Omicidio di Guido Galli

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Monumento a Guido Galli in piazzale Susa a Milano

L'omicidio di Guido Galli[1] venne commesso a Milano il 19 marzo 1980 da una organizzazione terroristica durante il periodo noto come anni di piombo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Guido Galli era un magistrato e accademico italiano, docente di criminologia, che venne assassinato il 19 marzo 1980 a Milano, da un nucleo armato di Prima Linea, gruppo armato di estrema sinistra molto attivo durante gli anni di piombo, a causa della sua azione di magistrato contro il terrorismo in quanto fu lui infatti a concludere la prima maxi-inchiesta partita nel settembre del 1978 dopo l'arresto di Corrado Alunni e il ritrovamento del covo di via Negroli, a Milano.[2]

Fu colpito inizialmente alla schiena e dopo che fu caduto, i terroristi lo finirono sparandogli due colpi alla nuca; l'omicidio avvenne fuori da quella che divenne poi l'aula 309, dedicata alla sua memoria, dell'Università di Milano. Del gruppo di fuoco facevano parte Sergio Segio, Maurice Bignami, Michele Viscardi. Venne sepolto nel piccolo cimitero di Piazzolo[3].

Fu amico di Piero Pajardi. Quest'ultimo gli dedicò parte del libro Operazione Giustizia (Cedam, Padova 1991).

Le figlie Alessandra e Carla hanno intrapreso anch'esse la carriera in magistratura.[senza fonte]

Commemorazioni[modifica | modifica wikitesto]

A Guido Galli sono state dedicate aule nei Palazzi di giustizia:

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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