Paladina

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Paladina
comune
Paladina – Stemma Paladina – Bandiera
Paladina – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
Sindaco Tommaso Simone Ruggeri (lista civica Per Paladina) dal 27/05/2013
Territorio
Coordinate 45°44′N 9°37′E / 45.733333°N 9.616667°E45.733333; 9.616667 (Paladina)Coordinate: 45°44′N 9°37′E / 45.733333°N 9.616667°E45.733333; 9.616667 (Paladina)
Altitudine 272 m s.l.m.
Superficie 2,09[1] km²
Abitanti 4 033[2] (30-11-2016)
Densità 1 929,67 ab./km²
Frazioni Ghiaie, Sombreno
Comuni confinanti Almè, Almenno San Bartolomeo, Almenno San Salvatore, Bergamo, Sorisole, Valbrembo
Altre informazioni
Cod. postale 24030
Prefisso 035
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 016155
Cod. catastale G249
Targa BG
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti paladinesi
Patrono sant'Alessandro
Giorno festivo 26 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Paladina
Paladina
Paladina – Mappa
Posizione del comune di Paladina nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale

Paladina (Paladina in dialetto bergamasco[3]) è un comune italiano di 4 033 abitanti della provincia di Bergamo, in Lombardia.

Situato a nord-ovest di Bergamo, sulla sponda sinistra del fiume Brembo, dista circa 7 chilometri dal capoluogo orobico.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I primi segni della presenza umana sul territorio paiono risalire alla preistoria, quando si verificarono insediamenti palafitticoli sulle rive del fiume Brembo.

Il primo nucleo abitativo stabile risale invece all'epoca della dominazione romana quando si svilupparono piccoli insediamenti stabili favoriti dalla posizione territoriale, vicina al capoluogo e posta in quella che un tempo veniva chiamata Val Breno, compresa tra il fiume Brembo ed i colli che scemano dalla parte alta della città di Bergamo.

In quel periodo storico nel borgo sorsero alcuni piccoli palazzi, a conseguenza del frequente passaggio di rappresentanti imperiali che sovente svolgevano i propri affari in queste zone.

Secondo alcuni studi, il toponimo potrebbe derivare proprio da questa situazione, con palazzo poi traslato in palatinum. Altre correnti di pensiero vedrebbero l'origine etimologica del nome nel termine palafitte, a memoria dei primi insediamenti.

Tuttavia per trovare il primo documento scritto che attesta l'esistenza del paese bisogna aspettare l'anno 856 quando si menziona la costruzione di una chiesa dedicata a Sant'Alessandro. In quel periodo il territorio era inserito nel Sacro Romano Impero, in cui si sviluppò il feudalesimo e venne dato in gestione ai monaci di Tours, i quali lo permutarono in favore delle proprietà ecclesiastiche della città di Bergamo.

Mosè del Brolo cita Sombreno, come Breno, in un poemetto del suo Liber Pergaminus, datato 1120.

Durante il periodo medievale Paladina ebbe un grande sviluppo, come ancora testimoniano le antiche costruzioni che compongono il centro storico, e risentì delle lotte tra guelfi e ghibellini. A tal riguardo sorsero numerosi edifici a scopo difensivo tra cui anche un castello con torri d'avvistamento, nonché una piccola rocca posta sul colle di Sombreno.

La situazione ritornò alla normalità a partire dal 1427 quando il territorio comunale entrò a far parte della Repubblica di Venezia che con una serie di decreti, riuscì a migliorare le condizioni sociali ed economiche della popolazione.

Da quel momento non si verificarono più episodi di rilievo a Paladina, che seguì le sorti politiche del capoluogo orobico, vivendo nella tranquillità della propria vita rurale fino al XX secolo quando visse un sempre maggiore incremento delle attività industriali, a scapito degli antichi mestieri.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Santuario Madonna di Sombreno

In ambito religioso molto importante è la chiesa parrocchiale di Sant'Alessandro. Documentata già in atti del IX secolo, fu riedificata nel 1179 e più volte ristrutturata con interventi che la portarono alle attuali dimensioni, l'ultimo dei quali datato 1925. All'interno si possono ammirare opere pittoriche di buon pregio, eseguite da artisti locali.

Alle spalle del paese si trova il Colle di Sombreno (etimologicamente derivante da sopra la valle Breno), si trova nel paese di Sombreno, oggi frazione di Paladina. Il colle di Sombreno si trova in una posizione dominante sulle zone circostanti. Tale posizione era utilizzata in epoca medievale a scopi difensivi mediante un castello, di cui è ancora presente una torre.

Il suddetto castello, situato alla sommità del colle, venne sostituito dal Santuario di Sombreno. Questo è costituito da due edifici sacri attigui tra loro: uno dedicato alla Natività di Maria, mentre l'altro alla Madonna Addolorata; notevole è il dipinto del 1660 opera di Carlo Ceresa con l'Annunciazione. Interessante anche un organo Serassi risalente al 1737, recentemente restaurato e perfettamente funzionante. Di linee molto semplici, è tuttora oggetto di devozione popolare, ed al proprio interno presenta l'altare in stucco di Giovanni Angelo Sala e discrete opere tra cui anche una reliquia molto particolare: un osso (si pensa una costola di elefante) probabilmente risalente ad epoche remote.

È inoltre presente la chiesa di San Fermo e Rustico, edificata a metà del XVIII secolo ma consacrata soltanto duecento anni più tardi.

In ambito civile molto caratteristico è il centro storico, costituito da piccole vie e costruzioni di origine medievale, tra cui la piazza San Rocco con l'omonima chiesetta del XVI secolo e la torre, facente parte di un bastione difensivo.

Infine meritano menzione Villa Moroni-Maccari, dotata di un bel giardino, e Villa Agliardi edificata al termine del XVIII secolo su progetto del Pollack, anch'essa con un grande parco.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
15 aprile 2008 26 maggio 2013 Oscar Locatelli lista civica Per Paladina Sindaco
27 maggio 2013 in carica Tommaso Simone Ruggeri lista civica Per Paladina Sindaco

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Persone legate a Paladina[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Paladina era servita dall'omonima stazione, raccordata con lo zuccherificio G. Sibella e posta nel territorio comunale di Almè lungo la ferrovia della Valle Brembana, attiva fra il 1906 e il 1966[5].

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è G.S.D. Paladina 1976 Calcio che milita nel girone C lombardo di Promozione. I colori sociali sono: bianco e granata. È nato nel 1976.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ ISTAT - Superficie dei comuni, province e regioni al Censimento 2011
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2016.
  3. ^ Carmelo Francia, Emanuele Gambarini (a cura di), Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001, ISBN 88-87353-12-3.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Giulio Leopardi, Carlo Ferruggia, Luigi Martinelli, Treni e tramvie della Bergamasca, Clusone, Editrice Cesare Ferrari, 1988.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN236585131
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