Fontanella (Italia)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Fontanella
comune
Fontanella – Stemma Fontanella – Bandiera
Fontanella – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
Sindaco Giuseppe Lucca (lista civica"Fontanella Insieme") dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 45°28′N 9°48′E / 45.466667°N 9.8°E45.466667; 9.8 (Fontanella)Coordinate: 45°28′N 9°48′E / 45.466667°N 9.8°E45.466667; 9.8 (Fontanella)
Altitudine 105 m s.l.m.
Superficie 17,8 km²
Abitanti 4 476[1] (30-11-2016)
Densità 251,46 ab./km²
Comuni confinanti Antegnate, Barbata, Calcio, Casaletto di Sopra (CR), Pumenengo, Soncino (CR), Torre Pallavicina
Altre informazioni
Cod. postale 24056
Prefisso 0363
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 016101
Cod. catastale D672
Targa BG
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti fontanellesi
Patrono san Cassiano
Giorno festivo 13 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Fontanella
Fontanella
Fontanella – Mappa
Posizione del comune di Fontanella nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale

Fontanella (Fontanèla in dialetto bergamasco[2]) è un comune italiano di 4.476 abitanti della provincia di Bergamo in Lombardia.

Situato nella pianura orientale bergamasca, sul confine con la provincia di Cremona alla cui diocesi appartiene, dista circa 30 chilometri a sud-est dal capoluogo orobico.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini del paese non sono molto chiare, data la mancanza di reperti archeologici che possano dare precise indicazione a suffragio delle varie teorie, la più accreditata delle quali vorrebbe far risalire i primi insediamenti stabili all'epoca romana. Si presume infatti che questo territorio fosse soggetto all'opera di centuriazione riguardante i paesi limitrofi.

Il periodo successivo vide l'arrivo dei Longobardi, come indicato da alcuni storici che ritenevano fosse presente, nel VII secolo, una chiesa di culto cattolico con tanto di fonte battesimale.

Il primo documento scritto che attesta l'esistenza del borgo risale alla dominazione successiva, ovvero quella dei Franchi, i quali, istituendo il Sacro Romano Impero, diedero vita al feudalesimo. L'atto in questione è datato 949 e riguardava un contratto di permuta inerente beni presenti sul territorio di Fontanella. Tale toponimo dovrebbe derivare dalle molte fontane naturali presenti sul territorio.

Nel corso del XII secolo il borgo venne dato in gestione al Vescovo di Bergamo, il quale ordinò la costruzione di un castello volto a difendere il territorio dalle sempre maggiori mire espansionistiche delle potenze vicine. Difatti si verificarono numerosi scontri, inseriti nel contesto delle lotte tra guelfi e ghibellini, che videro capitolare il paese nel 1266 a favore dei milanesi, dopodiché il castello venne raso al suolo: fu l'inizio di un lungo periodo che vide Fontanella legare le proprie sorti ai reggenti del capoluogo lombardo.

Il borgo era anticamente circondato da mura, che resistettero fino alla fine del XVIII secolo, di cui permangono tuttora tracce lungo la circonvallazione, dove è anche visibile parte dell'antico fossato.

Ben presto infatti la gestione venne affidata alla famiglia dei Visconti, la quale diede al paese il privilegio di essere considerato terra separata, ovvero un paese indipendente sia in ambito amministrativo, giudiziario e fiscale, pur dovendo rendere conto al Ducato di Milano.

All'inizio del XV secolo il territorio passò sotto la dominazione della Repubblica di Venezia, che inviò un proprio rappresentante a gestire le sorti del paese. Tuttavia il paese rifiutò l'annessione alla città veneta, giurando fedeltà alla città di Milano, che promise a Fontanella il mantenimento dei privilegi acquisiti.

Scaturirono numerosi combattimenti che videro passare il paese più volte all'una ed all'altra dominazione, fino a quando nel 1431 i milanesi ebbero la meglio.

I secoli successivi videro comunque un progressivo peggioramento delle condizioni economiche degli abitanti, relegando il paese ad un ruolo marginale nella vita sociale e politica della zona.

La successiva dominazione francese, instaurata nel 1797, a cui subentrò poi quella austriaca nel 1815, non interessarono direttamente il borgo, che tuttavia venne inserito nel dipartimento facente capo a Bergamo.

Le attività rurali, basate basa sull'agricoltura, sull'allevamento e sull'industria casearia, caratterizzarono i decenni successivi, senza che avvenissero eventi degni di nota, a parte delle tensioni al ritiro delle divisioni della Wehrmacht dall'Italia, quando a Fontanella si rischiò uno scontro a fuoco tra partigiani e germanici.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

L'edificio sacro di maggior interesse è la chiesa parrocchiale di San Cassiano. Edificata tra 1442 e 1448, in luogo di un precedente edificio di culto del quale conserva l'abside in stile romanico, conserva opere pittoriche di buon pregio, tra cui spiccano quelle dei fratelli Antonio e Vincenzo Campi, e del Caravaggino. L'attiguo campanile risale invece al XIV secolo, e presenta ancora una merlatura in stile gotico, testimonianza delle fortificazioni medievali.

È inoltre presente la chiesa dell'Annunciata, conosciuta anche con il nome di oratorio dei Disciplini, posizionata nelle vicinanze della parrocchiale stessa.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Gonfalone civico

Abitanti censiti[3]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Fra il 1888 e il 1931 la località era servita da una fermata posta lungo la tranvia Bergamo-Soncino.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggio[modifica | modifica wikitesto]

Fontanella è gemellata con il borgo tedesco di Valley, in Baviera. Le delegazioni dei due paesi si incontrano regolarmente ogni anno, generalmente nel mese di maggio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2016.
  2. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario di Carmelo Francia, Emanuele Gambarini (a cura di), Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001, ISBN 88-87353-12-3.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN139690516 · LCCN: (ENn91028002
Bergamo Portale Bergamo: accedi alle voci di Wikipedia su Bergamo e sul suo territorio