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Fontanella (Italia)

Coordinate: 45°28′N 9°48′E
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Fontanella
comune
Fontanella – Stemma
Fontanella – Bandiera
Fontanella – Veduta
Fontanella – Veduta
Scorcio su Via Cavour. Sullo sfondo, il campanile e l'abside della parrocchiale.
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Lombardia
Provincia Bergamo
Amministrazione
SindacoMauro Brambilla (lista civica con supporto Lega e Forza Italia) dal 26-5-2019
Territorio
Coordinate45°28′N 9°48′E
Altitudine105 m s.l.m.
Superficie17,9 km²
Abitanti4 926[1] (30-9-2025)
Densità275,2 ab./km²
Frazioninessuna[2]
Comuni confinantiAntegnate, Barbata, Calcio, Casaletto di Sopra (CR), Pumenengo, Soncino (CR), Torre Pallavicina
Altre informazioni
Cod. postale24056
Prefisso0363
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT016101
Cod. catastaleD672
TargaBG
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)[3]
Cl. climaticazona E, 2 383 GG[4]
Nome abitantifontanellesi
Patronosan Cassiano
Giorno festivo13 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Fontanella
Fontanella
Fontanella – Mappa
Fontanella – Mappa
Posizione del comune di Fontanella nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale

Fontanella /fontaˈnɛlla/ (Fontanèla [fontaˈnɛla , funtaˈnɛla] in dialetto bergamasco[5]) è un comune italiano di 4 926 abitanti[1] della provincia di Bergamo in Lombardia.

Geografia fisica

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Il comune dista da Bergamo circa 30 km e si trova nel territorio della bassa bergamasca. Il territorio si estende tra il parco del Serio ad ovest e il parco dell’Oglio Nord ad est. Confina con la provincia di Cremona a sud-est.

Il territorio di Fontanella è caratterizzato dalla presenza dei fontanili, risorgive d’acqua opportunamente inalveate che per secoli hanno costituito la ricchezza di questo territorio e di quelli vicini. Nel solo territorio fontanellese ne sono presenti 43, per una media di uno ogni 40 ettari di terreno[6]. Le condizioni particolari dell'acqua delle risorgive ha favorito l'insediamento di varie specie vegetali ed animali, in particolare di anfibi come il tritone crestato italiano, la rana di Lataste, la rana dei fossi e la rana esculenta, di pesci come lo scazzone e lo spinarello e di rettili come il ramarro e la biscia d'acqua tassellata.

Origini del nome

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Secondo il canonico Annibale Besozzi, autore nel 1764 delle Notizie istoriche-cronologiche del Regio Borgo di Fontanella, il nome deriva dalla parola Fontenhell (ovvero "fontana chiara"), con cui i Burgundi chiamarono un villaggio fondato da loro in questo territorio. Il riferimento è chiaramente alle abbondanti risorgive sul territorio intorno all'abitato.

I primi insediamenti che interessarono il territorio di Fontanella, così come quello dei comuni circostanti furono forse quelli di alcune piccole tribù del popolo dei Liguri, seguiti dagli Etruschi prima e dai Galli Cenomani poi. La teoria più accreditata tra quelle formulate sull'origine del paese vorrebbe far risalire, però, i primi insediamenti stabili all'epoca romana. Si presume infatti che questo territorio fosse soggetto all'opera di centuriazione riguardante i paesi limitrofi. Tuttavia, in tal senso non esistono ritrovamenti che diano la certezza di queste origini, che vengono dedotte dalla storia dei vicini paesi, interessati da sempre da questi fenomeni.

Come detto, il Besozzi cita i Burgundi come i fondatori del villaggio Fontenhell, ovvero il primo insediamento sul territorio comunale.

Il periodo successivo vide l'arrivo dei Longobardi, come indicato da alcuni storici che ritenevano fosse presente, nel VII secolo, una chiesa di culto cattolico con tanto di fonte battesimale.

Il primo documento scritto che attesta l'esistenza del borgo risale alla dominazione successiva, ovvero quella dei Franchi, i quali, istituendo il Sacro Romano Impero, diedero vita al feudalesimo. L'atto in questione è datato 949 e riguardava un contratto di permuta inerente beni presenti sul territorio di Fontanella.

Nel corso del XI secolo il borgo venne dato in gestione al vescovo di Bergamo, il quale ordinò la costruzione di un castello, di un fossato e un terrapieno allo scopo di difendere il territorio dalle crescenti mire espansionistiche delle potenze vicine. Difatti si verificarono numerosi scontri, inseriti nel contesto delle lotte tra guelfi e ghibellini, che videro capitolare il paese nel 1266 a favore dei milanesi, dopodiché il castello venne raso al suolo: fu l'inizio di un lungo periodo che vide Fontanella legare le proprie sorti ai reggenti del capoluogo lombardo.

Nel XIV secolo furono aggiunte le mura, che resistettero fino alla fine del XVIII secolo, di cui permangono tuttora tracce lungo la circonvallazione, dove è anche visibile parte dell'antico fossato. In quel periodo aggregò gli antichi comuni di Germignano e Marzole[7], situati a sud di Fontanella.

Ben presto infatti la gestione venne affidata alla famiglia dei Visconti, il cui esponente Filippo Maria, duca di Milano dal 1412, premiò la fedeltà a Milano del borgo concedendogli, il 6 febbraio 1413, il privilegio di essere considerato terra separata, ovvero un paese non soggetto in ambito amministrativo, giudiziario e fiscale a un'altra città, ma direttamente al duca. Fontanella, quindi, divenne autonoma nell'amministrazione della giustizia civile e criminale, compreso il diritto di emettere sentenze capitali.

La struttura comunale vedeva al vertice dell’amministrazione il podestà, il quale amministrava la giustizia, era pagato dal comune e inviato direttamente dal duca, che lo sceglieva fra una terna di nomi proposti dal comune stesso.

Il podestà era affiancato da un vice e da quattro deputati del governo, questi ultimi eletti dall'arengo generale, cioè il consiglio dei capifamiglia.

L'Età moderna

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Nel 1428, dopo la sconfitta delle truppe viscontee nella battaglia di Maclodio, il territorio passò sotto la dominazione della Repubblica di Venezia, la quale inviò un proprio rappresentante a gestire le sorti del paese. Tuttavia nel 1431 il paese rifiutò l'annessione alla città veneta scacciando il rappresentante da poco insediatosi, giurando fedeltà alla città di Milano, che promise a Fontanella il mantenimento dei privilegi acquisiti e in più ottenne l'aggregazione del borgo di Antegnate a quello di Fontanella.

Scaturirono numerosi combattimenti che videro passare il paese più volte all'una e all'altra dominazione, fino a quando nel 1447 i milanesi ebbero la meglio.

I secoli successivi videro comunque un progressivo peggioramento delle condizioni economiche degli abitanti, relegando il paese a un ruolo marginale nella vita sociale e politica della zona. Attorno alla metà del XVI secolo si stanziò nel paese una piccola comunità ebraica.

Tra gli anni '60 e '70 del Seicento la famiglia Cittadini (o Cittadino) era giunta a possedere circa la metà del territorio comunale e, per ottenere dei privilegi fiscali, tentò di creare un comune a sé. Il podestà e l'amministrazione dell'epoca non poteva permettere che ciò accadesse. Perciò, nell'ottobre 1676, l’arengo generale del comune decise di accettare l’ipotesi di infeudazione ad Antonio Cittadini, abitante di Fontanella, fiscale e per questo creditore della comunità. In cambio, Fontanella ottenne la cancellazione degli ingenti debiti contratti con il suddetto. Il segno più evidente e tangibile dell’infeudazione fu la perdita del diritto di indicazione del podestà.

A metà Settecento il comune era retto da un consiglio generale di ventiquattro membri, sei dei quali formavano un consiglio ordinario, un ragionato o cancelliere, al quale era affidata la tenuta dell’archivio e un procuratore in Milano.

Nel 1757 il comune venne inserito nella delegazione II della provincia superiore del contado di Cremona e nel 1786 nella delegazione II della provincia di Cremona.

L'Età contemporanea

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La dominazione francese, instaurata nel 1797, in un clima di agitazione e instabilità, creò il distretto di Fontanella, che comprendeva oltre al comune stesso anche la Calciana e la delegazione II della provincia di Cremona (ovvero gli attuali comuni di Calcio, Pumenengo, Torre Pallavicina, Barbata, Antegnate, Covo e Isso). A causa del periodo caotico il distretto non trovò mai piena applicazione e già nel settembre del 1798 esso venne abolito e passò nel distretto XVI delle Ghiaie del Serio. Nel maggio 1801 fu posto nel distretto III di Treviglio per poi passare nel 1804 nel distretto VI delle Ghiaie del Serio e nel cantone III di Romano del distretto II di Treviglio nel giugno 1805. Nel 1810 aggregò Casaletto di Sopra, Romanengo del Rio, Isso ed uniti e Barbata.

La dominazione asburgica del Regno Lombardo-Veneto, dal 1815 al 1859, che riportò l'assetto del territorio a quello precedente l'età napoleonica, non interessò direttamente il borgo, che tuttavia venne inserito nel dipartimento facente capo a Bergamo e precisamente venne collocato nel distretto XII di Romano e poi nel distretto X.

Nel 1853 era comune con consiglio comunale, senza ufficio proprio.

Le attività rurali, basate sull'agricoltura, sull'allevamento e sull'industria casearia, caratterizzarono i decenni successivi, senza che avvenissero eventi degni di nota, a parte delle tensioni al ritiro delle divisioni della Wehrmacht dall'Italia, quando a Fontanella si rischiò uno scontro a fuoco tra partigiani e tedeschi.

Lo stemma del Comune di Fontanella è stato concesso con decreto del presidente della Repubblica del 13 marzo 2004.[8]

«Di rosso, alla fontana di argento, di due bacini, il bacino inferiore esagonale, colmo d'acqua di azzurro, con pilastrino centrale mistilineo sostenente il bacino superiore, tondo, piccolo, colmo d'acqua dello stesso, esso bacino con pilastrino centrale sostenente la sfera, cimata dalla crocetta potenziata, la sfera con acqua di azzurro sgorgante in due getti ricadenti nel bacino superiore, esso bacino con uguale acqua sgorgante in quattro getti e ricadenti nel bacino inferiore. Sotto lo scudo, su lista bifida e svolazzante di rosso, il motto, in lettere maiuscole di nero, Magnifica Comunità di Fontanella. Ornamenti esteriori da Comune.»

Il disegno dello stemma è antico e risale al XV secolo a ricordare le numerose sorgenti esistenti in questo comune. Prima della concessione dello stemma attuale, il Comune ne aveva in uso uno simile ma con lo sfondo d'oro invece che di rosso[9] approvato nel 1939 a cui nel 1961 era stata aggiunta la scritta Communitas Funtanellae.[10]

Il gonfalone è un drappo partito di azzurro e di bianco.
La bandiera è un drappo partito di azzurro e di bianco, con lo stemma comunale attraversante.[8]

Monumenti e luoghi d'interesse

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Chiesa di San Cassiano

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La chiesa parrocchiale è dedicata a San Cassiano. Edificata tra il 1442 e il 1448 in luogo di un precedente edificio di culto (già dotato della prerogativa di parrocchiale con fonte battesimale fin dal tempo dei Longobardi), del quale eredita l'abside in stile romanico, conserva opere pittoriche di buon pregio, tra cui spiccano quelle dei fratelli Antonio e Vincenzo Campi, di Giambattista Secco (noto come Caravaggino), del Molosso e del Marone.

La quattrocentesca torre campanaria della parrocchiale ha forma quadrata ed è munita di merli alla cima di stile gotico. Sulla facciata sud della torre si legge "Templi et turris huius principium habuit A.D. 1453 die 3 aprilis".

Chiesa dell'Annunciata

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È inoltre presente la chiesa dell'Annunciata, conosciuta anche con il nome di oratorio dei Disciplini, posizionata nelle vicinanze della parrocchiale stessa. La sua facciata risulta parzialmente coperta da quella dell'edificio di culto maggiore, da quando questo fu sottoposto a dei lavori di rifacimento, eseguiti tra 1856 e 1858, che lo fecero avanzare di qualche metro.

Evoluzione demografica

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Gonfalone civico

Abitanti censiti[11]

Infrastrutture e trasporti

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Fra il 1888 e il 1931 la località era servita da una fermata posta lungo la tranvia Bergamo-Soncino.

Amministrazione

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Questo è l'elenco dei sindaci che si sono succeduti dal 1861 ad oggi

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1861 1863 Carlo Orta ? Sindaco
1863 1875 Alessandro Gualdo Bolis ? Sindaco
1875 1887 Angelo Lazzari ? Sindaco
1887 1890 Giovanni Calegari ? Sindaco
1890 1902 Francesco Conti ? Sindaco
1902 1905 Giovanni Fassini ? Sindaco
1905 1907 Carlo Abrami ? Sindaco
1907 1914 Giuseppe Bottesini ? Sindaco
1914 1915 Carlo Vailati ? Sindaco
1915 1919 Pietro Armelloni ? Sindaco
1920 1921 Angelo Pisoni ? Sindaco
1921 1922 Pietro Berlucchi ? Sindaco
1922 1926 Santo Basso Rizzi ? Sindaco
1926 1944 Antonio Arnoldi PNF Podestà
1944 1945 Pietro Cremonesi ? Commissario prefettizio
1945 1951 Pietro Berlucchi ? Sindaco
1951 1960 Antonio Vincenzo Torcicoda ? Sindaco
1960 1975 Luigi Tonetti ? Sindaco
1975 1990 Renato Lingiardi ? Sindaco
1990[12] 13 giugno 1999 Sergio Cordini lista civica Sindaco
14 giugno 1999 7 giugno 2009[13] Mario Annibale Gandolfi lista civica Sindaco
8 giugno 2009 25 maggio 2014 Maria Cristina Cattapan lista civica Sindaco
25 maggio 2014 26 maggio 2019 Giuseppe Lucca lista civica Sindaco
26 maggio 2019 in carica[14] Mauro Brambilla lista civica Sindaco
  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2025 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. Comune di Fontanella - Statuto (PDF), su comuniecitta.it.
  3. Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  4. Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  5. Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario di Carmelo Francia, Emanuele Gambarini (a cura di), Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001, ISBN 88-87353-12-3.
  6. Fontanili di Fontanella, su Pianura da Scoprire. URL consultato il 9 luglio 2025.
  7. Fontanella, su Pianura da Scoprire. URL consultato il 9 luglio 2025.
  8. 1 2 Fontanella (Bergamo) D.P.R. 12.03.2004 concessione di stemma, gonfalone e bandiera, su Governo Italiano, Ufficio Onorificenze e Araldica. URL consultato il 19 febbraio 2021.
  9. Fontanella, su Stemmi dei comuni bergamaschi. URL consultato il 19 febbraio 2021.
  10. Fontanella, DCG 1939-07-12 (riconoscimento di stemma), e nota al DPR 1961-08-25 (concessione di gonfalone), su Ufficio araldico, Fascicoli comunali. URL consultato il 19 febbraio 2021 (archiviato dall'url originale il 19 aprile 2016).
  11. Dati tratti da:
  12. 2º mandato dal 23 aprile 1995
  13. 2º mandato a partire dal 13 giugno 2004
  14. 2º mandato dal 10 giugno 2024

Annibale Besozzi, Notizie istoriche-cronologiche del regio borgo di Fontanella, Cremona, Stamperia de'Ricchini, 1764

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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