Liuti a giogo

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Lira con corna e tartaruga.
Un niatiti.

I liuti a giogo (in inglese yoke lutes), chiamati più comunemente lire, sono una sottofamiglia dei liuti, indicata con il codice 321.2 nella classificazione Hornbostel-Sachs.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

I liuti a giogo sono definiti come strumenti a una o più corde, disposte parallelamente alla tavola sonora e fissate a un giogo che giace sullo stesso piano della tavola, composto da due bracci e da una traversa.[1][2] La maggior parte degli strumenti della famiglia delle lire sono suonati pizzicando le corde, ma alcuni prevedono invece l'utilizzo di un arco.[2]

La cassa armonica può essere sia a fondo tondo (321.21) che a fondo piatto (321.22). Nel caso a fondo tondo, questo è spesso un guscio di tartaruga, mentre la tavola armonica è fatta in pelle.[2] Nel caso a fondo piatto invece, solitamente, sia il corpo che la tavola armonica sono fatti in legno.[2]

Esempi[modifica | modifica wikitesto]

Esempi di lire sono la lira, la cetra e la phorminx dell'Antica Grecia, il kinnor biblico, il niatiti africano.

Esistono invece altri strumenti chiamati lire che non appartengono però, dal punto di vista organologico, a questa famiglia, ma piuttosto a quella dei liuti a manico, come ad esempio: la lira bizantina, la lira calabrese, la lira cretese, la lira da braccio, la lira da gamba, la lyra viol.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Yoke lutes or lyres, su mimo-db.eu, Musical Instrument Museums Online. URL consultato il 18 marzo 2018.
  2. ^ a b c d Britannica

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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