Valgoglio

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Valgoglio
comune
Valgoglio – Stemma Valgoglio – Bandiera
Valgoglio – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
SindacoEli Pedretti (lista civica Il coraggio di cambiare) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate45°58′N 9°55′E / 45.966667°N 9.916667°E45.966667; 9.916667 (Valgoglio)Coordinate: 45°58′N 9°55′E / 45.966667°N 9.916667°E45.966667; 9.916667 (Valgoglio)
Altitudine929 m s.l.m.
Superficie31,89 km²
Abitanti616[1] (31-12-2010)
Densità19,32 ab./km²
FrazioniColarete, Novazza
Comuni confinantiArdesio, Branzi, Carona, Gandellino, Gromo
Altre informazioni
Cod. postale24020
Prefisso0346
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT016225
Cod. catastaleL579
TargaBG
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantivalgogliesi
Patronosanta Maria Assunta
Giorno festivo15 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Valgoglio
Valgoglio
Valgoglio – Mappa
Posizione del comune di Valgoglio nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale

Valgogliolgoi in dialetto bergamasco[2][3]) è un comune italiano di 613 abitanti della provincia di Bergamo, in Lombardia.

Situato in una valletta che, bagnata dal torrente Goglio, si sviluppa perpendicolarmente alla Val Seriana, dista circa 44 chilometri a nord-est dal capoluogo orobico.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Posto ad un'altezza di 930 m s.l.m., presenta le caratteristiche di un borgo alpino con una natura circostante pressoché intatta.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome del paese deriva dalla valle in cui esso è inserito, la quale a sua volta deve il nome al torrente che la bagna. Il Goglio, che sfocia nel fiume Serio nel territorio di Gromo, etimologicamente deriva da goi, che in dialetto bergamasco sta ad indicare un corso d'acqua con gole e forre profonde.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Storia della Lombardia.

Il paese di Valgoglio, unitamente alle frazioni di Colarete e di Novazza, ha una storia con pochi eventi di rilievo, legati per lo più alle vicende della Val Seriana e del vicino comune di Gromo. Nel 774 il re dei Franchi, Carlo Magno, donò i territori dell'Alta Val Seriana al Monastero di San Martino di Tours ed a quello di Saint Denis De Paris[4]. In questo periodo però molte furono le famiglie di Bergamo che occuparono i territori montani sfruttandone le miniere, e a Valgoglio risulta fosse presente la famiglia dei Della Crotta[5]. Solo nel 1026 l'Episcopato di Bergamo con il vescovo Ambrogio II se ne riappropriò in cambio di altri poderi, riservandosi il diritto sui ricavi della estrazione e lavorazione di argento e di ferro sicuramente presenti in valle, dando inizio a un periodo di gravi controversie tra il potere laico, rappresentato dal feudatario, e il potere ecclesiastico, rappresentato dal Vescovo.

La ricchezza di minerali ha da sempre fornito una sussistenza più che dignitosa per gli abitanti del luogo fin dai tempi del medioevo. In quel tempo quando gran parte delle armi, armature e corazze era prodotta con il ferro qui estratto, e forgiate nelle fucine dela frazione Colarete, così come le monete della zecca di Bergamo, coniate con l'argento di Gromo. Unitamente a questi materiali veniva estratto anche l'oro, documentato dal 1500, forse mai in quantità sufficientemente rilevanti[6]. La frana del 1º novembre 1666 che lambì la frazione Novazza, ma che distrusse gli opifici dalla frazione di Colarete fino a quelli sulla contrada del Goglio di Gromo, cambiò l'economia del paese, che dovette tornare a dedicarsi alla pastorizia[7]..

Recentemente, in una miniera dismessa nella frazione Novazza, sono state rinvenute modeste quantità di uranio,[8] tanto da ipotizzare l'apertura di una miniera per l'estrazione di questo minerale da molti considerato pericoloso. Per questo motivo gran parte della popolazione, anche dei paesi circostanti, ha manifestato un forte dissenso, facendo rientrare il progetto.

Il paese tuttora vive grazie allo sfruttamento delle risorse che offre la natura, quali il turismo, l'industria idroelettrica e, in qualche caso, di pastorizia.

Il 17 luglio 2014, con seduta straordinaria il Consiglio Comunale approva lo Statuto Costitutivo dell'Unione di Comuni[9] dell'Alto Serio con Gromo, Gandellino e Valbondione, per poter affrontare la situazione economica di criticità.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

San Cristoforo Chiesa di Santa Maria Assunta

La chiesa parrocchiale del capoluogo, edificata nel XVII secolo, ma rifatta due secoli più tardi, è intitolata a Santa Maria Assunta, e custodisce affreschi e sculture di buona fattura, risalenti ad un periodo compreso tra il XIV ed il XV secolo, la Cappella dei morti alla Ca' Nöa con affreschi di Antonio Brighenti.

La chiesa della frazione Novazza, dedicata ai santi Pietro e Paolo e risalente al XIX secolo, possiede un ciclo di affreschi sulla vita di san Pietro, eseguito da Ponziano Loverini.

Infine merita menzione pure la chiesa di Colarete, dedicata a san Michele, con affreschi del XV e del XVI secolo.

Notevoli sono le escursioni che si possono compiere sul territorio comunale, adatte ad ogni tipo di utenza: si va dalla semplice passeggiata ad itinerari riservati a persone più esperte. Tra questi vale la pena segnalare la Val Sanguigno ed il cosiddetto Giro dei cinque laghi, che tocca i laghi artificiali di Aviasco, Nero, Campelli, Sucotto e Cernello.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[10]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 12 giugno 1999 Corrado Fumagalli lista civica Sindaco
13 giugno 1999 13 giugno 2004 Augusto Bonardo lista civica Sindaco
14 giugno 2004 7 giugno 2009 Augusto Bonardo lista civica Sindaco
8 giugno 2009 in carica Eli Pedretti lista civica "Il coraggio di cambiare" Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario di Carmelo Francia, Emanuele Gambarini (a cura di), Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001, ISBN 88-87353-12-3.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 682.
  4. ^ Carlo Magno storia e leggenda, in LICEO CAMMILLO GOLGI DI BRENO.
  5. ^ Gabriele Nobili, Statuerent Quod Comune ed Gromo et Omnes Hatantes Sint Burgum Et Burgienses, Bergamo, comune di Gromo, 2011.
  6. ^ conferenza sull'oro di Valgoglio, Comune di Bergamo. URL consultato il 13 marzo 2017.
  7. ^ Gabriele Medolago, La Rovina del Goglio, Comune di Gromo e Valgoglio, 2015.
  8. ^ L'uranio di Novazza in due documentari - Economia Valgoglio
  9. ^ http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/testi/00267dl.htm
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Corrado Fumagalli, Valgoglio. La Valle del sole, Ferrari Grafiche.
  • Uranio di Novazza - editore Velar
  • Gabriele Medolago, La santella dei morti alla Ca' Noa, Velar, 2011.
  • Gabriele Nobili, Statuerent Quod Comune ed Gromo et Omnes Hatantes Sint Burgum Et Burgienses, ISBN 88-89393-03-3.
  • Gabriele Medolago, La Rovina del Goglio, Comune di Gromo e Valgoglio, 2015.
  • Paolo Oscar e Oreste Belotti, Atlante storico del territorio bergamasco, Clusone, Ferrari, 2000, ISBN 88-86536-17-8.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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