Foresto Sparso

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Foresto Sparso
comune
Foresto Sparso – Stemma Foresto Sparso – Bandiera
Foresto Sparso – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
Sindaco Roberto Mario Duci (lista civica Insieme per Foresto) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 45°42′N 9°54′E / 45.7°N 9.9°E45.7; 9.9 (Foresto Sparso)Coordinate: 45°42′N 9°54′E / 45.7°N 9.9°E45.7; 9.9 (Foresto Sparso)
Altitudine 346 m s.l.m.
Superficie 7,87 km²
Abitanti 3 151[1] (31-12-2010)
Densità 400,38 ab./km²
Frazioni Chiesa (sede comunale), Franzi, San Michele, Vallunga, Tremellini, Gafforelli, Oliva, San Giuseppe, Dosso Dell' Era.
Comuni confinanti Adrara San Martino, Berzo San Fermo, Entratico, Villongo, Zandobbio
Altre informazioni
Cod. postale 24060
Prefisso 035
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 016104
Cod. catastale D697
Targa BG
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti forestesi
Patrono san Marco Evangelista
Giorno festivo 25 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Foresto Sparso
Foresto Sparso
Foresto Sparso – Mappa
Posizione del comune di Foresto Sparso nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale

Foresto Sparso (Forèst in dialetto bergamasco[2][3]) è un comune italiano di 3.167 abitanti della provincia di Bergamo, in Lombardia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Situato in una conca posta in una piccola valletta, bagnata dal torrente Uria, che si sviluppa perpendicolarmente alla Valcalepio, dista circa 29 chilometri ad est dal capoluogo orobico.

Il comune altro non è che l'insieme di ben nove frazioni, di cui la più grande è il borgo di Chiesa dove si trova il municipio e, appunto, la chiesa parrocchiale. Gli altri piccoli centri sono: Franzi, San Michele, Vallunga, Tremellini, Gafforelli, Oliva,San Giuseppe, Dosso Dell'Era.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

L'origine del toponimo è attribuibile all'esistenza in passato di una grande foresta nella conca in cui si trova il paese: in tal senso un documento risalente all'anno 1153 cita busco qui nominatur Forestum. La seconda parte del nome invece è dovuta alla disposizione del centro abitato, molto frammentata, "sparsa" su tutto il territorio comunale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il paese ha una storia antica avvolta dal mistero, anche a causa della sua posizione geograficamente un po' isolata, che non ha permesso di avere notizie antecedenti all'anno 1153, quando il comune viene citato per la prima volta nel documento precedentemente descritto.

Si hanno invece notizie certe riguardanti il periodo medievale, quando il paese si trovò, al pari dei paesi limitrofi e delle località della vicina val Cavallina, al centro delle sanguinose dispute tra le opposte fazioni dei guelfi e ghibellini.

Le cronache del tempo riferiscono che il livello di maggior recrudescenza delle lotte è databile all'anno 1380, quando le milizie ghibelline provocarono una vera e propria carneficina tra i rappresentanti dell'opposta fazione, bruciando edifici ad essi appartenuti.

Gli abitanti cercarono di riportare nel paese la normalità, dando inizio alla ricostruzione degli edifici rasi al suolo e danneggiati. Ma gli scontri ripresero fino a quando i milanesi, capitanati da Niccolò Piccinino, riuscirono a conquistare l'intera Valcalepio, e con essa anche il territorio di Foresto Sparso.

Soltanto con la definitiva affermazione della Repubblica di Venezia sul ducato di Milano le dispute cessarono, e al paese furono concesse numerose agevolazioni ed indennità proprio dalla Serenissima, a parziale risarcimento dai danni subiti. Inglobato nella Contea della Valcalepio, cominciò a godere di quella tranquillità che lo ha portato e contraddistinto fino ai giorni nostri.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

L'edificio di maggior interesse artistico è senza dubbio la chiesa parrocchiale, in località Chiesa. Edificata nel corso del XIV secolo, subì numerosi rifacimenti nel corso dei secoli successivi, fino ad assumere le linee attuali nel corso del XVII secolo; è sede dell'omonima parrocchia afferente al vicariato di Predore, diocesi di Bergamo.. All'interno sono presenti numerose opere tra cui spiccano le opere lignee, in primis il pulpito, di Andrea Fantoni e del padre Grazioso.

Sul territorio sono presenti anche altre chiese, tra cui quelle di San Michele, di San Giuseppe e quella dedicata alla Madonna, una delle chiese più vecchie del paese, posta in località Gafforelli, ma soprattutto il santuario di San Giovanni delle Formiche, posto sulla sommità del colle Cunisio che separa Foresto Sparso con la Val Cavallina, ancor oggi meta di pellegrinaggio.

Persone legate a Foresto Sparso[modifica | modifica wikitesto]

  • Gennaro Sora, militare decorato al valore militare alpino.
  • Ferruccio Galmozzi, medico e sindaco di Bergamo dal 1946 al 1956; dal 1926 ebbe la residenza estiva a Foresto Sparso; la moglie Lizaveta Ghelfebein, ricercata perché ebrea, fu rifugiata a Foresto Sparso del Dicembre 1944 al 25 aprile 1945; il figlio Nicola fu sindaco del Comune negli anni Cinquanta.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Il paese da sempre avuto un'anima prettamente rurale e, conseguentemente, le attività economiche sono state incentrate sull'agricoltura e l'allevamento. Nei secoli addietro erano rinomate le coltivazioni di pere che, dopo una veloce essiccazione, rappresentavano una specialità gastronomica del comune.

Un'altra attività molto redditizia nei secoli passati è stata l'estrazione e la lavorazione della pietra cote, chiamata dai locali pietra molera, utilizzata per l'affilatura di utensili da taglio.

Negli ultimi decenni è stata rivalorizzata la coltura della vite, che ha portato alla produzione di rinomati vini che assumono la denominazione di Valcalepio.

In tal senso ogni anno viene organizzata, nel mese di settembre, la festa dell'uva e dei fiori, dove carri allegorici ornati di fiori (altra attività presente sul territorio) e carichi di buon vino, sfilano per le contrade del paese.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2004 il comune ospita il "Forest Summer Fest": un festival musicale. Nel febbraio 2016 gli organizzatori hanno comunicato che non ci saranno altre edizioni del Forest Summer Fest a Foresto Spars[5]

Dal 1976 Festa dell'Uva e dei Fiori la terza Domenica di Settembre

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario di Carmelo Francia, Emanuele Gambarini (a cura di), Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001, ISBN 88-87353-12-3.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 280.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Sito del Forest Summer Fest

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