Songavazzo

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Songavazzo
comune
Songavazzo – Stemma Songavazzo – Bandiera
Songavazzo – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
Sindaco Giuliano Covelli (lista civica Ideale comune Songavazzo) dall'8/06/2009
Territorio
Coordinate 45°53′N 9°59′E / 45.883333°N 9.983333°E45.883333; 9.983333 (Songavazzo)Coordinate: 45°53′N 9°59′E / 45.883333°N 9.983333°E45.883333; 9.983333 (Songavazzo)
Altitudine 640 m s.l.m.
Superficie 12,94 km²
Abitanti 727[1] (31-12-2010)
Densità 56,18 ab./km²
Comuni confinanti Bossico, Castione della Presolana, Cerete, Costa Volpino, Fino del Monte, Onore, Rogno, Rovetta
Altre informazioni
Cod. postale 24020
Prefisso 0346
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 016201
Cod. catastale I830
Targa BG
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti songavazzesi
Patrono san Bartolomeo apostolo
Giorno festivo 24 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Songavazzo
Songavazzo
Songavazzo – Mappa
Posizione del comune di Songavazzo nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale

Songavazzo (Songaàss in dialetto bergamasco[2][3]) è un comune italiano di 708 abitanti della provincia di Bergamo, in Lombardia.

Situato tra l'altopiano di Clusone e la val Borlezza, dista circa 40 chilometri a nord-est dal capoluogo orobico.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Posto a nord dell'Altopiano di Clusone, a sinistra del torrente Valleggia ed alla base del monte Falecchio, Songavazzo appare come un disteso terrazzo sull'Agro sottostante ed è oggi meta di villeggiatura da parte di un numero sempre crescente di villeggianti. Anche grazie alla sua estensione, il territorio è ricco di prati e boschi e meta di trekking, escursioni o semplici passeggiate. Fra le aree naturali più caratteristiche spiccano quella di Falecchio, parte integrante del Parco del Monte Varro, caratterizzato da verdi pianori e abetaie, la zona di Camasone, le piacevoli vallette di Frucc e di Trebes, o quella delle Malghe Ramello e Valmezzana, ormai prossime alle alture del Monte Pora. Da percorrere anche la zona dell'agro songavazzese, adatto al turista che desideri praticare la mountain bike, e solcato da bei percorsi di collegamento alla Val Borlezza

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Storia della Lombardia.

L'origine del borgo risale al periodo medievale, come si evince dall'impianto urbanistico che il paese ha conservato.

È infatti di quel periodo, e precisamente del 1294, il primo documento che attesta l'esistenza di Summus Gavatio, così denominato in quanto situato poco più in alto (summus) rispetto al più antico e importante borgo di Gavazzo, ora ridotto a poche cascine, che si trovava un tempo nei campi al di sotto del paese attuale.

Erano anni in cui le lotte tra le opposte fazioni dei guelfi e dei ghibellini insanguinavano gran parte della provincia bergamasca, ed anche Songavazzo non ne fu esente. A tal proposito le memorie del tempo riferiscono che il livello di maggior recrudescenza degli scontri si ebbe nel 1378, quando l'intero paese, di fazione guelfa unitamente al vicino borgo di Onore, fu messo a ferro e fuoco dai ghibellini.

Soltanto con l'avvento della Serenissima il paese visse un'epoca di grande tranquillità e prosperità sociale, rilanciandosi anche a livello economico.

In epoca recente, nella seconda metà del XX secolo, Songavazzo è stato caratterizzato da un grande incremento del turismo, che ha portato un conseguente sviluppo edilizio, volto però alla conservazione del caratteristico borgo storico. In questo si possono ancora notare i loggiati che contraddistinguono il paese.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Songavazzo ha sul proprio territorio i seguenti luoghi d'interesse:

  • la chiesa parrocchiale dedicata a San Bartolomeo: risalente al XVIII secolo custodisce opere scultoree di Andrea Fantoni, originario della vicina Rovetta, ed è dotata di un loggiato esterno con numerosi archi;
  • il ponte in cemento armato sul torrente Valeggia che, costruito nel 1911, rappresenta il primo ponte in cemento armato a struttura leggera costruito in Europa;
  • la cappella dell'Addolorata, opera scultorea eseguita da Giovanni Maria Benzoni, nativo del paese;
  • Cà di Léber[4], piccola baita ai piedi del Monte Falecchio, una casa della lettura ispirata al bookcrossing.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi e manifestazioni[modifica | modifica wikitesto]

Oltre a numerose iniziative culturali e ricreative che si sviluppano nel corso dell'anno, fra le più importanti manifestazioni songavazzesi dobbiamo ricordare l'annuale Festa degli Alpini con la gara podistica Trofeo Penne Nere, la Festa in Malga, vera e propria celebrazione delle attività agresti di montagna, la Festa delle Associazioni, la Settimana dello Sport e, soprattutto la celebre Festa che si tiene in onore della Beata Vergine del Carmine, la terza domenica di luglio, con la Fiera, lo spettacolare Palio degli Asini e la tradizionale Processione con la splendida statua fantoniana portata a braccia per le vie del paese.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

L'attuale amministrazione comunale è guidata dal Sindaco Giuliano Covelli, eletto il 7 giugno 2009.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario di Carmelo Francia, Emanuele Gambarini (a cura di), Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001, ISBN 88-87353-12-3.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 631.
  4. ^ sito del comune di Songavazzo, comune.songavazzo.gov.it. URL consultato il 25/09/2015.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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