Pradalunga

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Pradalunga
comune
Pradalunga – Stemma Pradalunga – Bandiera
Pradalunga – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
SindacoNatalina Valoti (Lista civica Un paese in comune-Comunità democratica) dal 27/05/2014
Territorio
Coordinate45°44′48″N 9°46′59″E / 45.746667°N 9.783056°E45.746667; 9.783056 (Pradalunga)Coordinate: 45°44′48″N 9°46′59″E / 45.746667°N 9.783056°E45.746667; 9.783056 (Pradalunga)
Altitudine327 m s.l.m.
Superficie8,2 km²
Abitanti4 705[1] (30-11-2016)
Densità573,78 ab./km²
FrazioniCornale
Comuni confinantiAlbino, Cenate Sopra, Nembro, Scanzorosciate
Altre informazioni
Cod. postale24020
Prefisso035
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT016173
Cod. catastaleG968
TargaBG
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Nome abitantipradalunghesi
Patronosanta Barbara
Giorno festivo4 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pradalunga
Pradalunga
Pradalunga – Mappa
Posizione del comune di Pradalunga nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale

Pradalunga (Prédalónga in dialetto bergamasco[2][3]) è un comune italiano di 4.705 abitanti della provincia di Bergamo, in Lombardia.

Situato in Val Seriana, sulla sinistra orografica del fiume Serio, dista circa 12 chilometri a est dal capoluogo orobico.

Il territorio[modifica | modifica wikitesto]

Paese adagiato ai piedi del monte Misma, una delle prime propaggini delle Prealpi Orobie, si estende longitudinalmente seguendo l'andamento della valle in cui è inserito, formando oramai un unico nucleo abitativo con la frazione Cornale, posta a sud del capoluogo.

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Cornale (Pradalunga).

Il contesto è caratterizzato dalla presenza di grandi quantità di itinerari naturalistici, che vanno dalle passeggiate nelle aree adiacenti al fiume Serio, dove recenti interventi hanno permesso la costruzione di una pista ciclopedonale che ha rivalorizzato aree negli ultimi anni soggette a degrado, tanto che ora vi stazionano stabilmente colonie di varie specie di animali (tra tutti gabbiani ed aironi cenerini), che sembravano scomparse dalla zona.

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Ciclovia della valle Seriana.

Questa zona è stata inclusa in un Parco locale di interesse sovracomunale denominato NaturalSerio, che comprende tutta la sponda orografica del fiume appartenente al comune di Pradalunga, estendendosi poi sul versante opposto fino al comune di Ranica.

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: NaturalSerio.

Anche i boschi che sovrastano l'abitato caratterizzano notevolmente il paesaggio e la vita della comunità stessa, attenta a conservarne il patrimonio naturalistico. I luoghi di maggior richiamo in questo ambito sono lo stesso monte Misma, il colle della Forcella e l'annessa valle detta Sbardellata, la Furca e la località Spersiglio, dove è presente una caratteristica fattoria, da cui si può accedere alle distese erbose di Pradale, prati che formano una grande terrazza naturale che sovrasta la zona collinare di Scanzorosciate, e che permette una visuale mozzafiato sia sulla valle che sulla pianura, nonostante la ridotta altitudine.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Santuario della Forcella

Nel paese esistono luoghi di particolare richiamo sia in ambito religioso che storico, importanti sia per gli abitanti che per i cosiddetti forestieri.

Il sito di maggior interesse è il santuario della Madonna della Neve (perché inaugurata il 5 agosto del 1640, giorno dedicato alla Madonna della Neve), detto anche santuario della Forcella per via dell'omonimo colle su cui è posto, ad un'altezza di 630 metri s.l.m.. Edificato in posizione panoramica, sulla strada che congiungeva Pradalunga con le cave di estrazione delle coti, nel corso del XVII secolo quando, in seguito alla grande epidemia di peste di manzoniana memoria, la popolazione volle ringraziare la Madonna, dopo essersi a lei rivolti durante la pestilenza.

Ampliato all'inizio del XX secolo su progetto di Elia Fornoni, all'interno conserva un dipinto di autore ignoto della Madonna Addolorata inizialmente collocato in una cappella eretta dove ora si trova la chiesa.

Sempre nel capoluogo si trova anche la chiesa parrocchiale, dedicata ai santi Cristoforo e Vincenzo, edificata nel 1740 su progetto di Giovan Battista Caniana. Al suo interno troviamo opere di Giovan Battista Moroni, di Gian Paolo Lolmo, di Ponziano Loverini e di E. Nembrini. Sono presenti anche due angeli in legno di scuola fantoniana ed i due altari laterali in marmo.

"Chiesa Vecchia" di Cornale

Sempre in ambito religioso, nella frazione Cornale si trovano sia la chiesa dei Santi Fermo e Rustico (nota ai più come chiesa vecchia) e la parrocchiale dedicata a Santa Lucia.

Quest'ultima venne costruita nella seconda metà del XX secolo e conserva colonne in marmo, sculture di E. Coter ed alcuni dipinti di Enea Salmeggia.

Molto caratteristico è il centro storico del borgo, costituito da vie strette ed edifici in muratura e ciottoli di fiume, ravvicinati tra loro tanto da costituire piccole corti in perfetto stile rustico.

Di notevole importanza sono inoltre le cave di pietre coti. Utilizzate per l'affilatura degli utensili da taglio, spade e lame, hanno rappresentato da sempre la principale fonte di sussistenza della popolazione. In tal senso si tramanda che le cave fossero già utilizzate in epoca romana, permettendo la formazione di primordiali nuclei abitativi. Specialmente nella cosiddetta valle dei prigionieri (nei pressi del santuario della Forcella) venivano inviati appunto dei prigionieri addetti all'estrazione ed alla lavorazione delle suddette pietre.

In tal senso sono tuttora ben visibili grandi ammassi di pietre che altro non sono che gli scarti delle lavorazioni stesse accumulate nel corso dei secoli. Questo materiale, venne esportato e conosciuto in tutto il mondo, tanto da far guadagnare agli abitanti del paese il soprannome di coderocc, ovvero i cavatori di pietre.

La tradizione minatoria nei secoli si è consolidata, rimanendo intatta fino all'immediato dopoguerra, quando l'utilizzo delle pietre coti andò sempre più diminuendo. Ed anche Pradalunga, che fino ad allora si era ritagliata uno spazio rilevante nel commercio di quel materiale, ridimensionò sempre più le proprie attività, fino a farle sparire sul finire del XX secolo. Di questo passato restano le abitudini degli anziani e le tradizioni legate a santa Barbara, patrona dei minatori, in occasione della cui ricorrenza si svolgeva una grande festa. È inoltre presente un piccolo museo delle pietre coti (privato ma visitabile su richiesta), in cui sono raccolti strumenti di lavoro, testi e documenti volti a conservare la memoria storica del piccolo paese.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Come già precedentemente accennato, i primi insediamenti stabili su questi territori risalgono all'epoca romana, quando si svilupparono piccoli insediamenti abitativi legati all'estrazioni delle pietre coti. A tal riguardo esistono citazioni di Plinio il Vecchio, che raccontano di grande fervore di traffici economici, legati al commercio del suddetto materiale, nelle zone circostanti al monte Misma. Il paese non ebbe tuttavia un grande sviluppo, risentendo prima del declino dell'impero romano, poi delle invasioni barbariche. Nel corso dell'VIII secolo si verificò l'inizio della dominazione longobarda, di cui tuttavia non ci sono giunti documenti o resti. L'epoca medievale vide il borgo avere un discreto incremento demografico, dovuto alle migliorate condizioni di vita della popolazione; ed è a quel periodo storico che risalgono le prime documentazioni che ne attestano l'esistenza.

Tuttavia l'importanza amministrativa era limitata, considerato che il paese faceva riferimento al vicino borgo di Nembro, da cui ha ottenuto l'autonomia soltanto nel 1580. Anche la frazione Cornale ha spesso gravitato nell'orbita delle istituzioni nembresi, da cui si separò una prima volta, acquisendo l'autonomia amministrativa, nel 1594 per esservi poi riaccorpata nel XIX secolo. Qualche decennio più tardi venne invece aggregata definitivamente a Pradalunga, causando sovente episodi di campanilismo tra le due comunità.

I secoli successivi al medioevo furono contrassegnati dalla dominazione della Repubblica di Venezia, che favorì i traffici ed i commerci. A quel periodo risalgono alcune contrade, tra le quali spiccano la Ripa e la Vassalli che, poste nella parte alta del paese, conservano piccoli esempi di fortificazioni.

I successivi secoli videro alternarsi la dominazione francese (dal 1797) e quella austriaca (dal 1815), fino all'istituzione del Regno d'Italia, costituitosi nel 1861 grazie alla spedizione dei Mille, a cui partecipò anche il cittadino pradalunghese Daniele Piccinini, a cui oggi è intitolata la via principale del centro storico del paese.

Tuttavia la popolazione mantenne sempre una condizione economica molto modesta ma dignitosa, sbarcando il lunario con il lavoro nei campi e quello nelle miniere. Queste attività, unite, nel XIX secolo, all'apertura di una miniera di marna da cemento, trasformò il paese, fino ad allora un borgo rurale di agrocoltori e contadini, in un paese sviluppato di manovali specializzati, con conseguente sviluppo economico e demografico.

Negli ultimi decenni non si sono verificati episodi di rilievo, ma si è assistito ad una radicale trasformazione delle usanze e delle occupazioni professionali, che hanno dato al paese una connotazione industriale ed artigianale.

Un ulteriore impulso venne dalla realizzazione della Ferrovia della Valle Seriana che, inaugurata nel 1884, rimase operativa fino al 1967, anno in cui venne smantellata. Sulla sede su cui questa scorreva, limitatamente al tratto che da Bergamo giunge ad Albino, nel 2009 è stata inaugurata una linea di metropolitana leggera denominata Tranvia Bergamo-Albino, che ha assunto una certa importanza per via della sua fermata lungo la linea. La linea è molto frequentata da tutti coloro che desiderino dirigersi nella Valle Seriana.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Vi sono due versioni: secondo la prima, l'origine del nome sarebbe da collegare all'esistenza di lunghi prati tra il fiume ed il monte Misma; la seconda, più accreditata, sarebbe riconducibile a Preda longa (in dialetto "Pietra lunga"), a ricordo dell'attività legata all'estrazione delle pietre coti.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Già storicamente servita dalla ferrovia della Val Seriana, attiva su questa tratta fra il 1884 e il 1967, sul sedime di quest'ultima è in esercizio dal 2009 la tranvia Bergamo-Albino.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
26 luglio 1905 1910 Placido Valoti Sindaco
1910 1912 Edoardo Gavazzi Sindaco
1912 1914  ? Commissario prefettizio
1914 1920 Giuseppe Valoti Sindaco
1920 1926 Edoardo Gavazzi Sindaco
14 maggio 1926 26 novembre 1928 Edoardo Beltrachini Podestà
27 novembre 1928 3 marzo 1934 Edoardo Gavazzi Podestà
4 marzo 1934 23 novembre 1937 Roberto Chiodelli Podestà
24 novembre 1937  ? Angelo Longhi Commissario Prefettizio
 ? 4 aprile 1942 Angelo Longhi Podestà
5 aprile 1942 30 dicembre 1943 Roberto Chiodelli Commissario prefettizio
30 dicembre 1943 12 agosto 1944 Giuseppe Valoti Commissario prefettizio
13 agosto 1944 29 aprile 1945 Giuseppe Valoti Podestà
30 aprile 1945 1946 Gioachino Nembrini Sindaco
1946 16 novembre 1947 Santo Bonini Sindaco
17 novembre 1947 1951 Alfonso Rossi Sindaco
1951 17 ottobre 1952 Santo Bonini Sindaco
18 ottobre 1952 1956 Mario Balini Sindaco
1956 1960 Alfonso Rossi Sindaco
1960 26 aprile 1961 Alfonso Rossi Sindaco
1961 29 settembre 1964 Mario Valoti Sindaco
1964 1970 Mario Valoti Sindaco
1970 1975 Mario Valoti Sindaco
1975 21 dicembre1975 Gioachino Mutti Sindaco
7 maggio 1976 1980 Alessandro Cortesi Sindaco
1980 1985 Pietro Persico DC Sindaco
1985 1990 Gioachino Mutti DC Sindaco
1990 1995 Mario Birolini DC Sindaco
1995 1999 Luigina Balini lista civica Sindaco
1999 11 giugno 2004 Alessandro Cortesi centrosinistra Sindaco
12 giugno 2004 6 giugno 2009 Domenico Piazzini centrosinistra Sindaco
7 giugno 2009 26 maggio 2014 Matteo Parsani centrodestra Sindaco
27 maggio 2014 in carica Natalina Valoti lista civica Sindaco

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Gli stranieri residenti nel comune sono 284, ovvero il 6,2% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[5]:

  1. Senegal, 57
  2. Marocco, 55
  3. Albania, 33
  4. Romania, 28

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2016.
  2. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario di Carmelo Francia, Emanuele Gambarini (a cura di), Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001, ISBN 88-87353-12-3.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, Garzanti, 1996, p. 516.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2010 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 20 agosto 2013.

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