Panathīnaïkos Athlītikos Omilos

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Panathīnaïkos A.O.
Calcio Football pictogram.svg
PAO Emblem.png
Pana; prasinoi (verdi); trifylli (trifoglio)
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali Verde e Bianco (Strisce)2.png Verde-bianco
Simboli Trifoglio
Dati societari
Città Atene
Nazione Grecia Grecia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Greece.svg HFF
Campionato Souper Ligka Ellada
Fondazione 1908
Presidente Grecia Giannis Alafouzos
Allenatore Grecia Marinos Ouzounidis
Stadio Apostolos Nikolaidis
(16.003 posti)
Sito web www.pao.gr
Palmarès
10 campionati greci10 campionati greci
Titoli di Grecia 20
Trofei nazionali 18 Coppe di Grecia
3 Supercoppe di Grecia
Trofei internazionali 1 Coppa dei Balcani
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

Il Panathīnaïkos Athlītikos Omilos (in greco: Παναθηναϊκός Αθλητικός Όμιλος, Club Atletico di Tutti gli Ateniesi) è una società polisportiva greca di Atene, nota più semplicemente come Panathinaikos, Pao o Pana. La squadra di calcio, la cui attività iniziò il 3 febbraio 1908 alla fondazione della polisportiva, milita nella massima serie del campionato di calcio greco. Per distinguersi dalle altre sezioni sportive, il settore calcistico usa spesso presentarsi su testi anglofoni come Panathinaikos FC, sebbene l'originale ed ufficiale denominazione greca coincida con quella della polisportiva generale. Nomi particolari attengono invece agli altri sport, tra i quali la sezione cestistica che è tra le principali realtà europee nella sua specialità.

La squadra di calcio è una delle grandi della Grecia insieme a Olympiakos Pireo e PAOK Salonicco, non è mai stato retrocesso dalla massima divisione greca dal 1959. Sin dalla sua costituzione il club si è affermato come uno dei più titolati nel panorama calcistico ellenico, avendo conquistato 20 campionati nazionali, 17 Coppe di Grecia e avendo raggiunto la finale della Coppa dei Campioni 1970-1971, unica squadra greca ad aver giocato la finale di una competizione europea. Più recentemente, ha raggiunto le semifinali della competizione per altre due volte, nel 1985 e nel 1996.

Nel 2013 la squadra è tornata a giocare le partite casalinghe nello Stadio Apostolos Nikolaidis, dopo aver utilizzato per un breve periodo lo Stadio Olimpico di Atene. Il centro di allenamento si trova nell'area di Peania Attikì. I tifosi del Panathinaikos, noti come Gate 13, sono gemellati con quelli del Real Madrid e della Roma e sentono una particolare rivalità con quelli di AEK Atene e Olympiakos.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

Il Panathinaikos fu fondato il 3 febbraio 1908 come P.O.A. - Podosferikos Omilos Athinon (Π.Ο.Α. - Ποδοσφαιρικός Όμιλος Αθηνών). Il club fu costituito per iniziativa di Giorgos Kalafatis ed alcuni suoi atleti, appena usciti dal loro vecchio club, il Panellinios G.S. per creare una nuova associazione dedicata interamente al calcio[1].

Come primo terreno di gioco e di allenamento fu preso in affitto un campo sulla strada Patission, ottenuto grazie a Kalafatis, che riuscì a raggiungere un accordo con i due club sportivi beneficiari, l'Ethnikos G.S. Athens e Panellinios G.S., che esitavano nell'istituire una sezione calcistica anche a causa del fatto che ritenevano che il calcio fosse uno sport dedicato alla classe lavoratrice[2]. La prima partita non ufficiale disputata dalla squadra fu un match contro il Piraeikos, un'antenata dell'attuale Olympiakos, in occasione dei giochi sportivi di Trikala, nel settembre 1908. La partita, conclusasi 9-0 per il Panathinaikos[2], attirò i primi tifosi. L'anno successivo fu invece istituito il primo torneo calcistico ufficiale greco, la Coppa S.E.G.A.S., la cui prima edizione vide il club concludere al terzo posto.[2]

Alla fine del 1909 Kalafatis, a causa di alcune divergenze con il resto del vertice della società, decise di ricostruire la squadra, assicurandosi un campo a piazza Amerikis[2]. Kalafatis, che cambiò il nome della società in P.P.O. - Panellinios Podosferikos Omilos (in greco: Π.Π.Ο. - Πανελλήνιος Ποδοσφαιρικός Όμιλος, Club Calcistico Panellenico), fu presto raggiunto dalla dirigenza del vecchio club[1]. Nel 1912 fu chiamato da Kalafatis, finora allenatore-giocatore della squadra, l'inglese John Cyril Campbell, proveniente dall'università di Oxford[3]. I metodi di allenamento di Campbell (primo straniero ad essere ingaggiato dal club), per quanto al di sotto dello standard inglese, furono considerati rivoluzionari in Grecia tanto che nel 1914, quando Campbell abbandonò la squadra, il club aveva già una certa notorietà a livello nazionale anche grazie all'apporto di giocatori come Michalis Papazoglou, Michalis Rokos, Loukas Panourgias e Apostolos Nikolaidis

Cambiamenti di nome[modifica | modifica wikitesto]

Al termine del primo conflitto mondiale, il nome del club fu cambiato in P.P.A.O. - Panellinios Podosferikos ke Agonistikos Omilos (Πανελλήνιος Ποδοσφαιρικός και Αγωνιστικός Όμιλος, in italiano Club calcistico e sportivo panellenico) per sottolineare la giurisdizione di società polisportiva[4]. Nel 1919 il club adottò il verde come colore sociale e il trifoglio come emblema, su proposta di Michalis Papazoglou[2][5] In quello stesso anno la squadra vinse il primo campionato greco disputato dopo la prima guerra mondiale, organizzato dall'Unione Calcistica di Atene e del Pireo[6]. Durante questo periodo, anche a causa dell'acquisizione della giurisdizione di società polisportiva, la squadra dovette affrontare il problema dello stadio, che si risolse nel 1923 con l'assegnazione dello Stadio Leoforos Alexandras[7]. Al cambio di stadio coincise un altro cambiamento nella denominazione del club, che assunse definitivamente il nome di P.A.O. - Panathinaikos Athlitikos Omilos (Π.Α.Ο. - Παναθηναϊκός Αθλητικός Όμιλος, in italiano Società sportiva pan-ateniese)[4].

Nel 1926 anche in Grecia fu fondata la federazione calcistica locale (H.F.F.), mentre l'anno successivo ebbe luogo il primo campionato di calcio greco, in sostituzione della coppa S.E.G.A.S. Durante gli anni trenta il Panathinaikos non ottenne risultati degni di nota, anche a causa di dissapori all'interno della dirigenza del club[3]. Gli unici risultati di rilievo di quel decennio furono la vittoria del campionato nella stagione 1929-30 e quella della Coppa di Grecia al termine della stagione 1939-40, dopo aver battuto l'Arīs Salonicco in finale per 3-1.

I successi del dopoguerra[modifica | modifica wikitesto]

Coppa dei Campioni 1970-1971

1971 Champions League Final Ajax - Panathinaikos.jpg

Londra, Stadio Wembley, 2 giugno 1971

Ajax - Panathīnaïkos 2-0

Marcatori: 5' van Dijk, 87' Kapsis (A)

AJAX: Stuy; Neeskens, Hulshoff, Vasović, Rijnders (Blankenburg); Suurbier, Swart (Haan), Cruijff; van Dijk, Mühren, Keizer
Allenatore: Rinus Michels

PANATHINAIKOS: Ikonomopoulos; Tomaras, Kapsis, Sourpis, Kamaras; Vlahos, Domazos, Eleftherakis; Antoniadis, Grammos, Filakouris
Allenatore: Ferenc Puskás

Arbitro: Inghilterra Jack Taylor

Spettatori: 90.000

Nel dopoguerra i risultati della squadra migliorarono e fino al 1965 la squadra vinse sette campionati (di cui cinque in sei anni, tra il 1959 e il 1965, concludendo la stagione 1963-64 senza subire sconfitte) e due coppe nazionali (nel 1948 e nel 1955). Il Panathinaikos continuò nella sua striscia positiva anche alla fine del decennio, ottenendo un double nella stagione 1968-69 e confermandosi campione anche per la stagione successiva. Quest'ultima vittoria valse al Panathinaikos l'accesso all'edizione 1970-71 della Coppa dei Campioni, in cui raggiunse la finale dopo una rimonta ai danni della Stella Rossa di Belgrado in semifinale. La squadra, allenata da Ferenc Puskás perse per 2-0 contro l'Ajax capitolando solo nel finale a causa di un'autorete di Kapsis. Nonostante la sconfitta, il Panathinaikos ebbe la possibilità di giocare la partita di Coppa Intercontinentale a causa della rinuncia dell'Ajax. Anche in questo caso la squadra perse il titolo mondiale pareggiando ad Atene e poi perdendo al ritorno contro il Club Nacional di Montevideo. Negli anni successivi il Panathinaikos continuò ad affermarsi in campo nazionale vincendo un campionato nel 1972 e centrando il double nel 1977.

Nel 1979, con l'avvento del calcio professionale in Grecia, la squadra fu acquistata da Yiorgos Vardinogiannis, facente parte di una famiglia di imprenditori televisivi e petroliferi[1][3]. In quello stesso periodo la società istituì una sezione dedicata al calcio femminile (tuttora inattiva), divenendo il primo club greco ad aver istituito tale sezione. Dopo un periodo di transizione il Panathinaikos attraversò un periodo di forma per il resto del decennio, centrando il double due volte (nel 1984 e 1986), vincendo altre tre coppe nazionali (1982, 1988 e 1989), una Supercoppa nel 1988 e raggiungendo le semifinali di Coppa dei Campioni nel 1985, dove fu eliminato dal Liverpool.

Krzysztof Warzycha

Il Panathinaikos confermò il suo buon periodo anche nella prima metà del decennio successivo, ottenendo il double altre due volte (nel 1991 e nel 1995), vincendo inoltre il campionato nel 1990 e nel 1996, la coppa nazionale nel 1993 e nel 1994 e la Supercoppa nel 1993 e nel 1994. Sempre nel 1996, il Panathinaikos raggiunse le semifinali di Champions League venendo poi eliminato dall'Ajax: la buona prestazione in trasferta da parte della squadra, che portò a casa un 1-0, fu vanificata nella partita di ritorno ad Atene in cui gli olandesi rimontarono il risultato segnando tre gol. Questa sconfitta segnò l'inizio di un leggero calo delle prestazioni della squadra, che per quasi dieci anni rimarrà a secco di titoli.

Il nuovo millennio[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate del 2000 il presidente Vardinogiannis si dimise dall'incarico, favorendo alla successione il nipote Giannis, che cambiò strategia aziendale. Nei primi anni della sua gestione il Panathinaikos alternò prestazioni altalenanti in campionato con buone prove in Europa in cui raggiunse (con Sergio Markarián in panchina e trascinato da Michalis Konstantinou, pagato dall'Iraklis 15 milioni di euro) i quarti di finale della Champions League 2001-02, venendo poi eliminato dal Barcellona.

Nella stagione 2002-03 il Panathinaikos confermò il suo buono stato di forma in campo europeo uscendo ai quarti di finale di Coppa UEFA per mano del Porto, futuro vincitore della manifestazione. In quella stessa stagione la squadra tornò in corsa per la vittoria finale del campionato, arrendendosi ai rivali dell'Olympiakos all'ultima giornata. In seguito a questo risultato la squadra fu rinnovata (arrivarono giocatori come Ezequiel González, Lucian Sânmărtean e Markus Münch) ed affidata al tecnico israeliano Itzhak Shum, che restò una sola stagione in cui il Panathinaikos vinse, dopo otto anni di astinenza, il suo diciannovesimo titolo, andando a centrare il double vincendo anche la coppa nazionale.

Anni senza vittorie e cambio di dirigenza[modifica | modifica wikitesto]

Alla vittoria del suo diciannovesimo titolo seguì un declino della squadra, iniziato già al termine della stagione 2003-04, in cui abbandonarono sia l'allenatore, sia il portiere Antōnīs Nikopolidīs. Nelle stagioni successive abbandonarono la squadra diversi artefici della vittoria del campionato, tra cui Basinas e Konstantinou, in favore di altri giocatori come Flavio Conceição ed Igor Bišćan, mentre in panchina si avvicendarono allenatori come Zdeněk Ščasný e Alberto Malesani, che nelle due stagioni successive a quella della vittoria non riuscirono a battere i rivali dell Olympiakos, classificandosi al secondo ed al terzo posto in campionato.

La crisi dirigenziale e l'assenza di risultati significativi raggiunse il suo apice nella stagione 2006-07, che vide l'avvicendamento di quattro allenatori (Malesani, Hans Backe, Jasminko Velić e Víctor Muñoz) e una finale di Coppa di Grecia persa contro il Larissa.

Henk Ten Cate, allenatore del Panathinaikos dal 2008 al 2009.

Un lieve miglioramento nelle prestazioni si ebbe nella stagione 2007-08 in cui la squadra, guidata da José Peseiro, pur trovandosi tagliata fuori dalla lotta per la vittoria finale a cinque giornate dal termine, riuscì a mantenere il posto in zona Champions League, qualificandosi per i preliminari della manifestazione continentale.

Nell'estate 2008 ci fu un cambio ai vertici dirigenziali del Panathinaikos, con Nikos Pateras che assunse l'incarico di presidente al posto di Vardinogiannis. La nuova dirigenza chiamò in panchina l'olandese Henk Ten Cate ed effettuò alcuni acquisti di peso tra cui il terzino Gabriel e Gilberto Silva, proveniente dall'Arsenale. Il Panathinaikos confermò l'andamento della stagione precedente in campionato (qualificandosi per la Champions League ai playoff), ma si rese protagonista di una buona prestazione in Champions League, venendo eliminato dal Villarreal agli ottavi di finale, raggiunti dopo aver concluso il raggruppamento al primo posto, davanti all'Inter e al Werder Brema.

Ritorno ai vertici (2009-2011)[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 2009-2010 la squadra, rafforzatasi in estate con una campagna acquisti imponente (35 milioni di euro investiti e arrivi di valore come Djibril Cissé, Kostas Katsouranis e Sebastián Leto) e pur perdendo nel periodo natalizio l'allenatore Ten Cate (sostituito da Nikos Nioplias), fu protagonista di una fuga in campionato che la proiettò, con una giornata di anticipo, verso il suo ventesimo titolo nazionale, il primo dopo sei anni, al quale si aggiunse il trionfo in Coppa di Grecia, nella finale contro l'Aris Salonicco.

Nell'estate 2010 arrivarono Jean-Alain Boumsong, Sidney Govou, e Luis García e l'allenatore portoghese Jesualdo Ferreira, ma la squadra non riuscì a difendere il titolo, giungendo seconda. In Coppa di Grecia si fermò ai quarti di finale e in Champions League alla fase a gironi.

Nel 2011, a causa di problemi finanziari e divergenze professionali, il Panathinaikos cedette Cissé alla Lazio e il portiere titolare Alexandros Tzorvas al Palermo, con lo scopo principale di ridurre il monte ingaggi. Arrivarono, invece, Quincy Owusu-Abeyie, Toché, Vitolo e Zeca. La presidenza del club passò a Dimitris Gontikas. La stagione iniziò male: la squadra non riuscì a ottenere la qualificazione in Champions League, eliminato dall'Odense nel terzo turno preliminare. Il campionato si concluse con un altro secondo posto e fu segnato dai gravi fatti[8] del derby Panathinaikos-Olympiacos del 18 marzo 2012.

Cambio di proprietà, crisi e risalita (dal 2011)[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate 2012 Ioannis Alafouzos, proprietario dell'emittente greca Skai, che rilevò il club a costo zero e chiese ai tifosi di contribuire con una sorta di azionariato popolare. Raccolti poco meno di 3 milioni di euro grazie al contributo di 8.606 sostenitori (tra cui gli ex calciatori del club Jean-Alain Boumsong, Sotiris Ninis, Gilberto Silva e Djibril Cissé), il nuovo proprietario riuscì a rilevare la quota che apparteneva a Vardinogiannis e a costituire un board di 20 nuovi membri con a capo nuovamente Dimitris Gontikas, eletto di nuovo presidente.

Il 18 luglio 2012 Giannis Vardinogiannis cedette ufficialmente il 54,7% del Panathinaikos alla Panathinaikos Alliance, gruppo che indisse nuove elezioni tra i membri ed elesse presidente Giannis Alafouzos.

Le difficoltà finanziarie del club pregiudicarono però l'annata 2012-2013, che si concluse con un deludente sesto posto in campionato che lasciò fuori il Panathinaikos dalle coppe europee per la prima volta dopo 16 anni.

In vista della stagione 2013-2014 i membri salirono a 9.305. Nel maggio 2013 la panchina fu affidata a Yannis Anastasiou, che seppe combinare giovani del vivaio con nuovi acquisti stranieri in cerca di riscatto. Malgrado le scarse aspettative, la squadra si piazzò quarta in campionato nella regular season e seconda dopo i play-off, qualificandosi così per la Champions League, con Marcus Berg capocannoniere del torneo. Vinse anche la Coppa di Grecia, battendo in finale il PAOK Salonicco per 4-1.

Nel 2014-2015 il Panathinaikos si classificò secondo in campionato e vinse i play-off, guadagnando così l'accesso in Champions League.

Il 2 novembre 2015 Anastasiou fu sollevato dall'incarico dopo una serie di partite negative e il pari interno contro l'AEK Atene. Al suo posto fu ingaggiato Andrea Stramaccioni, che condusse la squadra al terzo posto in campionato.

Il 1º dicembre 2016, con la squadra terza in campionato a nove punti dalla vetta della classifica, Stramaccioni fu esonerato dopo la sconfitta patita contro l'OFI Creta, club di seconda divisione, in Coppa di Grecia. Gli subentrò Marinos Ouzounidis, già calciatore della squadra negli anni '90.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

1929-1930, 1948-1949, 1952-1953, 1959-1960, 1960-1961, 1961-1962, 1963-1964, 1964-1965, 1968-1969, 1969-1970, 1971-1972, 1976-1977, 1983-1984, 1985-1986, 1989-1990, 1990-1991, 1994-1995, 1995-1996, 2003-2004, 2009-2010
1911
1939-1940, 1947-1948, 1954-1955, 1966-1967, 1968-1969, 1976-1977, 1981-1982, 1983-1984, 1985-1986, 1987-1988, 1988-1989, 1990-1991, 1992-1993, 1993-1994, 1994-1995, 2003-2004, 2009-2010, 2013-2014
1988, 1993, 1994

Trofei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

1977

Trofei individuali[modifica | modifica wikitesto]

Giōrgos Geōrgiadīs (1995), Nikos Liberopoulos (2000), Dimitrios Papadopoulos (2004), Dimitris Salpingidis (2008), Dimitris Salpingidis (2009)

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Secondo posto: 1930-1931, 1931-1932, 1935-1936, 1953-1954, 1954-1955, 1956-1957, 1962-1963, 1965-1966, 1973-1974, 1981-1982, 1984-1985, 1986-1987, 1992-1993, 1993-1994, 1997-1998, 1999-2000, 2000-2001, 2002-2003, 2004-2005, 2007-2008, 2008-2009, 2010-2011, 2011-2012, 2013-2014
Finalista: 1948-1949, 1959-1960, 1961-1962, 1964-1965, 1967-1968, 1971-1972, 1974-1975, 1996-1997, 1997-1998, 1998-1999, 2006-2007
Finalista: 1989, 1996
Finalista: 1970-1971
Semifinalista: 1984-1985
Finalista: 1971
I giocatori del Panathinaikos prima della partita contro l'Ipswich Town nel 2007.

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Rosa 2017-2018[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornata al 12 settembre 2017[11].

N. Ruolo Giocatore
1 Grecia P Sōkratīs Dioudīs
2 Svezia D Mattias Johansson
3 Argentina D Emanuel Insúa
4 Grecia C Giorgos Koutroubis
5 Portogallo D Nuno Reis
6 Grecia C Chrīstos Dōnīs
7 Israele C Omri Altman
8 Svezia C Guillermo Molins
9 Argentina A Andrés Chávez
10 Francia A Anthony Mounier
11 Ecuador C Bryan Cabezas
14 Svezia C Oscar Hiljemark
15 Grecia D Anastasios Aulōnitīs
17 Finlandia C Robin Lod
18 Brasile A Luciano Neves
N. Ruolo Giocatore Verde con trifoglio Verde su cerchio Bianco.png
19 Argentina C Lucas Villafáñez
21 Grecia C Dīmītrios Kourmpelīs
23 Svezia D Niklas Hult
26 Grecia D Dīmītrios Kolovetsios
27 Grecia P Kōnstantinos Kotsarīs
29 Mali C Yacouba Sylla
31 Brasile D Rodrigo Moledo
34 Grecia C Paschalis Staikos
39 Grecia A Anastasios Chatzīgiovannīs
41 Grecia D Stefanos Evangelou
48 Grecia D Alexandros Triantafyllopoulos
49 Grecia A Sotiris Pispas
78 Mali D Ousmane Coulibaly
99 Germania P Odisseas Vlachodimos
Grecia C Theofanīs Tzandarīs

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Fonte: Technical Staff, pao.gr.

Staff dell'area tecnica

Evoluzione della divisa[modifica | modifica wikitesto]

La maglia del centenario.

L'attuale simbolo e i colori della maglia furono adottati nel 1919, quando il giocatore Michalis Papazoglou[2][5] (proveniente dal quartiere Kadıköy di Istanbul) propose alla società di adottare come logo il trifoglio (Tριφύλλι - Trifylli), già adottato dalla squadra da dove il giocatore proveniva. I colori della divisa sono il bianco e il verde, anche se a volte il bianco non viene utilizzato nella divisa.

Nei primi anni dall'istituzione del verde come colore sociale, i giocatori indossvano magliette verdi, calzoncini bianchi e calzettoni verdi. Da allora l'uniforme ha cambiato diverse volte stile, ma il verde fu mantenuto come principale colore sociale.

Il 6 gennaio 2008, in occasione del centenario della fondazione del club, furono introdotte nuove uniformi, nonché un nuovo logo per celebrare la ricorrenza, un trifoglio stilizzato accompagnato da un numero 100[12]. Questo logo è stato disegnato da Nikos Karokis, un tifoso della squadra, che aveva vinto un concorso che consisteva nel disegnare un logo per celebrare il centesimo anniversario della fondazione[13].

Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1908
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1924–25
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1928–29
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1929–30
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1967-68
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1968–69
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1970–71
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1984–85
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1995–96
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2004–05
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2012–13
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2013–14

Sponsorizzazioni[modifica | modifica wikitesto]

Verde con trifoglio Verde su cerchio Bianco.png
Sponsor ufficiali
Verde con trifoglio Verde su cerchio Bianco.png
Fornitori tecnici

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stadio Olimpico di Atene.
I giocatori del Panathinaikos dopo una partita nello Stadio Olimpico di Atene.

Il primo campo in cui il Panathinaikos giocò le sue partite interne fu lo Stadio Apostolos Nikolaidis, situato nel distretto di Ampelokipi, nel centro di Atene. Lo stadio, detto anche Leoforos in nome della via in cui si trova, è stato utilizzato, fino al 2004, per le partite interne della nazionale greca, nonché degli altri due club cittadini, ovvero l'AEK Atene (che lo ha usato fino al 2004 per le partite interne di Champions League) e l'Olympiakos (quest'ultima solo in caso di match amichevoli). Nel campo hanno inoltre giocato diverse formazioni note a livello internazionale, come Real Madrid, Barcellona, Manchester United e Arsenal.

Il Panathinaikos giocò nel Leoforos fino al 1983, anno in cui si spostò nel nuovo Stadio Olimpico. Nel 2000 la squadra tornò a disputare le partite interne nello stadio Apostolos Nikolaidis, opportunamente rinnovato ed adeguato secondo gli standard UEFA (furono ridotti i posti da 25.000 a 16.620, rinnovati gli spogliatoi ed installata una copertura), ma quattro anni dopo, a causa di una normativa UEFA che impose nuovi standard per gli stadi, la squadra dovette abbandonare il campo per tornare allo Stadio Olimpico. Nel 2008 lo stadio Nikolaidis (utilizzato, con alcuni piccoli adeguamenti, unicamente per le partite di campionato durante la stagione stagione 2007-2008) era destinato ad essere demolito per far posto ad un nuovo stadio chiamato Voltanikos Arena, ma a causa della crisi economica della Grecia il progetto è stato abbandonato e l'impianto preesistente è stato ristrutturato (riducendone la capienza) e riaperto nel 2013.

Giocatori celebri[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori del P.A.E. Panathinaïkos A.O.

Campioni d'Europa[modifica | modifica wikitesto]

Primatisti di presenze e reti[modifica | modifica wikitesto]

Pos Nome Pres Anni
1 Grecia Mimis Domazos 504 1959-1978
2 Polonia Krzysztof Warzycha 390 1989-2004
3 Grecia Kostas Antoniou 322 1983-1994
4 Grecia Anthimos Kapsis 319 1971-1985
5 Grecia Frangiskos Sourpis 309 1962-1973
Pos Nome Gol Anni
1 Polonia Krzysztof Warzycha 288 1989-2004
2 Grecia Antōnīs Antōniadīs 197 1968-1978
3 Grecia Dimitris Saravakos 156 1984-1994
4 Grecia Nikos Lyberopoulos 97 1996-2003
5 Grecia Kostas Eleftherakis 88 1968-1980

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito, l'elenco degli allenatori e dei presidenti del Panathinaikos dalla fondazione ad oggi.

Allenatori[14]
Presidenti[18][19]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Le formazioni di AFC Ajax e Panathinaikos, di fronte nella finale di Coppa dei Campioni del 1971.

Aggiornata alla stagione 2010-2011

Presenze nelle coppe internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Competizione PG V P S GF GS
UEFA Champions League 133 43 39 51 158 177
Coppa delle Coppe 22 9 3 10 29 36
Coppa UEFA 62 27 12 23 84 73
Coppa delle Fiere 4 1 1 2 3 3
Coppa Intercontinentale 2 0 1 1 2 3
Totale 223 80 56 86 276 292

Altre sezioni[modifica | modifica wikitesto]

La polisportiva del Panathinaikos, oltre alla nota sezione calcistica, gareggia in diverse competizioni e ha 21 club in diversi sport, tra cui:

Pallacanestro[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Panathinaikos Basketball Club.

Pallanuoto[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Panathinaikos Water Polo Club.

Pallavolo[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Panathīnaïkos Athlītikos Omilos (pallavolo maschile).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EL) Panathinaikos celebrates today (3/2) their 100th birthday!. balla.gr.
  2. ^ a b c d e f (EL) Fondazione e trasformazione del Panathinaikos
  3. ^ a b c (EL) Christos Kyriazis, The "Golden Age" of PAO. Ethnosport (Pegasus Publishing S.A.).
  4. ^ a b (EL) Formazione e trasformazione del Panathinaikos
  5. ^ a b DO PANATHINAIKOS HAVE SECRET IRISH CONNECTIONS?, dal sito del quotidiano The Guardian
  6. ^ Storia ufficiale del Panathinaikos
  7. ^ (EL) Οι καλύτερες στιγμές μας... Archiviato il 5 ottobre 2009 in Internet Archive., dal sito athlitikh.gr
  8. ^ Atene, guerriglia allo stadio durante il derby: partita sospesa, Blitz Quotidiano, 19 marzo 2012
  9. ^ http://www.rsssf.com/tablesg/grkchamp.html
  10. ^ http://www.worldfootball.net/winner/gre-supercup/
  11. ^ (EN) Squad, pao.gr. URL consultato il 1 luglio 2016.
  12. ^ Panathinaikos-Kalamaria 1-0, partita del centenario del Panathinaikos, dal sito ufficiale della squadra.
  13. ^ (EL) Δελτίο Τύπου, dal sito ufficiale del Panathinaikos.
  14. ^ 25 χρόνια μετά... Archiviato il 17 novembre 2010 in Internet Archive.
  15. ^ Panathinaikos cut ties with coach Fabri
  16. ^ Ανακοίνωση
  17. ^ Panathinaikos names Anastasiou coach
  18. ^ Όλοι οι πρόεδροι του ΠΑΟ
  19. ^ Ανακοίνωση Archiviato il 24 settembre 2015 in Internet Archive.
  20. ^ 18 partecipazioni al torneo svotosi prima del 1959 più 51 della nuova Alpha Ethniki/Super League Greece

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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