Villa d'Ogna

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Villa d'Ogna
comune
Villa d'Ogna – Stemma
Villa d'Ogna – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
Sindaco Angela Bellini (lista civica Svolta democratica) dal 27/05/2013
Territorio
Coordinate 45°54′00″N 9°56′00″E / 45.9°N 9.933333°E45.9; 9.933333 (Villa d'Ogna)Coordinate: 45°54′00″N 9°56′00″E / 45.9°N 9.933333°E45.9; 9.933333 (Villa d'Ogna)
Altitudine 542 m s.l.m.
Superficie 5,16 km²
Abitanti 1 982[1] (31-12-2010)
Densità 384,11 ab./km²
Frazioni Ogna
Comuni confinanti Ardesio, Clusone, Oltressenda Alta, Parre, Piario, Rovetta
Altre informazioni
Cod. postale 24020
Prefisso 0346
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 016241
Cod. catastale L938
Targa BG
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti villaonesi
Patrono san Matteo Apostolo ed Evangelista
Giorno festivo 21 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Villa d'Ogna
Villa d'Ogna
Posizione del comune di Villa d'Ogna nella provincia di Bergamo
Posizione del comune di Villa d'Ogna nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale

Villa d'Ogna (Éla d'Ògna in dialetto bergamasco[2]) è un comune italiano di 1.948 abitanti della provincia di Bergamo, in Lombardia.

Situato in alta Valle Seriana, alla confluenza dell'Ogna nel Serio, sulla sinistra orografica di quest'ultimo, dista circa 33 chilometri a nord-est dal capoluogo orobico ed è compreso nella Comunità montana della Valle Seriana

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Le origini del nome "Ogna"[modifica | modifica wikitesto]

Sull'origine del nome Ogna non vi è certezza. Da un lato possiamo far derivare il nome di Ogna all'invasione degli Unni di Attila nel V secolo. Su alcuni documenti il paese viene indicato come Villa humnia.

Altre ipotesi invece fanno risalire il toponimo, al termine latino onus che significa imposta di dazio. Ogna era infatti un luogo di passaggio obbligato per raggiungere l'Alta Valle Seriana, Clusone e la Presolana: questo rendeva il centro uno snodo importante. La tradizione fa inoltre risalire al XV secolo la presenza di una dogana, dove si pagava un dazio sulle merci di passaggio, proprio nella piazza di Ogna.[3]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Storia della Lombardia.

Le origini del paese risalgono, come gran parte dei borghi limitrofi, all'epoca romana. Infatti in quel periodo storico l'alta val Seriana fu al centro di un grande sviluppo sia economico che demografico, grazie alla scoperta di alcune miniere di ferro che portarono ad una prima "colonizzazione" dei territori.

Questi insediamenti crebbero notevolmente durante il medioevo, quando il paese di Villa d'Ogna divenne famoso per le numerose attività presenti sul proprio territorio.

In primo luogo era rinomata la produzione della lana, che dava luogo alla lavorazione di un tipo di tessuto molto pregiato ed utilizzato dagli eserciti, denominato Panno grosso bergamasco. Inoltre il borgo venne conosciuto sia per la produzione di chiodi, costruiti con il ferro estratto dalle vicine miniere, che per le proprie cartiere, movimentate dalla forza del torrente Ogna.

Tutte queste situazioni, unite alla relativa tranquillità di cui godeva il paese, portarono una condizione di benessere a buona parte della popolazione.

Difatti non sono giunte notizie riportanti scontri bellici o dispute tra fazioni avverse, come accadde in numerose altre località della bergamasca.

A livello amministrativo, il paese di Villa d'Ogna fu proprietà dei vescovi di Bergamo fin dall'XI secolo, dai quali ottenne la propria autonomia nel corso del XVII secolo. La scissione provocò però anche un'annosa diatriba sulla definizione dei confini con il vicino comune di Piario, situazione che si protrasse per quasi 150 anni, fino alle soglie del XIX secolo.

Nel 1929 venne costituito il comune di Villa d’Ogna, con i soppressi comuni di Oltressenda Alta, Oltressenda Bassa e Piario.

Nel 1958 vennero ricostituiti i comuni di Oltressenda Alta e Piario.

I successivi avvenimenti storici non coinvolsero direttamente il paese, che mantenne la propria tranquillità fino al XX secolo, vivendo di agricoltura ed allevamento.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa parrocchiale di Villa d'Ogna[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa parrocchiale di Villa d'Ogna [4] iniziò ad essere costruita nel 1937, essendo diventata l'antica parrocchiale troppo piccola per contenere tutti i fedeli. Grazie a don Pietro Forzenigo e all'aiuto di tutta la popolazione i lavori terminarono negli anni 50. Il 21 agosto 1953 la nuova chiesa parrocchiale di Villa d'Ogna venne solennemente consacrata, alla presenza dell'allora Vescovo di Imola, Mons. Benigno Carrara. Nella domenica del 23 agosto, in occasione del 50° anniversario della traslazione del corpo del Beato Alberto da Cremona al paese natale di Villa d'Ogna, a celebrare le solenni cerimonie ci fu l'allora Patriarca di Venezia, Angelo Giuseppe Roncalli. La chiesa fu dedicata a San Matteo apostolo ed evangelista e al Sacro Cuore di Gesù.

Internamente la chiesa si compone di tre altari:

Tra le opere più significative, si possono ammirare alcune opere di Domenico Carpinoni e Antonio Cifrondi, pittori originari di Clusone vissuti nel XVI - XVIII secolo.

Santuario di Villa d'Ogna[modifica | modifica wikitesto]

Le origini della prima chiesa di Villa d'Ogna risalgono al 1176 quando venne solennemente consacrata dal Vescovo in persona e dedicata a San Matteo apostolo ed evangelista. Nel 1450 la chiesa di Villa d'Ogna ottenne l'indipendenza parrocchiale distaccandosi dalla dipendenza della pieve di Clusone. La chiesa era ad un'unica navata e conteneva le reliquie del conterraneo Alberto, poi diventato beato nel 1748. Nel corso del XVII secolo vennero effettuati dei lavori di restauro che occultarono alcuni affreschi risalenti al XV secolo, riscoperti solo nel 1970. Nel 1903 il Vescovo di Cremona Mons. Geremia Bonomelli accolse la richiesta della comunità di Villa d’Ogna, in particolare del suo parroco don Guglielmo Mismetti, a riportare al sua paese natale le spoglie del Beato Alberto, religioso vissuto nel XIII secolo. In tale occasione la chiesa venne ampliata con due navate laterali e vennero effettuati lavori di manutenzione e decorativi. Dopo l'importante restauro del 1970, nel 1994 venne ristrutturata la torre campanaria, antecedente al XVI secolo. Nel 2001 ci fu l'ultimo restauro, che portò alla luce resti di antiche sepolture e elementi della chiesa medievale, compreso l'antico fonte battesimale.

Chiesa parrocchiale di Ogna[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa [5] risale al XVII secolo. L'unica data certa è il 1520, quando venne eretta a parrocchia. Nel 1575, in occasione della visita pastorale dell'allora Arcivescovo di Milano Carlo Borromeo, la chiesa era in cattivo stato di conservazione. Negli decenni successivi vennero effettuati importanti lavori di manutenzione e di restauro. Degna di nota è la costruzione dell'altare in marmo, realizzato nel 1770 dai fratelli Fantoni (eredi del più noto Andrea Fantoni), resa possibile dalla collaborazione di tutta la popolazione. Nel 1864 ci fu la visita pastorale di Mons. Pietro Luigi Speranza, Vescovo di Bergamo originario della contrada Candrietti di Piario. In occasione di tale visita, la chiesa subì un ulteriore restauro con l'innalzamento della torre campanaria. Un secolo più tardi circa altri lavori vennero effettuati dai fratelli Taragni (figli del decoratore Fermo Taragni).

La chiesa è dedicata a San Giovanni Evangelista e si sviluppa a croce latina con un'unica navata. All'interno si possono trovare opere di Domenico Carpinoni e Carlo Ceresa, oltre che una rara lanterna in legno dorato del XVI - XVII secolo, un inginocchiatoio del '700 e una pisside in bronzo del 1590.

Casa del Beato Alberto da Villa d'Ogna[modifica | modifica wikitesto]

Di grande importanza è anche la casa del Beato Alberto [6], laico santo vissuto nel XIII secolo, nativo di Villa d'Ogna. Posta sul fondovalle in località S.Alberto, ed edificata nel corso del XIII secolo, fu trasformata nei secoli seguenti in convento, tanto che ancora oggi si può notare l’abside di quello che era l'attiguo santuario, distrutto da una frana nel 1813.

Percorsi naturalistici[modifica | modifica wikitesto]

Numerose sono infine gli itinerari naturalistici che il paese offre. Destinati ad utenti di ogni genere, possono soddisfare sia l'appassionato di trekking che il semplice utente alla ricerca di una rilassante passeggiata nel verde.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
27 maggio 2003 13 aprile 2008 Angelo Bosatelli Lega Nord Sindaco
14 aprile 2008 26 maggio 2013 Angelo Bosatelli Lega Nord Sindaco
27 maggio 2013 in carica Angela Bellini Lista civica Svolta democratica Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Carmelo Francia, Emanuele Gambarini (a cura di), Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001, ISBN 88-87353-12-3.
  3. ^ Il toponimo è analizzano in: Antonio Cevolani, Gianpiero Garavelli, Enea Oprandi, Terra di Villa d’Ogna, Terra di Ogna, Ferrari editrice, 1987.
  4. ^ Chiesa parrocchiale di Villa d'Ogna, Lombardia beni culturali.
  5. ^ Chiesa parrocchiale di Ogna, Lombardia beni culturali.
  6. ^ Biografia del Beato Alberto da Bergamo - Villa d'Ogna, www.santiebeati.it.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

-In dialetto bergamasco Villa d'Ogna non è chiamata "Éla d'Ògna" ma vengono suddivise le due contrade "Éla" (Villa) ed "Ògna" in base a quella a cui si fa riferimento.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Antonio Cevolani, Gianpiero Garavelli, Enea Oprandi, Terra di Villa d’Ogna, Terra di Ogna, Ferrari editrice, 1987.
  • Alberto Bonicelli, Cent'anni di banda a Villa d'Ogna, 2000.
  • Gabriele Carrara, Villa d'Ogna nel vortice della resistenza: diario del partigiano Carmelo, 1987.
  • Alvaro L. Grion, Alberto di Villa d'Ogna: laico santo del Medioevo, Ferrari, 1979.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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