Capizzone

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Capizzone
comune
Capizzone – Stemma Capizzone – Bandiera
Capizzone – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
Sindaco Uberto Pellegrini (lista civica Uniti per Capizzone) dal 14/06/2004
Territorio
Coordinate 45°47′08″N 9°34′00″E / 45.785556°N 9.566667°E45.785556; 9.566667 (Capizzone)Coordinate: 45°47′08″N 9°34′00″E / 45.785556°N 9.566667°E45.785556; 9.566667 (Capizzone)
Altitudine 654 m s.l.m.
Superficie 4,68 km²
Abitanti 1 238[1] (30-11-2016)
Densità 264,53 ab./km²
Frazioni Cabasso, Caroli, Mortesina, La Grate
Comuni confinanti Bedulita, Berbenno, Roncola, Strozza, Ubiale Clanezzo, Val Brembilla
Altre informazioni
Cod. postale 24030
Prefisso 035
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 016050
Cod. catastale B661
Targa BG
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti capizzonesi
Patrono san Lorenzo
Giorno festivo 10 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Capizzone
Capizzone
Capizzone – Mappa
Posizione del comune di Capizzone nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale

Capizzone (Capizzù in dialetto bergamasco[2][3]) è un comune italiano di 1.238 abitanti della provincia di Bergamo, in Lombardia. Situato in Valle Imagna, dista circa 17 chilometri a nord-est dal capoluogo orobico.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La storia del paese è ancora avvolta da un velo di incertezza, vista la mancanza di ritrovamenti o di documenti che permettano di datare i primi insediamenti stabili. Si pensa tuttavia che i primi abitanti presenti sul territorio siano stati i Romani, vista la loro presenza in tutto il resto della valle Imagna e della valle Brembana.

È comunque in epoca medievale che il paese comincia ad assumere una fisionomia ben precisa, con le numerose contrade unite in un'unica entità amministrativa. Fu comunque un periodo molto travagliato, visto che nella zona imperversarono scontri cruenti, molto più che nelle altre zone della provincia bergamasca, tra guelfi e ghibellini.

Questo per il fatto che la valle Imagna, prevalentemente guelfa, era in netta contrapposizione con l'attigua valle Brembilla, schierata con i ghibellini. In tutta la zona sorsero numerose fortificazioni, e Capizzone si dotò di alcune costruzioni a scopo difensivo.

I primi scontri videro prevalere i guelfi, tanto che i ghibellini chiesero aiuto ai Visconti, signori di Milano. Questi riuscirono a sconfiggere gli avversari e ad estendere il proprio dominio sulle valli della zona. Il modo con cui infierirono sugli avversari portò i guelfi a cercare più volte la vendetta con ulteriori uccisioni.

Dopo continui ribaltamenti di fronte il dominio dei Visconti e dei ghibellini fu definitivo, anche se il rancore guelfo dava spesso seguito a rivolte popolari, avvenute anche a Capizzone tra il 1363, ed il 1407, e soffocate con le armi.

La situazione si rovesciò quando la zona passò sotto il controllo della repubblica di Venezia che, in contrapposizione con i Visconti, sosteneva lo schieramento guelfo. Seguirono distruzioni nei confronti dei possedimenti ghibellini, mentre i paesi guelfi, tra cui Capizzone, ebbero un trattamento di favore come citato in documenti dell'epoca:

« I Valdimagnini per la loro integrità della fede e fedeltà alla Repubblica, difendendola contro il Duca di Milano, furono dal Doge con privilegi, grazie e favori arricchiti et onorati »
(Effemeridi di Padre Donato Calvi)

Le cronache ci raccontano inoltre che la contrapposizione di Capizzone con il vicino borgo di Brembilla non era dovuta soltanto ai sopraccitati motivi, ma anche al predominio su un territorio posto alla sinistra orografica del torrente Imagna.

Anche in questo caso le lotte furono molto cruente, con incursioni di entrambi i contendenti nei territori dell'altra comunità. In una di queste spedizioni, effettuata dai brembillesi in territorio di Capizzone, si verificò addirittura la distruzione della chiesa parrocchiale, della quale resta ancora la torre campanaria, discosta dall'attuale edificio sacro ricostruito successivamente. La disputa ebbe termine nel XVI secolo grazie al diretto intervento di Carlo Borromeo, che restituì a Capizzone il territorio in questione.

Gli abitanti del borgo comunque si contraddistinsero anche nei secoli successivi per la loro animosità, che spesso fu motivo di contrasto tra le numerose contrade che compongono il territorio comunale. Inoltre Capizzone ha avuto un suo illustre cittadino: si tratta di Giacomo Pellegrini, noto poeta dialettale bergamasco.

I secoli successivi videro pochi fatti di rilievo coinvolgere la piccola comunità che, forte del proprio isolamento, seguì le vicende del resto della provincia senza parteciparvi in modo diretto.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Nel centro storico fa bella mostra di sé la torre campanaria che, risalente al XII secolo, era prima preposta a scopi difensivi e poi inglobata nel complesso della chiesa parrocchiale, poi distrutta al termine dell'epoca medievale.

Poco distante si trova la nuova chiesa parrocchiale di San Lorenzo. Il corpo principale dell'edificio presenta un'unica navata a pianta rettangolare con l'aggiunta, in un secondo momento, della facciata in stile neogotico. All'interno sono conservate opere pittoriche eseguite da artisti locali.

Molto interessante è inoltre la chiesa di Santa Maria Elisabetta, posta in un punto molto panoramico nella località Mortesina. Risalente al XII secolo e recentemente ristrutturata, venne utilizzata, nel XVII secolo, per seppellire i morti a seguito della violenta ondata di peste di manzoniana memoria.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]


Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 2004 26 maggio 2014 Uberto Pellegrini lista civica "Uniti per Capizzone" sindaco
27 maggio 2014 in carica Alessandro Pellegrini lista civica "Progetto Insieme per Capizzone" sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2016.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 135.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario di Carmelo Francia, Emanuele Gambarini (a cura di), Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001, ISBN 88-87353-12-3.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Bergamo Portale Bergamo: accedi alle voci di Wikipedia su Bergamo e sul suo territorio