Locatello

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Locatello
comune
Locatello – Stemma
Locatello – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
Sindaco Francesca Iacontini (Commissario prefettizio) dal 04/06/2015
Territorio
Coordinate 45°50′N 9°32′E / 45.833333°N 9.533333°E45.833333; 9.533333 (Locatello)Coordinate: 45°50′N 9°32′E / 45.833333°N 9.533333°E45.833333; 9.533333 (Locatello)
Altitudine 557 m s.l.m.
Superficie 3,79 km²
Abitanti 828[1] (30-11-2016)
Densità 218,47 ab./km²
Comuni confinanti Brumano, Corna Imagna, Fuipiano Valle Imagna, Rota d'Imagna
Altre informazioni
Cod. postale 24030
Prefisso 035
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 016127
Cod. catastale E640
Targa BG
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti locatellesi
Patrono santa Maria Assunta
Giorno festivo 15 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Locatello
Locatello
Locatello – Mappa
Posizione del comune di Locatello nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale

Locatello (Locadèl in dialetto bergamasco[2][3]) è un comune italiano di 828 abitanti della provincia di Bergamo, in Lombardia.

Situato in valle Imagna, dista circa 23 chilometri a nord-ovest dal capoluogo orobico.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il paese, composto da numerose contrade, vanta una storia millenaria: il primo documento scritto che ne attesta l'esistenza risale infatti all'anno 975, e si tratta di un atto in cui si ribadisce la concessione feudale, effettuata direttamente dagli imperatori del Sacro Romano Impero, a favore del vescovo di Bergamo. Il toponimo, da cui prende il nome il nobile casato dei Locatelli, dovrebbe derivare dalla voce leukos, che in celtico indica un campo circondato da bosco.

L'epoca medievale vide imperversare nella zona scontri cruenti, molto più che nelle altre zone della provincia bergamasca, tra guelfi e ghibellini. Questo per il fatto che la valle Imagna, prevalentemente guelfa, era in netta contrapposizione con l'attigua valle Brembilla, schierata con i ghibellini.

In tutta la zona sorsero numerose fortificazioni, e Locatello non fu da meno: nelle cronache viene menzionato un castello fortificato in località Cà Prospero, di cui oggi tuttavia non esistono tracce. Locatello si schierò attivamente con la fazione guelfa che vinse i primi scontri, tanto che i ghibellini chiesero aiuto ai Visconti, signori di Milano. Questi ultimi riuscirono a sconfiggere gli avversari e ad estendere il proprio dominio sulle valli della zona. Il modo con cui infierirono sugli avversari portò i guelfi a cercare più volte la vendetta con ulteriori uccisioni.

Dopo continui ribaltamenti di fronte il dominio dei Visconti e dei ghibellini fu definitivo, anche se il rancore guelfo dava spesso seguito a rivolte popolari, avvenute anche a Locatello tra la fine del XIV e l'inizio del XV secolo e soffocate con le armi.

La situazione si rovesciò quando la zona, nel 1428, passò sotto il controllo della repubblica di Venezia che, in contrapposizione con i Visconti, sosteneva lo schieramento guelfo. Seguirono distruzioni nei confronti dei possedimenti ghibellini, mentre i paesi guelfi, in primo luogo Locatello, ebbero un trattamento di favore come citato in documenti dell'epoca:

« I Valdimagnini per la loro integrità della fede e fedeltà alla Repubblica, difendendola contro il Duca di Milano, furono dal Doge con privilegi, grazie e favori arricchiti et onorati »
((Effemeridi di Padre Donato Calvi)

I secoli successivi videro pochi fatti di rilievo coinvolgere la piccola comunità che, forte del proprio isolamento, seguì le vicende del resto della provincia senza parteciparvi in modo diretto.

Luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Inserito in un contesto montano molto caratteristico, presenta luoghi di particolare fascino in stile rustico: ottimo esempio a tal riguardo sono gli edifici con mura in pietra ed i tetti con le piode (lastre di pietra locale), situati in località Disdiroli, Cà Bustoseta e Cà Prospero. In località Fucine è invece presente un esempio di mulino con tanto di magli, a memoria delle attività di un tempo.

In ambito religioso riveste grande importanza la chiesa parrocchiale, dedicata a Santa Maria Assunta. Edificata nel corso del XIV secolo, ma più volte riedificata e ristrutturata, presenta opere scultoree lignee di pregevole fattura risalenti al XV secolo, nonché dipinti di buon pregio.

Infine merita menzione il piccolo ponte sul torrente Imagna, di origine medievale.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2016.
  2. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario di Carmelo Francia, Emanuele Gambarini (a cura di), Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001, ISBN 88-87353-12-3.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 358.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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