Camerata Cornello

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Camerata Cornello
comune
Camerata Cornello – Stemma Camerata Cornello – Bandiera
Camerata Cornello – Veduta
Veduta di Camerata
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
Sindaco Gianfranco Lazzarini (lista civica Democrazia e rinnovamento) dall'8-6-2009 (secondo mandato dal 26-5-2014)
Territorio
Coordinate 45°54′N 9°39′E / 45.9°N 9.65°E45.9; 9.65 (Camerata Cornello)Coordinate: 45°54′N 9°39′E / 45.9°N 9.65°E45.9; 9.65 (Camerata Cornello)
Altitudine 570 m s.l.m.
Superficie 12,94 km²
Abitanti 625[1] (31-12-2014)
Densità 48,3 ab./km²
Frazioni Brembella, Bretto, Cespedosio, Cornello dei Tasso, Era
Comuni confinanti Cassiglio, Lenna, Piazza Brembana, San Giovanni Bianco, Taleggio
Altre informazioni
Cod. postale 24010
Prefisso 0345
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 016048
Cod. catastale B471
Targa BG
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti cameratesi
Patrono santa Maria Assunta
Giorno festivo 15 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Camerata Cornello
Camerata Cornello
Camerata Cornello – Mappa
Posizione del comune di Camerata Cornello nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale

Camerata Cornello (Camerada in dialetto bergamasco[2][3]) è un comune italiano di 625 abitanti della provincia di Bergamo in Lombardia. Situato nell'alta Val Brembana, sulla destra orografica del fiume Brembo, dista circa 33 chilometri a nord dal capoluogo orobico.

Dal 2015 il Comune di Camerata Cornello fa parte del Polo Culturale "Mercatorum e Priula / vie di migranti, artisti, dei Tasso e di Arlecchino", nato da una convenzione firmata con i Comuni brembani di San Giovanni Bianco e Dossena per valorizzare i beni artistici, architettonici, storici, ambientali del territorio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'antichità[modifica | modifica wikitesto]

Come per molti altri borghi vicini, si pensa che i primi insediamenti stabili in questa zona siano riconducibili all'epoca delle invasioni barbariche, quando le popolazioni soggette alle scorrerie si rifugiarono in luoghi remoti, al riparo dall'impeto delle orde conquistatrici. In particolar modo si presume che siano stati gli abitanti della vicina Valsassina ad arrivare per primi (presumibilmente attorno al VI secolo), come testimoniano alcuni toponimi uguali tra le due zone.

Il Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Scarse sono le notizie del paese anche nell'epoca medievale, quando si sa che venne posto nel feudo facente capo alla famiglia ghibellina dei Visconti, i quali diedero il permesso, ad ogni persona appartenente alla loro fazione, di uccidere un guelfo. Nonostante questo non ci sono giunti documenti che attestano di lotte avvenute sul suolo comunale.

In quest'epoca il paese, prima relegato al ruolo di frazione di San Pietro d'Orzio (ora frazione di San Giovanni Bianco), acquisì prima la propria autonomia assumendo il nome di Santa Maria di Camerata, poi crebbe d'importanza grazie ai traffici che, grazie alla via Mercatorum, passavano dal borgo di Camerata per dirigersi verso la Valtellina. Il mercato del paese divenne uno dei più importanti di tutta la zona, tanto da diventare motivo di scontro con i vicini paesi di Zogno e San Giovanni Bianco.

Nel 1428 il paese entrò a far parte della Repubblica di Venezia e fu inserito nel distretto amministrativo della Valle Brembana, che comprendeva tutti i comuni della bassa valle fino alla Goggia, una strettoia che, situata appena fuori dal centro abitato del paese, divideva la bassa valle con quella alta. Questa dominazione garantì sgravi fiscali e numerosi privilegi, ma diede il via alla costruzione di una nuova strada, la via Priula, più agibile dai carri e dai viandanti. Questa fu edificata sul fondovalle, escludendo di fatto il centro abitato, che perse la sua importanza commerciale.

L'età moderna[modifica | modifica wikitesto]

I Tasso[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante questo paese possa apparire un piccolo borgo sperduto tra i monti della val Brembana, non si può dimenticare che proprio qui, precisamente nel borgo di Cornello (poi ribattezzato Cornello dei Tasso), nacque il sistema postale.

Secondo tradizione fu Omodeo Tasso che, nel XIII secolo, unì alcuni parenti in un gruppo di corrieri al soldo di Venezia. Questo nucleo si componeva di 32 elementi (quasi sempre investiti con pratica di nepotismo) e veniva indicata con il termine di Compagnia dei Corrieri.

La loro abilità nel trasportare corrispondenza tra Venezia e le principali città d'Italia, in particolar modo con Milano e Roma, non fece che accrescere la loro fama, tanto da essere investiti corrieri ufficiali della corrispondenza del Papa.

Il definitivo salto di qualità avvenne quando l'imperatore Massimiliano I diede loro la possibilità di lavorare all'interno del Sacro Romano Impero. A tal riguardo acquisì notevole importanza Zanetto Tasso (o de Tassis) che, vivendo a corte, ebbe in gestione il servizio postale di Spagna e Paesi Bassi.

Lo sviluppo richiese migliaia di corrieri che varcavano i confini delle varie entità statali e centinaia di stazioni di cambio, ognuna gestita da un componente della famiglia dei Tasso.

Si racconta che Giovanni Battista de Tassis andò, in sella al suo cavallo, da Francoforte a Bruxelles in soli due giorni per portare a Carlo V la notizia della sua elezione ad imperatore.

Il ramo tedesco della famiglia diede vita al casato dei Thurn und Taxis, che divenne una delle famiglie più ricche di quel tempo.

La fedeltà che i Tasso assicuravano ai vari monarchi era assoluta, i quali ricambiavano assicurando incarichi sempre più importanti, come ad esempio il trasporto dei proventi delle tasse. I loro spostamenti richiedevano l'utilizzo di carrozze nelle quali, a volte, venivano accompagnati anche passeggeri. Questo servizio successivamente prese il loro nome, dall'iniziale tassì all'attuale e modernizzato taxi.

Il tutto partendo da questo piccolo borgo montano, nel quale è possibile ammirare un museo storico che raccoglie le gesta, i documenti e ogni tipo di materiale inerente questi illustri antenati.

Gli eventi ed i successivi regimi politici non interessarono più di tanto il paese, che perse i benefici di cui aveva goduto per parecchi secoli e si avviò verso un lento ma costante spopolamento.

L'età contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1863, appena dopo l'unità d'Italia, il comune assunse la denominazione definitiva di Camerata Cornello.

Il 13 luglio 1914 il paese fu teatro di un sanguinoso episodio, che lo fece balzare sulle prime pagine dei giornali di tutta Italia: Simone Pianetti uccise nel giro di poche ore ben sette persone, riuscendo poi a sfuggire alla cattura nascondendosi sui monti circostanti.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa parrocchiale di Camerata[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa parrocchiale di Camerata che, risalente al XVII secolo e dedicata a Santa Maria Assunta, conserva dipinti di buon pregio tra cui spiccano quelli di Francesco Zucco.

Chiesa dei Santi Cipriano e Cornelio[modifica | modifica wikitesto]

La Chiesa dei Santi Cipriano e Cornelio risalente al XIV secolo, custodisce buoni affreschi e possiede un campanile a bifore in stile romanico.

Chiesa di San Ludovico di Tolosa[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di San Ludovico di Tolosa, si trova nel borgo di Bretto e la sua storia è legata a uno dei rami della famiglia Tasso: I Tasso del Bretto.

A partire dal 2007 la Chiesa ha subito notevoli interventi di restauro in cui, oltre alla messa in sicurezza dell’edificio, sono stati riportati alla luce due cicli di affreschi di epoche diverse: il ciclo del XVI secolo che ricopre l'abside e quello del XVII secolo lungo le pareti laterali.[senza fonte]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Centro storico di Cornello dei Tasso[modifica | modifica wikitesto]

Il borgo di Cornello dei Tasso, tra i più caratteristici ed i meglio conservati della Lombardia (fa parte de I borghi più belli d'Italia) grazie all'isolamento che il borgo ha vissuto negli ultimi secoli, ma anche ad un recente intervento di recupero.

Palazzo Tasso[modifica | modifica wikitesto]

È anche presente il Palazzo Tasso che serviva come luogo per gli avvistamenti, data la sua posizione dominante.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]


Persone legate a Camerata Cornello[modifica | modifica wikitesto]

  • Jannetto de Tassis (1450-1517 circa), capostipite della nobile famiglia italiana dei Tasso di Cornello
  • Francesco Tasso (1459-1517), firmatario di due patenti postali, con Filippo il Bello e Carlo I di Spagna, che sancirono la nascita delle poste moderne
  • Simone Pianetti (1852-?), criminale e anarchico
  • Bortolo Belotti (1877-1944), politico, storico e giurista

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Camerata Cornello era servita dall'omonima stazione posta lungo la ferrovia della Valle Brembana, attiva fra il 1906 e il 1966[5].

Il sedime di parte della linea è stato trasformato, a partire dal 2007, nella ciclovia della valle Brembana.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 2004 7 giugno 2009 Francesca Maria Giudici lista civica Sindaco
8 giugno 2009 25 maggio 2014 Gianfranco Lazzarini lista civica Democrazia e rinnovamento Sindaco
27 maggio 2014 in carica Gianfranco Lazzarini lista civica Democrazia e rinnovamento Sindaco

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2014.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 121.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario di Carmelo Francia, Emanuele Gambarini (a cura di), Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001, ISBN 88-87353-12-3.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Giulio Leopardi, Carlo Ferruggia, Luigi Martinelli, Treni e tramvie della Bergamasca, Clusone, Editrice Cesare Ferrari, 1988.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Paesi e luoghi di Bergamo. Note di etimologia di oltre 1.000 toponimi, Umberto Zanetti, Bergamo, 1985.
  • Atlante storico del territorio bergamasco, Monumenta Bergomensia LXX, Paolo Oscar e Oreste Belotti.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN242770017
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