Grassobbio

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Grassobbio
comune
Grassobbio – Stemma Grassobbio – Bandiera
Grassobbio – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
Sindaco Ermenegildo Epis (lista civica Per il bene comune) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 45°39′24″N 9°43′26″E / 45.656667°N 9.723889°E45.656667; 9.723889 (Grassobbio)Coordinate: 45°39′24″N 9°43′26″E / 45.656667°N 9.723889°E45.656667; 9.723889 (Grassobbio)
Altitudine 225 m s.l.m.
Superficie 8,74 km²
Abitanti 6 402[1] (30-11-2016)
Densità 732,49 ab./km²
Frazioni Capannelle
Comuni confinanti Cavernago, Orio al Serio, Seriate, Zanica
Altre informazioni
Cod. postale 24050
Prefisso 035
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 016117
Cod. catastale E148
Targa BG
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti grassobbiesi
Patrono Santi Alessandro e Grata
Giorno festivo 26 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Grassobbio
Grassobbio
Grassobbio – Mappa
Posizione del comune di Grassobbio nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale

Grassobbio (Grahòbe o Grassòbe in dialetto bergamasco[2][3]) è un comune italiano di 6.402 abitanti della provincia di Bergamo, in Lombardia. Situato sulla destra orografica del fiume Serio, si trova a circa 8,5 chilometri a sud-est dal capoluogo orobico.

Il territorio del comune di Grassobbio confina a nord e ad est con Seriate, a sud-est con Cavernago, a sud e ad ovest con Zanica e a nord-ovest con Orio Al Serio

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini di questo paese risalgono all'epoca romana, quando vennero insediati piccoli accampamenti considerati luoghi di avvistamento nonché avamposti difensivi della parte meridionale della città di Bergamo. A suffragare questa ipotesi vi sono alcuni ritrovamenti di lapidi ed iscrizioni funerarie, che lasciano intendere che questo insediamento fosse interessato dal passaggio di una via che metteva in comunicazione la pianura bergamasca con la val Seriana, passante per Bergamo, meta di molti lavoratori di Grassobbio del tempo.

Al termine della dominazione romana si pensa che Grassobbio abbia attraversato una fase di spopolamento, come si evince dall'assoluta mancanza di reperti e di riferimenti scritti. Il primo documento che ne attesta l'esistenza risale addirittura al 1186, quando fu menzionata in un atto redatto per conto dell'imperatore Federico Barbarossa.

Fu in questo periodo medievale che il borgo venne interessato da un consistente sviluppo abitativo e demografico, favorito dalle migliorate condizioni economiche. Tuttavia in ambito sociale e politico venne investito dalle lotte fratricide tra guelfi e ghibellini, che imperversavano in quasi tutta la provincia. A tal proposito dovette dotarsi di edifici fortificati, tra cui un castello, volti alla difesa del territorio e degli abitanti. La situazione ritornò alla normalità soltanto all'inizio del XV secolo, quando irruppe la Repubblica di Venezia che, grazie ad una serie di interventi mirati, riuscì a ristabilire un equilibrio sociale ponendo fine alle lotte e a risollevare l'economia, favorendo lo sviluppo agricolo, base della stessa.

Tuttavia la popolazione visse ancora momenti di grande difficoltà, tra cui alcune epidemie di peste (la più devastante nel XVII secolo), carestie e straripamenti del fiume Serio, che distrussero parte del centro abitato nel 1646 e nel 1920.

I secoli successivi videro l'arrivo della dominazione francese al termine del XVIII secolo, a cui poi subentrarono gli austriaci, per poi passare definitivamente al Regno d'Italia nel 1859, senza che nel paese di Grassobbio avvenissero episodi di rilevanza politica.

Soltanto a partire dalla seconda metà del XX secolo il territorio comunale vide una progressiva trasformazione economica, che lo portò ad abbandonare l'anima rurale che lo aveva contraddistinto per secoli, per trasformarsi in un piccolo centro industriale, a cui margini sorge l'aeroporto "Il Caravaggio" di Orio al Serio, con un grande sviluppo demografico, edilizio ed industriale.

Luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

In ambito naturalistico, la parte orientale del paese, dove scorre il fiume Serio, è inserita nel territorio del Parco del Serio, recentemente interessato da numerosi interventi volti a riqualificarne il territorio, tra cui la realizzazione di una pista ciclo-pedonale ed il recupero degli argini del fiume.

Molto importante in ambito storico è anche ciò che resta del castello medievale, identificato in un edificio rustico posto a sud del centro abitato, nel quale si possono ancora riconoscere elementi della vita di allora.

Degno di nota è anche il settecentesco Palazzo Belli, una grande costruzione voluta dal Conte Giampaolo Belli, come sua dimora, ora sede della Biblioteca Comunale e del Museo Ricordi delle Guerre mondiali. Al suo interno sono conservate e esposte sale dall'alto valore artistico e molte delle più importanti testimonianze dei reduci dei combattenti dei due conflitti mondiali.

In località Padergnone è inoltre presente un edificio settecentesco, ai tempi rinomata residenza nobiliare dotata di opere di grande valore e di un grande parco.

Notevole è anche il Santuario dedicato a Santa Maria Assunta, all'interno dell'oratorio, edificato nel 1250, contenenti pregevoli opere di scuola bergamasca.

Rilevante è la Nuova Chiesa dedicata alla Santa Famiglia di Nazareth costruita nelle adiacenze del santuario e consacrata nel maggio 2010 da Monsignor Francesco Beschi, vescovo della provincia di Bergamo. Fino ad oggi è l'unica chiesa della provincia ad essere in stile completamente moderno (basti vedere l'altare, il Cristo d'oro o la croce sulla facciata anteriore esterna).

Infine merita menzione la chiesa parrocchiale di Sant'Alessandro: edificata nel 1295 e poi ricostruita quasi completamente, in seguito allo straripamento del Serio nel 1646, presenta al proprio interno una serie di opere pittoriche di artisti locali dall'alto valore artistico.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Grassobbio dista meno di 2 chilometri dal casello autostradale A4 di Seriate.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 2004 7 giugno 2009 Pierluigi Salvetti Lega Nord Sindaco
8 giugno 2009 25 maggio 2014 Ermenegildo Epis Lega Nord Sindaco
26 maggio 2014 in carica Ermenegildo Epis Lista civica - Per il bene comune Sindaco

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Capannelle.

Contrade[modifica | modifica wikitesto]

  • Colpani
  • Nava
  • Riboli.

Località[modifica | modifica wikitesto]

  • Padergnone.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Giorno di mercato[modifica | modifica wikitesto]

Il mercato cittadino a Grassobbio si svolge ogni venerdì mattino, in via Zanica.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2016.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 315.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario di Carmelo Francia, Emanuele Gambarini (a cura di), Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001, ISBN 88-87353-12-3.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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