Il castello errante di Howl
Il castello errante di Howl (ハウルの動く城 Hauru no ugoku shiro?) è un film di animazione giapponese del 2004, diretto da Hayao Miyazaki, autore anche della sceneggiatura, adattata dal romanzo omonimo di Diana Wynne Jones, pubblicato in Italia da Kappa Edizioni. L'opera è stata prodotta dallo Studio Ghibli.
Il film presenta molte delle caratteristiche tipiche delle opere di Miyazaki: ha come protagonista una ragazza, come Nausicaä della valle del vento, La città incantata, Laputa: castello nel cielo e Kiki consegne a domicilio, ed ha un'ambientazione che ricorda nei vestiti e nell'architettura l'Europa degli inizi del Novecento, ma in un mondo in cui è presente la magia. Gli avvenimenti si svolgono in una nazione fantastica che ricorda l'Alsazia degli anni precedenti alla prima guerra mondiale. Molti edifici delle città sono identici a quelli della città alsaziana di Colmar, che Miyazaki ha riconosciuto come fonte di ispirazione per l'ambientazione del film[1]. L'ambientazione che riecheggia la Vienna imperiale dell'800 nonché le automobili e le macchine da guerra volanti che vi si vedono, tutte mosse dalla forza del vapore, caratterizzano l'opera come appartenente al filone steampunk.
Il film è stato presentato in concorso alla 61ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, ed è uscito nelle sale italiane il 9 settembre 2005; fra le altre cose, con questo film il maestro ha ottenuto il Leone d'oro alla carriera, risultando l'unico produttore di film d'animazione a conquistare sia l'oscar che il Leone d'oro.
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[modifica] Trama
Sophie è una ragazza semplice, appassionata del suo lavoro, che a soli 18 anni gestisce il negozio di cappelli del padre defunto, passando così l'intera giornata tra il negozio e la casa. Mentre andava in panetteria a trovare la sorella, Lettie, viene importunata da dei gendarmi, presenti in città per l'imminente guerra, ma è salvata da un avvenente ragazzo, il misterioso mago Howl, il quale prova subito simpatia per la ragazza. Ritornata in negozio, la Strega delle Lande Desolate fa visita a Sophie, a causa delle attenzioni ricevute da Howl: essa da tempo ricerca il cuore di Howl per averlo tutto per sé. Così l'ira della Strega fa sì che la fanciulla, grazie ad una maledizione, venga trasformata in un'anziana donna, impedendole di rivelare la verità sulla propria condizione; impaurita del nuovo aspetto e della reazione che avrebbero potuto avere i suoi familiari, scappa via.
Con la scusa di andare a trovare la minore delle sue sorelle si incammina e stanca per la sua nuova forma fisica, cerca un bastone che possa darle aiuto nello scalare le montagne: cercando di prendere un pezzo di legno in una siepe, si imbatte in uno spaventapasseri animato. Così facendo salva la vita del buffo essere che ha la testa di rapa. Chiedendo a Testa di Rapa un rifugio per la notte, riesce ad arrivare alla dimora di Howl, un castello in grado di spostarsi da un posto all'altro.
Una volta dentro, Sophie incontra il demone del fuoco Calcifer, il quale alimenta il castello; essendo un demone molto potente, si accorge che Sophie porta addosso una maledizione ingarbugliata di cui non può fare parola. Calcifer rivela che nel momento in cui Sophie scioglierà la maledizione che lega Calcifer al castello e ad Howl, immediatamente lui avrebbe sciolto la maledizione che rende Sophie una nonnina.
Al calore del fuoco Sophie si addormenta e viene svegliata la mattina successiva dal bussare di gente alla porta del castello. Markl, un giovane apprendista di Howl, arrivato al piano terra, riceve un invito da parte del re e perplesso per la presenza di Sophie, chiede chi essa sia, senza buttarla fuori, e nel corso della storia il loro rapporto diventa sempre più forte, arrivando ad amarla come una sorella maggiore. Mentre si adatta alla vita del castello, scopre che la porta d'ingresso è un portale magico che conduce in luoghi diversi, dal mare alla montagna.
Quando appare Howl, Sophie si presenta come la donna delle pulizie del castello, assunta da Calcifer. Inizialmente, Sophie vive tra la città di mare lontana dalla guerra (che ricorda proprio la prima guerra mondiale), la capitale in cui la misteriosa scomparsa del principe ereditario Justin fa sì che la guerra si insinui in città e in una splendida campagna, incontaminata.
Il re convoca Howl per combattere in guerra, sia come Jenkins sia come Pendragon, rivelando a Sophie che l'uso delle molteplici identità lo aiutavano ad essere libero. Tuttavia, Howl teme Madame Suliman, maga di corte reale e sua ex mentore, e chiede a Sophie di andare al suo posto, presentandosi come la madre di Pendragon: dichiarando quanto codardo fosse il figlio, per convincere il re che Pendragon non sarebbe stato di alcuna utilità.
Al palazzo, Sophie si imbatte in un cane asmatico Solimano, Heen, che inizialmente pensa essere Howl sotto copertura. Incontra anche la Strega delle Lande Desolate, che, dopo esser stata allontanata molti anni fa, cerca di riconquistare il patrocinio della casa reale. Invece di accoglierla, la Maga Suliman punisce la Strega, scaricando tutta la sua potenza e facendola regredire in un'innocua vecchietta, con pochi ricordi delle sue azioni passate, quale la sua ossessione con Howl. Suliman dice a Sophie che Howl incontrerà la stessa sorte se non contribuisce alla guerra. Sophie, prendendo le difese di Howl, protesta con veemenza, indebolendo per qualche istante l'incantesimo della Strega grazie all'amore nelle sue parole. Suliman comprendendo i sentimenti di Sophie, realizza che proprio lei è il punto debole di Howl.
Howl, sotto i panni del Re, arriva per salvare Sophie, ma la sua copertura salta quando il vero Re entra nella sala. Suliman cerca di intrappolare Howl, ma con l'aiuto di Sophie riescono a fuggire, con la Strega delle Lande, ormai inerme, e il cane Heen. L'anello magico di Howl permette a Sophie di arrivare da Calcifer, mentre Suliman inizia il suo inseguimento per raggiungere Howl.
Sophie scopre che Howl si trasforma in un uccello capace di interferire nello svolgimento della guerra, ma ad ogni trasformazione diventa più difficile tornare alla forma umana. Howl, per una maggiore copertura, apporta delle modifiche al castello: una delle entrate corrisponde a quella della vecchia casa di Sophie, mentre un'altra alla residenza d'infanzia di Howl, un dono che fa a Sophie.
Sophie cambia continuamente l'aspetto, da vecchia a giovane e viceversa, fino a che non si stabilizza temporaneamente ad un aspetto giovane con i capelli color argento. Mentre passeggiano per il giardino donato a Sophie, una nave bombardiere vola sopra la casa di Howl e lui, inorridito dalla quantità di bombe al suo interno, ne provoca il malfunzionamento. Ma Tuttavia, i sottoposti di Suliman attaccano i due ed Howl è costretto a nascondere Sophie nel castello, mentre lui torna a combattere.
La madre di Sophie visita la casa e riconosce in qualche modo la figlia, nonostante il suo aspetto, ma dopo una felice ritrovo, la madre, sotto la minaccia di Suliman, lascia dietro di sé una borsa contenente un insetto spione. La Strega delle Lande lo scopre e lo distrugge buttandolo su Calcifer. Purtroppo, Calcifer si ammala dopo aver mangiato l'insetto, rendendolo incapace di proteggere il castello e quando Markl apre le finestre per arieggiare l'ambiente in cui la Strega delle Lande ha fumato il sigaro, rischiano di farsi scoprire.
Poche ore dopo, la città subisce un bombardamento a tappeto da aerei nemici, mentre gli emissari di Suliman invadono il negozio di cappelli. Dopo essere arrivato al momento giusto per proteggere il negozio di cappelli dai bombardamenti, Howl riesce a fermare l'esplosione di una bomba, proprio nel cortile di casa, e dopo aver risistemato le protezioni del castello, riparte per proteggere la città dai bombardamenti, confidando a Sophie di non voler più scappare perché adesso aveva trovato qualcuno da proteggere e difendere. Per far perdere le proprie tracce, Sophie convince Calcifer ad abbandonare il focolare e a distruggere il castello. Distrutto tutto, Calcifer, riprende possesso del vecchio posto, ma grazie alla treccia che gli dona Sophie recupera le forze perse, e con i resti del castello crea una versione più piccola del castello errante, così da andare in aiuto ad Howl.
In tutto questo, la strega intuisce che il cuore di Howl è custodito dalle fiamme di Calcifer, (Calcifer ha bisogno di una parte di qualcuno per contribuire nella magia potente) e lo afferra. Per salvarla dalla combustione, Sophie cosparge la strega e Calcifer con l'acqua. Con Calcifer quasi estinto, ciò che resta del castello si rompe in due parti, uno in cui si trovano Sophie e Heen, che cadono all'interno di un dirupo, mentre nell'altro si trovano Markl e la strega, con l'ormai debole Calcifer ancora nelle sue mani (in tutto questo Sophie mantiene le sembianze giovanili).
Sophie cade in lacrime, credendo di aver ucciso sia Calcifer che Howl, visto che le loro vite erano connesse. Mentre singhiozza, l'anello che le aveva dato Howl, emette una luce che indica i resti della porta del castello; cammina attraverso di essa, e Heen la segue con riluttanza: si ritrovano nel passato di Howl. Vede la casa d'infanzia di Howl e il momento in cui Howl cattura Calcifer, una giovane stella cadente: Howl e Calcifer stipulano un contratto. Ma ad un tratto Sophie viene risucchiata indietro nel tempo presente, ma prima di partire, riesce ad urlare ad Howl e a Calcifer, che sapeva come aiutarli e che se l'avessero aspettata, nel futuro sarebbe arrivata a dar loro una mano. Persi nel tempo e nello spazio, Sophie segue la strada indicata da Heen, che continua a sollecitare il suo fare in fretta, prima che il passaggio crolli.
Tornando al presente, Sophie trova Howl, ormai perso nella forma di uccello, e proprio in quell'istante si rende conto di come lui l'avesse aspettata per tutto quel tempo. Quando raggiungono gli altri, Howl diventa di nuovo umano e Sophie supplica la strega di restituire il cuore, che mette di nuovo nel petto, con l'accordo di Calcifer.
Anche se Howl non ha ancora ripreso conoscenza Calcifer torna nella sua forma originale e vola via. Con Calcifer lontano, i resti del castello con tutti ancora in cima, scivola giù per il pendio della montagna e Testa di Rapa è costretto a sacrificarsi per fermare la caduta. Come risultato delle sue azioni coraggiose, Sophie gli dà un bacio, trasformandolo di nuovo nel principe Justin, che era stato maledetto da una strega fino a che non avesse ricevere un bacio dal suo vero amore.
Ormai, Sophie è riuscita a tornare nelle sembianze giovanile (con l'eccezione dei suoi capelli d'argento) e Howl recupera le forze, grazie al suo cuore. Il principe Justin si rende conto che Sophie è innamorata di Howl, mentre Suliman, che spia il gruppo utilizzando Heen (il cane era stato inviato per seguire ogni movimento del gruppo, ma il cane, fedele a Sophie contatta Suliman solo alla fine per darle la notizia che tutto era finito bene), decide di porre fine alla guerra.
Calcifer, rendendosi conto che non poteva sopportare di lasciare i suoi amici, torna da loro. Howl, Sophie, e gli altri sono poi visti a bordo di un nuovo castello erranta in volo, alimentato da Calcifer di sua spontanea volontà, mentre gli aerei bombardieri tornano a casa perché la guerra è finita. Il film termina con Markl e Heen che giocano su un prato del castello, la strega seduta come una nonna cordiale, mentre Howl e Sophie si baciano su un balcone in testa il castello in aria.
[modifica] Confronto con la trama del libro
Rispetto al libro di Diana Wynne Jones, la storia del film è molto semplificata (molti passaggi e comportamenti che nel libro sono spiegati a fondo, nel film sono lasciati volutamente all'interpretazione dello spettatore), ma nello stesso tempo è arricchita dagli elementi tipici di Miyazaki.
- La guerra che incombe nel film è completamente assente nel libro. Il "settore nero" della porta magica del castello, che nel film conduce in un territorio desolato distrutto dai bombardamenti, nel libro porta al mondo di origine di Howl (che é il Galles del nostro mondo) dove risiedono la sorella e i nipoti.
- Howl, che nel libro è solamente un giovane mago vanesio e refrattario alle responsabilità, nel film d'animazione diventa anche un personaggio pacifista che cerca di evitare gli impegni militari imposti dal re.
- Alcuni personaggi del libro non compaiono nel film o sono "uniti" tra loro. Nel film ad esempio compare solamente una delle due sorelle di Sophie, Lettie, e la maga Suliman, negromante di corte e antica maestra di Howl, è l'unione di due personaggi del libro: il mago Suliman, mago di corte e la signora Pentstemmon, la maestra di Howl.
- È però soprattutto la storia d'amore tra Howl e Sophie che ha un sapore diverso: per gran parte del libro Howl tenta di sedurre una delle due sorelle di Sophie, suscitando prima l'apprensione, poi la gelosia della ragazza, e comincia a interessarsi di lei solamente verso la fine della storia; nel film invece Howl ha incontrato Sophie in un lontano passato e lei gli ha promesso che in futuro si sarebbero ritrovati. Da quel giorno il mago ha continuato a cercare la ragazza che gli avrebbe restituito il cuore e l'anima, quindi è subito consapevole di Sophie e della sua importanza per la propria vita[2] anche se non può parlarne con lei a causa dell'incantesimo che non glielo permette. Il profondo rapporto tra Howl e Sophie, che si snoda negli anni fin dall'infanzia del mago, è completamente assente nel romanzo.
[modifica] Note
- ^ Dani Cavallaro, The Anime Art of Hayao Miyazaki (in inglese), McFarland & Company [24 gennaio 2006], pp. 168. ISBN 978-0786423699
- ^ La prima frase che Howl pronuncia quando all'inizio del film incontra Sophie è: «Ti stavo cercando, sai?». E Sophie, alla fine del film, quando finalmente capisce tutto questo dice: «Howl, perdonami se sono così tarda. E tu che hai aspettato per tutto il tempo».
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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Wikiquote contiene citazioni di o su Il castello errante di Howl
[modifica] Collegamenti esterni
- Sito ufficiale giapponese
- Sito ufficiale italiano
- Sito ufficiale inglese
- Scheda su Il castello errante di Howl dell'Internet Movie Database
- Scheda su Il castello errante di Howl de Il mondo dei doppiatori