Misano di Gera d'Adda

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Misano di Gera d'Adda
comune
Misano di Gera d'Adda – Stemma Misano di Gera d'Adda – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
Sindaco Daisy Pirovano (Lega Nord) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 45°28′10″N 9°37′15″E / 45.469444°N 9.620833°E45.469444; 9.620833 (Misano di Gera d'Adda)Coordinate: 45°28′10″N 9°37′15″E / 45.469444°N 9.620833°E45.469444; 9.620833 (Misano di Gera d'Adda)
Altitudine 104 m s.l.m.
Superficie 6,11 km²
Abitanti 2 938[1] (30-12-2012)
Densità 480,85 ab./km²
Comuni confinanti Calvenzano, Capralba (CR), Caravaggio, Vailate (CR)
Altre informazioni
Cod. postale 24040
Prefisso 0363
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 016135
Cod. catastale F243
Targa BG
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 404 GG[2]
Nome abitanti misanesi
Patrono san Lorenzo
Giorno festivo 10 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Misano di Gera d'Adda
Misano di Gera d'Adda
Misano di Gera d'Adda – Mappa
Posizione del comune di Misano di Gera d'Adda nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale

Misano di Gera d'Adda (Misà in dialetto bergamasco[3], e semplicemente Misano fino al 1863) è un comune italiano di 2 938 abitanti[1] della provincia di Bergamo in Lombardia. Situato nella regione della Gera d'Adda, al confine fra le province di Bergamo, Milano e Cremona, si trova a circa 25 chilometri a sud del capoluogo orobico.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il paese si trovava anticamente nell'area dell'isola Fulcheria, una striscia di terra attorniata da una regione paludosa molto estesa, il lago Gerundo.

I primi insediamenti stabili sul territorio risalgono al I secolo a.C. come si evince da resti risalenti al periodo della colonizzazione gallica. La zona archeologica venne individuata in un campo prospiciente alla strada che congiunge Milano alla vicina Capralba; qui sono state rinvenute una tomba gallica con corredo di spada in ferro, fibule e vasellame in bronzo, un unguentario d'alabastro e altre suppellettili. Tali resti sono considerati tanto importanti da essere stati inseriti in numerose mostre di livello nazionale riguardanti la presenza dei Galli in Italia.

Pochi invece sono i segni della presenza romana, che si prima si integrò e poi sostituì i vecchi abitanti.

Il primo documento scritto in cui si menziona il paese risale al 962 quando, con il placito della vicina comunità di Caravaggio, il conte Gisalberto II assunse il possesso dell'intera isola Fulcheria.

Nel XIII secolo si insediò la Signoria della famiglia ghibellina dei Secco, per volere dell'imperatore Federico II.

Nel luogo dove sorge l'attuale chiesa di San Rocco sorgeva anticamente una torre di probabile origine alto medievale, trasformata in torre di difesa dai guelfi e successivamente distrutta dai ghibellini di Crema nel 1246. Misano fu dunque un borgo fortificato; quando il suo castello venne demolito, i materiali edili ricavati vennero impiegati per la costruzione del Santuario di Caravaggio.

In seguito a due gravi incendi, l'uno nel 1559, e l'altro, ancor più grave, nel 1725, durante il quale venne distrutta la vecchia chiesa di Sant'Andrea, il borgo di Misano ottenne un'esenzione dal pagamento delle tasse allo Stato di Milano.

Il 19 agosto 1835 una meteora cadde nel territorio del comune causando danni trascurabili.[4]

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Il simbolo del comune è lo stemma concesso con D.P.R. 23 novembre 1988.

Blasonatura stemma:

« Stemma d'oro, al castello di rosso, mattonato di nero, aperto del campo, munito di tre grandi feritoie ordinate in fascia, dello stesso, cimato nei fianchi da due basse torrette, prive di merli e scalinate di uno verso l'interno, con la cortina merlata di cinque alla guelfa, e sostenente la torre merlata di tre alla guelfa, finestrata di uno del campo, esso castello fondato sulla pianura di verde e accompagnato nel canton sinistro del capo dal biscione visconteo di azzurro, coronato all'antica dello stesso, ingollante il putto di carnagione, posto in fascia e dalle braccia aperte. Ornamenti esteriori da Comune. »

(DPR 23 novembre 1988)

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Parrocchiale San Lorenzo

L'edificio più rilevante del borgo è certamente l'imponente palazzo Visconti Guida Fugazzola, risalente al XVIII secolo; attuale sede del municipio, presenta una caratteristica pianta ad U ed un grazioso giardino.

La chiesa parrocchiale, già documentata nel X secolo, è intitolata a san Lorenzo, patrono del comune; fu ampliata nel XVI-XVII secolo e nuovamente ritoccata nel 1934. Al suo interno ospita dipinti di P. Galinone e Bernardino Galliari.

Altri edifici sacri degni di nota sono la chiesetta di Santa Maria Assunta, risalente al XV secolo, decorata con affreschi coevi e successivi, e la chiesetta di San Rocco, già Madonna della Fonte nel 1448, modificata nel 1612.

È caratteristica l'architettura delle cascine locali, situate nelle campagne che circondano il borgo, e in particolare quella della cascina Solferino.

Personaggi celebri[modifica | modifica wikitesto]

Luigi Alberto Colombi[modifica | modifica wikitesto]

Misano Gera d'Adda diede i natali ad un componente della spedizione dei Mille guidata da Giuseppe Garibaldi, il medico Luigi Alberto Colombi (1839 - 1870), figlio di Arcangelo e di Maria Tirloni e appartenente ad una famiglia di notai e proprietari di filande di lontana ascendenza dalmata. Giovanissimo, mentre studiava medicina a Bergamo, il Colombi decise di arruolarsi volontario tra i Mille, con cui partecipò, fra l'altro, alla battaglia di Calatafimi. Tornato al paese nativo, si laureò e sposò Giulia Losio. Morì giovane, ma sulla sua lapide, a Misano, è scritto: "Concluse a trent'anni una lunghissima vita".

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale ospita 61 attività industriali con 377 addetti pari al 52,43% della forza lavoro occupata, 43 attività di servizio con 112 addetti pari al 5,98% della forza lavoro occupata, altre 50 attività di servizio con 169 addetti pari al 15,58% della forza lavoro occupata e 11 attività amministrative con 102 addetti pari al 6,95% della forza lavoro occupata.

Risultano occupati complessivamente 719 individui, pari al 27,76% del numero complessivo di abitanti del comune.

Nella zona, oltre ad aziende agricole, di cui è testimonianza la secolare storia dei ruscelli, si sono sviluppate piccole fabbriche metalmeccaniche, laboratori di abbigliamento ed imprese edili. Restano di grande impatto scenico le verdi campagne del circondario di Misano, costellate di sorgenti naturali: le "Sorgenti Gaverine".

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato ISTAT - Popolazione residente al 30 novembre 2012.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario di Carmelo Francia, Emanuele Gambarini (a cura di), Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001, ISBN 88-87353-12-3.
  4. ^ Nuova meteora, in Cosmorama pittorico, I, nº 36, 1835, p. 287.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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