Gorlago

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Gorlago
comune
Gorlago – Stemma Gorlago – Bandiera
Gorlago – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
Sindaco Gianluigi Marcassoli (lista civica Gorlago Più) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 45°40′00″N 9°49′00″E / 45.666667°N 9.816667°E45.666667; 9.816667 (Gorlago)Coordinate: 45°40′00″N 9°49′00″E / 45.666667°N 9.816667°E45.666667; 9.816667 (Gorlago)
Altitudine 233 m s.l.m.
Superficie 5,7 km²
Abitanti 5 185[1] (31-05-2014)
Densità 909,65 ab./km²
Comuni confinanti Bolgare, Carobbio degli Angeli, Costa di Mezzate, Montello, San Paolo d'Argon, Trescore Balneario
Altre informazioni
Cod. postale 24060
Prefisso 035
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 016114
Cod. catastale E100
Targa BG
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti Gorlaghesi
Patrono san Pancrazio
Giorno festivo 12 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Gorlago
Posizione del comune di Gorlago nella provincia di Bergamo
Posizione del comune di Gorlago nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale

Gorlago (Gorlagh in dialetto bergamasco[2]) è un comune italiano di 5.185 abitanti della provincia di Bergamo, in Lombardia.

Situato sulla sponda orografica destra del fiume Cherio e posto all’imbocco della val Cavallina, dista circa 13 chilometri ad est dal capoluogo orobico.

Gorlago fa parte dell'associazione Borghi Autentici d'Italia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il paese ha una lunga storia che risale fino al periodo di dominazione dell’impero romano. Questa ipotesi è stata suffragata, qualche decennio fa, dal ritrovamento di materiale ed oggetti risalenti proprio a quel periodo.

Ma fu il medioevo il periodo che vide il paese al centro di numerosi avvenimenti sociali e politici. A causa della sua posizione, posta proprio all’imbocco della val Cavallina, sulla strada proveniente dalla Valcalepio, il borgo, di fazione ghibellina e di conseguenza posto sotto il controllo della famiglia Suardi, fu oggetto di ripetuti attacchi da parte della fazione guelfa, che aspirava ad assumerne il controllo, prima nel 1393, poi nel 1398, quando venne incendiato l’intero nucleo abitativo.

Si verificarono altri attacchi, tra cui quello di Pandolfo Malatesta, nel corso del XV secolo.

A tal riguardo vennero costruite numerose fortificazioni, tra cui un castello, a protezione della zona e dei suoi abitanti.

La pace e la tranquillità ritornarono soltanto con l’avvento della Repubblica di Venezia e la conseguente fine della dispute tra fazioni. Soltanto all’inizio del XIX secolo il paese ebbe nuovamente grossi problemi, questa volta dovuti ad una carestia che decimò la popolazione in modo consistente.

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma di Gorlago, nacque circa nel 1950 e rappresenta una rievocazione delle origini romane del paese e delle lotte tra Guelfi e Ghibellini che ci furono in passato in questo paese.

La spada rappresenta le guerre che si sono svolte nel paese, la strada rappresenta le origini romane di Gorlago mentre il castello (tuttora esistente e ben conservato) rappresenta le fortificazioni.

Comune[modifica | modifica wikitesto]

Il libero Comune nacque intorno al 1000-1100, quando i rappresentanti imperiali e feudali vennero allontanati istituendono un organo decisionale autonomo inizialmente ancora legato alla nobiltà. Infatti i consoli che reggevano il comune erano di estrazione nobile. A Gorlago venne deposto nel 1098 il vescovo-conte di Bergamo; nel vuoto di potere la città isitui il comune: 1106/8. Fra i primi consoli di Bergamo ci furono vari cittadini di Gorlago.

Gorlago subì la vendetta del Barbarossa che nel 1166 circa scese a rimettere ordine tra le città della lega lombarda; nonostante la vittoria contro l’esercito imperiale Gorlago fu costretta a subire a differenza di Bergamo i vincoli feudali imposti dai cittadini che avevano guidato il comune alla sua nascita. Questa prima comparsa del comune a Gorlago fu solamente un’illusione.

Non si hanno dati precisi su quando si costituì il comune di Gorlago, i saccheggi e gli incendi al palazzo comunale, non lasciarono documenti storici antecedenti al 1872.

Da vedere[modifica | modifica wikitesto]

L’intero borgo storico del paese di Gorlago costituisce motivo di attrazione, grazie alla sua struttura, tipicamente medievale, con strade strette e costruzioni in pietra.

Sono inoltre presenti numerose ville, che testimoniano quanto questo paese fosse importante nei secoli addietro: Villa Gozzini, dotata di importanti dipinti ed affreschi, e Villa Siotto-Pintor, entrambe risalenti al XVI secolo. Meritano menzione anche Villa Bolis, di proprietà del tenore Luigi Bolis, e Villa della Torre. Quest’ultima merita una citazione particolare, nonché curiosa: veniva difatti chiamata L’inferno a causa del fatto che al proprio interno possedeva un affresco di Giovan Battista Moroni raffigurante il Giudizio Universale. Questo però non venne terminato a causa della morte dell’autore, avvenuta proprio quando era stata dipinta soltanto la parte riguardante l’inferno stesso. L’opera venne poi portata a termine dai figli dell’autore. L'opera è esposta a destra nell'abside della chiesa parrocchiale.

Un altro importante edificio è la cosiddetta Casa Quadra, situata ai margini del centro abitato, che era dotata di affreschi talmente belli che vennero portati nello stabile che ospita la Prefettura di Bergamo.

Un accenno merita anche la chiesa parrocchiale dedicata a San Pancrazio, edificata nel XIV secolo e ristrutturata nel corso del XVIII secolo, che possiede opere pittoriche di discreta importanza. Il Cristianesimo arrivò a Gorlago nel quarto secolo dopo Cristo, la prima chiesa che sorse vicino a Gorlago fu Telgate e così il paese incominciò a diventare non più dipendente da Bergamo ma dalla parrocchia appena nata mentre per le messe domenicali era stata costruita la chiesetta di San Felice. Probabilmente Gorlago divenne Parrocchia nel 1180 eliminando così il disaggio del gorlaghesi di doversi recare fino a Telgate. Si può quasi certamente affermare che la chiesa di San Felice fu dichiarata la prima chiesa parrocchiale e rimase tale fino a quando per l’ingrandimento del paese venne costruita una nuova chiesa nel 1316. La nuova chiesa di San Pancrazio sicuramente non è stata dedicata a caso a questo santo, infatti nelle vicinanze a Trescore ci sono le terme San Pancrazio e anche Carobbio ha lo stesso patrono. La chiesa di San Pancrazio venne semi distrutta e riscostruita nel 1500 subì poi un ulteriore intervento nel 1700 che portò all’attuale chiesa di San Pancrazio.

Importante la nuova biblioteca ultimata nel 2013, situata in piazza Marconi. La struttura è stata recuperata dal comune vecchio che si trovava in uno stato di degrado e abbandono fino al recupero.

Persone legate a Gorlago[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

www.comune.gorlago.bg.it Fax: [tel:4252640 035 4252640 035 4252640] Centralino: [tel:4252611 035 4252611 035 4252611] Comune situato in Viale Facchinetti, 1.

Elezione Fine carica Sindaco Lista Voti % Seggi Note Avversario Lista avversario Voti % Seggi
1995 13/06/99 Piensi Maria Lista civica
13/06/99 12/06/04 Piensi Maria Lista civica 1319 48,24 11

Leidi Alberto

Locatelli Stefano

Centro

Lega Nord

922

493

33,72

18,03

3

2

12/06/04 8/06/09 Pedrini Luigi Gorlago più 1725 60,04 11

Nato a Gorlago (BG) il 17/01/45

istruzione:superiore

professione:impiegato

Vismara Maria

Belotti Guido

Manenti Flavio

Lega Nord

Lista alternativa

Lista Civica

483

338

327

16,81

11,76

11,38

2

2

1

8/06/09 26/05/14 Pedrini Luigi Gorlago più 1750 62,19 11

Nato a Gorlago (BG) il 17/01/45

istruzione:superiore

professione:impiegato

Maria Vismara Lega Nord 1064 37,81 5
26/05/14 in carica Marcassoli Gianluigi Gorlago più 1493 56,66 8

Nato a Bergamo il 17/10/46

istruzione:superiore

professione:pensionato

Luca Salvi Idee in movimento 1142 43,33 4

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 1º gennaio 2013.
  2. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario di Carmelo Francia, Emanuele Gambarini (a cura di), Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001, ISBN 88-87353-12-3.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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