Calcinate

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Calcinate
comune
Calcinate – Stemma Calcinate – Bandiera
Calcinate – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
Sindaco Gianfranco Gafforelli (lista civica)
Territorio
Coordinate 45°37′16.32″N 9°48′01.08″E / 45.6212°N 9.8003°E45.6212; 9.8003 (Calcinate)Coordinate: 45°37′16.32″N 9°48′01.08″E / 45.6212°N 9.8003°E45.6212; 9.8003 (Calcinate)
Altitudine 186 m s.l.m.
Superficie 15,08 km²
Abitanti 5 923[1] (31-07-2014)
Densità 392,77 ab./km²
Frazioni Bettole, Cascina Baraccone, Cascina Quattro Vie, Palazzina Vecchia
Comuni confinanti Bagnatica, Bolgare, Cavernago, Costa di Mezzate, Ghisalba, Mornico al Serio, Palosco, Seriate
Altre informazioni
Cod. postale 24050
Prefisso 035
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 016043
Cod. catastale B393
Targa BG
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 383 GG[2]
Nome abitanti calcinatesi
Patrono santa Maria Assunta
Giorno festivo 15 agosto; la sagra patronale, le celebrazioni ed il palio si tengono però ad inizio settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Calcinate
Calcinate
Posizione del comune di Calcinate nella provincia di Bergamo
Posizione del comune di Calcinate nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale
Il Municipio.

Calcinate (Calsinàt in dialetto bergamasco[3][4]) è un comune italiano di 5.923 abitanti della provincia di Bergamo, in Lombardia, ed ha una superficie territoriale con un'altimetria che varia dai 168 ai 215 m s.l.m.

Situato nella alta pianura bergamasca ed attraversato dal torrente Zerra, dista circa 15 chilometri, in direzione sud-est, dal capoluogo orobico.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'origine del paese è pre-romana, e più precisamente celtica, risalente al III secolo a.C. Di tale periodo però non sono stati rinvenuti resti di rilievo, ma l'origine del nome è databile attorno a quel periodo: il suffisso ate (presente in numerosi toponimi della bergamasca) è difatti caratteristico delle popolazioni galliche, mentre il resto del nome deriverebbe dal capo della tribù stanziata in quella zona.

Verso il I secolo, nel pieno della dominazione romana, il paese fu al centro di un'opera di urbanizzazione da parte delle truppe imperiali. Le centurie si stabilirono qui organizzando le strade seguendo lo schema del cardo, con orientamento Nord-Sud, e del decumano, con andamento Est-Ovest. Di conseguenza gli accampamenti erano disposti a margine di tale strade, ed assumevano una disposizione a forma di quadrilatero.

Questa disposizione influì sulle costruzioni dei secoli seguenti, tanto che ancor oggi l'andamento urbano del centro storico ricalca il tracciato delle due antiche direttrici. Il primo documento scritto che attesta l'esistenza di Calcinate risale all'anno 1148, quando in un atto si certifica un accordo tra religiosi della zona e gli homines de Calcinate. L'epoca medievale vide il paese al centro delle lotte tra fazioni guelfe e ghibelline, anche se al riguardo mancano documenti precisi.

Con l'affermarsi della Repubblica di Venezia il paese visse una situazione di tranquillità, anche se nell'anno 1630 la popolazione fu più che dimezzata a causa dell'ondata di peste che colpì l'intera Europa. Dopo l'avvento della Repubblica Cisalpina, a cui passò nel 1797, Calcinate cominciò ad assumere le caratteristiche di borgo agricolo: le coltivazioni predominanti erano quelle di frumento e granoturco, facilitate dalla presenza della roggia Borgogna che scorre dando vita ad una serie di rogge minori quali la roggia Bolghera, il fosso Strada, il Buco Casella, il fosso Calcinate e la roggia Seriola di Calcinate. Restano, ai margini del centro abitato, numerosi esempi di cascinali, alcuni utilizzati, altri caduti in disuso.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa parrocchiale

Di indubbio interesse è la chiesa parrocchiale, dedicata a Santa Maria Assunta, nella quale sono terminati nel mese di marzo 2011 i lavori di restauro delle pavimentazioni e la costruzione d'un impianto di riscaldamento.

Edificata in stile barocco su un precedente luogo di culto, ha un concerto di 10 campane in si2 calante e presenta numerose opere di valore, tra le quali spiccano L'Assunta di Francesco Coghetti, la Madonna che porge lo scapolare al Beato Simone Stock e a Papa Onorio III e la Crocifissione tra i Santi Valentino e Bonifacio, entrambi di Francesco Capella. Si ricorda che nella Chiesa si trova un grande organo, prodotto della famiglia Serassi. Allo scultore Bartolomeo Manni junior di Gazzaniga vien ascritto un altare laterale del 1762, mentre la decorazione a stucco è ascrivibile agli stuccatori Muzio ed Eugenio Camuzio, suo zio.

Merita menzione anche la piccola chiesa dedicata a San Martino. Situata a margine del locale cimitero, presenta uno stile romanico, e risale all'incirca al XIV secolo.

Si ricordano anche i giardini dedicati a Don Luca Passi, ristrutturati nel 2015 e che contengono la stele della Madonna.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]


Persone legate a Calcinate[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Di epoca recente, precisamente della seconda metà del XX secolo, sono invece gli insediamenti industriali che hanno contribuito ad un notevole accrescimento economico del paese.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Fra il 1884 e il 1931 la frazione Bettole di Cavernago era servita da una fermata posta lungo la tranvia Bergamo-Soncino.

Palio dell'Assunta[modifica | modifica wikitesto]

Il paese è diviso in quattro contrade che, all'inizio di settembre, si contendono il palio della Madonna Assunta in concomitanza della Festa Patronale e della Sagra Patronale che dovrebbero tenersi intorno al 15 agosto, ma vengono posticipate a settembre.

Le contrade sono:

  • Santo Stefano, nella zona Nord del paese, che ha come colori il giallo e il marrone. Deve il proprio nome alla antica chiesa che un tempo si trovava nella zona, e che è ricordata da una santella dedicata appunto a Santo Stefano.
  • San Martino, nella zona sud del paese, che ha come colori il rosa e il blu e deve il suo nome alla chiesa di stile romanico vicina al cimitero del paese e dedicata proprio a San Martino.
  • Oltrezerra, nella zona ovest del paese, deve il nome al torrente Zerra, infatti si trova oltre lo Zerra, ed ha come colori il verde e il rosa.
  • Centro, nel centro del paese, ha come colori l'azzurro e il bianco.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 luglio 2014.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 115.
  4. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario di Carmelo Francia, Emanuele Gambarini (a cura di), Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001, ISBN 88-87353-12-3.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN234366499
Bergamo Portale Bergamo: accedi alle voci di Wikipedia su Bergamo e sul suo territorio