Lira (strumento musicale)

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Lira
Informazioni generali
Classificazione Cordofoni composti, con corde parallele alla cassa armonica, a pizzico
Uso
Musica dell'antichità

La lira è uno strumento musicale a corde, composto da una cassa armonica alla quale sono applicati 2 bracci verticali, uniti da una trasversa. Le corde, in numero variabile secondo i modelli, sono tese tra la cassa armonica e la traversa.

Mitologia[modifica | modifica wikitesto]

Apollo con la chelys-lyra, pittura vascolare greca, museo di Delfi, ca. 460 a.C.

Per la mitologia greca l'inventore della lira fu Hermes. Un giorno il dio trovò all'interno della grotta una tartaruga. Dopo averla uccisa, prese il carapace, e tese al suo interno sette corde di budello di pecora, costruendo così la prima lira. Hermes la regalò poi ad Apollo, e questi al figlio Orfeo. In epoca classica, la lira era in effetti associata alle virtù apollinee di moderazione ed equilibrio, in contrapposizione al flauto (in greco antico "aulos"), legato a Dioniso e che rappresentava estasi e celebrazione.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Non è noto dove sia nato lo strumento: sicuramente è stato importato in Grecia in epoca preclassica. Come luoghi di nascita, sono state proposte località nell'Europa meridionale, Asia occidentale e Nordafrica. Ancora oggi la lira viene suonata in alcune zone dell'Africa nordorientale.

Originariamente la lira aveva una cassa di risonanza formata da un guscio di testuggine sul quale delle corna di animale unite tendevano le corde e vi erano solamente quattro corde che costituivano le quattro note fondamentali (dette tetracordo) e si utilizzava un plettro per suonarle.

Lira originaria con corna e tartaruga

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