Ministero dell'università e della ricerca

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Ministero dell'università e della ricerca
Roma EUR Ministero Università e Ricerca Scientifica.jpg
Il palazzo del Ministero all'EUR
StatoItalia Italia
TipoMinistero
SiglaMUR
Istituito1988
dagoverno De Mita
Operativo dal10 gennaio 2020
MinistroGaetano Manfredi
Sottosegretario di StatoGiuseppe De Cristofaro
SedeRoma
IndirizzoPiazzale Kennedy, 20

Il Ministero dell'università e della ricerca (in precedenza, Ministero dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica, in acronimo MURST) è un dicastero del Governo Italiano preposto all'amministrazione dell'università e alla ricerca scientifica e tecnologica del paese.

Nel 2008 è stato accorpato con il Ministero della pubblica istruzione per formare il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca (MIUR); è stato poi scorporato nel 2020 nel governo Conte II.

L'attuale ministro è Gaetano Manfredi, in carica dal 10 gennaio 2020.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Istituito per la prima volta dal Governo Fanfani IV (21 febbraio 1962 - 21 giugno 1963), l'incarico (senza portafoglio) di Ministro per il Coordinamento delle iniziative per la ricerca scientifica e tecnologica fu ricoperto inizialmente da Guido Corbellini.

Il ministero vero e proprio fu costituito solo con la nascita del Governo De Mita, e in particolare con la legge 9 maggio 1989, n. 168. Il d.lgs. 30 luglio 1999, n. 300 riunì l'allora Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica con il Ministero della Pubblica Istruzione. Già durante il Governo Prodi I (1996-1998), venne retto dal medesimo ministro, in vista dell'accorpamento deciso solo nel 1999, e assumendo così la denominazione di Ministero della Pubblica Istruzione, Università, Ricerca Scientifica e Tecnologica, noto con l'acronimo di MURST.

Con la nuova legislatura, nel 2001, così come deciso nel D. Lgs. n. 300/1999, avvenne l'accorpamento, e il Governo Berlusconi II dal 2001 attuò tale disposizione: nasce il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, noto con l'acronimo di MIUR. Con il Governo Prodi II, nel 2006, il MIUR venne nuovamente "spacchettato": da un lato il Ministero della pubblica istruzione; dall'altro il Ministero dell'università e della ricerca. La finanziaria per il 2008, la legge n. 244/2007, ha disposto il ritorno alla vecchia Riforma Bassanini e quindi l'accorpamento dei due ministeri. Col Governo Berlusconi IV, si attua, pertanto, tale disposizione, istituendo nuovamente il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca. Il 28 dicembre 2019 il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte annuncia lo scorporo del MIUR, e la ricostituzione del Ministero dell'università e della ricerca nel Governo Conte II a partire dal 2020.

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Il Ministero è organizzato in 7 Direzioni Generali:

  • Direzione Generale per l'Università
  • Direzione Generale per il Coordinamento e lo Sviluppo della Ricerca
  • Direzione Generale per lo studente e il diritto allo studio
  • Direzione Generale per l'alta formazione Artistica, Musicale e Coreutica
  • Direzione Generale per le Strategie e lo Sviluppo dell'internazionalizzazione della Ricerca Scientifica e Tecnologica
  • Dirigente Generale con compiti di Consulenza, Studio e Ricerca
  • Direzione Generale per il Personale e gli Affari Generali

Aveva infine l'Ufficio di Statistica e l'Ufficio per le Relazioni con il Pubblico (URP).

Nel corso degli anni, inoltre, sono stati istituiti diversi organi di rappresentanza, consultivi e di valutazione:

  • il CUN - Consiglio Universitario Nazionale, quale organo elettivo di rappresentanza delle istituzioni autonome universitarie e consultivo del Ministro.
  • il CNAM - Consiglio Nazionale per l'Alta Formazione Artistica e Musicale, quale organismo costituito con DM 5 luglio 2000, che esercita le competenze del Consiglio nazionale per l'alta formazione artistica e musicale (CNAM), in sede di prima applicazione della legge 508/99, concernente la riforma delle Accademie e dei Conservatori, e fino alla prima elezione del CNAM.
  • il CNSU - Consiglio nazionale degli studenti universitari, quale organo consultivo di rappresentanza degli studenti universitari.
  • il CNVSU - Comitato nazionale per la valutazione del sistema universitario, che previsto dall'art. 2 della legge 19 ottobre 1999, n. 370, e costituito con decreto 4 aprile 2000, in corso di registrazione e pubblicazione, è subentrato all'Osservatorio per la valutazione del sistema universitario che è soppresso. Con decreto 4 aprile 2000, in corso di registrazione e pubblicazione, sono state definite le modalità di funzionamento e la durata del mandato dei componenti. Il Comitato si è insediato il 19 aprile 2000.
  • il CIVR - Comitato di Indirizzo per la Valutazione della Ricerca, quale comitato di indirizzo per la valutazione della ricerca, istituito presso il MURST con il compito di definire i criteri generali per le attività di valutazione dei risultati della ricerca e di promuovere la sperimentazione di nuove metodologie di valutazione, a sostegno della qualità della ricerca scientifica nazionale. L'istituzione è prevista dall'art. 5 del D.Lgs. n. 204/98, come modificato dal D.Lgs. n. 381/98. Con decreto 24 novembre 1999, il MURST ne ha disciplinato l'organizzazione e il funzionamento.
  • La CNSI - Conferenza Nazionale degli Studenti degli ISSM (Istituti Superiori di Studi Musicali), quale organo consultivo di rappresentanza degli studenti dei Conservatori e degli Istituti Superiori di Studi Musicali.

Elenco dei Ministri dell'Università[modifica | modifica wikitesto]

L'elenco raccoglie, altresì, i nomi di tutti i ministri, anche senza portafoglio che si occuparono della ricerca scientifica, prima della costituzione del dicastero, sin dal Governo Fanfani IV, nel 1962.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]