Caproni Ca.36

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Caproni Ca.36
Il Ca.36 conservato al National Museum of the United States Air Force
Descrizione
Tipo bombardiere pesante
Equipaggio 4
Progettista Giovanni B. Caproni
Costruttore Italia Caproni
Data entrata in servizio 1916
Data ritiro dal servizio 1929
Utilizzatore principale Italia Regio Esercito
Altri utilizzatori Italia Regia Aeronautica
Esemplari 153
Sviluppato dal Caproni Ca.33
Dimensioni e pesi
Lunghezza 11,08 m
Apertura alare 22,73 m
Altezza 3,83 m
Peso a vuoto 2 600 kg
Peso carico 4 000 kg
Propulsione
Motore 3 Isotta Fraschini V.4B
Potenza 150 CV (110 kW) ciascuno
Prestazioni
Velocità max 140 km/h
Velocità di crociera 123 km/h
Velocità di salita 125 m/min
Autonomia 600 km
Tangenza 4 500 m
Armamento
Mitragliatrici 2 FIAT-Revelli Modello 1914 calibro 6,5 mm
Bombe 800 kg

i dati sono estratti da Уголок неба [1]

voci di aerei militari presenti su Wikipedia

Il Caproni Ca.36, o anche citato come Caproni Ca.3mod, fu un bombardiere trimotore biplano prodotto dall'azienda italiana Aeronautica Caproni dai tardi anni dieci ai primi anni venti del XX secolo.

Sviluppo del precedente Ca.33 se ne differenziava per alcuni particolari strutturali introdotti per semplificarne la costruzione in serie.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Sviluppo[modifica | modifica sorgente]

Verso le fasi finali della prima guerra mondiale Giovanni Battista Caproni, proprietario e progettista dell'azienda che portava il suo nome, decise di introdurre delle modifiche nel modello Ca.33 (anche noto come 450 hp o Ca.3). Lasciando inalterata la struttura centrale modificò la velatura in cinque sezioni[2] in modo che le semiali potessero essere smontate per agevolare le operazioni di rimessaggio del velivolo. Successivamente vennero introdotte altre modifiche per semplificare la produzione in serie e la manutenzione del velivolo.

Designato Ca.3mod (mod. per modificato) dal Regio Esercito. Vennero realizzati 153 esemplari[1] dalle officine di Savigliano, di cui 144 entrarono in servizio con la Regia Aeronautica. I Ca.33 superstiti furono portati a questo standard.

Impiego operativo[modifica | modifica sorgente]

Un Ca.36

I primi Ca.36 cominciarono ad essere assegnati ai reparti di bombardamento del Corpo Aeronautico Militare del Regio Esercito nel 1916 che li utilizzarono fino al termine della prima guerra mondiale. Terminato il conflitto rimasero in organico all'esercito del regno d'Italia fino all'istituzione, nel 1923, della Regia Aeronautica. Con questa terminerà la carriera operativa nel 1929, progressivamente sostituito nella prima linea da modelli più recenti e relegato al ruolo di aereo da addestramento nelle scuole di volo di quest'ultima.

Versioni[modifica | modifica sorgente]

Ca.36
versione definitiva sviluppata dal Ca.33, realizzata da esemplari di nuova costruzione e da conversioni dal precedente modello.
Ca.36S
versione aeroambulanza (S per Sanitaria).[1]

Utilizzatori[modifica | modifica sorgente]

bandiera Regno d'Italia

Esemplari attualmente esistenti[modifica | modifica sorgente]

Attualmente è in esposizione negli Stati Uniti d'America un esemplare di Ca.36, presso le strutture museali del National Museum of the United States Air Force a Dayton, in Ohio. Il velivolo, già proprietà del Museo Aeronautica Caproni di Taliedo, venne acquistato nel 1987 e da allora esposto nel museo nazionale dedicato all'aviazione militare statunitense.[2]. Un altro esemplare si trova esposto al Museo Storico dell'Aeronautica Militare Vigna di Valle

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Caproni Ca.36 in Уголок неба.
  2. ^ a b Caproni Ca.36 in National Museum of the United States Air Force.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]