AREA Science Park

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AREA Science Park
StatoItalia
Sito web

Coordinate: 45°39′27.15″N 13°49′40.02″E / 45.657541°N 13.827782°E45.657541; 13.827782

Presentazione[modifica | modifica wikitesto]

Area Science Park è un ente nazionale di ricerca e innovazione vigilato dal Ministero per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca con sede legale a Trieste. E’ stato istituito nel 1978, attraverso il D.P.R. 6 marzo, emanato dall’allora Presidente della Repubblica Giovanni Leone.

Area Science Park sviluppa progetti di innovazione gestiti su scala regionale (Friuli Venezia Giulia), nazionale e internazionale, favorendo collaborazioni tra il mondo della ricerca e quello delle aziende e promuovendo il collegamento tra il mondo pubblico e quello privato.

Inizialmente incentrate sulla creazione e sviluppo del parco scientifico e tecnologico multisettoriale, operativo nei 2 campus di Padriciano e Basovizza sul Carso Triestino, negli anni più recenti le attività di Area Science Park si sono differenziate, delineando ulteriori linee di intervento: la creazione di imprese innovative, lo sviluppo di piattaforme scientifiche e tecnologiche in modalità open-lab, il sostegno allo sviluppo di innovazioni di processo e alla digitalizzazione delle imprese.

Le attività dell’ente sono definite nel dettaglio nel suo Statuto, emanato nella versione in vigore dall’attuale Presidente Sergio Paoletti, il 27 ottobre 2017.

In base all’art. 33 della Costituzione Italiana, Area Science Park beneficia di autonomia scientifica, normativa, organizzativa, patrimoniale, finanziaria e contabile.


La storia di Area Science Park[modifica | modifica wikitesto]

Il campo profughi di Padriciano nel 1964, sede della futura Area Science Park

Ricostruire dopo la devastazione causata dal terremoto del 6 maggio 1976, investendo nella cultura e nella conoscenza come strumenti della rinascita e dello sviluppo della regione Friuli Venezia Giulia. È questa la visione con la quale il D.P.R. 6 marzo 1978, n. 102, ricollegandosi alla legge 8 agosto 1977 sul post sisma, istituì tra gli altri l’Area di Ricerca Scientifica e Tecnologica in Trieste, embrione dell’attuale Area Science Park.

L'idea di un'area di ricerca multidisciplinare che, in stretto collegamento con il mondo universitario, si dedicasse esclusivamente alla ricerca scientifica cominciò a farsi strada già alla fine degli  anni ‘60 a partire dal Centro Internazionale di Fisica Teorica fondato da Abdus Salam nel 1964.

Fasi di costruzione del laboratorio Sincrotrone Elettra Trieste nel campus di Basovizza

Risale infatti già al 1972 il primo studio sulla realizzazione di un'area scientifica nella regione Friuli-Venezia Giulia e a condurlo fu il Consorzio per l'incremento degli studi e delle ricerche degli Istituti di Fisica dell'Università di Trieste. L'analisi partiva dal presupposto di una perdurante arretratezza scientifico-tecnologica dell’Italia, individuandone le cause in tre nodi fondamentali: la polverizzazione degli istituti di ricerca all'interno dell'organizzazione universitaria; l'esistenza di una moltitudine di piccoli centri nell'ambito della ricerca  extra-universitaria, con scarsa dotazione di mezzi e facenti capo ad organismi disparati; l'assenza, a livello istituzionale, di attività di coordinamento e di programmazione.

Sequenziatore per la genomica presente nel campus di Basovizza; sequenzia fino a 48 genomi in meno di 2 giorni.

In questo quadro l'istituzione di un' “area di ricerca” avrebbe rappresentato secondo il legislatore un servizio per la collettività, in grado di razionalizzare e sviluppare l'organizzazione delle ricerca stessa, nonché di  proporsi come polo di attrazione delle attività produttive, rilanciando lo sviluppo economico della zona. Il sito proposto  per l'ubicazione della struttura fu inizialmente la località di Sistiana-Duino, nella provincia di Trieste.

Il 29 giugno 1981 l'assemblea dei soci del Consorzio, presieduta da Fulvio Anzellotti, approvò "l'estensione dell'Area al comprensorio dell'ex campo profughi di Padriciano", lasciando il piccolo ufficio di via Trento e aprendo le porte alla costruzione dell’attuale sede nella località di Padriciano, sul Carso Triestino.


Le principali linee di attività[modifica | modifica wikitesto]

Sono 4 le principali linee di attività perseguite:

Parco scientifico e tecnologico[modifica | modifica wikitesto]

Area gestisce e sviluppa il parco scientifico e tecnologico: si tratta di circa 80.000 metri quadrati di superfici attrezzate per svolgere attività di ricerca e sviluppo, dislocati sul Carso triestino in due campus, uno in località Padriciano, l’altro a Basovizza.Nei campus lavorano a fine 2018 oltre 2.800 addetti, che operano in 68 diverse realtà: 60 aziende private, di cui 13 startup, e 8 centri di ricerca nazionali e internazionali. Tra questi ci sono il laboratorio Elettra Sincrotrone Trieste e il Centro Internazionale di Ingegneria Genetica e Biotecnologie – ICGEB.

Creazione di imprese innovative[modifica | modifica wikitesto]

Attraverso l’incubare certificato Innovation Factory, Area Science Park sostiene la nascita e lo sviluppo di startup innovative. L’incubatore fornisce servizi di pre-incubazione, incubazione e accelerazione di impresa.

Sviluppo di infrastrutture ad alta tecnologia - Piattaforme scientifiche e tecnologiche[modifica | modifica wikitesto]

Area offre servizi e sviluppa partnership pubblico-privato per consentire alle imprese di utilizzare le competenze e le facilities tecnologiche (laboratori e strumentazioni di altissimo livello) pubbliche esistenti nel parco. Gli sviluppi più recenti riguradano il campo della genomica e dell'epigenomica.

Sviluppo di innovazione di processo e digitalizzazione delle imprese[modifica | modifica wikitesto]

Area sviluppa progetti nazionali e internazionali per promuovere l’innovazione e la ricerca high-tech, attraverso l’attività di trasferimento tecnologico e la valorizzazione dei risultati della ricerca scientifica. A ciò si aggiunge l’attività di formazione avanzata (per un totale di 5300 ore di formazione erogate nel 2018. Una parte di queste sono dedicate alla formazione di  tecnici biomedicali. Dal 2014, infatti, è attiva nel campus di Basovizza la Fondazione ITS “Alessandro Volta” per le Nuove Tecnologie della Vita che promuove percorsi di specializzazione biennali nel campo biomedicale in stretta collaborazione con il mondo delle imprese.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàISNI (EN0000 0004 1759 4706