Shinzō Abe

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Shinzo Abe
Shinzo Abe cropped.JPG

Primo Ministro del Giappone
In carica
Inizio mandato 26 dicembre 2012
Capo di Stato Akihito
Vice primo ministro Taro Aso
Predecessore Yoshihiko Noda

Durata mandato 26 settembre 2006 –
26 settembre 2007
Capo di Stato Akihito
Predecessore Junichiro Koizumi
Successore Yasuo Fukuda

Presidente del Partito Liberal Democratico del Giappone
In carica
Inizio mandato 26 settembre 2012
Vice presidente Masahiko Komura
Predecessore Sadakazu Tanigaki

Durata mandato 20 settembre 2006 –
27 settembre 2007
Predecessore Junichiro Koizumi
Successore Yasuo Fukuda

Dati generali
Partito politico Liberal Democratico
Titolo di studio laurea in scienze politiche

Shinzo Abe (安倍 晋三 Abe Shinzō?) (Nagato, 21 settembre 1954) è un politico giapponese, Primo Ministro del Giappone rieletto da una sessione speciale della Dieta Nazionale il 26 dicembre 2012. In precedenza aveva ricoperto tale carica da settembre 2006 a settembre 2007.

È stato il più giovane Primo Ministro giapponese della storia e il primo ad essere nato dopo la Seconda guerra mondiale. Abe è un esponente della corrente più conservatrice del Partito Liberal Democratico (LDP), nonché uno dei più nazionalisti.

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Nato a Nagato, ha studiato Scienze Politiche presso l'Università Seikei, laureandosi nel 1977. Si trasferì in seguito negli Stati Uniti per studiare all'University of Southern California. Nell'aprile 1979 iniziò a lavorare per la Kobe Steel. Lasciò la ditta nel 1982 e intraprese una carriera nelle istituzioni di governo: capo assistente del Ministro per gli Affari Esteri, segretario del presidente del Partito Liberal Democratico e, in seguito, del segretario generale dello stesso partito.

Eredità familiare[modifica | modifica sorgente]

Abe è nato in una famiglia di tradizione politica: suo nonno Kan Abe e suo padre Shintarō Abe erano entrambi politici. Shintarō era a capo di una corrente dell'LDP, ebbe numerosi incarichi di governo e di partito e fu candidato per la carica di Primo Ministro. Tuttavia fu implicato nello Scandalo Recruit e, ammalatosi, morì nel 1991. La moglie di Shintarō, madre di Shinzo, era la figlia del Primo Ministro Nobusuke Kishi, fratello di un altro Primo Ministro, Eisaku Sato. Shinzo è dunque imparentato con politici di alto rango appartenenti a entrambi i lati della sua famiglia.

Carriera politica[modifica | modifica sorgente]

Shinzō è stato eletto nel primo collegio della Prefettura di Yamaguchi nel 1993, dopo la morte del padre avvenuta due anni prima, ottenendo il maggior numero di voti mai raggiunto in un'elezione in quella prefettura. Nel 1999 divenne Direttore della divisione per gli Affari Sociali, e, dal 2000 al 2003 fu vice-segretario del governo nelle amministrazioni Mori e Koizumi. In seguito divenne Segretario Generale del Partito Liberal Democratico.

Abe è stato a capo dei negoziatori inviati dal governo giapponese su incarico delle famiglie degli ostaggi giapponesi in Corea del Nord e ha accompagnato Koizumi al suo incontro con Kim Jong-il avvenuto nel 2002. Ottenne popolarità a livello nazionale quando richiese che gli ostaggi giapponesi che erano in visita rimanessero in patria, sfidando così la Corea del Nord.

Il 31 ottobre 2005 fu nominato Capo Segretario del quinto governo Koizumi, prendendo il posto di Hiroyuki Hosoda.

È stato alla guida di un gruppo interno all'LDP che lanciò un'inchiesta sull'"eccessiva educazione sessuale e sull'educazione che non tiene conto del sesso degli alunni". Tra gli elementi su cui questo gruppo focalizzò la propria attenzione ci furono i pupazzi con forme anatomiche e altro materiale curriculare "che non prendeva in considerazione l'età dei bambini", le politiche delle scuole che cancellavano le tradizionali feste per maschi e femmine e l'educazione fisica svolta con classi miste.

Il 20 settembre 2006 Shinzō Abe fu eletto presidente dell'LDP. I suoi principali contendenti erano Sadakazu Tanigaki e Taro Aso. Yasuo Fukuda, che era stato inizialmente tra i candidati di spicco, scelse infine di non partecipare alla sfida. L'ex Primo Ministro Yoshiro Mori, alla cui corrente appartenevano sia Abe che Fukuda dichiarò che la corrente tendeva pesantemente a favorire Abe. Sei giorni dopo, il 26 settembre, fu eletto Primo Ministro raccogliendo 339 voti su 475 alla Camera dei rappresentanti (camera bassa) e 136 su 240 alla Camera dei consiglieri (camera alta).[1][2][3][4]

Il 26 settembre 2012 Abe ritorna alla guida dell'LDP subentrando a Tanigaki.

Primo ministro del Giappone[modifica | modifica sorgente]

Abe, essendo stato eletto a 52 anni, è stato il più giovane primo Ministro dai tempi di Fumimaro Konoe, eletto nel 1941.

Nel campo economico Abe si è generalmente impegnato a proseguire il percorso di riforma fiscale incominciato dal suo predecessore Koizumi. Ha compiuto alcune mosse per sanare il bilancio giapponese, come ad esempio quella di nominare Ministro delle Finanze un esperto di politiche fiscali, Kōji Omi. Omi aveva precedentemente sostenuto eventuali aumenti delle tasse nazionali sul consumo, sebbene Abe si sia distanziato da questa posizione e abbia cercato di raggiungere il pareggio principalmente attraverso l'attuazione di tagli alla spesa.

Abe ha pubblicamente dichiarato di riconoscere la necessità di migliori relazioni diplomatiche con la Repubblica Popolare Cinese e, insieme al Ministro degli esteri Tarō Asō ha cercato di organizzare un summit con il presidente cinese Hu Jintao. Ha inoltre affermato che le relazioni tra i due paesi non debbano più essere basate sulle emozioni.

Inoltre Abe è stato visto con favore dalla classe politica di Taiwan: Chen Shui-bian si disse felice dell'elezione di Abe. Parte del suo gradimento a Taiwan è dovuto a ragioni di natura storica: suo nonno Nobusuke Kishi era un sostenitore del paese e il suo prozio Eisaku Satō è stato l'ultimo primo ministro a visitare Taiwan mentre era in carica.

Egli ha cercato inoltre di rivedere o di reinterpretare l'art. 9 della Costituzione del Giappone, al fine di permettere al paese di avere un esercito de iure.

Si dimette il 12 settembre 2007, poco dopo la sconfitta dell'LDP alle elezione della Camera Alta della Dieta, adducendo anche problemi di salute.

Il Partito Liberal Democratico dell'ex premier vince le elezioni anticipate in Giappone, ottenendo 294 dei 480 seggi.[5]. Poco dopo la vittoria, ha ribadito la sovranità giapponese sulle isole Senkaku, su cui in corso una disputa territoriale nei confronti di Cina e Taiwan. La camera bassa della Dieta lo ha rieletto Primo Ministro il 26 dicembre 2012. Nella primavera 2013 la stampa internazionale parla di Abenomics riguardo alla serie di riforme volte a rivitalizzare l'economia del Giappone.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Abe elected as new Japan premier, news.bbc.co.uk, 26 settembre 2006. URL consultato il 7 luglio 2014.
  2. ^ Il Giappone elegge «il novizio» Abe, corriere.it, 26 settembre 2006. URL consultato il 7 luglio 2014.
  3. ^ Giappone, il conservatore Abe eletto premier dal Parlamento, repubblica.it, 26 settembre 2006. URL consultato il 7 luglio 2014.
  4. ^ Giappone, Shinzo Abe è il nuovo Premier, lastampa.it, 26 settembre 2006. URL consultato il 7 luglio 2014.
  5. ^ Giappone al voto, vittoria schiacciante per Abe, Cina "molto preoccupata" per il caso Senkaku, repubblica.it, 17 dicembre 2012. URL consultato il 7 luglio 2014.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Biografie[modifica | modifica sorgente]

Profilo politico[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Primo Ministro del Giappone Successore Go-shichi no kiri crest.svg
Junichiro Koizumi 26 settembre 2006 - 12 settembre 2007 Yasuo Fukuda I
Yoshihiko Noda dal 26 dicembre 2012 in carica II
Predecessore Presidente del Partito Liberal Democratico del Giappone Successore
Junichiro Koizumi 20 settembre 2006 - 27 settembre 2007 Yasuo Fukuda I
Sadakazu Tanigaki dal 26 settembre 2012 in carica II

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