Sorisole

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Sorisole
comune
Sorisole – Stemma Sorisole – Bandiera
Sorisole – Veduta
Panorama di Sorisole con il Canto Alto sullo sfondo
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
Sindaco Stefano Vivi (Lega Nord) dal 31/05/2015
Territorio
Coordinate 45°44′15″N 9°39′23″E / 45.7375°N 9.656389°E45.7375; 9.656389 (Sorisole)Coordinate: 45°44′15″N 9°39′23″E / 45.7375°N 9.656389°E45.7375; 9.656389 (Sorisole)
Altitudine 415 m s.l.m.
Superficie 12,25[1] km²
Abitanti 9 027[2] (30-11-2016)
Densità 736,9 ab./km²
Frazioni Azzonica, Petosino
Comuni confinanti Almè, Bergamo, Paladina, Ponteranica, Sedrina, Villa d'Almè, Zogno
Altre informazioni
Cod. postale 24010
Prefisso 035
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 016202
Cod. catastale I858
Targa BG
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti sorisolesi
Patrono San Pietro
Giorno festivo 29 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sorisole
Sorisole
Sorisole – Mappa
Posizione del comune di Sorisole nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale

Sorìsole (Surìsel in dialetto bergamasco[3]) è un comune italiano di 9 027 abitanti della provincia di Bergamo, in Lombardia. È situato a circa 7 chilometri a nord dal capoluogo orobico.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

« Sorisole e Ponteranica terre poste dietro le spalle della Città, quasi a piè de' monti; è più esposto Sorisole, dal quale forse trahe il nome come se si dicesse "sorgente-sole" »
(Celestino Colleoni da Martinengo, Historia quadripartita di Bergomo, XVI secolo.)
il territorio

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

A nord confina con i Comuni di Sedrina e Zogno, a est con Ponteranica, a sud con Bergamo e Paladina, a ovest con Almè e Villa d'Almè. Oltre ai centri di Sorisole capoluogo ed alle frazioni Azzonica e Petosino, sono pure presenti i nuclei abitati di Premerlino, Comunelli, Sant'Anna, Boscalgisi, Valli.

Sorisole è classificato dalla legge n. 991/1952 comune parzialmente montano[4] ed è classificato dalla OPCM 3274/03 nella zona sismica 3 (scuotimenti modesti)[5].

Orografia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio è caratterizzato da varietà ambientali che vanno dall'ambito montuoso, a quello collinare, alla pianura. Si estende infatti fra le cime dei monti Corna dell'Uomo (m 972), Canto Alto (m 1.146), Campanua (m 902), Luvrida (m 827) e la piana dei Dross (m 286) a ridosso delle colline di Bergamo, con un dislivello di 860 m. Può essere suddiviso in tre aree:

  • la valle del Giongo, la parte più settentrionale del territorio, con giacitura est-ovest verso il fiume Brembo,
  • le valli meridionali, che vanno da nord a sud e sui cui crinali sono insediati i centri abitati di più antica formazione,
  • la piana dei Dross.

Idrografia[modifica | modifica wikitesto]

Ad eccezione della val Baderem, posta sul limitare est del paese, il territorio di Sorisole appartiene al bacino idrografico del fiume Brembo. È presente un reticolo idrografico strutturato in subbacini di modeste dimensioni nei quali scorrono i torrenti:

  • Giongo, nasce dal Canto Alto e, allungandosi in direzione est-ovest, confluisce dopo 4 km nel Brembo attraversando anche i comuni di Villa d'Almè e Sedrina,
  • Quisa, lambisce i colli di Bergamo e confluisce dopo 13 chilometri nel Brembo. Riceve i piccoli affluenti Rigos, Bondaglio e Porcarissa. Attraversa anche i comuni di Ponteranica, Bergamo, Almè, Paladina, Valbrembo, Mozzo e Ponte San Pietro,
  • Morla, nasce sulle pendici meridionali del Canto Alto (val Baderem). Si disperde dopo 14 chilometri in canali irrigui ed in terreno permeabile a nord del paese di Spirano dopo aver attraversato la città di Bergamo e paesi della pianura bergamasca.
  • Bondaglio, nasce dal versante Est del monte Pissöl, ad una quota di 680 m s.l.m. Passa ad Ovest della frazione Azzonica e affluisce nel Quisa a Sud di Petosino. Questo torrente risulta essere il più problematico dal punto di vista dell'inquinamento delle sue acque. Nell'estate del 2015 una lettera firmata dal presidente del Parco dei Colli, sollecitava un intervento immediato e risolutore per ristabilire lo stato di salute dell'affluente della Quisa[6].

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Sorisole gode di un clima tipicamente temperato delle medie latitudini. La vicinanza alle prealpi orobiche e la posizione collinare permettono di evitare i fenomeni di nebbia invernale persistente e di afa estiva. Le medie climatiche rilevate dagli anni sessanta agli anni novanta sono le seguenti[7]:

BERGAMO-ORIO
(1983-2012)
Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 6 8 12 16 21 25 28 27 23 18 11 6 6,7 16,3 26,7 17,3 16,8
T. min. mediaC) −2 0 3 7 11 14 17 17 14 9 4 −1 −1 7 16 9 7,8
Precipitazioni (mm) 71 64 83 89 127 113 110 129 94 109 111 56 191 299 352 314 1 156
Umidità relativa media (%) 75 75 68 71 69 67 67 68 71 75 78 79 76,3 69,3 67,3 74,7 71,9

Il comune dal D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 è classificato nella zona climatica E 2659 GG[8].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Mosaico in Piazza Alpini

L'origine del toponimo dovrebbe trovare origine da Siliceolae, con il quale si indicherebbe una località posta in prossimità di una strada selciata. Tuttavia questa non è l'unica ipotesi riguardante l'origine etimologica del nome, che potrebbe derivare anche dal nome proprio Surridius, oppure da super insulam, indicando un territorio posto a nord di quella che comunemente è conosciuta come Isola bergamasca. Anche l'attuale frazione di Azzonica, un tempo separata da Sorisole, ha un'antica origine, tanto che il suo toponimo potrebbe derivare dal nome personale Azzone, di chiara origine germanica. Tuttavia queste sono solo ipotesi, non accompagnate da elementi certi.

Nella sua storia Sorisole ha condiviso spesso il proprio destino politico ed amministrativo con il vicino paese di Ponteranica, con il quale si trovava inserito già nella corte regia della Morla di epoca longobarda.

Ed è a questo periodo che risalgono i primi documenti scritti che attestano l'esistenza del borgo: nel 747 un atto infatti riporta che alcuni terreni appartenenti al fundus di Sorisole vennero donati dal re longobardo Rachis al prete Limenone.

Sorisole antica

Il periodo successivo fu caratterizzato dallo sviluppo del feudalesimo che, inserito nel contesto del Sacro Romano Impero, vide i due borghi finire in gestione alla diocesi di Bergamo prima, ed ai monaci della valle di Astino poi, come riportato in documenti e testamenti.

Dopo una breve parentesi comunale (documentata con atti risalenti al 1249), quell'epoca si caratterizzò per i violenti scontri tra le fazioni guelfe e ghibelline, che non risparmiarono nemmeno i borghi di Sorisole ed Azzonica. Entrambi di fazione guelfa, rivestirono un ruolo di primissimo piano nello scenario delle lotte nella provincia bergamasca. Questo costrinse i paesi a dotarsi di fortificazioni intorno al nucleo abitativo.

Le cronache del tempo ci raccontano numerosi fatti di sangue, incendi e distruzioni negli ultimi anni del XIV secolo, con attacchi e rappresaglie a cui pose momentaneamente fine l'intervento di Galeazzo Visconti. La tregua durò poco, tanto che già nel 1404 i ghibellini della città di Bergamo attaccarono Sorisole e Ponteranica, distruggendo edifici difensivi e causando più di trecento morti.

La situazione si ribaltò due decenni più tardi con l'arrivo della Repubblica di Venezia che appoggiava la fazione guelfa. La Serenissima emanò una serie di privilegi ed agevolazioni per Ponteranica e Sorisole, che si erano apertamente schierate a favore della dominazione veneta durante le lotte che questa combatté contro il Ducato di Milano sostenuto dai ghibellini. Seguirono quindi secoli socialmente e politicamente tranquilli, con l'agricoltura motore trainante dell'economia dell'intera zona, considerata fiscalmente terra separata e quindi non soggetta a dazi ed imposizioni fiscali.

In quegli anni avvenne l'unione amministrativa tra Sorisole ed Azzonica i cui abitanti, aiutati dai rapporti privilegiati dalla Serenissima, formarono la compagnia dei Bastazi, una cooperativa a cui venne affidata la gestione e lo scarico delle navi nel porto di Venezia, prerogativa mantenuta fino alla caduta della Repubblica di San Marco, avvenuta nel 1797.

Subentrata la Repubblica Cisalpina, diventata nel 1805 Regno d'Italia, con decreto del 31 marzo 1809 Sorisole venne aggregato a Bergamo diventandone una frazione e perdendo ogni autonomia amministrativa. Sconfitto Napoleone e passata la Lombardia agli Austriaci, con sentenza del 26 novembre 1815 ottenne la separazione da Bergamo ricostituendosi come entità autonoma.

Con la Seconda Guerra di Indipendenza Sorisole passò al Regno sabaudo. Le elezioni del 1860 nominarono Francesco Bacuzzi primo sindaco.

Il 26 settembre 1944 avvenne l’eccidio di Petosino. Otto partigiani, cinque nei boschi e prati vicini al paese e tre davanti all'asilo, furono trucidati da militi della RSI. Il giorno seguente venne fucilata la nona vittima.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Sorisole-Stemma.png
Gonfalone Sorisole.JPG

Stemma Concesso con Regio Decreto del 21 agosto 1937, è così costituito: campo di cielo, tre monti al naturale ristretti su una campagna; quello mediano più alto sormontato da un castello turrito, dietro il castello il sole raggiante.

Gonfalone È rappresentato da un drappo di colore rosso ornato di ricami d'argento, con lo stemma e l'iscrizione in argento "Comune di Sorisole". Le parti di metallo e i nastri sono argentati. L'asta verticale è ricoperta di velluto rosso con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia è rappresentato lo Stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta e nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati di argento.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa dei SS. Pietro apostolo e Alessandro martire[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa Prepositurale SS. Pietro apostolo e Alessandro martire
Il pulpito

La prima pietra fu posata il 18 maggio 1704 in luogo dell'antica parrocchiale dedicata a Santa Maria. La progettazione fu affidata alla famiglia Micheli, stirpe di capimastri e architetti di Albegno, ma vi lavorò anche l'architetto Giovanni Battista Caniana.Fu consacrata il 12 aprile 1739, ma i lavori proseguirono ancora per molti anni. La facciata presenta statue di santi dello scultore Anton Maria Pirovano. All'interno le decorazioni a stucco della volta e delle navate, esempi di transizione dal barocchetto allo stile neoclassico, sono opera di Carlo Camuzio, membro della famiglia ticinese che lavorò anche nella Cappella Colleoni di Bergamo. La volta presenta cinque grandi dipinti, raffiguranti la storia di S. Pietro, realizzati da Donnino Riccardi a partire dall'agosto 1787. Nella prima cappella sulla destra è presente la pala con la Vergine tra i Santi Rocco, Cristoforo, Bernardino da Siena e Sebastiano, opera di anonimo del primo quarto del Settecento. Sul lato sinistro la prima cappella ospita il fonte battesimale in marmo della metà del XV secolo. Nella cappella successiva è presente la tela dell'Assunta, opera di Gian Paolo Cavagna dei primi dieci anni del XVII secolo. Sulle pareti laterali due opere di Francesco Zucco entrambe datate 1611 raffiguranti l'Adorazione dei pastori e l'Adorazione dei Magi. Il pulpito fu realizzato in collaborazione tra i Caniana ed i Fantoni fra il 1746 ed il 1750. Pregevole è il coro in legno di noce, opera di Francesco Antonio Caniana e di Giovanni Sanz. Le grandi tele dell'abside sono di Mauro Picenardi, Francesco Silva, Vincenzo Angelo Orelli e Giovanni Raggi e raffigurano il martirio di S. Alessandro, il martirio di S. Pietro, l'offerta dei pani a Melchisedech, la moltiplicazione dei pani, l'Assunta. La chiesa dispone di due cantorie con organo e controrgano sui due lati della navata. Il vecchio organo nel 1725 fu smontato da Andrea Bossi e sistemato da Giuseppe Serassi. Nel 1779 i fratelli Andrea e Giovanni Serassi ne realizzano uno nuovo. Venne poi rifatto nel 1869 dai fratelli Parolini, nel 1903 da Luigi Balicco Bossi e nel 1979 da Emilio Piccinelli. In sacrestia vi sono i ritratti di numerosi parroci. Spicca quello di don Lorenzo Calvi eseguito da Vittore Ghislandi, più conosciuto come Fra' Galgario. Sono pure presenti altri dipinti: quello di S. Francesco con il benefattore Lanfranchi di anonimo del secondo quarto del Seicento e la tela con la Madonna con Gesù Bambino, i dogi, una dogaressa ed un gentiluomo databile tra il XVI e XVII secolo, opera di Jacopo Negretti detto Palma il Giovane. Fra i vari mobili di pregevole fattura è presente quello realizzato da Giuseppe Caniana eseguito dal 1752 al 1753[9].

Chiesa di San Pietro in vinculis[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Pietro in vinculis

Prima parrocchiale del paese, non si hanno notizie certe sulla sua fondazione. In una relazione redatta il 15 settembre 1666 si scriveva che la chiesa era ritenuta fra le più antiche della diocesi. Probabilmente di epoca longobarda, il primo documento in cui è citata è datato 1º luglio 1184. Ne parlano altri documenti datati 23 febbraio 1250 e giugno 1337. Il titolo di parrocchiale passò nel XVI secolo alla Chiesa di Santa Maria. Il campanile in pietra, databile XII secolo, presenta una monofora su ogni lato ed è addossato al fianco nord della chiesa. La parete ovest presenta due strati di affreschi. I più recenti, risalenti al XIV e XV secolo, raffigurano Sant'Agata, la Madonna in trono con Bambino e Santa Caterina d'Alessandria[9].

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Parco dei Colli di Bergamo[modifica | modifica wikitesto]

Segnaletica Parco dei Colli

Istituito con Legge Regionale n. 36 del 18 agosto 1977, è un'area naturale protetta comprendente l'intero territorio comunale, oltre che parte di altri nove Comuni limitrofi. È collocato sulle prime propaggini delle Prealpi Orobie, tra i colli della città di Bergamo e la vetta del Canto Alto. Sono presenti boschi cedui di castagno, frassino, carpino, rovere[10]. Per quanto riguarda la flora si possono osservare l'asfodelo, il giglio rosso, il giglio martagone, la peonia selvatica, il bucaneve, la rosa di natale. È presente il capriolo, la volpe, il tasso e per quanto riguarda gli uccelli sono segnalati il picchio rosso, il fringuello, l'allocco, la poiana[11]. Numerosi sono i sentieri per escursioni adatte ad ogni esigenza: dalla semplice passeggiata a divertenti percorsi in mountain-bike. A fianco del torrente Quisa, immersa nel verde, si snoda una pista ciclopedonale adibita solo allo svago.

Falesia "Cörna di Marte"[modifica | modifica wikitesto]

Struttura rocciosa situata poco sopra il paese, è attrezzata per il free climbing. È utilizzata dagli arrampicatori per l'allenamento, soprattutto in autunno e inverno per la felice esposizione al sole. Si raggiunge partendo dalla località Baderem e seguendo la segnaletica si raggiunge la sorgente del torrente Morla. Cambiato il versante orografico si arriva alla base della placca rocciosa dove è presente una bacheca con la descrizione delle vie di salita[12].

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

La biblioteca comunale ha due sedi: a Sorisole presso il Municipio ed a Petosino presso il Centro civico. Appartiene al sistema bibliotecario intercomunale Area Nord-Ovest della provincia di Bergamo.

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

È presente l'Istituto Comprensivo Statale “Antonio Lanfranchi”, costituitosi il 1º settembre 2000, che comprende tutte le scuole primarie e secondarie di primo grado del Comune. Ha due sedi: a Sorisole ed a Petosino. Per le superiori gli studenti sorisolesi frequentano nella maggioranza gli istituti della limitrofa città di Bergamo e così per l'università, anche se in questo caso tanti frequentano pure le università di Milano.

Il primo documento relativo all'istruzione scolastica a Sorisole è il testamento del 1625 di Antonio Lanfranchi che destina parte della sua eredità al pagamento di un maestro che insegni a leggere e scrivere agli abitanti del paese. Altri documenti del 1856 e del 1884 attestano la presenza di scuole elementari. Solamente nel 1963 vengono istituite le allora scuole medie inferiori a Sorisole e Petosino.[13]

Persone legate a Sorisole[modifica | modifica wikitesto]

  • Antonio Lanfranchi ( ? - Sorisole settembre 1630). Ricco mercante con affari e botteghe a Venezia, in contrada S. Cassiano, Bergamo e Genova, partecipò alla vita pubblica del comune. Con testamento del 27 settembre 1625 stabilì che il suo grande patrimonio servisse per la costruzione della nuova chiesa prepositurale, per il pagamento di un maestro che gratuitamente insegnasse ad ogni abitante di Sorisole a leggere e scrivere, per l'erogazione di elemosine a chiese e confraternite, per la distribuzione di pane ai poveri. Morì a causa della peste nel settembre 1630[14].
Giovanni Antonio Rubbi
  • Giovanni Antonio Rubbi (Zogno 29 settembre 1693 - Sorisole, 15 marzo 1785). Nominato parroco il 7 maggio 1740, aveva particolare predilezione per gli ammalati suggerendo loro rimedi e medicamenti semplici. Si cominciò a parlare di guarigioni miracolose e verso il 1770 veniva chiamato "il santo di Sorisole". Lo si consultava da tutta Europa: folle giunsero a Sorisole da ogni parte e richieste di benedizione giunsero da cardinali, vescovi, principi e nobili[15].
  • Francesco Zambelli (Sorisole 2 marzo 1825 - Chiuro 21 ottobre 1875). Arruolatosi volontario, si distinse nelle operazioni del 27 luglio 1848 al Passo del Tonale. Col grado di tenente combatté a Roma al comando di Luciano Manara durante le giornate della Repubblica Romana (1849). Nel 1859 si arruolò nei Cacciatori delle Alpi e fu uno dei primi ad entrare in Como liberata. Per il suo valore Giuseppe Garibaldi lo decorò l'11 giugno 1859 a Bergamo presso la porta San Giacomo. Si distinse per il suo valore a difesa dello Stelvio durante la guerra del 1866[16].
  • Luigi Brugnetti (Sorisole ?- Cina 16 febbraio 1941), Padre MU per i cinesi. Nel 1906 entrò nel Pontificio Istituto Missioni Estere dove venne ordinato sacerdote. Nel 1907 partì per l'Honan meridionale dove rimase tre anni. Nel 1911 gli venne affidato il distretto di Mijang. Nel 1930 fu catturato dai briganti. Tenuto in ostaggio, dovette seguirne le sorti fra combattimenti e inseguimenti dei soldati regolari. Dopo mesi di prigionia venne liberato. Accettando l'esortazione dei superiori, tornò in Italia, ma non potendo vivere lontano dalla sua Missione, ancora sofferente per i disagi della prigionia, vi tornò dove morì.
  • Rocco Zambelli (Sorisole 17 maggio 1916 - Bergamo 12 ottobre 2009). Geologo e paleontologo, già conservatore e ricercatore del Museo di Scienze Naturali di Bergamo, autore di numerose pubblicazioni scientifiche, nel 1973 scoprì a Cene il fossile dell'Eudimorphodon ranzii, il più antico pterosauro trovato al mondo[17]. Fu cappellano dei gruppi di partigiani dell'Alta Valle Seriana[18].
  • Giuseppe Luigi David (Joe) Bacuzzi (Londra 25 settembre 1916 - Londra 1º febbraio 1995). Figlio di emigrante sorisolese, giocò nella squadra di calcio del Fulham dal 1937 al 1956, totalizzando 299 presenze. Fra il 1939 e il 1946 giocò tredici partite nella nazionale inglese. In seguito al ritiro dall'attività di giocatore, ricoprì il ruolo di allenatore della seconda squadra del Fulham fino al 1965[19].
  • Matteo Tassetti (Bergamo 19 settembre 1972 - ). Alle Paraolimpiadi di Atlanta 1996 è ottavo nei 100 e nono nei 200 metri di atletica leggera. Fa parte della staffetta 4x100 che nel 1997 a Riccione vince il titolo di campione d'Europa con record mondiale. Nel 1998, nella stessa specialità, vince il titolo mondiale a Madrid. Alle Paraolimpiadi di Sydney 2000 ed a quelle di Atene 2004 vince la medaglia d'oro[20].
  • Thomas Oldrati (Bergamo 20 luglio 1989 - ). Nel 2008 si è laureato campione del mondo Junior Enduro 125. Figlio d'arte, il papà Luciano è stato campione italiano negli anni settanta, nel 2005 ha vinto il campionato italiano nella cilindrata 50 cc., nel 2006 è stato campione italiano cadetti e campione europeo junior 125, nel 2007 ha vinto il campionato italiano assoluti. Nel 2008 vince il campionato italiano Assoluti Enduro 125, è campione mondiale Junior Enduro FIM, è 1° Junior al Trophy Sei Giorni Enduro[21].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Sorisole da nordest

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Sorisole, limitrofo alla città di Bergamo, quindi appetibile per la possibilità di usufruire facilmente di tutti i servizi amministrativi, infrastrutturali e sociali, ha visto dagli anni sessanta del novecento un notevole incremento edilizio che ha portato al raddoppio del numero degli abitanti in pochi decenni. I dati censuari consentono di conoscere l'evoluzione nel tempo della popolazione: dalle classi di età, alla composizione delle famiglie, dalla suddivisione per attività economica a quella per grado di istruzione:[22]

Abitanti censiti[23]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

La presenza di cittadini stranieri è diventata significativa a partire dagli anni novanta. Al 31 dicembre 2013 risiedono 547 stranieri che rappresentano il 5,9% della popolazione. Maggiormente rappresentate sono le seguenti cittadinanze:

Religione[modifica | modifica wikitesto]

Santella in Via Piave

È da ritenersi acquisito il dato che la parrocchia San Pietro di Sorisole esista almeno dal secolo XI. Con bolla in data 10 maggio 1479 il papa Sisto IV concesse ai sorisolesi l'“juspatronatus”, il diritto cioè di scegliersi direttamente il parroco. Questo a seguito della costituzione del beneficio parrocchiale avvenuta nel 1478 consistente nel mettere a disposizione della parrocchia i fondi necessari al mantenimento del parroco. Il diritto continuò nei secoli fino a quando i capifamiglia, con votazione del 3 aprile 1949, vi rinunciarono[24].

Nel 1935 venne istituita la seconda parrocchia, dedicata alla Beata Vergine del Buon Consiglio, nella frazione Petosino, mentre la terza, dedicata a San Giuseppe, fu istituita nel 1958 nella frazione Azzonica[25].

Oltre alle sette chiese aperte normalmente al culto, sono presenti, disseminati su tutto il territorio, ben trentotto[26] capitelli votivi o santelle nei quali vi sono notevoli opere pittoriche.

Qualità della vita[modifica | modifica wikitesto]

Il reddito imponibile IRPEF del 2011, dichiarato da 5113 persone fisiche, ammonta complessivamente a € 118.935.966 per una media pro-capite di € 23.261. Il 16,4% ha dichiarato redditi tra i 10.000 ed i 15.000 euro, il 23,6% tra i 15.001 ed i 20.000, il 22,8% tra i 20.001 ed i 26.000, il 13,5% tra i 26.001 ed i 33.500, solo l'1.2% ha dichiarato redditi oltre i 100.000 euro. La media provinciale è stata di 24.109 euro[27]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

La strada provinciale della Val Brembana attraversa il territorio comunale.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

L'abitato era servito dalle stazioni di Ponteranica-Sorisole e Petosino poste lungo la ferrovia della Valle Brembana, attiva fra il 1906 e il 1966. La seconda di esse era raccordata con la locale Società del Gres[28].

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Sorisole è servito da due linee della rete di autobus, gestita da ATB Consorzio.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1860 Francesco Bacuzzi Sindaco
1863 Francesco Cometti Sindaco
1864 Alessandro Baggi Sindaco
1866 Pietro Cerboni Sindaco
1869 Bernardo Aguti Sindaco
Alessandro Brugnetti Sindaco
1872 Andrea Bacuzzi Sindaco
1875 Giovanni Cometti Sindaco
1879 Giovanni Battista Baggi Sindaco
1881 Pietro Brugnetti Sindaco
1881 Giovanni Battista Baggi Sindaco
1884 Andrea Bacuzzi Sindaco
1888 Andrea Bacuzzi Sindaco
8 gennaio 1896 16 agosto 1899 Santo Aguti Sindaco
31 agosto 1899 Antonio Carminati Sindaco
27 luglio 1905 19 settembre 1907 Antonio Carminati Sindaco
20 ottobre 1907 25 maggio 1908 Alessandro Brugnetti Sindaco
25 maggio 1908 23 luglio 1910 Giacomo Zambelli Sindaco
1º ottobre 1910 Alessandro Pasta Sindaco
24 febbraio 1912 9 dicembre 1920 Elia Brugnetti Sindaco
9 dicembre 1920 21 marzo 1925 Antonio Agazzi Sindaco
3 ottobre 1925 Gedeone Blondel Commissario
3 giugno 1926 22 agosto 1940 Elia Mosconi Podestà
28 agosto 1940 13 giugno 1942 Elia Brugnetti Delegato podestarile
16 luglio 1942 2 marzo 1943 Luigi Barbaro Commissario
2 marzo 1943 10 novembre 1943 Pietro Castelli Commissario
10 novembre 1943 24 aprile 1945 Guido Ferrari Commissario
1945 D.P. 1945 Pietro Lanfranchi Sindaco
1945 D.P. 1945 Osvaldo Angiolini Sindaco
1945 D.P. 3 marzo 1946 Carilio Cornolti Sindaco
31 marzo 1946 16 giugno 1951 Antonio Milesi Sindaco
7 maggio 1951 25 agosto 1954 Angelo Belotti Sindaco
16 ottobre 1954 30 dicembre 1957 Mario Cometti Sindaco
23 dicembre 1958 22 novembre 1960 Tarcisio Brugnetti Sindaco
14 dicembre 1960 4 dicembre 1964 Lorenzo Cortesi DC Sindaco
5 dicembre 1964 4 aprile 1970 Lorenzo Cortesi DC Sindaco
25 giugno 1970 21 aprile 1975 Pietro Mocchi DC Sindaco
12 luglio 1975 18 aprile 1980 Vittorio Agazzi DC Sindaco
25 giugno 1980 4 settembre 1981 Lorenzo Musitelli DC Sindaco
4 settembre 1981 27 marzo 1985 Guglielmo Magri DC Sindaco
28 giugno 1985 30 agosto 1990 Adriano Baggi DC Sindaco
30 agosto 1990 4 gennaio 1991 Antonino Simula Commissario
4 gennaio 1991 23 luglio 1991 Leonida Rosati DC, Lista Unitaria (PCI), Indipendenti Cattolici, PSI Sindaco
24 settembre 1991 9 aprile 1992 Giuliano Tasca DC, Lega Nord Sindaco
9 aprile 1992 25 novembre 1992 Lucio Marotta Commissario
27 novembre 1992 25 gennaio 1993 Giulio Corti DC, Lega Nord Sindaco
25 gennaio 1993 28 luglio 1994 Eugenio Zambelli DC, Lega Nord Sindaco
20 novembre 1994 21 marzo 1998 Lino Taschini Lega Nord, Indipendenti Cattolici, Unità e Rinnovamento Sindaco
29 novembre 1998 25 maggio 2003 Simone Stecchetti Lega Nord Sindaco
26 maggio 2003 14 aprile 2008 Simone Stecchetti Forza Italia, Lega Nord Sindaco
15 aprile 2008 6 ottobre 2009 Eros Mastrobuono Popolo Libertà, Lega Nord Sindaco
6 ottobre 2009 30 marzo 2010 Lucio Marotta Commissario
31 marzo 2010 30 maggio 2015 Stefano Gamba Progetto Comune Sindaco

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Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ ISTAT - Superficie dei comuni, province e regioni al Censimento 2011
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2016.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario di Carmelo Francia, Emanuele Gambarini (a cura di), Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001, ISBN 88-87353-12-3.
  4. ^ Sistema Informativo della Montagna - Comuni montani, simontagna.it. URL consultato il 12 ottobre 2009.
  5. ^ Protezione civile, classificazione sismica (PDF), protezionecivile.it. URL consultato il 12 ottobre 2009.
  6. ^ Schiuma nel torrente Bondaglio, il sindaco interviene
  7. ^ Medie climatiche, ilmeteo.it. URL consultato il 30-09-2009.
  8. ^ Zone climatiche d'Italia (PDF), efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 30-09-2009.
  9. ^ a b Santi Pietro e Alessandro in Sorisole, Fondazione Adriano Bernareggi, Bergamo, 2006
  10. ^ Lelio Pagani, Il Parco dei Colli di Bergamo, Bergamo, 1986.
  11. ^ Aree protette della provincia di Bergamo, Provincia di Bergamo.
  12. ^ L.Benedetti, C.Carissoni, C.Gotti, InCanto, Ferrari Editrice, pag. 132
  13. ^ Istituto Comprensivo Statale Lanfranchi, icsorisole.it. URL consultato il 31 ottobre 2009.
  14. ^ Marino Paganini,SORISOLE Dal sec. VIII d.C. al XIX,pp. 70, 71, 72.
  15. ^ Marino Paganini, op. cit., pp. 90-96.
  16. ^ Marino Paganini, op. cit., p. 147.
  17. ^ Storia del Museo Civico di Scienze Naturali E. Caffi di Bergamo, museoscienze.comune.bergamo.it. URL consultato il 30 settembre 2009.
  18. ^ L'Eco di Bergamo, 13/10/2009, p. 20.
  19. ^ Joe Bacuzzi
  20. ^ L'Eco di Bergamo, ecodibergamo.it. URL consultato l'11 ottobre 2009.
  21. ^ Federazione Motociclistica Italiana, federmoto.it. URL consultato l'8 gennaio 2013.
  22. ^ Popolazione residente nelle province italiane, 12º, 13º, 14º Censimento generale della popolazione,ISTAT.
  23. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  24. ^ Marino Paganini, op. cit., pp. 28, 29
  25. ^ Lelio Pagani, op. cit., p. 77
  26. ^ P.Ceruti,D.Monardo,G.Zenoni,M.Zenoni Santelle nel territorio di Sorisole, Comune di Sorisole, 2001
  27. ^ Comuni-italiani.it - Statistiche redditi Irpef 2011, comuni-italiani.it. URL consultato il 09-01-2013..
  28. ^ Giulio Leopardi, Carlo Ferruggia, Luigi Martinelli, Treni e tramvie della Bergamasca, Clusone, Editrice Cesare Ferrari, 1988.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni Suardi, Memorie intorno al fu prevosto di Sorisole d. Gio. Antonio Rubbi, Bergano, dalla tipografia di Pietro Cattaneo, 1857.
  • Giacomo Tomasoni, Volti e fasti di una Parrocchia, Parrocchia di Sorisole, 1963.
  • Marino Paganini, SORISOLE Dal sec. VIII d.C. al XIX, Cassa rurale ed artigiana di Sorisole, 1986.
  • Lelio Pagani, Il Parco dei Colli di Bergamo, Bergamo, 1986.
  • Luigi Pagnoni, Chiese parrocchiali bergamasche: appunti di storia e arte, Bergamo 1992, 324.
  • S. Langè, G. Pacciarotti, Barocco Alpino. Arte e architettura religiosa del Seicento: spazio e figuratività, Milano 1994, 220.
  • P. Ceruti, D. Monardo, G. Zenoni, M. Zenoni, Santelle nel territorio di Sorisole, Comune di Sorisole, 2001.
  • Lucio Benedetti, Chiara Carissoni, Claudio Gotti. InCanto: storia, natura ed itinerari del Canto Alto. Clusone, Ferrari, 2005.
  • Santi Pietro e Alessandro in Sorisole, Fondazione Adriano Bernareggi, Bergamo, 2006.
  • Maria Cornelia Carlessi, La scuola elementare di Sorisole, tra storia, memoria e appartenenza, Comune di Sorisole, 2008.
  • Paolo Mazzariol, I Camuzio di Montagnola. Stuccatori a Bergamo e nel Bergamasco, in Giorgio Mollisi (a cura di), Svizzeri a Bergamo nella storia, nell'arte, nella cultura, nell'economia dal '500 ad oggi. Campionesi a Bergamo nel Medioevo, Arte&Storia, anno 10, numero 44, settembre-ottobre 2009, 236-245 (con ampia bibliografia).

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