Sovere

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Sovere
comune
Sovere – Stemma
Sovere – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
SindacoFrancesco Filippini (lista civica Per Sovere) dal 07/05/2012
Territorio
Coordinate45°49′N 10°02′E / 45.816667°N 10.033333°E45.816667; 10.033333 (Sovere)Coordinate: 45°49′N 10°02′E / 45.816667°N 10.033333°E45.816667; 10.033333 (Sovere)
Altitudine375 m s.l.m.
Superficie18,02 km²
Abitanti5 505[1] (31-10-2013)
Densità305,49 ab./km²
FrazioniPiazza, Sellere
Comuni confinantiBossico, Cerete, Endine Gaiano, Gandino, Lovere, Pianico, Solto Collina
Altre informazioni
Cod. postale24060
Prefisso035
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT016204
Cod. catastaleI873
TargaBG
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantisoveresi
Patronosan Martino di Tours
Giorno festivo11 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sovere
Sovere
Sovere – Mappa
Posizione del comune di Sovere nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale

Sovere (Sóer in dialetto bergamasco[2][3]) è un comune italiano di 5 505 abitanti della provincia di Bergamo, in Lombardia.

Situato nella Val Borlezza, dista circa 38 chilometri a nord-est dal capoluogo orobico.

Aspetti geografici[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale si sviluppa lungo il corso del torrente Borlezza, nell'omonima valle, ed è composto dalle frazioni Piazza e Sellere, sulla sinistra orografica della valle, e dal nucleo abitativo di Sovere.

Questo a sua volta è formato da due borghi posti sulle opposte rive del torrente Borlezza: il Borgo San Martino, posto sulla destra orografica, ed il Borgo San Gregorio sulla sinistra.

Il tutto inserito in un contesto dall'alto valore naturalistico, con numerose montagne circostanti che offrono la possibilità di numerose escursioni adatte ad ogni tipo di utente, con paesaggi mozzafiato sull'intera vallata, nonché sul vicino Lago d'Iseo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini del paese risalgono all'epoca romana, come confermano recenti ritrovamenti di monete ed altro materiale risalente a quel periodo. Pare difatti che i Romani utilizzassero la zona per controllare lo sbocco della stessa valle Borlezza verso la Val Camonica, centro nevralgico dei trasporti e dei commerci.

Al termine della dominazione romana, il paese subì le scorrerie di alcune tribù “barbare”, tra cui gli Alani e gli Ungari, che perpetrarono saccheggi ai danni della popolazione, la quale dovette subire anche una serie impressionante di pestilenze e terremoti.

Tuttavia il primo documento scritto che attesta l'esistenza del toponimo di Sovere risale all'anno 837, quando viene indicato come Suberas. Qualche anno più tardi nei documenti il nome appare traslato in Suare, fino ad assumere l'attuale denominazione.

Il territorio, dopo essere passato sotto la dominazione longobarda prima, e del Sacro Romano Impero poi, fu ceduto al vescovo della città di Bergamo come riconoscimento dei favori compiuti in sede dei trattati di pace, con un editto redatto nel 1168.

I secoli seguenti, in pieno periodo medievale, videro il paese al centro delle dispute fratricide tra guelfi e ghibellini. A tal periodo risale un castello, posto ai margini del centro abitato, di proprietà della famiglia Foresti. Gli scontri ebbero il loro apice nel corso del XIV secolo, e terminarono soltanto con l'annessione del territorio alla Repubblica di Venezia.

Nei secoli successivi il paese seguì le sorti del resto della provincia di Bergamo.

Nel 1928 il comune assume le dimensioni attuali quando viene ad esso aggregato il comune di Sellère.

Da visitare[modifica | modifica wikitesto]

Numerosi sono le costruzioni degne di nota, tra cui i numerosi palazzi dislocati su tutto il territorio comunale. Il principale è Palazzo Venturi, posto nel Borgo San Gregorio e risalente al XVII secolo. Edificato dalla famiglia Bonassoli in perfetto stile barocco con affreschi importanti, dal 1973 è riconosciuto come monumento nazionale.

Anche Palazzo Bottaini è un elemento caratteristico del borgo: situato anch'esso nel Borgo San Gregorio e strutturato in due edifici nel corso del XVIII secolo, è ora sede della biblioteca civica. Frontalmente ad esso si trova Palazzo Zitti, risalente al XVI secolo e circondato da un imponente parco. Molto caratteristico è il loggiato costituito da piccoli archi e colonne in pietra di Sarnico.

Nel borgo San Martino si trovano invece Palazzo Baroni risalente al XIX secolo, possiede rinomati affreschi e stucchi pregiati e Palazzo Longhini[4], dotato di un cortile con una fontana e porticato.

Caratteristico del "Palazzo Longhini" il grande portone, (più di 5 metri di altezza), in frassino dipinto di un verde brillante che spicca in contrasto col giallo della facciata, creando un gioco di colori.

In tale contesto vi sono due colonne in pietra di Sarnico a sorreggere il porticato, le quali sono tuttora fornite degli originali ganci funzionali a legare i cavalli sul ciottolato, ganci che sono anche un emblema della fucina "Longhini & Botta" che proprio in questo palazzo ha visto sia la sua nascita che il suo tramonto, e i cui uncini sono probabilmente stati forgiati dalla stessa mano del Longhini.

Con la sua vista sul monte di Bossico e il perpetuo suono delle acque del fiume Borlezza, il Palazzo si inserisce perfettamente nel contesto alto-Bergamasco.

Palazzo Silvestri, utilizzato come centro scolastico, è di origine seicentesca, possiede pavimenti mosaicati in stile veneziano e affreschi con scene risorgimentali dipinte da Antonio Guadanini: era utilizzato dalla famiglia Silvestri, di gran rilievo in quei tempi, dapprima come abitazione poi come residenza per le vacanze. Palazzo Foresti è ciò che resta dell'antica fortificazione risalente al XIII secolo, con relativa torre difensiva.

Molto importante è la Malga Lunga. Situata sul monte di Sovere che sovrasta il paese, e vicina al confine con il comune di Gandino, è tuttora adibita a museo della resistenza, a memoria degli avvenimenti bellici che qui si verificarono nel 1944, nel corso della Seconda guerra mondiale.

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Malga Lunga.

Numerosi sono anche gli edifici religiosi degni di nota: La chiesa di Santa Maria e Santa Elisabetta, situata nella frazione di Sellere, custodisce opere pittoriche risalenti al XV ed al XVII secolo.

Il Convento dei Frati Cappuccini, venne edificato nel corso del XVI secolo, ed è dotato di un caratteristico chiostro e di una chiesetta.

Ma la costruzione più importante è senza dubbio il Santuario della Madonna della Torre che, riconosciuto come monumento nazionale, svetta sull'abitato del paese. Riedificato nel corso del XVII secolo in luogo di un'antica costruzione risalente addirittura al IX secolo, possiede tre navate con colonne in pietra di Sarnico e numerosi stucchi ricoperti d'oro. Numerosi furono gli artisti che collaborarono all'esecuzione dei lavori: tra questi Battista Agazzi, G.Maria Ongaro, Alessandro Armani, Andrea Fantoni, Marziale e Domenico Carpinoni, i fratelli Serassi, Antonio Cifrondi ed il Cavagna.

Persone legate a Sovere[modifica | modifica wikitesto]

  • Marco Serpellini, ex ciclista
  • Francesca Bentivoglio, ex campionessa italiana di canottaggio

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Fra il 1901 e il 1931 la località ospitò una stazione lungo la tranvia della val Cavallina, che nei primi anni di esercizio ne costituiva il capolinea provvisorio[5].

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1865 1868 Bortolo Silvestri Sindaco [6]
1868 1879 Carlo Zitti Sindaco [6]
1879 1881 Bortolo Silvestri Sindaco [6]
1881 1888 Geremia Merati Sindaco [6]
1888 1890 Giovanni Venturi Sindaco [6]
1890 1893 Giuseppe Bottaini Sindaco [6]
1893 1899 Geremia Forchini Sindaco [6]
1899 1904 Achille Baroni Sindaco [6]
1904 1904 Francesco Cattaneo Sindaco [6]
1905 1911 Pietro Salaroli Pegurri Sindaco [6]
1911 1917 Beniamino Baroni Sindaco [6]
1917 1921 Giuseppe Bottaini Sindaco [6]
1921 1925 Angelo Pezzotti Sindaco [6]
1925 1929 Angelo Pezzotti Sindaco [6]
1929 1930 Giuseppe Zanni Commissario Prefettizio [6]
1930 1935 Tarcisio Bojelau Podestà [6]
1936 1936 F. Diconzo Commissario Prefettizio [6]
1936 1936 Luigi Zitti Podestà [6]
1936 1936 Giuseppe Zanni Podestà [6]
1937 1944 Pietro Gallini Podestà [6]
1944 1945 Beniamino Baroni Commissario Prefettizio [6]
1945 1945 Leonardo Giovè Sindaco [6]
1945 1946 Beniamino Baroni Commissario Prefettizio [6]
1946 1946 Piero Guizzetti Sindaco [6]
1946 1950 Natale Carrara Sindaco [6]
1950 1955 Natale Carrara Sindaco [6]
1955 1960 Carlo Zanni Sindaco [6]
1960 1965 Giacomo Cattaneo Sindaco [6]
1965 1970 Giacomo Cattaneo Sindaco [6]
1970 1975 Giacomo Cattaneo Sindaco [6]
1975 1980 Battista Guizzetti Sindaco [6]
1980 1985 Mario Carrara Lista civica Sindaco [6]
1985 1990 Mario Carrara Lista civica Sindaco [6]
1990 1995 Mario Carrara Lista civica Sindaco [6]
23 aprile 1995 13 giugno 1999 Mario Carrara Lista civica Sindaco [7]
13 giugno 1999 2001 Luigi Minerva Lista civica Sindaco [8]
2001 2002 Sebastiano Di Marco Pizzongolo Commissario prefettizio [6]
26 maggio 2002 27 maggio 2007 Arialdo Pezzetti Lista civica Sindaco [9]
27 maggio 2007 6 maggio 2012 Arialdo Pezzetti Lista Civica Progetto per Sovere Sindaco [10]
6 maggio 2012 in carica Francesco Filippini Lista Civica Per Sovere Sindaco [11]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[12]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 ottobre 2013.
  2. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario di Carmelo Francia, Emanuele Gambarini (a cura di), Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001, ISBN 88-87353-12-3.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 633.
  4. ^ ( Descrizione ad opera di Longhini Francesco 6°)
  5. ^ Francesco Ogliari e Franco Sapi, Albe e tramonti di prore e binari, a cura degli autori, Milano, 1963.
  6. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac ad ae af ag ah ai "I Sindaci nella Storia"
  7. ^ elezionistorico.interno.it, http://elezionistorico.interno.it/.
  8. ^ elezionistorico.interno.it, http://elezionistorico.interno.it/.
  9. ^ elezionistorico.interno.it, http://elezionistorico.interno.it/.
  10. ^ elezionistorico.interno.it, http://elezionistorico.interno.it/.
  11. ^ elezionistorico.interno.it, http://elezionistorico.interno.it/.
  12. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN244721161
Bergamo Portale Bergamo: accedi alle voci di Wikipedia su Bergamo e sul suo territorio