Branzi

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Branzi
comune
Branzi – Stemma Branzi – Bandiera
Branzi – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
Sindaco Gabriele Curti (2º mandato) (lista civica Nuova sorgente) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 46°00′N 9°46′E / 46°N 9.766667°E46; 9.766667 (Branzi)Coordinate: 46°00′N 9°46′E / 46°N 9.766667°E46; 9.766667 (Branzi)
Altitudine 874 m s.l.m.
Superficie 26,19 km²
Abitanti 715[2] (30-4-2017)
Densità 27,3 ab./km²
Frazioni Prati, Belfiore, Cà Bianca, Caprini, Cornello, Ripe, Montanina, Monaci, Scarsi, Follo, San Rocco, Rivioni, Cagnoli, Gardata[1]
Comuni confinanti Ardesio, Carona, Isola di Fondra, Piazzatorre, Roncobello, Valgoglio, Valleve
Altre informazioni
Cod. postale 24010
Prefisso 0345
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 016036
Cod. catastale B123
Targa BG
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti branzesi
Patrono san Bartolomeo
Giorno festivo 25 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Branzi
Branzi
Branzi – Mappa
Posizione del comune di Branzi nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale

Branzi (Bràns in dialetto bergamasco[3][4]) è un comune italiano di 715 abitanti della provincia di Bergamo, in Lombardia. Situato in Alta Val Brembana, alla confluenza del torrente Borleggia nel Brembo, dista circa 48 chilometri a nord dal capoluogo orobico.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Clima[modifica | modifica wikitesto]

A Branzi è attiva una stazione meteo gestita in collaborazione con il Centro Meteorologico Lombardo.[5]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I primi abitanti della zona pare siano stati i Romani, i quali cominciarono a sfruttare le miniere di rame presenti sul territorio, così come nei paesi limitrofi (in particolar modo Isola di Fondra).

Come per molti altri borghi vicini, si pensa tuttavia i primi insediamenti stabili in questa zona siano riconducibili all'epoca delle invasioni barbariche, quando le popolazioni soggette alle scorrerie si rifugiarono in luoghi remoti, al riparo dall'impeto delle orde conquistatrici.

Il toponimo sembra derivare dalla voce dialettale Branz, ovvero dente della forca, attrezzo utilizzato per raccogliere il fieno.

Scarse sono le notizie fino all'epoca medievale, quando il borgo venne posto nel feudo facente capo alla famiglia ghibellina dei Visconti, che diedero il permesso, ad ogni persona appartenente alla loro fazione, di uccidere un guelfo. Nonostante questo non ci sono giunti documenti che attestano di lotte avvenute sul suolo comunale.

Nel Medio Evo Branzi formava, con Carona e Fondra, il comune di Valfondra Inferiore dalla cui divisione nel 1595, nacquero i comuni di Branzi, Carona e Fondra.

Nel corso del XVI secolo il paese, dopo essere entrato a far parte della Repubblica di Venezia, fu inserito nel distretto amministrativo della Valle Brembana Oltre la Goggia, che comprendeva tutti i comuni dell'alta valle, con capoluogo posto a Valnegra e godeva di sgravi fiscali e numerosi privilegi.

In questo periodo si sviluppò ulteriormente l'attività estrattiva, che affiancò al rame anche il ferro, e la produzione delle piodere, ovvero le pietre di ardesia utilizzate nella costruzione dei tetti.

Con l'arrivo della dominazione austriaca, il territorio fu soggetto a forti dazi e tasse, che affossarono le esportazioni e fecero cadere in una crisi irreversibile l'economia valligiana.

Dall'unità d'Italia non si verificarono episodi di rilievo, con la gente dedita a vivere dignitosamente con ciò che la natura offriva.

Soltanto negli ultimi decenni ha cominciato a prendere sempre più piede l'industria del turismo, che sta risollevando il borgo dopo un periodo di lento ed inesorabile spopolamento.

Il territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale, situato in un contesto naturalistico d'alto profilo, permette un'innumerevole quantità di escursioni adatte ad ogni esigenza. Tra queste si distinguono quella al Rifugio Laghi Gemelli, nonché ai ben undici laghi alpini disseminati tra i monti circostanti. Durante il periodo invernale è possibile svolgere attività come lo sci da fondo e lo sci alpinismo.

Un'altra peculiarità del paese è la gastronomia. Notissimo infatti è l'omonimo formaggio che viene qui prodotto con latte d'alpeggio, con il quale viene cucinata anche la polenta taragna che, grazie alle ricette locali, assume un particolare sapore.

Degne di nota sono le due costruzioni religiose presenti sul territorio comunale: la chiesa parrocchiale di San Bartolomeo apostolo ed il Santuario della Madonna della Neve. La prima risale al 1737 e conserva opere di rilievo, tra cui spicca una pala di C. Pozzo. La seconda, sita in località Gardata, venne edificata nel XVIII secolo.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]


Persone legate a Branzi[modifica | modifica wikitesto]

  • Roberta Midali (1994-), sciatrice alpina
  • Andrea Arioli (2000-), karateka

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Branzi - Statuto
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2017.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, Garzanti, 1996, p. 97.
  4. ^ Carmelo Francia, Emanuele Gambarini (a cura di), Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001, ISBN 88-87353-12-3.
  5. ^ Dati della Stazione Meteo, centrometeolombardo.com.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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