Endine Gaiano

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Endine Gaiano
comune
Endine Gaiano – Stemma Endine Gaiano – Bandiera
Endine Gaiano – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
Sindaco Marco Zoppetti (Continuare per migliorare) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 45°47′N 9°58′E / 45.783333°N 9.966667°E45.783333; 9.966667 (Endine Gaiano)Coordinate: 45°47′N 9°58′E / 45.783333°N 9.966667°E45.783333; 9.966667 (Endine Gaiano)
Altitudine 382 m s.l.m.
Superficie 21,07 km²
Abitanti 3 491[1] (30-11-2016)
Densità 165,69 ab./km²
Frazioni Piangaiano, Pura, San Felice al Lago, Valmaggiore.
Comuni confinanti Fonteno, Gandino, Monasterolo del Castello, Ranzanico, Solto Collina, Sovere
Altre informazioni
Cod. postale 24060
Prefisso 035
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 016093
Cod. catastale D406
Targa BG
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti endinesi
Patrono san Remigio
Giorno festivo 1º ottobre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Endine Gaiano
Endine Gaiano
Endine Gaiano – Mappa
Posizione del comune di Endine Gaiano nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale

Endine Gaiano (Ènden Gaià in dialetto bergamasco[2]) è un comune italiano di 3.491 abitanti della provincia di Bergamo, in Lombardia.

Situato in Val Cavallina, sulla destra orografica degli omonimi lago, dista circa 32 chilometri a nord-est dal capoluogo orobico.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Endine Gaiano è il comune posto più a monte della Val Cavallina.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Storia della Lombardia.

Recenti studi collocherebbero le origini del paese in epoca romana, come si può dedurre da alcune piccole tracce lasciate dai Romani stessi e dal toponimo Palate = Palat (Palatium) di una località posta tra Fanöf e la Roa e dallo stesso aggettivo Gaiano (da cui Piangaiano). Tuttavia alcune ipotesi vorrebbero far risalire la nascita dei primi agglomerati urbani addirittura all'età etrusca, anche se al riguardo mancano riscontri concreti.

Il territorio comunale in epoche successive fu interessato dal passaggio dei Longobardi prima e dei Franchi poi, epoca a cui risale il primo documento scritto che attesta l'esistenza del paese: redatto nell'anno 1032, menziona l'esistenza di un castello. Quest'ultimo era uno dei tanti edifici costruiti per difendere il territorio dalle numerose incursioni perpetrate dalle fazioni dei guelfi e dei ghibellini, interessati ad acquisirne il predominio.

I borghi di Endine e di Gaiano erano infatti posti in una posizione strategica, tra il termine della valle Cavallina e l'imbocco della Valle Camonica, rendendoli appetibili a chiunque volesse acquisire il predominio sulla vallata.

A questa situazione pose fine l'arrivo della Repubblica di Venezia che, a partire dall'inizio del XV secolo, permise alla popolazione di vivere un'esistenza più tranquilla grazie ad una lungimirante politica in ambito sociale ed economico.

Da quel momento non si verificarono episodi di rilievo nel piccolo paese, immerso nella propria quotidianità. Seguirono poi le dominazioni francese e austriaca senza interessare direttamente il borgo. Da notare che il comune di Figadelli 1798 già inserito nel cantone di Endine nell'aprile 1797 (legge 17 aprile 1797), fu unito a Monasterolo nel marzo 1798 (legge 11 ventoso anno VI a).

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il luogo di maggior richiamo è senza dubbio il lago che prende il nome dal paese stesso: meta turistica, può offrire al visitatore la pratica di attività sportive quali pesca, escursioni in barca, windsurf e trekking, ma anche semplici passeggiate. Numerose sono le possibilità di svago, tra cui spiagge ed i rinomati ristoranti disseminati lungo il litorale lacustre. Poco distante è presente anche il Lago di Gaiano, dalle dimensioni molto più contenute.

Numerosi sono gli edifici che caratterizzano il territorio comunale, alcuni dei quali riportano la mente all'epoca medievale, in cui il paese si dotò di elementi di difesa: è il caso del castello, del quale restano alcuni resti inglobati in costruzioni dei secoli successivi e della torre che venne inglobata nella torre campanaria della chiesa parrocchiale di Endine.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Questa, molto caratteristica, dedicata a San Giorgio, è menzionata in documenti del 1260, anche se presenta rifacimenti sostanziali avvenuti nei secoli seguenti. Al proprio interno custodisce opere di indubbio valore: tra tutte spiccano l'altare maggiore eseguito dalla famiglia Fantoni, ed i dipinti di Domenico Carpinoni (La Madonna Assunta, San Rocco, San Remigio e San Sebastiano) e di Gian Paolo Cavagna. Su un altare laterale a destra è collocata la statua lignea raffigurante San Remigio, vescovo di Reims, nell'atto di battezzare Clodoveo, re dei Franchi: Sempre in ambito religioso, spicca la chiesa di San Remigio. Edificata nei pressi del lago nel XV secolo, venne ricostruita ed ingrandita due secoli più tardi a ringraziamento dopo l'ondata di peste del 1630, e anch'essa conserva dipinti del Carpinoni, tra cui spicca una Madonna con Bambino in trono ed i Santi Remigio e Alessandro. Nella metà dell'Ottocento venne dotata di un porticato neoclassico che ha alterato la sobria eleganza della facciata seicentesca. Nel 2010 la parrocchia di San Giorgio, alla quale appartiene la suddetta chiesa, commissiona un progetto di ristrutturazione interna ed esterna. I lavori dovrebbero iniziare nella primavera del 2011, dopo aver acquisito le ultime autorizzazioni da parte delle competenti Autorità preposte.

Degne di nota sono anche la chiesa parrocchiale della frazione San Felice che, dedicata a San Michele, secondo la tradizione conserva alcune reliquie del santo protettore, nonché alcuni arredi di buona fattura, la vecchia parrocchiale dedicata alla Trinità che domina Rova alta e la parrocchiale di Valmaggiore in stile neo-romanico, intitolata a San Giovanni.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Fra il 1908 e il 1931 la località ospitò una fermata lungo la tranvia della val Cavallina[4].

Nel territorio comunale passa la Strada statale 42 del Tonale e della Mendola.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 13 giugno 1999 Ernestino Gualeni Lista civica-Centro Sindaco [5]
13 giugno 1999 14 giugno 2004 Pietro Scarsi Lista civica Sindaco [6]
14 giugno 2004 7 giugno 2009 Angelo Pezzetti Lista civica - Continuare per migliorare Sindaco [7]
7 giugno 2009 25 maggio 2014 Angelo Pezzetti Lista civica - Continuare per migliorare Sindaco [8]
25 maggio 2014 in carica Marco Zoppetti Lista civica - Continuare per migliorare Sindaco [9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2016.
  2. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario di Carmelo Francia, Emanuele Gambarini (a cura di), Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001, ISBN 88-87353-12-3.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Francesco Ogliari e Franco Sapi, Albe e tramonti di prore e binari, a cura degli autori, Milano, 1963.
  5. ^ elezionistorico.interno.it, http://elezionistorico.interno.it/ .
  6. ^ elezionistorico.interno.it, http://elezionistorico.interno.it/ .
  7. ^ elezionistorico.interno.it, http://elezionistorico.interno.it/ .
  8. ^ elezionistorico.interno.it, http://elezionistorico.interno.it/ .
  9. ^ elezionistorico.interno.it, http://elezionistorico.interno.it/ .

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