Si alza il vento

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando l'omonimo romanzo di Tatsuo Hori, vedi Si alza il vento (romanzo).
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Si alza il vento
Si alza il vento bluray screenshot.png
Nahoko in una scena del film
Titolo originale 風立ちぬ
Kaze tachinu
Paese di produzione Giappone
Anno 2013
Durata 126 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere animazione, storico, drammatico, sentimentale, biografico
Regia Hayao Miyazaki
Sceneggiatura Hayao Miyazaki
Produttore Toshio Suzuki
Produttore esecutivo Koji Hoshino
Casa di produzione Studio Ghibli, Toho
Distribuzione (Italia) Lucky Red
Character design Katsuya Kondo
Animatori Kitarō Kosaka
Fotografia Atsushi Okui
Montaggio Takeshi Seyama
Musiche Joe Hisaishi
Tema musicale Hikōki Gumo (ひこうき雲?) di Yumi Matsutoya
Sfondi Yōji Takeshige
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Si alza il vento (風立ちぬ Kaze tachinu?) è un film d'animazione del 2013 scritto e diretto da Hayao Miyazaki e prodotto dallo Studio Ghibli. È una sorta di film biografico sull'ingegnere aeronautico Jirō Horikoshi (1903-1982), inventore del Mitsubishi A5M e del suo successore Mitsubishi A6M Zero, utilizzati dall'Impero giapponese durante la seconda guerra mondiale ed è tratto dal manga Kaze tachinu, sceneggiato e disegnato dallo stesso Miyazaki nel 2009, a sua volta ispirato al romanzo Si alza il vento di Tatsuo Hori[1]. Rappresenta l'ultimo film del regista prima del suo definitivo ritiro dalle scene[2].

Uscito nelle sale giapponesi il 20 luglio 2013[3] e presentato in concorso alla 70ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia[4][5], fu il più grande successo del 2013 al botteghino giapponese e venne acclamato dalla critica cinematografica mondiale. Inoltre venne candidato a numerosi e prestigiosi riconoscimenti, come l'Oscar al miglior film d'animazione, il Golden Globe per il miglior film straniero e il premio della Japanese Academy nella categoria animazione dell'anno.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

(FR)

« Le vent se lève!...
il faut tenter de vivre »

(IT)

« Si alza il vento!...
bisogna tentare di vivere »

(Paul Valéry, Le cimetière marin[6][7])

Nel Giappone del 1918, Jirō Horikoshi, un ragazzino di provincia, spera di diventare un pilota d'aereo, ma la sua miopia glielo impedisce. Ispirato da una rivista d'aviazione, Jirō sogna il famoso progettista d'aerei Caproni, che gli fa capire quanto costruirli sia meglio che farli volare.

Cinque anni dopo, Jirō prende un treno diretto a Tokyo per studiare ingegneria e a bordo incontra una ragazza di nome Nahoko che viaggia con la domestica. Durante il viaggio, un devastante terremoto costringe il treno a fermarsi e semina distruzione tutto intorno, la domestica si spezza una gamba e Jirō corre in suo aiuto trasportandola in spalla vicino alla casa di famiglia di Nahoko; risolta l'emergenza, il ragazzo se ne va senza lasciar detto il suo nome.

Finiti gli studi, Jirō inizia a lavorare allo stabilimento della Mitsubishi e viene assegnato a un team di progettisti di aerei da caccia. Su mandato dell'azienda, si reca in Germania per acquisirne le tecniche di costruzione e per ottenere la licenza di produzione di un aereo Junkers. Sogna ancora Caproni, che gli spiega quanto il mondo sia migliore grazie alla bellezza degli aerei, anche se gli esseri umani li usano come armi di distruzione.

Nel 1932 Jirō viene promosso a ingegnere capo per la progettazione del Mitsubishi 1MF10, un caccia monoplano imbarcato per la marina militare, ma il progetto fallisce miseramente. Deluso, visita un luogo di villeggiatura estiva e qui incontra di nuovo Nahoko. I due si fidanzano, ma la ragazza, che ha la tubercolosi, si rifiuta di sposarlo fino a quando non sarà guarita. Un turista tedesco, Hans Castorp, critico del regime nazista e della politica guerrafondaia giapponese, assiste alla storia d'amore dei due prima di scampare all'arresto da parte della polizia imperiale.

La malattia di Nahoko peggiora, provocandole un'emorragia ai polmoni. Jirō oltre alla preoccupazione per la salute della sua amata, deve fare i conti con la polizia segreta, che lo cerca perché entrato in contatto con Castorp. Il ragazzo viene quindi tenuto nascosto in casa del suo supervisore, mentre lavora al nuovo progetto per la marina. Nahoko per recuperare le forze si reca in un sanatorio, ma non riuscendo a stare lontano dal fidanzato, ritorna da lui. Gli ospiti di Jirō, per consentire ai due di vivere sotto lo stesso tetto, organizzano quindi un matrimonio tradizionale. Sebbene la salute di Nahoko non migliori, lei e il neo sposo passano dei bei momenti insieme.

Finito il progetto, Jirō deve partire per recarsi al collaudo di uno dei suoi prototipi: il Mitsubishi A5M. Nahoko, rimasta sola in casa, sempre più debole a causa della malattia, decide di ritornare di nascosto al sanatorio per morirvi, lasciando delle lettere di addio al marito, ai familiari e agli amici. Al sito di collaudo, Jirō viene distratto dal suo successo da una raffica di vento: non lo sa ancora, ma Nahoko non c'è più.

Durante il coinvolgimento del Giappone nella seconda guerra mondiale, Jirō in uno dei suoi sogni fa di nuovo visita a Caproni a cui dice quanto rimpianga che i suoi aerei siano stati usati in guerra. Caproni lo conforta, rispondendogli che comunque il sogno di Jirō di costruire un aereo bellissimo è stato realizzato: un gruppo di Zero sfreccia davanti ai due. Nahoko compare nel sogno ed esorta il marito a vivere.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Jirō Horikoshi nel 1924 da studente universitario.
  • Jirō Horikoshi (堀越二郎 Horikoshi Jirō?): Il protagonista del film, è appassionato di aerei fin dall'infanzia, studia ingegneria aeronautica all'Università Imperiale di Tokyo. Durante un viaggio in Germania con altri colleghi immagina il progetto di un aereo da caccia. Tornato in Giappone, è incaricato dalle autorità di creare un aereo per la marina militare, ma il progetto fallisce e per riprendersi dal fallimento si ritira in villeggiatura a Karuizawa, qui ritrova Nahoko. Dimostrerà tutto il suo talento nella progettazione del prototipo Ka-14, che darà vita al caccia Mitsubishi A5M e in seguito, in qualità di ingegnere capo della Mitsubishi, svilupperà il famoso aereo da caccia Zero.
  • Nahoko Satomi (里見菜穂子 Satomi Nahoko?): Jirō la incontra giovanissima in un treno per Tokyo. Dopo averla aiutata a raggiungere casa durante il terribile terremoto del Kanto, i lori cammini si separeranno, poi i due si ritroveranno a Karuizawa. Si confesseranno di essersi innamorati al loro primo incontro, il loro amore è però ostacolato dalla tubercolosi di Nahoko che morirà poco tempo dopo il loro matrimonio improvvisato.
  • Caproni (カプローニ Kapurōni?): Il personaggio è ispirato a Giovanni Battista Caproni, ingegnere aeronautico italiano e fondatore dell'azienda aeronautica Caproni. Jirō lo incontra diverse volte in sogno ed è per lui un'importante fonte d'ispirazione e d'incoraggiamento nei momenti difficili.
  • Kirō Honjō (本庄 季郎 Honjō Kirō?): Ingegnere aeronautico, amico e collega di lavoro di Jirō. I due si incontrano sui banchi dell'Università Imperiale di Tokyo. Lavora al prototipo Mitsubishi G3M, il primo bombardiere giapponese dell'era moderna.
  • Kurokawa (黒川?): Il capo di Jirō. Molto rigoroso sul lavoro, fin dall'inizio gli affida progetti molto difficili. Comprensivo verso Jirō, lo proteggerà dalla polizia speciale giapponese. Anche se disapprova l'amore tra Nahoko e Jirō, fa tutto il possibile per aiutarli e accetta di fare il testimone al loro matrimonio, celebrato a casa sua.
  • Castorp (カストルプ Kasutorupo?): Tedesco residente a Karuizawa. Per caso, alloggia nello stesso albergo di Jirō e Satomi e assiste quindi alla storia d'amore di Jirō e Nahoko. Disprezza i nazisti e la politica militarista giapponese. Il nome Hans Castorp era stato utilizzato dallo scrittore tedesco Thomas Mann per il protagonista del romanzo La montagna incantata.
  • Satomi (里見?): Padre di Nahoko. È lui che dirà a Jirō, durante una vacanza in montagna in cui si incontrano, della malattia di sua figlia.
  • Kayo Horikoshi (堀越加代 Horikoshi Kayo?): La sorellina di Jirō. Da adulta diverrà medico e avvertirà Jirō di quanto sia grave la malattia di Nahoko.
  • Hattori (服部?): Responsabile del gruppo di lavoro di Jirō, è lui che lo manda in Germania dopo il primo fallimento. Cosciente del talento di Jirō, ne raccomanda il lavoro presso le autorità più volte.
  • Junkers: Hugo Junkers, ingegnere meccanico tedesco, progettista di aerei e fondatore della società metallurgica Junkers & Co. Sviluppa il primo aereo interamente di metallo, lo Junkers J 1, nel 1915. Durante il loro viaggio in Germania, Jirō e Honjō lo incrociano per caso durante una visita a un hangar della sua società: permetterà ai due di visitare l'interno dei suoi aerei.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Genesi del progetto[modifica | modifica wikitesto]

« Me incluso, una generazione di giapponesi che è cresciuta in un certo periodo ha dei sentimenti molto complessi a proposito della seconda guerra mondiale, e lo "Zero" simboleggia la nostra psiche collettiva. Il Giappone è sceso in guerra per cieca arroganza, ha causato problemi in tutta l'Asia orientale e infine si è distrutto da solo. [...] Ma nonostante questa storia umiliante, lo Zero rappresentava una delle poche cose di cui noi giapponesi potevamo andare fieri. C'erano 322 caccia Zero allo scoppio della guerra. Erano una presenza veramente formidabile, così come i piloti che li guidavano. Fu il genio straordinario di Jirō Horikoshi, il progettista dello Zero, che lo rese l'aereo più avanzato del suo tempo. »
(Hayao Miyazaki in un'intervista all'Asahi Shimbun[8])

Da sempre appassionato di aerei e aviazione, Hayao Miyazaki cominciò a delineare una storia sulla vita di Jirō Horikoshi nel 2008, dopo il completamento di Ponyo sulla scogliera[9][10]. Il frutto delle sue ricerche si concretizzò in un breve manga, pubblicato a puntate sulla rivista mensile Model Graphix da aprile 2009 a gennaio 2010, per il cui titolo si rifece al romanzo di Tatsuo Hori, Kaze tachinu, a sua volta ispirato ad un passo del poema Le Cimetière marin di Paul Valéry, "Le vent se lève" (lett. "Si alza il vento")[11][12].

Inteso come un semplice diletto personale, Miyazaki non prevedeva di dare seguito alla cosa, ma, dopo aver letto il manga, il produttore Toshio Suzuki gli suggerì di trarne il suo prossimo lungometraggio d'animazione[12]. Inizialmente scettico all'idea che una storia che affrontava in maniera diretta un soggetto come la guerra fosse adatto ad un pubblico di bambini, per il quale dovrebbe essere concepita l'animazione e target tradizionale delle opere dello Studio Ghibli, il regista cedette infine all'insistenza del produttore e, il 28 dicembre 2010, lo studio diede il via libera al progetto[13]. In un'intervista del 2011, Miyazaki ha rivelato di essere stato ispirato alla realizzazione del film dalla lettura di una frase di Horikoshi: «Tutto quello che volevo fare era creare qualcosa di bello»[14].

Regia e sceneggiatura[modifica | modifica wikitesto]

(JA)
«リアルに、幻想的に 時にマンガに 全体には美しい映画をつくろうと思う。»
(IT)
«Voglio creare qualcosa di realistico, fantastico, a tratti caricaturale, ma, nel complesso, un bel film.»
Hayao Miyazaki[15]

Con l'anno nuovo Miyazaki iniziò immediatamente a realizzare lo storyboard[13]. Nella proposta di progetto avanzata allo Studio Ghibli, il regista descrive sommariamente le premesse del film e la trama generale: il protagonista Jirō avrebbe rappresentato, fondendoli in una sola persona, il progettista Jirō Horikoshi e lo scrittore Tatsuo Hori; il film avrebbe descritto la società giapponese degli anni '30; e la storia avrebbe ripercorso il lavoro di Jirō fino alla creazione del suo modello più rappresentativo, lo "Zero", intervallato dalla storia d'amore con Nahoko, una ragazza malata di tubercolosi, e da alcune scene oniriche con protagonista Caproni, "per aggiungere un po' di colore al racconto"[13]. La relazione amorosa, elemento interamente fittizio, fu appositamente concepita perché il film non fosse soltanto focalizzato sulla creazione di un aereo da guerra, ma anche sulle aspirazioni e sui sentimenti del protagonista e sul tentativo di vivere la vita pienamente in tempi di guerra; la carriera di Horikoshi, invece, è più fedele alla realtà storica[16]. Il ricorso ad elementi di fantasia permise inoltre a Miyazaki di superare la difficoltà di raffigurare i sentimenti del vero ingegnere giapponese, viste le scarse fonti lasciate al riguardo nei suoi scritti personali[17].

Miyazaki incontrò da subito difficoltà con la sceneggiatura e lo storyboard e il suo lavoro procedette molto lentamente. Era timoroso infatti che il film non avrebbe incontrato i gusti del pubblico e non intendeva ancora, in queste fasi iniziali, rinunciare all'interesse dei più piccoli[12][16]. Inoltre era la prima volta che si accostava alla realizzazione di una storia basata su un personaggio realmente esistito e con un arco narrativo che si svolge in trent'anni di tempo e non nei soliti tre, quattro giorni delle sue produzioni precedenti[13]. Il soggetto, tra l'altro, era particolarmente delicato (un lungometraggio dedicato al progettista di un aereo da guerra per l'esercito imperiale) e suscitò dissensi anche all'interno dello studio, tra chi non voleva passare per apologeta della guerra; anche Miyazaki era consapevole di questo problema, visto che da sempre la sua passione per gli aerei militari stride con il suo pacifismo[12]. Il terremoto dell'11 marzo 2011, avvenuto a lavori già iniziati, pose il nuovo problema di quanto potesse essere indelicato, in quel momento, raffigurare nel film il terremoto del Kantō del 1923[16].

A ottobre 2012 il grosso dello storyboard era completato, ma Miyazaki era ancora incerto sul finale da dare al lungometraggio. Egli sentiva infatti che il decollo dell'aereo non doveva per forza essere una conclusione soddisfacente e non riusciva a trovare un modo per descrivere efficacemente la reazione di Jirō nel vedere il suo sogno trasformato in strumento di guerra. Questa sua indecisione si ripercuoteva sui disegni; aveva infatti chiesto agli animatori di disegnare Jirō "con una faccia neutra e senza dargli troppi sentimenti", scatenando delle diffuse lamentele tra i collaboratori, che avevano difficoltà a seguire questa sua direttiva[16]. La visita di un'esposizione sulla lebbra e sulle condizioni di vita dei contagiati, i quali, seppur osteggiati e ammassati in lazzaretti, cercavano di vivere la propria vita dignitosamente, fece comprendere a Miyazaki il valore di un'esistenza vissuta al completo[16]. Indifferentemente dalle circostanze storiche capì quindi che Jirō doveva cercare di vivere anche nel suo tempo, dove la guerra non era una scelta per la gente, e riprese in mano una serie di tavole del primo progetto fallimentare di Jirō, accentuando il tratto e l'espressione del progettista per sottolineare la sua determinazione nell'andare avanti[16]. Infine fece separare i due protagonisti, con il ritorno al sanatorio di Nahoko, decidendosi per il finale definitivo, che, dal suo punto di vista, non doveva essere triste[16].

Design e scenografia[modifica | modifica wikitesto]

Donna in kimono sul tatami di un albergo di Shimabara (1935).

Più realista dei precedenti film di Miyazaki, Si alza il vento tenta di ricostruire e di mostrare sullo schermo il Giappone degli anni 1920-1930, un'epoca dove si portavano ancora gli abiti tradizionali, dalle maniere molto cerimoniali anche tra i membri di una stessa famiglia, e contraddistinta dalla grande povertà in un paese ancora prevalentemente rurale e segnato dalle conseguenze della crisi economica del 1929[17]. Se Miyazaki poteva contare sui propri ricordi per quella che era la generazione dei suoi genitori, il team dello studio dovette fare un intenso lavoro di ricostruzione storica, perché la società giapponese era molto cambiata e le tradizioni di quell'epoca andavano rapidamente scomparendo. Si ricercò e assunse allora una donna che conoscesse ancora gli usi dell'epoca e il modo appropriato di indossare un kimono, ripiegarlo e riporlo e il lavoro di documentazione fu portato avanti anche grazie a un gran numero di vecchie foto[18][19]. Come fonti d'ispirazione per «le dure condizioni in cui la società giapponese si è evoluta prima della guerra», Miyazaki ha indicato i film giapponesi in bianco e nero di Yasujiro Ozu, Tomu Uchida e Mikio Naruse[18]. Questa stessa logica di realismo fu usata nella rappresentazione del tabagismo, molto comune nel Giappone dell'epoca, soprattutto tra gli studenti[20].

Per ricreare l'abitazione dove vivono Jirō e Nahoko, Miyazaki si ispirò alla casa della famiglia Maeda, a Tamana nella Prefettura di Kumamoto, dove visse lo scrittore Sōseki Natsume (1867-1916), molto apprezzato dal regista. Miyazaki la visitò nel 2010 in occasione di un viaggio organizzato dallo Studio Ghibli per i suoi dipendenti[21]. Tra gli altri luoghi reali rappresentati nel film si riconoscono: la città di Tokyo, dove il giovane Jirō frequenta la facoltà di ingegneria aeronautica all'Università Imperiale; Fujioka, la città che ha dato i natali a Jirō; la pianura del Kantō, teatro nel 1923 di un devastante terremoto in concomitanza con il primo incontro tra Jirō e Nahoko durante un viaggio in treno; Karuizawa, la cittadina dove Jirō e Nahoko si ritrovano dopo dieci anni dal loro primo incontro; la città tedesca di Dessau, presso cui si trovano gli stabilimenti Junkers, operanti nel settore aeronautico civile e militare; e Kakamigahara, presso la quale sorgono gli stabilimenti Mitsubishi nei quali sono progettati e sviluppati gli aerei Mitsubishi A6M.

Gli aerei del film[modifica | modifica wikitesto]

Il film presenta una vasta gamma di aerei storici[22][23]:

Caproni Ca36 050309-F-1234P-003.jpg Caproni Ca.36

Progettato da Caproni come bombardiere della prima guerra mondiale.

Nel film: compare durante il primo sogno di Jirō e in una rivista di aeronautica in lingua inglese che viene data al giovane Jirō da un suo insegnante[24].

Caproni Ca.40.jpg Caproni Ca.4

Bombardiere usato alla fine della prima guerra mondiale[25].

Nel film: compare durante il primo sogno di Jirō[24].

Caproni Ca.48.jpg Caproni Ca.48

Caproni lo ricavò dalla serie 4, trasformandolo da aereo da guerra a aereo di linea[26].

Nel film: compare durante il primo sogno di Jirō[27].

CaproniCa.60.jpg Caproni Ca.60 Transaereo

Aereo costruito da Caproni e concepito come idrovolante transatlantico adibito al trasporto di 100 passeggeri. Il 4 marzo 1921, nel secondo test di volo sul Lago Maggiore, raggiunse i 18 metri di altezza per poi cadere rovinosamente sul lago danneggiandosi irreparabilmente[26].

Nel film: compare durante il primo sogno di Jirō. Successivamente, compare anche in un flashback in cui Caproni testa l'aereo sul Lago Maggiore[27].

Bundesarchiv Bild 102-09373, Mailand, Italienisches Grossflugzeug.jpg Caproni Ca.90

Costruito nel 1929, era il più grande bombardiere dell'epoca[26].

Nel film: compare nel sogno che Jirō fa in Germania[27].

Junkers G 38.jpg Junkers G 38

Aereo di linea sviluppato dalla Junkers nei tardi anni venti.

Nel film: compare durante la visita di Jirō all'hangar di Junkers[28].

Junkers f13.jpg Junkers F 13

Piccolo aereo adibito al trasporto passeggeri, costruito dalla Junkers, fu diffuso in più di 30 paesi[29].

Nel film: compare in un angolo, nella fabbrica di Junkers[30].

Mitsubishi 1MF2.jpg Mitsubishi 1MF2

Testato il 13 giugno 1928, andò a pezzi, il collaudatore fu il primo pilota giapponese a salvarsi col paracadute[31].

Nel film: Hattori, Jirō e Kurokawa assistono al primo test di volo[32].

Nakajima A1N.jpg Nakajima A1N

Caccia Imbarcato della Marina, prodotto dalla Nakajima, concorrente della Mitsubishi, sottoposto alla valutazione comparativa con i concorrenti, il modello A1N vinse la fornitura di 50 esemplari.

Nel film: mentre sono a bordo di una portaerei, Jirō e Kurokawa lo vedono fallire il decollo e finire in mare[33].

13sikikankou.jpg Mitsubishi B1M

Aerosilurante e bombardiere leggero in azione nella guerra di Shanghai del 1932 a Suzhou.

Nel film: Jirō e Kurokawa vengono "innaffiati" per ben due volte dall'olio del motore di questo aereo[34].

Mitsubishi 1MF10.jpg Mitsubishi 1MF10

Sviluppato dalla Mitsubishi, con monoscocca in duralluminio, nel luglio del 1933 in un volo di test andò distrutto, senza conseguenze per il pilota. Jirō Horikoshi, criticando il suo stesso operato, lo paragonò ad "un'anatra stordita".

Nel film: Jirō assiste ad un test di volo, l'aereo decolla con successo da una pianura erbosa[35].

Mitsubishi G1M.jpg Mitsubishi G1M

Bombardiere a lungo raggio, bimotore, ad ala media basato a terra, sviluppato dalla Mitsubishi nei primi anni trenta e rimasto allo stadio di prototipo. A capo del progetto c'era Kiro Honjō[36].

Nel film: Jirō va a vedere l'aereo sviluppato da Honjō[37].

G3M Type 96 Attack Bomber Nell G3M-18s.jpg Mitsubishi G3M

Attivo durante la seconda guerra sino-giapponese, bombardò molte città cinesi.

Nel film: appare in una conversazione tra Jirō e Honjō, mentre bombarda delle città cinesi.

Polikarpov I-15 (5381342019).jpg Polikarpov I-15

Uno dei caccia più importanti della seconda guerra sino-giapponese, prodotto dall'Unione Sovietica, faceva parte della Forza Aerea della Repubblica di Cina.

Nel film: appare durante la suddetta conversazione, prende di mira il serbatoio di uno degli aerei giapponesi, evidenziandone la mancanza del corazzamento anti-proiettile.

Kyushi Tanza Sentoki.jpg Ka-14

Il 4 febbraio del 1935 avviene il test che supera di gran lunga le aspettative della marina giapponese. Nelle sue memorie personali, Horikoshi scrisse che questo fu il suo progetto più soddisfacente.

Nel film: mentre Nahoko lascia casa e ritorna per l'ultima volta al sanatorio, Jirō assiste al primo volo di test[38].

A6M3 Model22 UI105 Nishizawa.jpg Mitsubishi A6M

Progettato da Horikoshi e costruito dalla Mitsubishi, lo "Zero" entrò in guerra alla fine di luglio del 1940. Prima della fine del 1942, era considerato il più pericoloso tra gli aerei sul teatro di guerra del Pacifico.

Nel film: ultimo sogno di Jirō e ultima scena del film[39].

B-29 in flight.jpg Boeing B-29 Superfortress

Bombardiere strategico dell'United States Army Air Forces, famoso per aver preso parte alla campagna di bombardamento sul Giappone, e per aver sganciato le bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki.

Nel film: nel finale, la scena che illustra la sconfitta del Giappone in guerra.

Animazione[modifica | modifica wikitesto]

Il lavoro di animazione vero e proprio cominciò nel luglio 2011 e mobilitò un team di 200 persone, concludendosi nel giugno del 2013[12]. Il budget stanziato per il film è stato stimato in 30 milioni di dollari[40]. Per le due ore di filmato sono state necessarie circa 160.000 tavole, controllate personalmente una per una da Miyazaki[12]. A causa dell'età avanzata e della vista sempre più debole tuttavia, il cineasta non poté dedicare le sue solite 12-14 ore giornaliere al lavoro, ma si limitò a circa sette[41]. Grande cura fu riservata alle scene di massa, in modo che i personaggi della folla non fossero rappresentati come delle mere comparse di sottofondo, ma si facesse intuire che dietro ognuno di loro ci fosse una vita; una scena di pochi secondi richiese per questo fino a un anno e tre mesi di tempo di lavoro[12].

Come per gli altri film dello Studio Ghibli il lungometraggio venne realizzato ricorrendo all'animazione tradizionale; la computer grafica è presente in minima parte, unicamente per assemblare i disegni a mano o per corredarli[42]. Per gli elementi naturali come la neve o il movimento delle nuvole, o per evidenziare la distorsione della vista dovuta alla miopia di Jirō, sono stati adottati effetti digitali. Per la sequenza in cui Jirō e Nahoko camminano sotto la pioggia, che passa da intensa a più lieve, fino a fermarsi del tutto, si è fatto ricorso all'animazione computerizzata poiché la tecnica tradizionale per rappresentare la pioggia in animazione, consistente nell'effettuare dei tagli nei fogli di rodovetro, poneva il problema di non poter rappresentare intensità diverse di precipitazione e di non poter sempre riutilizzare le tavole[42]. La tecnica del camera mapping, ovvero di proiettare scenari prearrangiati su intelaiature 3D, ha permesso infine di rendere in modo efficace e poco dispendioso il senso di movimento e si nota nelle scene in cui Jirō guarda il paesaggio dal treno o quando Kayo vede Nahoko andarsene attraverso i finestrini dell'autobus[42].

Durante il periodo di produzione, una troupe della NHK filmò il lavoro del team allo Studio Ghibili e ne trasse un documentario di due ore sulla realizzazione del lungometraggio. Intitolato 'Kaze tachinu' 1000 nichi no kiroku / Intai sengen shirare zaru monogatari (「風立ちぬ」1000日の記録/引退宣言 知られざる物語? lett. "Documentario sui 1000 giorni di Si alza il vento / La storia e una dichiarazione di pensionamento sconosciuta"), lo speciale venne mandato in onda sul canale televisivo NHK il 26 agosto 2013[16] e distribuito in Blu-ray dal 27 giugno 2014[43].

Doppiaggio ed effetti sonori[modifica | modifica wikitesto]

(JA)

« 突然ある日、鈴木(敏夫)さんから「二郎の声をやってほしい」と電話がかかってきました。“まぁ無理だろう”と思いましたが、無理とはいえ宮さん(宮崎駿)から是非にということでしたし、まずはオーディションをして本当にいけるかどうか確認してみようということになりました。オーディションが終わると、しばらく見たことないくらいニコニコと満面の笑みの宮さんに「やって」と言われまして、“これはやるしかないんだろうな”と思ったのが正直なところです。 »

(IT)

« Un giorno ho ricevuto una telefonata da Toshio Suzuki che mi ha detto: "Vorremmo che tu sia la voce di Jirō". All'inizio ho pensato che non sarei stato capace. Ma mi fu precisato che era stata una richiesta esplicita da parte di Hayao Miyazaki, allora abbiamo deciso di fare una prova, per vedere. Dopo l'audizione Miya-san è venuto verso di me, mi ha fatto un grande sorriso come non lo avevo visto fare da tempo e mi ha detto: "Voglio che sia tu a fare Jirō". Sapevo che non avrei più avuto scelta. »

(Hideaki Anno[44])
Hideaki Anno, doppiatore originale di Jirō Horikoshi

La scelta del doppiatore per il ruolo di Horikoshi pose non pochi problemi al team di produzione: se da un lato si era d'accordo sulle caratteristiche della voce del personaggio (Jirō è un uomo riservato, che parla spesso in tono neutro), dall'altro non si riusciva a trovare una voce adatta al ruolo[42]. Nel dicembre del 2012, dato che i tempi cominciavano a stringere, Suzuki propose a Miyazaki di fare un'audizione ad un regista di loro conoscenza, Hideaki Anno perché, anche se non aveva esperienza nel mondo del doppiaggio, la sua voce e la sua personalità sembravano appropriate per il protagonista. Regista di opere quali Nadia - Il mistero della pietra azzurra e Neon Genesis Evangelion, egli era anche amico e vecchio collaboratore di Miyazaki (fu uno degli animatori di Nausicaä della Valle del vento)[45]. Molto soddisfatto dalle prime audizioni, il regista accettò e Anno quindi diede la voce al protagonista del film[42].

Gli altri ruoli furono attribuiti più facilmente. Nahoko fu doppiata da Miori Takimoto, che aveva cominciato la sua carriera come cantante di un gruppo j-pop, prima di diventare attrice, mentre i personaggi secondari furono assegnati a collaboratori di lunga data dello Studio Ghibli: Kayo, la sorella di Jirō, fu doppiata da Mirai Shida, che aveva già prestato la sua voce ad Arrietty in Arrietty - Il mondo segreto sotto il pavimento, Castorp venne doppiato da Stephen Alpert, membro anziano del dipartimento internazionale dello studio, il cui aspetto fisico ha ugualmente ispirato il disegno del personaggio[42].

Per la prima volta in un lungometraggio Ghibli, molti effetti sonori sono creati tramite voci umane. Tra gli altri, i rumori creati per i motori degli aerei, il fischio di una locomotiva, il rombo del motore di un'automobile e quello del terremoto del '23[42]. Questa tecnica fu sperimentata da Miyazaki nel 2006 per il suo cortometraggio Yadosagashi destinato al Museo Ghibli[42]. Miyazaki insistette che la registrazione dell'audio per il lungometraggio fosse ripresa in mono anziché in stereo. La scelta, se da una parte limitava l'abilità di stratificare il sonoro (dialoghi, effetti, suoni d'ambienza, musica), permise al regista di far risaltare i suoni che sentiva più essenziali per la storia[46].

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Kaze Tachinu Soundtrack
(風立ちぬ サウンドトラック?)
Artista Joe Hisaishi
Tipo album Studio
Pubblicazione 17 luglio 2013
Durata 53 min : 12 sec
Genere Colonna sonora
Etichetta Tokuma Japan Communications
Joe Hisaishi

La colonna sonora del film è stata composta da Joe Hisaishi: si tratta della decima collaborazione tra il regista e il compositore[47]. È stata interamente eseguita dalla Yomiuri Nippon Symphony Orchestra e pubblicata su CD dalla Tokuma Japan Communications a metà luglio 2013[48].

Il tema musicale, Hikōki-gumo (ひこうき雲?), è invece interpretato dalla cantautrice Yumi Matsutoya che lo scrisse nel 1973 dopo la morte prematura di una sua compagna di scuola[47].

Si intitola Das gibt's nur einmal (in italiano: Accade soltanto una volta) la canzone tedesca eseguita al pianoforte da Hans Castorp, nell'Hotel Kusakaru. La musica fu composta da Werner Richard Heymann per il film Der Kongreß tanzt del 1931, su testo di Robert Gilbert[49][50].

L'album[modifica | modifica wikitesto]

L'album comprende 32 tracce e la prima edizione è stata accompagnata da un CD bonus, The Wind Rises Sound Source (風立ちぬ 音源), che contiene due canzoni del film registrate in mono[48].

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Tabiji (Muchuu Hikou) (旅路(夢中飛行)?) – 2:55
  2. Nagareboshi (流れ星?) – 1:37
  3. Caproni (Sekkeika no Yume) (カプローニ(設計家の夢)?) – 1:45
  4. Tabiji (Ketsui) (旅路(決意)?) – 1:12
  5. Nahoko (Deai) (菜穂子(出会い)?) – 0:48
  6. Hinan (避難?) – 1:20
  7. Onjin (恩人?) – 0:47
  8. Caproni (Maboroshi no Kyodaiki) (カプローニ(幻の巨大機)?) – 1:43
  9. Tokimeki (ときめき?) – 0:40
  10. Tabiji (Imouto) (旅路(妹)?) – 1:43
  11. Tabiji (Hatsushussha) (旅路(初出社)?) – 1:28
  12. Hayabusa-Han (隼班<?) – 1:34
  13. Hayabusa (?) – 1:22
  14. Junkers (ユンカース?) – 1:28
  15. Tabiji (Italia no Kaze) (旅路(イタリアの風)?) – 1:45
  16. Tabiji (Caproni no Intai) (旅路(カプローニの引退)?) – 1:20
  17. Tabiji (Karuizawa no Deai) (旅路(軽井沢の出会い)?) – 1:45
  18. Nahoko (Unmei) (菜穂子(運命)?) – 0:46
  19. Nahoko (Niji) (菜穂子(虹)?) – 1:09
  20. Castorp (Ma no Yama) (カストルプ(魔の山)?) – 1:10
  21. Kaze (?) – 0:52
  22. Kami Hikouki (紙飛行機?) – 2:38
  23. Nahoko (Propose) (菜穂子(プロポーズ)?) – 1:10
  24. Hachishi Tokutei (八試特偵?) – 0:58
  25. Castorp (Wakare) (カストルプ(別れ)?) – 1:49
  26. Nahoko (Aitakute) (菜穂子(会いたくて)?) – 3:06
  27. Nahoko (Meguriai) (菜穂子(めぐりあい)?) – 3:04
  28. Tabiji (Kekkon) (旅路(結婚)?) – 1:57
  29. Nahoko (Manazashi) (菜穂子(眼差し)?) – 1:04
  30. Tabiji (Wakare) (旅路(別れ)?) – 1:18
  31. Tabiji (Yume no Oukoku) (旅路(夢の王国)?) – 3:36
  32. Hikoukigumo (ひこうき雲?) – 3:23

Durata totale: 53:12

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il logo del film

Kaze tachinu è uscito nelle sale giapponesi il 20 luglio 2013 e, secondo i programmi dello Studio Ghibli, avrebbe dovuto essere distribuito contemporaneamente a La storia della principessa splendente, un altro film dello Studio Ghibli diretto da Isao Takahata[51], così come era avvenuto esattamente 25 anni prima con l'uscita contemporanea dei film Il mio vicino Totoro e Una tomba per le lucciole il 20 luglio 1988[51]. Ritardi nella produzione hanno però posticipato l'uscita nelle sale del film di Takahata, che è stato infine presentato il 23 novembre 2013[52]. In seguito all'annuncio del ritiro dalle scene di Miyazaki, il film è stato riproposto per due settimane, dal 22 febbraio al 7 marzo 2014, in sei sale giapponesi[53].

Walt Disney Studios Motion Pictures ha confermato la distribuzione della pellicola negli Stati Uniti tramite l'etichetta Touchstone Pictures[54]. L'adattamento è stato curato dal responsabile al doppiaggio Gary Rydstrom e, come consuetudine per le edizioni nordamericane dei film dello Studio Ghibli, presenta un cast di doppiatori noti nel mondo dello spettacolo: Joseph Gordon-Levitt nei panni di Jirō, Emily Blunt come Nahoko, John Krasinski nel ruolo di Honjo, collega e amico di Jirō, e, tra gli altri, Martin Short, Stanley Tucci, Werner Herzog ed Elijah Wood[55][56]. The Wind Rises venne proiettato il 21 febbraio 2014 nelle sale di alcune città selezionate e il 28 febbraio in maniera più diffusa in tutto il paese[57]. In Australia i diritti per la distribuzione del film sono stati acquistati da Madman Entertainment che ha fatto uscire la pellicola il 27 febbraio 2014, dopo due anteprime, il 19 febbraio a Sydney e il 20 a Melbourne[58].

In Europa il film è arrivato nel 2014 per merito di una collaborazione tra il distributore Wild Bunch e lo Studio Ghibili[59], tranne in Francia, dove è stato distribuito il 22 gennaio dalla Disney[60]. In Spagna la Vértigo Films ne aveva annunciato nel dicembre 2013 la distribuzione con il titolo di Se levanta el viento, salvo cambiarne il nome in El viento se levanta nell'aprile successivo, prima dell'uscita cinematografica il 25 aprile 2014[61][62]. Nel Regno Unito il film è stato distribuito dallo StudioCanal il 9 maggio 2014[63]. In Italia il lungometraggio è stato intitolato Si alza il vento ed è uscito al cinema il 13 settembre 2014 con una tenitura di quattro giorni[64].

Data di uscita[modifica | modifica wikitesto]

Le date di uscita cinematografiche internazionali sono state[65][66]:

Divieti[modifica | modifica wikitesto]

Le commissioni di censura di alcuni Paesi hanno stabilito alcune limitazioni per la visione della pellicola[67]:

  • in USA è stata vietata ai minori di 13 anni (la MPAA lo ha valutato PG-13 per le tematiche adulte, per alcune immagini scioccanti e perché dei personaggi fumano)
  • nel Regno Unito, in Irlanda e Svizzera è stata sconsigliata ai minori di 8 anni
  • in Svezia è stata sconsigliata ai minori di 7 anni

Edizione italiana[modifica | modifica wikitesto]

I diritti per l'adattamento italiano sono stati acquisiti dalla Lucky Red, che ha già distribuito diversi film prodotti dallo Studio Ghibli. Il film è uscito in anteprima nazionale alla 70ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia l'1 settembre 2013 in versione sottotitolata in inglese e italiano. Per l'edizione uscita nei cinema italiani il 13 settembre 2014, la traduzione dal giapponese è stata eseguita da Elisa Sato Nardoni, mentre Gualtiero Cannarsi ha curato l'adattamento ai dialoghi ed ha diretto il doppiaggio[68].

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha debuttato in Giappone in 454 sale cinemtografiche, attirando circa 750.000 spettatori e guadagnando poco meno di un miliardo di yen nel weekend di apertura[69]. È rimasto in cima alle classifiche al botteghino per otto settimane[70]. Con 12 miliardi di yen di ricavi Si alza il vento è la produzione giapponese che ha incassato di più in patria nel 2013, un'annata dominata dai film d'animazione come One Piece Film: Z, Doraemon: Nobita no himitsu dōgu museum e Meitantei Conan - Zekkai no private eye[71][72], e in generale il lungometraggio che ha guadagnato di più in Giappone in quell'anno[73].

Anche a livello internazionale i ricavi si sono dimostrati buoni. Negli Stati Uniti, dopo un'apertuta limitata a 21 sale, nel secondo weekend la trasmissione venne ampliata a 496 cinema in tutto il paese; la pellicola è rimasta in programmazione per 13 settimane generando introiti per 5,2 milioni di dollari[74]. Secondo i dati di Box Office Mojo, i paesi in cui il film ha incassato di più sono la Francia (5.446.333 $), Hong Kong (1.886.354 $), il Regno Unito (1.210.181 $) e l'Italia (676.464 $)[75]. Il sito cineblog.it, invece, riporta quasi un milione di euro per i quattro giorni di programmazione in Italia[76].

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Si alza il vento ha ricevuto ampi consensi tra i critici cinematografici; sul sito Rotten Tomatoes ha ottenuto l'89% di "freschezza" su un totale di 157 recensioni[77]. Nel sito Metacritic è valutato con un punteggio di 83/100 basato su 41 recensioni, risultante in un "consenso generale"[78].

Il critico cinematografico David Ehrlich ha valutato il film con un punteggio di 9,7/10 e ha definito Si alza il vento come "Forse il miglior film di animazione mai realizzato". Ehrlich inoltre scrive: "Sebbene l'inizio del film sia discordante, le deviazioni per nulla dispiaciute di Miyazaki dalla realtà dei fatti aiutano Si alza il vento a oltrepassare la linearità della sua struttura scontata, il film si rivela quindi essere meno biografico e piuttosto un irresistibile e sincero lamento per la corruzione della bellezza, e di come dev'essere inevitabilmente commovente la risposta umana a quella perdita. I film di Miyazaki sono spesso ossessionati dall'assenza, il valore delle cose che ci lasciamo indietro e di come i fantasmi di cose bellissime siano ricercati dentro i nostri ricordi come le ombre di un fallout nucleare, e Si alza il vento "ricorda" come solo un capolavoro finale può fare."[79]

Il Japan Times ha dato al film 3 stelle e 12 su 5, definendolo "Una sontuosa celebrazione visiva di un autentico Giappone prebellico."[80] In una recensione per l'Asia-Pacific Journal: Japan Focus, Matthew Penney scrive "Quel che Miyazaki offre è uno sguardo stratificato di come la passione per il volo di Horikoshi sia stata resa prigioniera dal capitale e dal militarismo", e "(il film) è una delle visioni più ambiziose e stimolanti di Miyazaki oltre ad essere uno dei suoi progetti visivi più belli"[81].

Gabriele Niola su MYmovies.it ha assegnato al film 4 stelle su 5 e nella sua critica commenta come Si alza il vento sia "Un film il cui linguaggio e la cui grammatica audiovisiva ricordano più la messa in scena dal vivo che quella animata" e sul regista dice: "Miyazaki torna a descrivere le emozioni più elevate, a raccontare lo splendore di essere vivi in questo pianeta, unito all'esigenza di continuare a vivere nonostante tutto (...), utilizzando uno stile che rifiuta il tratto grosso e si ostina a dimostrare come si possano toccare le corde più profonde e stimolare gli stordimenti emotivi più vertiginosi attraverso lo stile più delicato e sottile possibile"[82].

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

In Giappone, il film ha ricevuto critiche dagli schieramenti politici di destra e sinistra, e da un'organizzazione anti-tabacco[83][84]. Miyazaki rinfocolò le polemiche pubblicando un articolo nel quale criticava la proposta dei conservatori Liberal Democratici di cambiare la Costituzione giapponese, irritando i nazionalisti[83][84].

Alcune persone di sinistra erano scontente che il protagonista del film fosse un progettista di aerei da guerra[84] e si chiedevano perché Miyazaki avesse voluto fare un film adulatorio su di un uomo che "costruiva macchine assassine"; altri facevano notare come tra chi costruiva materialmente gli aerei ci fossero prigionieri coreani e cinesi[85]. Il film ha anche ricevuto critiche da parte del pubblico sudcoreano[84].

In un'intervista all'Asahi Shimbun, Miyazaki disse che aveva "sentimenti molto complicati" riguardo alla Seconda Guerra Mondiale dato che, da pacifista, sentiva come il Giappone militarista avesse agito con "insensata arroganza". Tuttavia, Miyazaki disse anche come lo Zero "rappresentasse una delle poche cose di cui noi giapponesi possiamo andare fieri - (Gli zero) erano una presenza davvero straordinaria, così come i piloti che ci volavano"[84].

Citazioni letterarie[modifica | modifica wikitesto]

Il romanzo Kaze Tachinu (Si alza il vento) dello scrittore Tatsuo Hori è trasposto quasi integralmente da Miyazaki nella seconda metà del film

Il titolo del film è un omaggio ai primi versi della poesia Le cimetière marin di Paul Valéry: I versi danno anche il titolo al romanzo Si alza il vento (風立ちぬ Kaze tachinu?) di Tatsuo Hori, da cui è stato in parte tratto il film, ma a causa di un errore di traduzione vennero a suo tempo male interpretati dall'autore, che li intese in senso negativo: "Si alza il vento!... e dovremmo forse cercare di vivere?". Lo Studio Ghibli con il film di Miyazaki ha ripristinato il senso originale positivo dei versi di Valéry[86].

In tre scene, e precisamente nella sala riunioni della Mitsubishi, nell'ingresso e nella sala della casa del Signor Kurokawa (il diretto superiore di Jirō) si legge bene in evidenza una riproduzione della calligrafia del poeta e monaco zen Ryōkan Taigu (良寛大愚 Ryōkan Taigu?), che recita "Tenjō taifū" (天上大風?), letteralmente "Sopra il cielo il grande vento". Ryōkan è uno dei massimi poeti e maestri spirituali del Giappone; dal punto di vista letterario basti citarne la considerazione da parte di Yasunari Kawabata nel suo discorso di accettazione del premio Nobel. Un ulteriore tributo a Ryōkan può essere considerato nella scena finale del film, ove Jirō cammina tra i resti degli aerei distrutti, quasi personificati, in una sterminata pianura erbosa. In questo caso il rinvio è agli ultimi versi dettati da Ryōkan, in punto di morte, che recitano: "Come rugiada / sui fili d'erba / di Musashino / così scompare / la nostra vita"[87].

La parte di storia legata al rapporto tra i due protagonisti, è interamente basata sull'omonimo romanzo Si alza il vento (風立ちぬ Kaze tachinu?) del 1936-37 scritto da Tatsuo Hori. Nel libro il nome della fidanzata è Setsuko, mentre nel film è stato cambiato in Nahoko, omaggio alla protagonista di un altro celebre romanzo del medesimo autore, Nahoko (菜穂子 Nahoko?) del 1941. Il romanzo è scritto in prima persona, e il nome del protagonista non viene mai menzionato.

Il nome del personaggio Hans Castorp rimanda al romanzo La montagna incantata di Thomas Mann, ambientato interamente in un sanatorio per malati di tubercolosi.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Premio Data della cerimonia Categoria Destinatari e candidati Risultato
Premio Oscar[88] 2 marzo 2014 Miglior film d'animazione Hayao Miyazaki, Toshio Suzuki Candidatura
Alliance of Women Film Journalists[89] 19 dicembre 2013 Miglior film d'animazione Hayao Miyazaki Vinto
Annie Awards[90][91][92] 1 febbraio 2014 Miglior film d'animazione The Wind Rises
Studio Ghibli, Touchstone Pictures
Candidatura
Animazione dei personaggi in un film d'animazione Kitaro Kosaka Candidatura
Sceneggiatura di un film d'animazione Hayao Miyazaki Vinto
Asia Pacific Screen Awards[93] 12 dicembre 2013 Miglior film d'animazione Toshio Suzuki Candidatura
Boston Online Film Critics Association[94] 7 dicembre 2013 Miglior film d'animazione Vinto insieme a Frozen
Boston Society of Film Critics[95] 8 dicembre 2013 Miglior film d'animazione Vinto
Chicago Film Critics Association[96] 16 dicembre 2013 Miglior film straniero Candidatura
Miglior film d'animazione Vinto
Critics' Choice Movie Award 2014[97] 16 gennaio 2014 Miglior film d'animazione Candidatura
Dallas-Fort Worth Film Critics[98] 16 dicembre 2013 Miglior film straniero Candidatura
Denver Film Critics Society[99][100] 13 gennaio 2014 Miglior film d'animazione Candidatura
Florida Film Critics Circle[101] 18 dicembre 2013 Miglior film d'animazione Candidatura
Georgia Film Critics Association[102] 10 gennaio 2014 Miglior film d'animazione Candidatura
Golden Globe[103][104] 12 gennaio 2014 Miglior film straniero Candidatura
Houston Film Critics Society[105] 15 dicembre 2013 Miglior film d'animazione Candidatura
IGN's Best of 2013 Awards[106] 10 gennaio 2014 Miglior film d'animazione Candidatura
Indiana Film Critics Association[107] 19 dicembre 2013 Miglior film d'animazione Vinto
International Cinephile Society[108] 23 febbraio 2014 Miglior film d'animazione Vinto
Iowa Film Critics[109] 10 gennaio 2014 Miglior film d'animazione Candidatura
Awards of the Japanese Academy[110][111] 7 marzo 2014 Miglior film d'animazione dell'anno Vinto
Miglior colonna sonora Joe Hisaishi Vinto
Las Vegas Film Critics Society 18 dicembre 2013 Miglior film d'animazione Candidatura
Los Angeles Film Critics Association[112] 8 dicembre 2013 Miglior animazione Candidatura
Mill Valley Film Festival[113] 13 ottobre 2013 Audience Favorite – Animazione Hayao Miyazaki Vinto
National Board of Review[114] 7 gennaio 2013 Miglior film d'animazione Vinto
New York Film Critics Circle[115] 3 dicembre 2013 Miglior film d'animazione Vinto
New York Film Critics Online[116] 8 dicembre 2013 Miglior film d'animazione Vinto
New York Film Festival 13 ottobre 2013 Grand Marnier Fellowship Award per il miglior film Candidatura
Online Film Critics Society[117] 16 dicembre 2013 Miglior fotografia Candidatura
Miglior regista Hayao Miyazaki Candidatura
Miglior film d'animazione Vinto
Miglior film non in lingua inglese Candidatura
Miglior adattamento Hayao Miyazaki Candidatura
Phoenix Film Critics Society[118] 17 dicembre 2013 Miglior film d'animazione Candidatura
San Diego Film Critics Society[119] 17 dicembre 2013 Miglior film d'animazione Vinto
San Francisco Film Critics Circle[120] 15 dicembre 2013 Miglior film d'animazione Vinto
San Sebastián International Film Festival 20 settembre 2013 Audience Award Candidatura
St. Louis Gateway Film Critics Association[121] 16 dicembre 2013 Miglior film d'animazione Candidatura
Satellite Awards[122] 23 febbraio 2014 Miglior film d'animazione o a tecnica mista Vinto
Southeastern Film Critics Association[123] 16 dicembre 2013 Miglior film d'animazione Candidatura
Toronto Film Critics Association[124][125] 17 dicembre 2013 Miglior film d'animazione Vinto
Toronto International Film Festival 15 settembre 2013 People's Choice Award per il miglior film drammatico Candidatura
Utah Film Critics Association[126] 20 dicembre 2013 Miglior film d'animazione Vinto insieme a La collina dei papaveri
Mostra internazionale d'arte cinematografica 7 settembre 2013 Leone d'oro Candidatura
Washington D.C. Area Film Critics Association[127] 9 dicembre 2013 Miglior film d'animazione Candidatura
Women Film Critics Circle[128] 16 dicembre 2013 Miglior film d'animazione Candidatura
Miglior film per la famiglia Vinto

Edizioni home video[modifica | modifica wikitesto]

In Giappone il film è stato distribuito da Walt Disney Studios Japan il 18 giugno 2014, in DVD (due dischi) e Blu-Ray Disc (disco singolo). L'edizione in DVD contiene tracce audio e sottotitoli in giapponese e inglese, oltre ad alcuni extra come storyboard, trailer, una clip musicale del brano Hikouki-gumo e video promozionali. Il Blu-ray presenta, in aggiunta, audio e sottotitoli in francese, russo, coreano, cantonese e mandarino, una registrazione audio della sceneggiatura e la conferenza stampa di addio alle scene del regista Miyazaki[129][130]. Entrambe le edizioni, alla prima tiratura, contenevano una cartolina in tema col film ed un aeroplanino di carta[131]. Il lungometraggio è stato inoltre inserito nei cofanetti DVD e Blu-ray contenenti tutti i film di Hayao Miyazaki e distribuiti in Giappone il 2 luglio 2014 da Walt Disney Studio Home Entertainment[132].

Il 18 novembre 2014 Touchstone Home Entertainment ha pubblicato il film in Nord America in formato DVD e Blu-ray. Il film è contenuto in un cofanetto insieme a Kiki - Consegne a domicilio e Principessa Mononoke ed è accompagnato da contenuti speciali quali storyboard, trailer e spot pubblicitari originali giapponesi e interviste al cast di doppiatori inglesi[133]. Il 2 dicembre 2014 la Warner Bros, per conto della Lucky Red, ha pubblicato il film in Italia in DVD e Blu-Ray[134].

Altre case di distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Paese Compagnia di distribuzione Responsabile del doppiaggio Studio di doppiaggio
SpagnaSpagna[135] Vértigo Films Arturo Velez, Manuel OSto Elefante Films, Sonoblok
RussiaRussia[135] All Media Company Alexander Filchenko, Artyom Tolstobrov Reanimedia
AustraliaAustralia[135] Madman Entertainment Gary Rydstrom[136]
Nuova ZelandaNuova Zelanda[135] Madman Entertainment Gary Rydstrom[136]
IrlandaIrlanda[135] StudioCanal Gary Rydstrom[136]
MessicoMessico[135] Zima Entertainment Arturo Velez, Manuel OSto Elefante Films, Sonoblok
BrasileBrasile[135]  ? California Filmes  ?

Impatto culturale[modifica | modifica wikitesto]

Siberia, dolce giapponese

Si alza il vento descrive con precisione la società giapponese degli anni venti e trenta. In una delle scene del film, Jirō offre a tre bambini affamati un dolce, chiamato «siberia», composto da due fette di castella (カステラ Kasutera?) (pan di spagna fatto con uova, zucchero e farina) che racchiudono dello Yōkan (composto gelatinoso di pasta di fagioli rossi, agar agar e zucchero). Questo dolce, molto popolare prima della Seconda guerra mondiale, è andato via via scomparendo a partire dagli anni sessanta. Al momento dell'uscita del film in Giappone, il dolce non era più in commercio, ma l'apparizione nel film ha risvegliato l'interesse nel pubblico e le poche panetterie che lo producevano hanno visto un aumento esponenziale delle vendite, in particolare tra le donne anziane che lo avevano consumato all'epoca[137].

Birrificio Kabuto ad Handa.

Il film suscitò anche l'interesse per i luoghi raffigurati, come la fabbrica della birra Kabuto di Handa, nella Prefettura di Aichi, costruita in mattoni rossi e considerata patrimonio culturale importante ma non accessibile al pubblico: l'afflusso di visitatori suscitato dal film spinse le autorità locali a intraprendere dei lavori di restauro per poter consentire un maggiore accesso dell'area[138].

Anche Villa Maeda, la casa che è stata presa a modello per la dimora in cui abitano Nahoko e Jirō, ha beneficiato dell'uscita del film ed ha visto aumentare considerevolmente i suoi visitatori[21].

Merchandising[modifica | modifica wikitesto]

Come per i precedenti lungometraggi di animazione, lo Studio Ghibli ha accompagnato l'uscita del film mettendo sul mercato diversi prodotti legati a Si alza il vento. Molte pubblicazioni in giapponese riportano la storia del film o parlano delle diverse tappe della sua creazione. Un manga in due volumi, edito nell'agosto del 2013 da Tokuma Shoten, riprende le immagini e i dialoghi del film[139]. Un libro illustrato a copertina rigida, dello stesso editore, racconta la storia di Si alza il vento, usando la sceneggiatura e le immagini del lungometraggio[140]. Nell'agosto del 2013, edita dalla Kakokawa Shoten, è stata pubblicata una Guida visuale al film, contenente la storia e le interviste con il produttore Toshio Suzuki e l'attrice Miori Takimoto[139]. The Art of The Wind Rises è invece un libro che raccoglie ricerche, schizzi, storyboard, dietro le quinte della produzione, interviste allo staff, foto e la sceneggiatura completa in giapponese; edito da Tokuma Shoten è stato stampato su carta lucida ad alta qualità e messo sul mercato il 24 luglio 2013[141].

Tra i prodotti più curiosi legati al film e in vendita al Museo Ghibli, c'è la perfetta riproduzione degli occhiali indossati dal protagonista, creati su richiesta dello studio da un'azienda di Sabae[142].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Russ Fischer, Studio Ghibli Titles New Films From Hayao Miyazaki and Isao Takahata; ‘Grave of the Fireflies’ Picked Up For US Re-Release, slashfilm.com, 21 novembre 2012. URL consultato il 24 novembre 2012.
  2. ^ (EN) Roy Akagawa, Excerpts of Hayao Miyazaki's news conference announcing his retirement, Asahi Shimbun, 6 settembre 2013. URL consultato il 3 ottobre 2014.
  3. ^ Roberto Addari, Kaze Tachinu di Hayao Miyazaki al cinema dal 20 luglio 2013, mangaforever.net, 27 marzo 2013. URL consultato il 15 febbraio 2014.
  4. ^ Mostra del Cinema di Venezia: ecco i film, Corriere della Sera, 25 luglio 2013. URL consultato il 15 febbraio 2014.
  5. ^ Kaze tachinu - Hayao Miyazaki, Mostra internazionale d'arte cinematografica. URL consultato il 15 febbraio 2014.
  6. ^ Il verso di Valéry ha ispirato il titolo del romanzo originale di Tatsuo Hori e del film e viene citato all'interno del lungometraggio.
  7. ^ Dana Stevens, Hayao Miyazaki’s The Wind Rises, reviewed, slate.com, 20 febbraio 2014. URL consultato il 1 settembre 2014 (archiviato dall'url originale il 1 marzo 2014).
  8. ^ (EN) Hiroyuki Ota, INTERVIEW/ Hayao Miyazaki: Newest Ghibli film humanizes designer of fabled Zero, Asahi Shimbun, 4 agosto 2013. URL consultato il 7 ottobre 2014.
  9. ^ (ZH) 人物專訪/風起了 聽宮崎駿內心的聲音, Yahoo Taiwan, 18 settembre 2013. URL consultato il 5 ottobre 2014.
  10. ^ Marco Lucio Papaleo, Kaze Tachinu: conferenza stampa Studio Ghibli - Intervista, everyeye.it, 1º settembre 2013. URL consultato il 5 ottobre 2014.
  11. ^ Kaze tachinu Visual Guide, p. 88
  12. ^ a b c d e f g (FR) Le vent se lève : Origines et production, buta-connection.net. URL consultato il 5 ottobre 2014.
  13. ^ a b c d Si alza il vento pressbook (PDF), Lucky Red Distribuzione. URL consultato il 5 ottobre 2014.
  14. ^ (EN) Rebecca Keegan, 'The Wind Rises': Hayao Miyazaki's new film stirs controversy, Los Angeles Times, 15 agosto 2013. URL consultato il 5 ottobre 2014.
  15. ^ (JA) 風立ちぬ メッセージ, kazetachinu.jp, 10 gennaio 2011. URL consultato l'8 ottobre 2014.
  16. ^ a b c d e f g h (FR) 1 000 jours dans la production du Vent se lève, buta-connection.net. URL consultato il 6 ottobre 2014.
  17. ^ a b (FR) Stéphane Jarno, Hayao Miyazaki: “J'ai été très gâté, j'ai pu accomplir tout ce que je voulais”, Télérama, 4 gennaio 2014. URL consultato il 6 ottobre 2014.
  18. ^ a b (FR) Olivier Séguret, Hayao Miyazaki: «J’aspire toujours à une société plus juste», Libération, 10 gennaio 2014. URL consultato il 6 ottobre 2014.
  19. ^ (EN) Dan Sarto, Hayao Miyazaki – The Interview, awn.com, 14 febbraio 2014. URL consultato il 6 ottobre 2014.
  20. ^ (FR) Philippe Mesmer, L'avion de Miyazaki crée des remous au Japon, Le Monde, 2 settembre 2013. URL consultato il 6 ottobre 2014.
  21. ^ a b (EN) Nao Hidaka, ‘Soseki villa’ that inspired Miyazaki now on the map, Asahi Shinbun, 27 settembre 2014. URL consultato il 6 ottobre 2014.
  22. ^ Tutti gli aerei di: “Si alza il Vento”, widemovie.it, 27 settembre 2014. URL consultato il 3 ottobre 2014.
  23. ^ (EN) Mary-Ann Russon, Hayao Miyazaki's The Wind Rises: The WWII Fighter Planes that Inspired the Animation Master, International Business Times, 19 maggio 2014. URL consultato il 9 ottobre 2014.
  24. ^ a b Kaze tachinu Visual Guide, p. 8
  25. ^ (EN) Caproni Ca.4 1917, aviastar.org. URL consultato il 10 agosto 2013.
  26. ^ a b c (EN) Rob Mulder, The civilian transport aircraft of Caproni (1918-1939) (PDF), europeanairlines.no. URL consultato il 10 agosto 2013.
  27. ^ a b c Kaze tachinu Visual Guide, p. 56
  28. ^ Kaze tachinu Visual Guide, pp. 24-25
  29. ^ (EN) Junkers F 13, century-of-flight.net, 17 dicembre 2013. URL consultato il 30 novembre 2013.
  30. ^ Roman Album Extra: Kaze tachinu, p. 103
  31. ^ (EN) Mitsubishi Hayabusa-type Fighter (1MF2) in historyofwar.org, 25 settembre 2012. URL consultato il 10 agosto 2014.
  32. ^ Kaze tachinu Visual Guide, p. 22
  33. ^ Kaze tachinu Visual Guide, pp. 29, 47
  34. ^ Kaze tachinu Visual Guide, pp. 29, 46
  35. ^ Kaze tachinu Visual Guide, pp. 47-48
  36. ^ (RU) G1M (Ka.9), airwar.ru. URL consultato il 10 agosto 2014.
  37. ^ Kaze tachinu Visual Guide, p. 62
  38. ^ Kaze tachinu Visual Guide, p. 67
  39. ^ Kaze tachinu Visual Guide, p. 59
  40. ^ (ES) Manuel Robles, Antología Studio Ghibli: Volumen 2, Barcellona, Dolmen Editorial, 2013, p. 80, ISBN 978-8415296935.
  41. ^ (EN) Richard Corliss, The Wind Rises: An Animation Master’s Last Flight?, TIME, 20 febbraio 2014. URL consultato il 9 ottobre 2014.
  42. ^ a b c d e f g h (FR) Le vent se lève : Art et technique, buta-connection.net. URL consultato il 9 ottobre 2014.
  43. ^ (JA) Professional Shigoto no Ryugi Tokubetsu Hen Eiga Kantoku Miyazaki Hayao no Shigoto "Kaze Tachinu" 1000 Nichi no Kiroku / Intai Sengen Shirarezaru Monogatari, cdjapan.co.jp. URL consultato il 9 ottobre 2014.
  44. ^ (JA) 風立ちぬ 庵野秀明さんコメント, kazetachinu.jp. URL consultato l'8 ottobre 2014.
  45. ^ (EN) Newspaper: Evangelion's Hideaki Anno to Star in Ghibli's Kaze Tachinu Film, Anime News Network, 9 maggio 2013. URL consultato il 15 febbraio 2014.
  46. ^ (EN) 10 Need-To-Know Fun Facts About The Wind Rises, d23.com, 20 febbraio 2014. URL consultato il 3 settembre 2014.
  47. ^ a b (FR) Le nouveau Miyazaki au cinéma, Animeland, 20 luglio 2013. URL consultato il 21 luglio 2013.
  48. ^ a b (EN) The Wind Rises (OST). URL consultato l'11 agosto 2014.
  49. ^ (EN) Si alza il vento (2013) - Soundtracks - IMDb in Internet Movie Database. URL consultato il 20 settembre 2014.
  50. ^ (EN) The Wind Rises (movie) - Anime News Network in Anime News Network. URL consultato il 20 settembre 2014.
  51. ^ a b (EN) Ghibli Announces Miyazaki's Kaze Tachinu, Takahata's Kaguya-hime no Monogatari, Anime News Network, 13 dicembre 2012. URL consultato il 15 febbraio 2014.
  52. ^ (EN) Isao Takahata's Kaguya-hime Film Delayed to This Fall, Anime News Network, 5 febbraio 2013. URL consultato il 15 febbraio 2014.
  53. ^ (JA) 「風立ちぬ」アンコール上映2週間限定、5都市で 宮崎駿監督の引退作品が再び, animeanime.jp, 21 febbraio 2014. URL consultato l'11 ottobre 2014.
  54. ^ (EN) Todd Cunningham, Disney Will Release Hayao Miyazaki's 'The Wind Rises' in U.S., The Wrap, 27 agosto 2013. URL consultato il 4 ottobre 2014.
  55. ^ (EN) Jim Hill, Joseph Gordon-Levitt Loves How Hayao Miyazki's 'The Wind Rises' Celebrates the Magic of Normal, Everyday Life, The Huffington Post, 26 febbraio 2014. URL consultato il 4 ottobre 2014.
  56. ^ (EN) Max Nicholson, English-Speaking Voice Cast Revealed for The Wind Rises, IGN, 18 dicembre 2013. URL consultato l'11 ottobre 2014.
  57. ^ (EN) Rebecca Keegan, Miyazaki's 'The Wind Rises' to get Oscar-qualifying run in November, Los Angeles Times, 11 settembre 2013. URL consultato l'11 ottobre 2014.
  58. ^ (EN) Madman Publishes Hayao Miyazaki Timeline for The Wind Rises, Anime News Network, 16 gennaio 2014. URL consultato l'11 ottobre 2014.
  59. ^ (EN) Wild Bunch, Miyazaki Re-Team on ‘The Wind Rises’ (EXCLUSIVE), Variety, 19 agosto 2013. URL consultato l'11 ottobre 2014.
  60. ^ (EN) Wild Bunch, Disney Bring The Wind Rises to Europe, Anime News Network, 21 agosto 2013. URL consultato l'11 ottobre 2014.
  61. ^ (ES) Borja Jiménez, Fecha de estreno para ‘Se levanta el viento’, de Hayao Miyazaki, en España: 25 de abril, objetivocine.es, 18 marzo 2014. URL consultato l'11 ottobre 2014.
  62. ^ (ES) El Viento se Levanta, Vértigo Films. URL consultato l'11 ottobre 2014.
  63. ^ (EN) Mike Williams, The Wind Rises confirms UK release date, Yahoo!, 7 febbraio 2014. URL consultato il 3 ottobre 2014.
  64. ^ Aldo Lastella, Brutta sorpresa per i fan di Miyazaki, la Repubblica, 15 settembre 2014. URL consultato il 16 settembre 2014 (archiviato il 16 settembre 2014).
  65. ^ (EN) Si alza il vento - Release Info, Internet Movie Database. URL consultato il 30 luglio 2014.
  66. ^ (EN) The Wind Rises (movie), Anime News Network. URL consultato l'11 agosto 2014.
  67. ^ Si alza il vento (2013) - Parents Guide. URL consultato il 31 luglio 2014.
  68. ^ Si Alza il Vento - Pressbook (PDF) in luckyred.it, Lucky Red Distribuzione Cinematografica, p. 3. URL consultato il 6 settembre 2014.
  69. ^ (EN) Miyazaki's The Wind Rises Earns 961 Million Yen in 1st Weekend, Anime News Network, 23 luglio 2013. URL consultato il 4 ottobre 2014.
  70. ^ (EN) 2013 Japan Box Office Index, Box Office Mojo. URL consultato il 4 ottobre 2014.
  71. ^ (EN) Box Office Leaders 2013 Japanese Films, Motion Picture Producers Association of Japan. URL consultato il 4 ottobre 2014.
  72. ^ (EN) Noriki Ishitobi, Animated films dominate Japanese box office in 2013, Asahi Shinbun, 15 febbraio 2014. URL consultato il 4 ottobre 2014.
  73. ^ (EN) 2013 Japan Yearly Box Office, Box Office Mojo. URL consultato il 4 ottobre 2014.
  74. ^ (EN) The Wind Rises - Weekend, Box Office Mojo. URL consultato il 4 ottobre 2014.
  75. ^ (EN) The Wind Rises - Foreign, Box Office Mojo. URL consultato il 4 ottobre 2014.
  76. ^ Federico Boni, Box Office Italia 16 settembre: Si alza il Vento di Hayao Miyazaki chiude alla grande - 1 milione in 4 giorni, cineblog.it, 17 settembre 2014. URL consultato il 4 ottobre 2014 (archiviato il 17 settembre 2014).
  77. ^ (EN) The Wind Rises, Rotten Tomatoes. URL consultato il 24 luglio 2014.
  78. ^ (EN) The Wind Rises, Metacritic. URL consultato il 24 luglio 2014.
  79. ^ (EN) Review: ‘The Wind Rises’. Film.com. URL consultato il 12 maggio 2014.
  80. ^ (EN) Mark Schilling, 'Kaze Tachinu (The Wind Rises)' - The Japan Times, 18 luglio 2013. URL consultato il 29 luglio 2014.
  81. ^ (EN) Matthew Penney, Miyazaki Hayao’s Kaze Tachinu (The Wind Rises) in The Asia-Pacific Journal, vol. 11, nº 30, New York, Ithaca, N.Y., 5 agosto 2013. URL consultato il 29 luglio 2014 (archiviato il 9 agosto 2013).
  82. ^ Gabriele Niola, Si alza il vento - MYmovies. URL consultato il 29 luglio 2014.
  83. ^ a b (EN) Rebecca Keegan, The Wind Rises': Hayao Miyazaki's new film stirs controversy, Los Angeles Times, 15 agosto 2013. URL consultato il 16 agosto 2013.
  84. ^ a b c d e (EN) Justin McCurry, Japanese animator under fire for film tribute to warplane designer, The Guardian, 23 agosto 2013. URL consultato il 25 agosto 2013.
  85. ^ (EN) Moeko Fujii, Miyazaki’s Film ‘The Wind Rises’ Spurring Mixed Emotions, The Wall Street Journal, 26 luglio 2013.
  86. ^ (JA) Conferenza stampa di Toshio Suzuki, Toho, 13 dicembre 2012. URL consultato il 4-10-2014.. Per una traduzione in inglese si rimanda a (EN) Press Conference Excerpt, Nausicaa.net.
  87. ^ Per maggiori informazioni su Ryōkan in lingua italiana cfr. Poesie di Ryōkan monaco dello zen a cura di L. Soletta, La Vita Felice Editore, 2000, ove i riferimenti ai versi citati.
  88. ^ 2013 Academy Awards Nominations and Winners by Category in Box Office Mojo, 16 gennaio 2014. URL consultato il 18 settembre 2014.
  89. ^ 2013 EDA Award Nominess in Alliance of Women Film Journalists, 11 dicembre 2013. URL consultato il 18 settembre 2014.
  90. ^ Kevin Jagernauth, ‘Frozen’ & ‘Monsters University’ Dominate Annie Awards Nominations With 10 Each in Indiewire, 2 dicembre 2013. URL consultato il 18 settembre 2014.
  91. ^ David Derks, 41st #AnnieAwards Nominations Announced in ASIFA-Hollywood, 2 dicembre 2013. URL consultato il 18 settembre 2014.
  92. ^ Hayao Miyazaki Wins Annie Award for Writing The Wind Rises in Anime News Network, 2 febbraio 2014. URL consultato il 18 settembre 2014.
  93. ^ Full List: 2013 APSA Nominees in Asia Pacific Screen Academy, 12 novembre 2013. URL consultato il 5 ottobre 2014.
  94. ^ BOFCA AWARDS: 2013 in BOFCA, 7 dicembre 2013. URL consultato il 5 ottobre 2014.
  95. ^ Boston Society of Film Critics: 2013 Winners in Boston Film Critics. URL consultato il 5 ottobre 2014.
  96. ^ 2013 Chicago Film Critics Association Award Winners in Rotten Tomatoes, 16 dicembre 2013. URL consultato il 5 ottobre 2014.
  97. ^ American Hustle, 12 Years A Slave Lead BFCA’s Critics Choice Movie Awards Nominations, Deadline, 17 dicembre 2013. URL consultato il 18 settembre 2014.
  98. ^ Guy Lodge, 2013 Dallas-Fort Worth Film Critics Association winners, Hitfix, 16 dicembre 2013. URL consultato il 5 ottobre 2014.
  99. ^ Denver Film Critics Society Nominations, Awards Daily, 6 dicembre 2013. URL consultato il 18 settembre 2014.
  100. ^ Ryan Adams, Denver Film Critics Society Award Winners, Awards Daily, 13 gennaio 2014. URL consultato il 18 settembre 2014.
  101. ^ 2013 FFCC Award Winners in Florida Film Critics, 18 dicembre 2013. URL consultato il 5 ottobre 2014.
  102. ^ 2013 Georgia Film Critics Association Nominations, Hitfix, 6 dicembre 2013. URL consultato il 18 settembre 2014.
  103. ^ Davis Clayton, 2014 Golden Globe Nominations Announcement, AwardsCircuit. URL consultato il 18 settembre 2014.
  104. ^ Kim Lee, Miyazaki "The Wind Rises" Nominated For "Best Foreign Language Film" Golden Globe in 247AsianMedia.com. URL consultato il 18 settembre 2014. [collegamento interrotto]
  105. ^ Sasha Stone, 12 Years a Slave wins Pic, Cuaron Director for Houston Film Critics, Awards Daily, 15 dicembre 2013. URL consultato il 18 settembre 2014.
  106. ^ IGN: Best Animated Movie, IGN. URL consultato il 18 settembre 2014.
  107. ^ Indiana Film Journalists Association Award Winners in The Hollywood News, 19 dicembre 2013. URL consultato il 18 settembre 2014.
  108. ^ Joey Magidson, International cinephile society nominations, Awardscircuit, 13 febbraio 2014. URL consultato il 18 settembre 2014.
  109. ^ Ryan Adams, 12 Years a Slave wows Iowa Critics, Awards Daily, 10 gennaio 2013. URL consultato il 18 settembre 2014.
  110. ^ Egan Loo, The Wind Rises, Madoka, Lupin vs. Conan, Harlock, Kaguya Earn Japan Academy Prize Nods in Anime News Network, Christopher Macdonald. URL consultato il 18 settembre 2014.
  111. ^ Shintaro Seto, 日本アカデミー賞にスタジオジブリ2作品、ハーロック、まどかマギカ、ルパンvsコナンの5本 in AnimeAnime.jp. URL consultato il 18 settembre 2014.
  112. ^ 39TH ANNUAL LOS ANGELES FILM CRITICS ASSOCIATION AWARDS in LAFCA. URL consultato il 5 ottobre 2014.
  113. ^ MVFF36 AUDIENCE FAVORITES in MVFF. URL consultato il 5 ottobre 2014.
  114. ^ NATIONAL BOARD OF REVIEW ANNOUNCES 2013 AWARD WINNERS in National Board of Review, dicembre 2013. URL consultato il 5 ottobre 2014.
  115. ^ NYFCC 2013 Award Winners in NYFCC, 3 dicembre 2013. URL consultato il 5 ottobre 2014.
  116. ^ New York Film Critics, Online Awards for 2013 in IMDb. URL consultato il 5 ottobre 2014.
  117. ^ OFCS 2013 Awards (17th Annual) in OFCS. URL consultato il 5 ottobre 2014.
  118. ^ Phoenix Film Critics Society 2013 Award Nominations in Phoenix Film Critics Society. URL consultato il 5 ottobre 2014.
  119. ^ San Diego Film Critics Select Top Films for 2013 in SDFCS, 11 dicembre 2013. URL consultato il 5 ottobre 2014.
  120. ^ Sasha Stone, San Francisco Film Critics Nominations, Awards Daily, 13 dicembre 2013. URL consultato il 18 settembre 2014.
  121. ^ 2013 WINNERS OF THE ST. LOUIS FILM CRITICS AWARDS ANNOUNCED! in stlfilmcritics. URL consultato il 5 ottobre 2014.
  122. ^ Gregg Kilday, Satellite Awards: '12 Years a Slave' Wins Best Motion Picture in Hollywood Reporter, 23 febbraio 2014. URL consultato il 5 ottobre 2014.
  123. ^ Kristopher Tapley, 2013 Southeastern Film Critics Association winners, Hitfix, 16 dicembre 2013. URL consultato il 18 settembre 2014.
  124. ^ Liam Lacey, Toronto film critics name Coen brothers movie the best of 2013, The Globe and Mail, 17 dicembre 2013. URL consultato il 18 settembre 2014.
  125. ^ Cassandra Szklarski, Toronto critics pick Inside Llewyn Davis, Metron News, 17 dicembre 2013. URL consultato il 18 settembre 2014.
  126. ^ Ryan Adams, Utah Film Critics ###., Awards Daily, 20 dicembre 2013. URL consultato il 18 settembre 2014.
  127. ^ The 2013 WAFCA Awards in dcfilmcritics. URL consultato il 5 ottobre 2014.
  128. ^ Kristopher Tapley, 2013 Women Film Critics Circle winners, Hitfix, 16 dicembre 2013. URL consultato il 5 ottobre 2014.
  129. ^ (JA) 風立ちぬ, disney.co.jp. URL consultato il 4 ottobre 2014.
  130. ^ (EN) The Wind Rises Blu-ray (Japan), blu-ray.com. URL consultato l'11 agosto 2014.
  131. ^ (JA) 映画『風立ちぬ』DVD&ブルーレイ発売記念 大きな風立ちぬ GIANT PAPER, kazetachinu.jp. URL consultato il 4 ottobre 2014.
  132. ^ (JA) 2014年6月12日 いよいよ、「風立ちぬ」のブルーレイとDVDが発売されます, ghibli.jp. URL consultato il 4 ottobre 2014.
  133. ^ (EN) Todd DuBois, Details for Studio Ghibli's "Princess Mononoke", "Kiki's Delivery Service", "The Wind Rises" on Disney Blu-ray, toonzone.net, 25 settembre 2014. URL consultato il 3 ottobre 2014.
  134. ^ Roberto Addari, La Città Incantata e Si Alza il Vento in DVD e Blu-ray, mangaforever.net, 23 settembre 2014. URL consultato il 4 ottobre 2014.
  135. ^ a b c d e f g The Wind Rises (movie). URL consultato il 4 ottobre 2014.
  136. ^ a b c Assieme al produttore Frank Marshall
  137. ^ (EN) Keiko Sato, Miyazaki movie whets appetites for once popular sweet in Asahi Shinbun, 8 settembre 2013. URL consultato il 2 agosto 2014.
  138. ^ (EN) Yusuke Kato, PHOTO: Kaze Tachinu scene leads to early public viewing of beer factory in Asahi Shinbun, 3 ottobre 2013. URL consultato il 2 agosto 2014.
  139. ^ a b The Wind Rises Film Comic - First Part. URL consultato il 2 agosto 2014.
  140. ^ Tokuma Anime Picture Book: The Wind Rises. URL consultato il 2 agosto 2014.
  141. ^ The Art of The Wind Rises (Japanese). URL consultato il 2 agosto 2014.
  142. ^ (EN) Koichi Hotta, Studio Ghibli selling replica of 1930s glasses popularized in new film in Asahi Shinbun, 10 ottobre 2013. URL consultato il 4 agosto 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (JA) Kaze tachinu Visual Guide (風立ちぬビジュアルガイド Kaze tachinu Bijuaru Gaido?), Kakokawa Shoten, 20 luglio 2013, ISBN 978-4-04-110510-8.
  • (JA) Roman Album Extra: Kaze tachinu (ロマンアルバムエクストラ 風立ちぬ Roman Arubamu Ekusutora Kaze tachinu?), Tokuma Shoten, 11 ottobre 2013, ISBN 978-4-19-720374-1.
  • (EN) Hayao Miyazaki, The Art of the Wind Rises, Viz Media, 2014, ISBN 978-1421571751.
  • Arnaldi Valeria, Hayao Miyazaki. Un mondo incantato, Ultra, 2014, ISBN 978-8867761234.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]