Fuipiano Valle Imagna

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Fuipiano Valle Imagna
comune
Fuipiano Valle Imagna – Stemma Fuipiano Valle Imagna – Bandiera
Fuipiano Valle Imagna – Veduta
Veduta con la Chiesa di San Giovanni Battista
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
Sindaco Valentina Zuccala (Lista civica "Insieme per cambiare") dal 31/05/2015
Territorio
Coordinate 45°51′N 9°32′E / 45.85°N 9.533333°E45.85; 9.533333 (Fuipiano Valle Imagna)Coordinate: 45°51′N 9°32′E / 45.85°N 9.533333°E45.85; 9.533333 (Fuipiano Valle Imagna)
Altitudine 1 055 m s.l.m.
Superficie 4,28 km²
Abitanti 215[1] (30-4-2017)
Densità 50,23 ab./km²
Comuni confinanti Brumano, Corna Imagna, Locatello, Taleggio, Val Brembilla, Vedeseta
Altre informazioni
Cod. postale 24030
Prefisso 035
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 016106
Cod. catastale D817
Targa BG
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti fuipianesi
Patrono San Giovanni Battista
Giorno festivo Prima domenica di settembre (Festa della Madonna)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Fuipiano Valle Imagna
Fuipiano Valle Imagna
Fuipiano Valle Imagna – Mappa
Posizione del comune di Fuipiano Valle Imagna nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale

Fuipiano Valle Imagna (Föipià in dialetto bergamasco[2]) è un comune italiano di circa 215 abitanti della provincia di Bergamo, in Lombardia.

Situato alla sinistra della valle Imagna, dista circa 28 chilometri a nord-ovest dal capoluogo orobico.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Non sono molte le notizie storiche che riguardano il paese di Fuipiano: posto alla testata della valle Imagna, in posizione defilata rispetto ai principale centri, ha sempre mantenuto le caratteristiche del piccolo borgo montano, con i propri abitanti per lo più dediti a vivere di ciò che la natura forniva loro. Conseguentemente le attività principali sono sempre state quelle del pastore, dell'allevatore, del boscaiolo e del carbonaio, ovvero colui che trasformava la legna in carbone vegetale.

Il toponimo sembra trovare origine nella parlata locale, il dialetto bergamasco: si pensa infatti possa derivare dal termine foipià, che indica un pianoro con molti faggi, anche se altre correnti di pensiero ritengono derivi da faveanud, inteso come pozza d'acqua, elemento molto presente sul territorio comunale.

Le origini del paese dovrebbero comunque risalire al periodo medievale quando il territorio, fino ad allora scarsamente antropizzato, vide un incremento abitativo dovuto alle lotte tra guelfi e ghibellini.

Queste infatti costringevano alcuni esponenti dell'una o dell'altra fazione (nonostante la valle fosse considerata una sorta di feudo guelfo) ad abbandonare i propri luoghi d'origine e di trasferirsi in posti al riparo dalle persecuzioni avverse, tra cui appunto la zona di Fuipiano. In questo periodo la famiglia di maggior importanza era quella dei Locatelli, la quale gestiva le principali attività anche nei paesi limitrofi, uno dei quali (Locatello) prese il nome dallo stesso casato.

Gli abitanti stessi infatti, cercarono di mantenersi estranei alle dispute di potere, cosa che garantì loro tranquillità al riparo da scontri e ritorsioni sia durante le suddette lotte, sia dopo l'avvento della Repubblica di Venezia, che tuttavia occupò soltanto una parte del territorio comunale, tra cui la contrada di Arnosto dove vi pose una dogana, considerandolo una sorta di avamposto verso il Ducato di Milano che aveva il controllo sulla restante porzione di territorio.

I secoli successivi non videro fatti di rilievo coinvolgere la piccola comunità che, forte del proprio isolamento, seguì le vicende del resto della provincia senza parteciparvi in modo diretto. Tuttavia il paese risentì notevolmente della mancanza di occupazione, fattore che determinò l'emigrazione dei propri abitanti verso città e nazioni che potessero garantire maggior reddito. Soltanto negli ultimi decenni il turismo e la conseguente rivalorizzazione del territorio hanno arginato questo fenomeno, dando nuova linfa al paese.

Nel 1976 si verificò un episodio che sconvolse la tranquilla vita degli abitanti: una rovinosa frana, nella parte bassa del territorio comunale, spazzò via la contrada di Pagafone, cancellandola completamente.

L'edificio di maggior richiamo è indubbiamente la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista. Posta in posizione dominante, risale al 1561, anche se presenta un sostanziale rifacimento avvenuto quasi due secoli più tardi. All'interno numerose sono le opere presenti, che permettono a questo edificio sacro di fregiarsi del titolo di monumento di maggior richiamo dell'alta valle Imagna: una Madonna delle Grazie di Giacomo Francia, ed altri di Giuseppe Orelli, di Giovanni Chizzoletti e di Francesco Quarenghi.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 13 giugno 1999 Eugenio Maria Testa Lista civica (centro-destra) Sindaco
14 giugno 1999 12 giugno 2004 Eugenio Maria Testa Lista civica (centro-destra) Sindaco
13 giugno 2004 7 giugno 2009 Maurizio Melchionne Lista civica Sindaco
8 giugno 2009 25 maggio 2014 Maurizio Melchionne Lista civica Maurizio Melchionne sindaco Sindaco
26 maggio 2014 30 maggio 2015 Andrea Iannotta Commissario prefettizio
30 maggio 2015 "in carica" Valentina Zuccala Lista civica Insieme per cambiare Sindaco

Luoghi raggiungibili[modifica | modifica wikitesto]

  • Fontana del Pal - Roccolo Zuccala (Roccolino) - Pralongone - Tre Faggi - Le Creste e la Tisa (i Canti) - Zucco di Pralongone (torretta) - Foppa delle ache o Foppa del Pelandi' - Madonna dei Canti - Passo del Grassello;
  • La Tisa - ol Fosat - Pralongone
  • Sopracorna - Rocce Bianche - Roccolo di Piazzacava - Monte Castello - Costa di Piazzacava, le Gemelle (verso i Tre Faggi);
  • Clap - La Roccia Spaccata - Nivarola - Piazzacava;
  • Ca Cavaggio - Curnino Alto - S.Pietro di Berbenno (S.Piro) - Curnino Basso - Blello;
  • Piaz - Passo del Grassello - Monte Cucco (Zucco di Valbona) - Alpeggio Regionale ERSAF - Passo di Valbona - Costa del Palio - Passo del Palio;
  • Arnosto - Capione - Galzaniga (Valsenighe) - Strada forestale ex mulattiera per il Passo del Palio e Morterone.

Morterone:

  • Sentiero dei Grandi Alberi - Frasnida - Fo' de Valmana;
  • Ponte di Corda - Valle della Remola - Enna secca - Sorgente de Fum Lacc (Fumo Latteo, sorgente dell'Enna).

Val Taleggio:

  • Corna Bianca - Ponte Senesi - Costa d'Olda;
  • Piazzoli - Rimesse - Ponte della Lavina - Valle dell'Enna dal Ponte della Lavina a Morterone.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2017.
  2. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario di Carmelo Francia, Emanuele Gambarini (a cura di), Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001, ISBN 88-87353-12-3.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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Consiglio di vedere il video: Fuipiano Imagna-il gioiello di un tesoro