Cerete

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Cerete
comune
Cerete – Stemma Cerete – Bandiera
Cerete – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
Sindaco Cinzia Locatelli
Territorio
Coordinate 45°52′N 10°03′E / 45.866667°N 10.05°E45.866667; 10.05 (Cerete)Coordinate: 45°52′N 10°03′E / 45.866667°N 10.05°E45.866667; 10.05 (Cerete)
Altitudine 612 m s.l.m.
Superficie 14,07 km²
Abitanti 1 595[1] (30-11-2016)
Densità 113,36 ab./km²
Frazioni Cerete Alto, Cerete Basso, Novezio
Comuni confinanti Bossico, Gandino, Rovetta, Songavazzo, Sovere
Altre informazioni
Cod. postale 24020
Prefisso 0346
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 016071
Cod. catastale C506
Targa BG
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti ceretesi
Patrono Santi Filippo e Giacomo (Cerete Alto), san Vincenzo di Saragozza (Cerete Basso)
Giorno festivo 3 maggio (Cerete Alto), 22 gennaio (Cerete Basso)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cerete
Cerete
Cerete – Mappa
Posizione del comune di Cerete nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale

Cerete (Serét in dialetto bergamasco[2][3]) è un comune italiano di 1.595 abitanti della provincia di Bergamo, in Lombardia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Cerete è posto nella media Val Borlezza, sulla parte destra del fiume Borlezza, ed è attraversato dal torrente Cula, che avendo una portata d'acqua costante durante tutto l'anno, veniva e viene usato come forza motrice per i mulini del paese.

Sebbene faccia parte amministrativamente dei paesi della Val Seriana, Cerete, geograficamente appartiene al bacino idrico-montano dell’Oglio, in quanto il fiume che lo attraversa sfocia nel Lago Sebino. Il ghiacciaio che per due milioni di anni lo attraversava fino a raggiungere l'altopiano di Clusone, era quello che aveva la provenienza Val Camonica[4]. Le colline moreniche ne sono testimonianza tra Cerete e le località di San Lorenzo e di Songavazzo. Lungo il corso del Borlezza sul fondovalle, son visibili tracce dell'antica torbiera[5], lasciate dall'erosione del torrente.

Parte da un'altitudine di 407 metri sull'alveo del fiume, fino a raggiungere i 1.419 della sua cima più alta, cima Lasù. Il comune è composto dalle tre frazioni: Cerete Alto, Cerete Basso e Novezio.

Le montagne che circondano Cerete a Nord
Le montagne che circondano Cerete da Est a Sud
Le montagne che circondano Cerete a Nord/Ovest
Via Mulina, antico tracciato viario di collegamento tra le frazioni alta e bassa di Cerete
Seguace di Vincenzo Foppa, I quattro evangelisti (particolare). Cerete Alto, Cappella dell'Annunciata
Autore ignoto. Scena cavalleresca. Cerete Alto, Piazza Martiri della Libertà
Frazione Novezio, graffito con il gioco del ”Tria” (negativo di frottaggio) inciso con tecnica filiforme su un masso erratico lungo la Vià di Cà
Rudere di antico mulino con pestello da corteccia in località Moia
Il mulino da grano più antico di Cerete e il torrente Cula che lo affianca

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le testimonianze archeologiche testimoniano la presenza umana già in epoca preistorica: ceramiche dell'età del ferro (in località Gavazzo), graffiti di epoca ancora imprecisata (in località Cedrini)[6] e un blocco di ossidiana che permette di ipotizzare una frequentazione anche in epoca neolitica (in località Cedrini).

Una necropoli altomedievale è stata inoltre rinvenuta all'ingresso del paese, accanto alla chiesetta di San Rocco.[7]

La prima menzione della località risale all'883 e riguarda la donazione da parte dell'imperatore Carlo III il Grosso al vescovo di Bergamo del piccolo monastero di San Michele Arcangelo "in locum qui dicitur Cerretum. La donazione è confermata nell'895 da re Arnolfo di Carinzia e nel 901 dall'imperatore Ludovico IV il Fanciullo. Intorno al monastero dovette formarsi un centro abitato, tanto che la località viene menzionata come civitas in un atto di permuta dei terreni del 941 conservato nel "Codex diplomaticus Langobardiae".[8]

Attorno all'anno Mille si hanno notizie dell'esistenza di un palazzo episcopale del vescovo di Bergamo, dotato di torre, sull'attuale piazza Giovanni XXIII.[9] Il territorio doveva estendersi dal passo della Presolana fino ai confini fra Cerete e Sovere, quelli anteriori all'anno 1088, e comprendeva probabilmente i territori attuali di Cerete, San Lorenzo di Rovetta, Songavazzo, Onore, Fino del Monte e Castione della Presolana. Cerete Basso fu quindi annesso al comune di Gavazzo, ma mantenne l'obbligo di corrispondere le decime alla Curia. Il comune di Gavazzo, sesucacondo un documento del 1212,[10] comprendeva la zona sud dell'attuale Rovetta, ovvero il territorio di San Lorenzo, con la parte orientale del monte Fogarolo fino alla "valle di Barcolo" (oggi valle Faccanoni) e l'attuale territorio di Cerete collocato fra i torrenti Borlezza, Cula e Glerola. Cessò di esistere verso la metà del XIV secolo e Cerete divenne comune autonomo.

Nel 1697 arrivarono in paese le spoglie di san Vincenzo, martire romano, che furono ospitate nella chiesa parrocchiale.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il centro storico di Cerete Alto (Sede comunale) ha il suo fulcro nella piazza Martiri della Libertà, mentre quello di Cerete Basso nella piazza Giovanni XXIII.

Chiesa parrocchiale di San Vincenzo martire a Cerete Basso[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di San Vincenzo martire.

La chiesa di San Vincenzo è sicuramente la chiesa più antica, risalente all'anno mille, ed era annessa al palazzo episcopale.

Nella chiesa si conserva il Cristo Grande[11] della bottega di Andrea Fantoni, la pala Ferri[12] di Gianantonio Guardi, dieci importanti dipinti di Antonio Cifrondi, una Estasi di Santa Teresa d'Avila di Paolo Pagani e delle lunette affrescate da Carlo Gaudenzio Mignocchi.

Chiesa parrocchiale dei Santi Apostoli Filippo e Giacomo a Cerete Alto[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa è stata edificata dove sorgeva il castello medievale in sostituzione di una precedente, risalente al XV secolo, che era ubicata nell'attuale Piazza Martiri della Libertà. La data di fondazione dell'edificio risale al 22 luglio 1711 e venne concluso nel 1725. La chiesa fu consacrata nel 1736 dal vescovo monsignor Antonio Redetti. I lavori per la sistemazione esterna si ultimarono nel 1751, infine nel 1914 fu aggiunto il campanile. Il progetto architettonico è dello scultore Andrea Fantoni di Rovetta, in questa occasione eccezionalmente architetto. La chiesa conserva pregevoli opere di Pietro Della Vecchia, Antonio Cifrondi, Bortolo Litterini, Giambettino Cignaroli e della Bottega Fantoni.

Ex Chiesa di San Rocco a Cerete Basso[modifica | modifica wikitesto]

Situata a nord/ovest della frazione di Cerete Basso è sorta probabilmente sulla sede della più antica chiesa parrocchiale. Il prato adiacente viene descritto nei documenti ("Rotolus Ecclesiae Sancti Vincentii de Cereto") come "cimitero antico" e vi furono infatti rinvenute tombe altomedioevali. Nel 1998 durante i lavori di ampliamento di una strada e dell'attuale cimitero, vennero rinvenute alcune di queste tombe risalenti al'epoca medioevale [13]. Nel 1980 vennero intrapresi lavori di ristrutturazione trovandosi l'oratorio in grave stato di abbandono.

Gli antichi mulini[modifica | modifica wikitesto]

L'abbondanza d'acqua, la particolare morfologia del territorio e il clima di Cerete Basso sono state le condizioni favorevoli che in passato hanno consentito di collocare in questa zona attività artigianali bisognose di forza idrica. Nel basso medioevo tutte le seriole e i mulini di Cerete Basso erano di proprietà del vescovo di Bergamo. Poi, in epoche più recenti, comuni limitrofi come Fino del Monte, Onore e Songavazzo hanno posseduto in questa terra dei propri mulini per la molinazione dei cereali. Oltre ai mulini da grano esistevano vari mulini con pestello da corteccia, folli, fucine, segherie, una cartiera e un filatoio per la seta. Cerete Basso è stato in passato un'importante realtà produttiva e ancora oggi due mulini da grano superstiti risultano competitivi. Sono stati rilevati almeno 8 antichi mulini posti lungo il corso del Borlezza e del torrente Cula[14].

Opere di artisti dal XV al XVIII sec.[modifica | modifica wikitesto]

A Cerete sono conservate opere di: Giacomo Borlone de Buschis, seguaci di Vincenzo Foppa, Pietro Ronzelli, Domenico Carpinoni, Pietro Vecchia, Antonio Cifrondi, Paolo Pagani, Bortolo Litterini, Giambettino Cignaroli, Antonio Corbarelli, Andrea Fantoni, Bottega Fantoni, Gianantonio Guardi.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[15]


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2016.
  2. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario di Carmelo Francia, Emanuele Gambarini (a cura di), Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001, ISBN 88-87353-12-3.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 192.
  4. ^ C. Ferlinga, La diffluenza del ghiacciaio camuno e l'anfiteatro morenico al contrario. In AA. VV. Val Borlezza. Un viaggio dalla genesi del territorio ai primi insediamenti dell'Uomo., Cerete, Quaderni di Geodinamica Alpina e Quaternaria, Numero Speciale. Collana non periodica dell'Istituto per la Dinamica dei processi Ambientali, Organo del C.N.R., Consiglio Nazionale delle Ricerche, coeditore Moma Comunicazione, 2007.
  5. ^ Carlo Bertuletti, Alfredo Carollo, Climatologia del bacino idrografico del Torrente Borlezza, Bergamo, Istituto Geologico Università di Milano e Istituto Italiano Idrobiologico di Pallanza. Amministrazione Provinciale di Bergamo, 1973.
  6. ^ R. POGGIANI KELLER (A cura di), Carta Archeologica della Lombardia, II. La Provincia di Bergamo, II. La carta archeologica del territorio di Bergamo, Schede. Modena 1992, p. 65.
  7. ^ M.F. ZUCCALA, Cerete, Necropoli altomedievale, «N.S.A.L», 1998.
  8. ^ Laura Ferri, Cerete nelle ricerche di una appassionata di storia locale. Clusone 1996.
  9. ^ Europaconcorsi: Riqualificazione di piazza Giovanni XXIII e via Mulini a Cerete: Slideshow: Immagine 14 di 58.
  10. ^ Europaconcorsi: Riqualificazione di piazza Giovanni XXIII e via Mulini a Cerete: Slideshow: Immagine 6 di 58.
  11. ^ G. Martinenghi Rossetti, L. Ferri, A. Zaccaria, M. Daina, Bottega di Andrea Fantoni. Il Cristo grande di Cerete Basso. Il restauro e la riscoperta dell'opera fra valori artistici e storici, Cantù, 1989.
  12. ^ F. Pedrocco, F. Montecuccoli degli Erri, Antonio Guardi, Milano, 1992, pp. 55-57.
  13. ^ Chiesa di San Rocco, La sorgente Onlus. URL consultato il 18 novembre 2016.
  14. ^ I mulini di Cerete, Itinerari. URL consultato il 18 novembre 2016.
  15. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni Maironi da Ponte, «Sulla torbiera di Cerete nel territorio bergamasco. Memorie». In Atti della Società Italiana delle Scienze, t. XIII, Modena 1805, pp. 1–9.
  • Anna Manazza, La Geografia Antropica della Val Borlezza. Dal Giogo della Presolana a Sovere. Tesi di Laurea in Lettere, Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano. Facoltà di Magistero. Relatore: prof. Giuseppe Nangeroni, 1965.
  • Carlo Bertuletti, Alfredo Carollo, Climatologia del bacino idrografico del Torrente Borlezza. Istituto Geologico Università di Milano e Istituto Italiano Idrobiologico di Pallanza. Amministrazione Provinciale di Bergamo 1973
  • Laura Ferri, Cerete Basso (Bg). La Parrocchia di S. Vincenzo, ms. 1985. Cerete, Archivio Comunale.
  • Laura Ferri, Cerete Alto (Bg). La Parrocchia dei Santi Apostoli Filippo e Giacomo, ms. 1986. Cerete, Archivio Comunale.
  • Luciano Pipino, Studio geologico del territorio della Val Borlezza (Cerete) con particolare riferimento ai depositi quaternari. Tesi di Laurea in Scienze Naturali. Università degli Studi di Milano. Facoltà di Scienze. Relatore: prof. Giuseppe Orombelli; correlatore: dott. Mauro Cremaschi; 1986.
  • GianMaria Labaa, Terisio Pignatti, Maria Teresa Piovesan, I Guardi. L'opera grafica, la pala Ferri, Bergamo 1986.
  • Mariarosa Cortesi (A cura di), Le pergamene degli archivi di Bergamo, aa.740-1000. Bergamo 1988 (riporta varie Pergamenne Capitolari con riferimento a Cerete, fra queste la N. 2348 dell'anno 941).
  • Gianfranca Martinenghi Rossetti, L. Ferri, A. Zaccaria, M. Daina, Bottega di Andrea Fantoni. Il Cristo grande di Cerete Basso. Il restauro e la riscoperta dell'opera fra valori artistici e storici. Cantù 1989.
  • Gianfranca Martinenghi Rossetti, A. Zaccaria, M. Daina, Bottega fantoniana. La Madonna del Rosario di Cerete Basso. Il restauro e la riscoperta dell'opera fra valori artistici e cultuali. Cantù 1989.
  • Laura Ferri, I nobili Marinoni di Cerete e la cappella dell'Annunciata. Clusone 1991.
  • Raffaella Poggiani Keller (A cura di), Carta Archeologica della Lombardia, II. La Provincia di Bergamo, II. La carta archeologica del territorio di Bergamo, Schede. Modena 1992, p. 65.
  • Federico Montecuccoli degli Erri, ”I Ferri e la Pala di Cerete Basso”. In Filippo Pedrocco, Federico Montecuccoli degli Erri, Antonio Guardi, Milano 1992, pp. 55–57.
  • Giuseppe Orombelli, Cesare Ravazzi, Le torbe di Cerete Basso (Bergamo): una successione stratigrafica di riferimento per il Tardiglaciale e l'Olocene nelle Prealpi Lombarde. Rendiconti Istituto Lombardo Scienze, Lettere ed Arti, serie B, vol. 128, pp. 185–217. Milano 1995.
  • Silvia Marinoni, Storia della vegetazione e del clima tra il Tardiglaciale e l'Olocene antico nelle Prealpi Lombarde. Studio pollinico della parte inferiore della sezione di Cerete. Tesi di Laurea in Scienze Naturali. Università degli Studi di Milano. Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali. Dipartimento di Scienze della Terra. Relatore: prof. Giuseppe Orombelli; correlatore: dott. Cesare Ravazzi; 1995.
  • Tiziana Carrara, Geologia e Idrologia della Val Borlezza. Tesi di Laurea in Scienze Geologiche. Università degli Studi di Milano. Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali. Dipartimento di Scienze della Terra. Relatore: prof. Pompeo Casati; correlatore: prof. Vincenzo Francani; 1995.
  • Laura Ferri, Cerete nelle ricerche di una appassionata di storia locale. Clusone 1996.
  • Carla Ferliga, Cesare Ravazzi, Diego Marsetti, Renato Marsetti, Renata Perego, Silvia Marinoni, Nello Camozzi, Tiziana Carrara, Sergio Del Bello, Bruno F. Duina, GSB Le Nottole, Speleo CAI Lovere, Storie di Ghiaccio, di Pietre, di Foreste. Milioni di anni fra Presolana e Sebino. Numero fuori serie della Collana “Quaderni di Geodinamica Alpina e Quaternaria”. Organo del C. N.R., Consiglio Nazionale delle Ricerche, Milano. Cantù 1996.
  • Nello Camozzi, "Leonardo da Vinci: il primo studioso della Val Borlezza?". In AA.VV., Storie di Ghiaccio, di Pietre, di Foreste. Milioni di anni fra Presolana e Sebino. Numero fuori serie della Collana “Quaderni di Geodinamica Alpina e Quaternaria”. Organo del C. N.R., Consiglio Nazionale delle Ricerche, Milano. Cantù 1996.
  • Marzia Daina, Clara Forte, Alessandra Fracassetti, Antonietta Gallone, GianMaria Labaa, Antonio Zaccaria, Giacomo Borlone. Restauro e valorizzazione di un'opera inedita: la natività di Cerete Basso. Gorle 1997.
  • Piccole Apostole della Scuola Cristiana Bergamo (A cura di), Teresa Cominelli ”Con tutto il cuore”. Frammenti di vita e pensieri di una “piccola apostola”. Clusone 1997.
  • Maria Fortunati Zuccàla, "Cerete (BG), Chiesa di S. Rocco - Cimitero. Necropoli altomedievale". In Notiziario della Soprintendenza Archeologica della Lombardia, 1998, pp. 143–145.
  • Renata Massa, ”L'altare maggiore di S. Vincenzo realizzato da Antonio Corbarelli a Cerete Basso”. In Civiltà Bresciana, anno VII, n. 3. Brescia 1998, pp. 19–29.
  • Nello Camozzi (A cura di), Cappella funeraria di don Stefano Perinei. Un fenomeno di sincretismo religioso nella chiesa di S. Vincenzo a Cerete Basso. Guida. Como 2005.
  • Maria Rota, La cripta della chiesa di San Vincenzo a Cerete Basso: Iconografia dei Santi. Tesi di Laurea in Lettere, Università degli Studi di Bergamo. Relatore: prof.ssa Sonia Maffei, 2006.
  • Cesare Ravazzi, Carla Ferliga, Diego Marsetti, Cristina Bigoni, Aldo Avogadri, Raffaella Poggiani Keller, Renato Marsetti, Alfredo Bini, Silvia Marinoni, Luisa Passoni, Renata Perego, Marco Pagani, Enrico Pezzoli, Andrea Piccin, Marco Valle, Tiziana Carrara, Omar Fantini, Luisa Garibaldi, Barbara Leoni, Val Borlezza. Un viaggio dalla genesi del territorio ai primi insediamenti dell'Uomo. Quaderni di Geodinamica Alpina e Quaternaria, Numero Speciale. Collana non periodica dell'Istituto per la Dinamica dei processi Ambientali, Organo del C. N.R., Consiglio Nazionale delle Ricerche, coeditore Moma Comunicazione, Cenate Sotto 2007.
  • Gian Marco Walch, ”Monna Lisa è nata qui fra i monti di Val Borlezza”. In Il Giorno, 24 febbraio 2009, p. 23.
  • Alessandro Morandotti, Gabriele Medolago, Antonio Zaccaria, Paolo Pagani (1655-1716) a Cerete. L'Estasi di Santa Teresa. Lubrina Editore, Bergamo 2010.

Corso di Storia locale. Attraverso il tempo alla riscoperta di Cerete. Ciclo di conferenze videoregistrate. Cerete, 24. IV-06.XI.1998:

  • GEOLOGIA - Diego Marsetti, Renato Marsetti, "Quando e come si sono formate le montagne di Cerete". Cerete Alto, 24. IV.1998.
  • GEOLOGIA - Carla Ferliga, "Cerete: una valle sepolta, un ghiacciaio e altre meraviglie..". Cerete Basso, 08.V.1998.
  • IDROLOGIA - Tiziana Carrara, "I percorsi dell'acqua a Cerete", con la partecipazione straordinaria di Zaverio Oprandi, Sindaco di Cerete. Cerete Basso, 22.V.1998.
  • STORIA DELL'AMBIENTE - Cesare Ravazzi, "Il lago e la torbiera di Cerete". Cerete Basso, 05.VI.1998.
  • ARCHEOLOGIA - Raffaella Poggiani Keller, "La Valle Borlezza dal Paleolitico all'Età del Ferro nel quadro del territorio alpino". Cerete Alto, 26.VI.1998.
  • ARCHEOLOGIA - Maria Fortunati Zuccàla, "Dalla romanizzazione alla necropoli alto medievale di Cerete". Cerete Basso, 10.VII.1998.
  • ECONOMIA E SOCIETÀ - Giovanni Silini, "Economia e società tardo medievale in Val Seriana". Cerete Alto, 17.VII.1998.
  • ARTE - Alessandra Fracassetti, "Arte ceretese scomparsa e sconosciuta: affreschi fra Trecento e Quattrocento". Cerete Alto, 31.VII.1998.
  • TOPOGRAFIA - Nello Camozzi, "Leonardo da Vinci a Cerete fra ipotesi e realtà". Cerete Alto, 21.VIII.1998.
  • ARTE - Francesco Rossi, "Il ciclo degli affreschi cinquecenteschi della cappella dell'Annunciata". Cerete Alto, 28.VIII.1998.
  • ARTE - Paolo Dal Poggetto, "Il pittore Antonio Cifrondi e le sue opere nelle chiese a Cerete". Cerete Basso, 11. IX.1998.
  • SCULTURA E ARCHITETTURA - Gianfranca Martinenghi Rossetti, "Scultura e architettura fantoniane a Cerete". Cerete Alto, 25. IX.1998.
  • MEDICINA POPOLARE - Aldo Avogadri, "Come si curavano i nostri nonni con le erbe". Cerete Basso, 09.X.1998.
  • STORIA DELL'AMBIENTE - Cesare Ravazzi, Nello Camozzi, "La trasformazione dell'ambiente vegetazionale a Cerete nell'ultimo secolo". Cerete Basso, 23.X.1998.
  • BOTANICA - Silvia Marinoni, "Il paesaggio vegetale attuale a Cerete". Cerete Alto, 06.XI.1998.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Lombardia Beni Culturali, lombardiabeniculturali.it.
  • [1] Dépliant informativo prestampa per il libro Val Borlezza. Un viaggio dalla genesi del territorio ai primi insediamenti dell'Uomo
  • [2] Una stazione di Quercus Crenata Lam. a Cerete in località Cedrini
  • [3] La “torbiera di Cerete” nel contesto del tardoglaciale nelle Alpi Italiane
  • [4] Sito meteo amatoriale curato da un privato con rilevazioni 24h/24 con stazione meteo (PCE WS20 con schermo solare passivo autocostruito)installata sul tetto in zona semi urbana di Cerete Alto.
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