Ghisalba

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Ghisalba
comune
Ghisalba – Stemma Ghisalba – Bandiera
Ghisalba – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
SindacoSamuele Vegini (Lega Nord) dall'8-6-2009
Territorio
Coordinate45°36′N 9°45′E / 45.6°N 9.75°E45.6; 9.75 (Ghisalba)Coordinate: 45°36′N 9°45′E / 45.6°N 9.75°E45.6; 9.75 (Ghisalba)
Altitudine170 m s.l.m.
Superficie10,59 km²
Abitanti6 153[1] (30-4-2017)
Densità581,02 ab./km²
FrazioniVillanuova
Comuni confinantiCalcinate, Cavernago, Cologno al Serio, Martinengo, Mornico al Serio, Urgnano
Altre informazioni
Cod. postale24050
Prefisso0363
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT016113
Cod. catastaleE006
TargaBG
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Nome abitantighisalbesi
Patronosan Lorenzo
Giorno festivo10 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ghisalba
Ghisalba
Ghisalba – Mappa
Posizione del comune di Ghisalba nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale

Ghisalba (Ghisalba in dialetto bergamasco[2]) è un comune italiano di 6 153 abitanti della provincia di Bergamo in Lombardia. Situato nella pianura bergamasca, dista circa 16 chilometri in direzione sud-est, dal capoluogo orobico.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini del paese risalgono all'epoca romana; di tale periodo si sono rinvenuti reperti archeologici di notevole importanza, tra cui un altare dedicato al culto del dio Giove.

A tale periodo si può far risalire anche la Via Francesca, su cui ancora oggi è ricalcata la viabilità moderna, come strada di scorrimento, che taglia l'alta pianura bergamasca da est ad ovest. Una vaga diceria asserisce che questa via fosse ripristinata dai Franchi per permettere il trasferimento della salma dell'imperatore Ludovico II da Brescia a Milano.

In epoca medievale il paese fu al centro di numerose dispute tra le fazioni guelfe e ghibelline; infatti vi era anche un castello, distrutto per ben due volte nel XIV secolo per opera dei milanesi e di cui ora restano soltanto pochi resti delle mura di cinta dopo continue demolizioni sia nel XIX secolo sia dopo l'ultimo dopoguerra.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il paese deve il suo nome alla precedente e antica chiesa parrocchiale di San Lorenzo Martire, ampliata nel secolo XVIII dall'architetto Luca Lucchini di Certenago[3], poi demolita totalmente nel XIX secolo, che veniva chiamata ecclesia alba forse dal nome delle vesti dei battesimandi (quella di Ghisalba era una delle poche chiese battesimali presenti sul territorio di Bergamo) o più semplicemente perché le sue mura erano tinteggiate con calce bianca.

L'attuale chiesa, in forma di rotonda con cupola, è stata progettata dall'architetto Luigi Cagnola nella prima metà del XIX secolo; domina con la sua imponenza la piazza del paese, ed è caratterizzata da un pronao con imponenti colonne, nonché dal campanile che è stato costruito all'inizio del XX secolo sul luogo ove in passato sorgeva una torre, collegata alla cinta del castello e utilizzata a scopi difensivi. All'interno si trovano dipinti di pregio, tra i quali spiccano quelli di Gian Paolo Cavagna.

Il Palazzo Ghidini è stato ampliato su progetto del 1853 preparato dall'architetto Ferdinando Crivelli.

Ghisalba ha sempre avuto le caratteristiche di borgo agricolo e le mantenne sino al XX secolo: le colture predominanti erano quelle del frumento, del granoturco e delle patate. Restano, ai margini del centro abitato, numerosi esempi di cascinali, alcuni utilizzati, altri lasciati cadere in disuso.

Feste[modifica | modifica wikitesto]

  • Festa della Madonna della Consolazione 14 agosto. Il santuario della " Madonna della Consolazione", in via C.Cossali è stato costruito dai cittadini di Ghisalba, per ricordare l'apparizione della Madonna avvenuta il 14 agosto 1453. La Madonna apparve alla "Tonolla" mentre raccoglieva il grano nei campi. La Beata Vergine Maria le mise un coltello in gola e indicò alla contadina di recarsi in paese e chiedere ai ghisalbesi di erigere un santuario in suo onore. Solo nel momento in cui ciò fosse stato accettato il coltello sarebbe uscito dalla gola e la Tonolla, povera contadina, avrebbe continuato a vivere. Ogni anno in occasione dei festeggiamenti il santuario è visitato da migliaia di persone, che in preghiera accompagnano le funzioni. La messa principale del giorno dell'apparizione è celebrata da un importante prelato, solitamente un vescovo. Nei nove giorni precedenti la data della ricorrenza viene celebrata la "novena", con una messa alle ore 20.30. Durante tutto il periodo della festa trovano collocamento nella via del santuario le bancarelle e le giostre che richiamano molti giovani e non solo.
  • Gara delle balle di fieno si svolge nel mese di maggio; le prime edizioni furono svolte in ottobre, in concomitanza della castagnata dell'oratorio. La gara prevedeva, nei primi anni, una corsa a tempo nelle vie del paese con partenza ed arrivo all'oratorio maschile. Successivamente il tracciato è stato modificato ed accorciato e trasferito definitivamente nella cornice di piazza Garibaldi. Le squadre composte da 7 elementi devono percorrere nel minor tempo possibile due giri della piazza facendo rotolare una balla di fieno. L'evento richiama in paese centinaia di persone che contribuiscono ad incitare i concorrenti lungo il faticoso percorso. Nel 2014 la manifestazione viene organizzata dal gruppo comunale degli Alpini
  • Sagra del salame nostrano (fino al 2010) dal 2000 si svolgeva nel centro di Ghisalba nel mese di luglio (nel 2009 in maggio) ed era organizzata dal circolo della buona tavola. La sagra del salame aveva lo scopo di promuovere il salame bergamasco e le sue qualità. Nell'ambito di questa rappresentazione avevano luogo la gara dei salami, dove una giuria di esperti norcini ed appassionati (l'edizione 2005 ha visto tra i giurati anche il presidente della Provincia di Bergamo, Valerio Bettoni) analizzava sotto diversi aspetti circa 70 salami (consistenza, fattura, legatura, stagionatura), decretando a fine serata il vincitore. Le ultime edizioni registrarono migliaia di presenze nell'intero arco della giornata, richiamando gente dai paesi vicini e non solo. Tra i salami in gara ve n'erano molti provenienti anche da fuori provincia. Inoltre per tutta la durata della manifestazione abili norcini confezionavao sul posto salami, salsicce e cotechini. Dal 2010 la festa non è più stata organizzata a seguito di restrizioni da parte dell'Asl a tale tipologia di feste.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Fra il 1884 e il 1931 la località era servita da una stazione posta lungo la tranvia Bergamo-Soncino, di cui fino al 1888 costituì il capolinea meridionale provvisorio.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 2004 7 giugno 2009 Antonio Pezzoli Lista civica Sindaco
8 giugno 2009 in carica Samuele Vegini Lega Nord Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2017.
  2. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario di Carmelo Francia, Emanuele Gambarini (a cura di), Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001, ISBN 88-87353-12-3.
  3. ^ Piervaleriano Angelini, 2009, 166-167.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Piervaleriano Angelini, I Lucchini di Montagnola. Architetti e capimastri nella Bergamasca del '700 e del primo '800, in Giorgio Mollisi (a cura di), Svizzeri a Bergamo nella storia, nell'arte, nella cultura, nell'economia dal '500 ad oggi. Campionesi a Bergamo nel Medioevo, Arte&Storia, anno 10, numero 44, settembre-ottobre 2009, 166-175 (con ampia bibliografia).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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