Piazzolo

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Piazzolo
comune
Piazzolo – Stemma Piazzolo – Bandiera
Piazzolo – Veduta
Panorama
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
SindacoLaura Arizzi (lista civica Insieme per Piazzolo) dal 27/05/2013
Territorio
Coordinate45°59′N 9°40′E / 45.983333°N 9.666667°E45.983333; 9.666667 (Piazzolo)Coordinate: 45°59′N 9°40′E / 45.983333°N 9.666667°E45.983333; 9.666667 (Piazzolo)
Altitudine702 m s.l.m.
Superficie4,15 km²
Abitanti91[1] (31-3-2018)
Densità21,93 ab./km²
Comuni confinantiMezzoldo, Moio de' Calvi, Olmo al Brembo, Piazza Brembana, Piazzatorre, Valnegra
Altre informazioni
Cod. postale24010
Prefisso0345
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT016166
Cod. catastaleG588
TargaBG
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona F, 3 066 GG[2]
Nome abitantipiazzolesi
Patronosanta Maria Assunta
Giorno festivo15 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Piazzolo
Piazzolo
Piazzolo – Mappa
Posizione del comune di Piazzolo nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale

Piazzolo (Piassöl in dialetto bergamasco[3]) è un comune italiano di 91 abitanti della provincia di Bergamo, in Lombardia.[1] Situato nell'alta Val Brembana, dista circa 47 chilometri a nord dal capoluogo orobico.

È, con i suoi 91 abitanti, il secondo comune meno popolato della provincia di Bergamo, dopo Blello.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Come per molti altri borghi vicini, i primi insediamenti stabili in questa zona sono riconducibili all'epoca delle invasioni barbariche, quando le popolazioni soggette alle scorrerie si rifugiarono in luoghi remoti, al riparo dall'impeto delle orde conquistatrici.

Il toponimo "Piazzolo" deriva dalla collocazione che il borgo ha fin dalle sue origini: un piccolo spiazzo in un territorio di alte montagne. Considerando poi le dimensioni del nucleo abitativo, limitate già da allora, ecco Piazzolo[4][5]. Analogamente si può rivenire la medesima radice nei toponimi vicini Piazzatorre, Piazzo e Piazzole.

Storie tramandate fino ai giorni nostri raccontano di piccoli screzi con le vicine comunità di Valnegra e Piazza Brembana per l'utilizzo e la gestione dei pascoli, ma anche per fatti di puro campanilismo.

E si possono trovare episodi che raccontano la povertà di questa zona: nei secoli addietro gli abitanti, nonostante sul territorio fosse presente una chiesa parrocchiale, erano costretti ad andare a messa nei comuni vicini (Olmo al Brembo su tutti) per la mancanza di denaro con il quale pagare un prete. Solo sporadicamente le funzioni venivano celebrate nella chiesa di Santa Maria, pagate di volta in volta.

Fondamentale per lo sviluppo del centro abitato fu la costruzione, nel 1943, della strada carrozzabile che lo collega alla (attuale) SP1[6].

Durante la Seconda guerra mondiale, gruppi di partigiani in fuga si nascosero nelle vicinanze del borgo, pregando santa Rita affinché i nazisti non li trovassero: da allora quella zona prese il nome della santa stessa.

È quindi scontato che i vari regimi che si sono susseguiti nei secoli poco hanno interessato la vita di questo borgo, che in questi anni sta rivivendo un'epoca di piccola rinascita, grazie al nuovo impulso dato dal turismo.

Luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il paese, immerso nella natura, offre numerosi itinerari: sia per semplici passeggiate nei boschi circostanti o lungo gli itinerari naturalistici segnalati, che per escursioni per i più esperti. Negli ultimi anni si è verificato anche un notevole incremento di utenti della mountain-bike, con conseguente valorizzazione di strade sterrate adatte a questa disciplina. La ricettività turistica è basata sulla disponibilità di parecchie “seconde case”, che permettono di recuperare abitazioni abbandonate durante lo spopolamento degli ultimi decenni.

Molto caratteristica è la chiesa parrocchiale, dedicata a Santa Maria Assunta, che si basa su una costruzione risalente al XV secolo. Riedificata nel corso del XVIII secolo, è affiancata da una piccola cappelletta detta dei morti, commemorativa della peste di manzoniana memoria. All'interno della chiesa è posto un organo a canne del 1841 di fabbricazione Bossi[7].

Recentemente è stato ristrutturato anche l'orologio della chiesa stessa: risalente alla prima metà del XX secolo, è dotato di una struttura in legno ed ha un funzionamento manuale[8].

Presso il piccolo cimitero riposano le spoglie di Guido Galli, giudice ucciso da un nucleo armato di Prima Linea nel 1980 durante gli anni di piombo. Al magistrato, originario e frequente visitatore di Piazzolo[9], è dedicata anche la via principale del piccolo paese.

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[10]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
15 aprile 2008 26 maggio 2013 Ernestina Molinari lista civica Insieme per Piazzolo sindaco
27 maggio 2013 in carica Laura Arizzi lista civica Insieme per Piazzolo sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2018.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario di Carmelo Francia, Emanuele Gambarini (a cura di), Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001, ISBN 88-87353-12-3.
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 490.
  5. ^ Gino Galizzi, Piazzolo - Alta Valle Brembana - Val Brembana Web, su www.provinciabergamasca.com. URL consultato il 17 settembre 2018.
  6. ^ Storia di Piazzolo: un libro racconta cinque secoli, su www.pieroweb.com. URL consultato il 17 settembre 2018.
  7. ^ Organi storici della provincia di Bergamo, su www.provincia.bergamo.it. URL consultato il 17 settembre 2018.
  8. ^ (IT) Fabio Paravisi, La chiesa di Piazzolo salva grazie al lascito della signora Rita, in Corriere della Sera. URL consultato il 17 settembre 2018.
  9. ^ VOGLIAMO-RICORDARE-GUIDO-GALLI-.pdf (PDF), su istitutoguidogalli.gov.it.
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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