Carapace

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Il carapace è una parte dell'esoscheletro presente in certi animali.

Crostacei[modifica | modifica wikitesto]

Un crostaceo (gambero), con il carapace colorato in rosso

Nei crostacei il carapace è la porzione di esoscheletro (evidenziata in rosso nell'immagine), particolarmente sviluppata in granchi e aragoste, che protegge il cefalotorace.

Il carapace come l'esoscheletro è formato da 4 strati:

  • epicuticola: proteica e lipidica, priva di chitina;
  • esocuticola: formata da proteine e chitina eventualmente calcificata;
  • endocuticola: ricca in chitina e che può essere abbondantemente calcificata;
  • strato membranoso: contenente chitina non calcificata addossato all’epiderma.

Aracnidi[modifica | modifica wikitesto]

Negli aracnidi il carapace è formato dalla fusione dei tergiti in cui sono situati, tra le altre cose, gli occhi. In alcuni ordini, come Solifugae e Schizomida può essere composto da altre parti.

Tartarughe[modifica | modifica wikitesto]

Il carapace della tartaruga

Il carapace delle tartarughe è sostanzialmente la parte superiore del guscio. Ciascuna squama che compone il carapace prende il nome di scuto.

Attraverso l'esame dello stesso si possono vedere le fasi della crescita dell'animale come se fosse un tronco d'albero.[senza fonte]

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