Il castello errante di Howl

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Il castello errante di Howl
Il castello errante di Howl Screenshot.jpg
Il castello in una scena del film.
Titolo originale ハウルの動く城
Hauru no ugoku shiro
Lingua originale Giapponese
Paese di produzione Giappone
Anno 2004
Durata 119 min
Colore Colore
Audio Sonoro
Rapporto 1,85:1
Genere animazione, avventura, fantastico, romantico, drammatico
Regia Hayao Miyazaki
Soggetto Diana Wynne Jones
Sceneggiatura Hayao Miyazaki
Produttore Toshio Suzuki
Produttore esecutivo Hayao Miyazaki
Casa di produzione Studio Ghibli
Distribuzione (Italia) Lucky Red
Art director Yôji Takeshige, Noboru Yoshida
Character design Hayao Miyazaki
Animatori Katsuya Kondô, Akihiro Yamashita, Takeshi Inamura, Kitaro Kosaka, Mitsunori Kataama
Fotografia Atsushi Okui
Montaggio Takeshi Seyama
Musiche Joe Hisaishi, Youmi Kimura
Scenografia Yôji Takeshige, Noboru Yoshida
Sfondi Yoshikazu Fukutome, Sayaka Hirahara, Junko Ina, Ryouko Ina, Keiko Itogawa, Masatoshi Kai, Naomi Kasugai, Masahiro Kubota, Osamu Masuyama, Kazuo Nagai, Youichi Nishikawa, Kazuo Oga, Takashi Omori, Masako Osada, Yohei Takamatsu, Naoya Tanaka, Junichi Taniguchi, Youichi Watanabe, Kikuyo Yano, Mitsuo Yoshino
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Il castello errante di Howl[1] (ハウルの動く城 Hauru no ugoku shiro?) è un film d'animazione giapponese del 2004, diretto da Hayao Miyazaki e prodotto dallo Studio Ghibli. La sceneggiatura è adattata dal romanzo omonimo del 1986 di Diana Wynne Jones, pubblicato in Italia nel 2013 da Kappalab.

Il film presenta molte delle caratteristiche tipiche delle opere di Miyazaki: ha come protagonista una ragazza, come Nausicaä della Valle del vento, La città incantata, Laputa - Castello nel cielo e Kiki consegne a domicilio, ed ha un'ambientazione che ricorda nei vestiti e nell'architettura l'Europa degli inizi del Novecento, ma in un mondo in cui è presente la magia. Gli avvenimenti si svolgono in una nazione fantastica che ricorda l'Alsazia degli anni precedenti alla prima guerra mondiale. Molti edifici delle città sono identici a quelli della città alsaziana di Colmar, che Miyazaki ha riconosciuto come fonte di ispirazione per l'ambientazione del film[2]. L'ambientazione che riecheggia la Vienna imperiale dell'800 nonché le automobili e le macchine da guerra volanti che vi si vedono, tutte mosse dalla forza del vapore, caratterizzano l'opera come appartenente al filone steampunk.

Il film è stato presentato in concorso alla 61ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, ed è uscito nelle sale italiane il 9 settembre 2005; fra le altre cose, con questo film il maestro ha ottenuto il Leone d'oro alla carriera, risultando l'unico produttore di film d'animazione a conquistare sia l'Oscar che il Leone d'Oro.

Si trova alla posizione numero 230 della classifica dei "500 migliori film della storia" della rivista Empire.[3]

Trama[modifica | modifica sorgente]

Sophie è una ragazza semplice, appassionata del suo lavoro, che a soli 18 anni gestisce il negozio di cappelli del padre defunto, passando così l'intera giornata tra il negozio e la casa. Mentre va in panetteria a trovare la sorella minore, Lettie, viene importunata da due gendarmi, presenti in città per l'imminente guerra, ma è salvata da un avvenente ragazzo, il misterioso mago Howl, il quale prova subito simpatia per la ragazza. Tornata in negozio, Sophie riceve una visita della Strega delle Lande Desolate a causa delle attenzioni ricevute da Howl: la strega da tempo ricerca il cuore di Howl per averlo tutto per sé, e scaglia una maledizione sulla ragazza, trasformandola in un'anziana donna e impedendole di rivelare la verità sulla propria condizione. Impaurita dal nuovo aspetto e temendo la reazione dei suoi familiari, Sophie scappa via.

Con la scusa di andare a trovare la minore delle sue sorelle si incammina e, stanca per la sua nuova forma fisica, cerca un bastone che possa darle aiuto nello scalare le montagne: cerca così di prendere un bastone di legno in una siepe, che scopre essere di uno spaventapasseri animato dalla testa di rapa, salvandolo. Chiede allora ironicamente a "Testa di Rapa", il nome che dà allo strano bastone, un rifugio per la notte, e lui la conduce alla dimora di Howl, un castello in grado di spostarsi da un posto all'altro.

Una volta dentro, Sophie incontra il demone del fuoco Calcifer, il quale alimenta il castello; essendo un demone molto potente, si accorge che Sophie porta addosso una maledizione ingarbugliata di cui ella non può fare parola. Calcifer rivela che nel momento in cui Sophie scioglierà la maledizione che lo lega al castello e ad Howl, immediatamente lui scioglierà la maledizione che rende Sophie una nonnina.

Al calore del fuoco Sophie si addormenta e viene svegliata la mattina successiva dal bussare di gente alla porta del castello. Markl, un giovane apprendista di Howl, arrivato al piano terra, riceve un invito da parte del re e, perplesso per la presenza di Sophie, chiede chi essa sia, ma senza buttarla fuori. Nel corso della storia il loro rapporto diventerà sempre più forte, come quello di due fratelli. Intanto, mentre Sophie si adatta alla vita del castello, scopre che la porta d'ingresso è un portale magico che conduce in quattro luoghi diversi,tutti distinguibili da diversi colori situati in un cerchio diviso in quattro parti sul pomello della porta e sul muro d'entrata (rosso, giallo, verde e nero) dal mare alla montagna. Inoltre, in ognuno di questi luoghi Howl è conosciuto con un nome diverso.

Quando appare Howl, Sophie si presenta come la donna delle pulizie del castello, assunta da Calcifer. Howl capisce subito che la nonnina è in realtà la giovane incontrata tempo prima, ma non lo vuol far notare. Inizialmente, Sophie vive tra la città di mare lontana dalla guerra (che ricorda proprio la prima guerra mondiale), la capitale in cui la misteriosa scomparsa del principe ereditario Justin fa sì che la guerra si insinui in città e una splendida campagna, incontaminata.

Il re convoca Howl per combattere in guerra, sia come Jenkins sia come Pendragon, e Sophie scopre che l'uso delle molteplici identità lo aiuta ad essere libero. Tuttavia, Howl teme Madame Suliman, maga di corte reale e sua ex mentore, e chiede a Sophie di andare a parlarle al suo posto, presentandosi come la madre di Pendragon e dichiarando quanto codardo sia il figlio, per convincere il re a non farlo andare in guerra.

A palazzo, Sophie si imbatte in un cane asmatico, Heen, che inizialmente pensa essere Howl sotto copertura. Incontra anche la Strega delle Lande Desolate, che, dopo essere stata allontanata cinquant'anni prima, cerca di riconquistare il patrocinio della casa reale. Invece di accoglierla, la Maga Suliman punisce la Strega, scaricando tutta la sua potenza su di lei e facendole assumere la sua vera forma: un'innocua vecchietta, con pochi ricordi delle sue azioni passate, come la sua ossessione per il cuore di Howl. Suliman dice a Sophie che Howl incontrerà la stessa sorte se non contribuisce alla guerra. Sophie, prendendo le difese di Howl, protesta con veemenza, indebolendo per qualche istante l'incantesimo della Strega grazie all'amore nelle sue parole. Suliman, comprendendo i sentimenti di Sophie, realizza che proprio lei è il punto debole di Howl.

Howl, sotto i panni del Re, arriva per salvare Sophie, ma la sua copertura salta quando il vero Re entra nella sala. Suliman cerca di intrappolare Howl, ma i due riescono a fuggire, con la Strega delle Lande, ormai inerme, e il cane Heen. L'anello magico di Howl permette a Sophie di arrivare da Calcifer, mentre Suliman inizia il suo inseguimento per raggiungere Howl.

Sophie scopre che Howl si trasforma in un uccello capace di interferire nello svolgimento della guerra, ma ad ogni trasformazione diventa più difficile tornare alla forma umana. Howl, per una maggiore copertura, apporta delle modifiche al castello: una delle entrate corrisponde a quella della vecchia casa di Sophie, mentre un'altra alla residenza d'infanzia di Howl, un dono che fa a Sophie.

Sophie cambia continuamente aspetto, da vecchia a giovane e viceversa, fino a che non si stabilizza temporaneamente ad un aspetto giovane con i capelli color argento. Mentre passeggiano per il giardino donato a Sophie, una nave bombardiere vola sopra la casa di Howl e lui, inorridito dalla quantità di bombe al suo interno, ne provoca il malfunzionamento. Non solo la nave subisce i danni: anche il braccio sinistro di Howl,si ricopre in parte di piume, mentre le dita si trasformano in lunghi artigli. Tuttavia, i sottoposti di Suliman attaccano i due ed Howl è costretto a nascondere Sophie nel castello, mentre lui torna a combattere.

La madre di Sophie visita la casa e riconosce in qualche modo la figlia, nonostante il suo aspetto, ma dopo un felice ritrovo, sotto la minaccia di Suliman, lascia dietro di sé una borsa contenente un insetto spione. La Strega delle Lande lo scopre e lo distrugge buttandolo su Calcifer. Purtroppo, Calcifer si ammala dopo aver mangiato l'insetto, diventando incapace di proteggere il castello, e quando Markl apre le finestre per arieggiare l'ambiente in cui la Strega delle Lande ha fumato il sigaro trovato nella borsa lasciata dalla madre di Sophie, la copertura rischia di saltare.

Poche istanti dopo, la città subisce un bombardamento a tappeto da aerei nemici, mentre gli emissari di Suliman invadono il negozio di cappelli. Dopo essere arrivato al momento giusto per proteggere il negozio di cappelli dai bombardamenti, Howl riesce a fermare l'esplosione di una bomba, proprio nel cortile di casa, e dopo aver risistemato le protezioni del castello, aiutando Calcifer a riprendersi, riparte per salvare la città dai bombardamenti, confidando a Sophie di non voler più scappare perché adesso ha trovato qualcuno da proteggere e difendere:lei. Per far perdere le loro tracce, Sophie convince Calcifer ad abbandonare il focolare e a distruggere così il castello. Distrutto tutto, Calcifer riprende possesso del vecchio posto, ma grazie alla treccia che gli dona Sophie recupera le forze perse, e con i resti del castello crea una versione più piccola del castello errante, così da andare in aiuto ad Howl.

In tutto questo, la strega intuisce che il cuore di Howl è custodito dalle fiamme di Calcifer (Calcifer ha bisogno di una parte di qualcuno per contribuire nella magia potente) e lo afferra. Prendendo il cuore di Howl, la strega prende anche Calcifer, il quale, grazie all'effetto della treccia di Sophie, diventa molto più forte, e il fuoco che ne consegue, rischia di uccidere la strega.Per salvarla dalla combustione, Sophie butta addosso alla strega ed a Calcifer dell'acqua. Con Calcifer quasi estinto, ciò che resta del castello si rompe in due parti, una in cui si trovano Sophie e Heen, che cadono all'interno di un dirupo, un'altra in cui si trovano Markl e la strega, con l'ormai debole Calcifer ancora nelle sue mani (in tutto questo Sophie mantiene le sembianze giovanili).

Sophie cade in lacrime, credendo di aver ucciso sia Calcifer sia Howl, visto che le loro vite sono collegate. Mentre singhiozza, l'anello che le ha dato Howl emette una luce che indica una porta del castello. La ragazza cammina attraverso di essa, e Heen la segue con riluttanza: si ritrovano nel passato di Howl. Sophie vede la casa d'infanzia di Howl e il momento in cui Howl ha catturato Calcifer, una giovane stella cadente, stipulando un contratto con lui. Ad un tratto Sophie viene risucchiata indietro nel tempo presente, ma prima di partire riesce ad urlare ad Howl e a Calcifer che lei sa come aiutarli, e che se la aspetteranno lei darà loro una mano in futuro. Sophie segue poi la strada indicata da Heen, che continua a sollecitarla perché faccia in fretta, prima che il passaggio fuori dal tempo e dallo spazio crolli.

Tornando al presente, Sophie trova Howl, ormai perso nella forma di uccello davanti alla porta, e proprio in quell'istante si rende conto che lui l'ha aspettata per tutto quel tempo. Quando raggiungono gli altri, Howl diventa di nuovo umano e Sophie supplica la strega di restituire il cuore, che mette di nuovo nel petto di Howl, con l'accordo di Calcifer.

Anche se Howl non ha ancora ripreso conoscenza Calcifer torna nella sua forma originale e vola via. Con Calcifer lontano, i resti del castello scivolano giù per il pendio della montagna e Testa di Rapa si sacrifica frenando la caduta per salvare gli altri, spezzandosi. Come ricompensa delle sue azioni coraggiose, Sophie gli dà un bacio, trasformandolo di nuovo nel principe Justin, che era stato maledetto da una strega fino a che non avesse ricevuto un bacio dal suo vero amore.

Ormai, Sophie è riuscita a tornare al suo aspetto giovanile (con l'eccezione dei suoi capelli d'argento) e Howl recupera le forze, grazie al suo cuore. Il principe Justin si rende conto che Sophie è innamorata di Howl, mentre Suliman, che spia il gruppo utilizzando Heen (il cane infatti era stato inviato per seguire ogni movimento del gruppo, ma, fedele a Sophie, contatta Suliman solo alla fine per darle la notizia che tutto è finito bene), decide di porre fine alla guerra. La strega delle Lande capisce che l'amore di Justin non è ricambiato e per questo, rassicurandolo, gli dice di non preoccuparsi,e, scherzosamente, aggiunge che ad aspettarlo ci sarà ancora lei.

Calcifer, rendendosi conto che non può sopportare di lasciare i suoi amici, torna da loro. Howl, Sophie e gli altri sono poi visti a bordo di un nuovo castello errante in volo, alimentato da Calcifer di sua spontanea volontà, mentre gli aerei bombardieri tornano a casa perché la guerra è finita. Il film termina con Markl e Heen che giocano su un prato del castello, la strega seduta come una nonna cordiale, mentre Howl e Sophie si baciano su di un balcone del castello mentre vola nel cielo.

Personaggi[modifica | modifica sorgente]

  • Sophie Hatter (ソフィーハッター Sofi Hatte?): Ragazza diciottenne che viene trasformata in vecchietta dalla Strega delle Lande. Si innamora di Howowl, ricambiat
  • Howl (ハウル Hauru?): Mago che abita in un castello magico che si muove per le Lande desolate apparentemente senza meta. In realtà Howl è alla ricerca proprio di Sophie, l'unica in grado di sciogliere il terribile incantesimo che lo tiene legato a Calcifer.
  • Strega delle Lande (ぶるはぱらも Buruhabaramo?): Vecchia strega che grazie alla sua magia riesce ad apparire molto più giovane di quello che è. Innamorata di Howl e gelosa di Sophie, la trasforma in una vecchia con un maleficio tanto potente che neppure lei è in grado di sciogliere.
  • Calcifer (カルシファー Karushifaa?): Demone del fuoco che in cambio dell'anima e del cuore di Howl ha accettato di diventare suo schiavo.
  • Mark: Adolescente allievo di Howl.
  • Suliman (すりまん Suriman?): Antica maestra di Howl e maga di corte.
  • Heen: Cane della maga Suliman, che accompagna Sophie al castello reale.
  • Rapa o Testa di Rapa: Principe del regno vicino, trasformato in spaventapasseri da un maleficio: solo il bacio della ragazza amata potrà farlo ritornare umano. È chiaramente ispirato allo Spauracchio, simbolo del 22º Gruppo Autonomo Caccia Terrestre
  • Honey Hatter: Madre di Sophie, compare solamente in due scene: all'inizio del film, quando Sophie è stata appena trasformata in vecchietta e quando, con la scusa di dire alla figlia che si è appena risposata, si introduce nel castello di Howl.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Nel settembre del 2001, lo Studio Ghibli rese pubblica la notizia della produzione di due film: "The Cat Returns" e un adattamento del romanzo della scrittrice inglese Diana Wynne Jones, Il castello errante di Howl.[4] Quest'ultimo progetto venne avviato da Miyazaki che, secondo voci persistenti, trovò l'ispirazione in una visita al mercato di Natale di Strasburgo.[4] Egli ri-elaborò lo scritto della Jones adattandolo alla sceneggiatura e poi decise di affidare la regia ad un suo amico della Toei Animation, Mamoru Hosoda. Quest'ultimo però non venne visto di buon'occhio dai capi dello Studio Ghibli, che alla fine gli impedirono di girare il lungometraggio.[5] Il lavoro rimase fermo fino al febbraio del 2003, quando Hayao prese l'iniziativa di ricoprire anche il ruolo di regista.[4]

Il processo di lavorazione del film richiese molto tempo. Il cineasta giapponese trovò forti ispirazioni per la costruzione del maniero di Howl nei lavori futuristi di Albert Robida mentre per l'ambientazione nell'architettura degli edifici storici di Colmar e di Riquewihr, nell'Alsazia.[4] Inoltre in un'intervista affermò che un forte impatto per la creazione de "Il castello errante di Howl" gli venne dato anche dalla Guerra in Iraq, evento che lo sconvolse alquanto.[6][7]

L'animazione fu realizzata grazie alle moderne tecniche digitali, che tuttavia si basarono su circa 1400 disegni (finiti il 16 gennaio del 2004) fatti a mano e colorati con l'acrilico, che vennero poi trasposti sul computer tramite uno scanner.[8] Il 25 giugno vennero effettuati i preparativi per l'animazione e il controllo completo venne completato il giorno dopo.[9][4]

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Incassi[modifica | modifica sorgente]

Il film è un successo al box office: incassa nel solo Giappone la cifra di 190 milioni di dollari per un incasso mondiale di 235,184,110$, diventando insieme a La città incantata uno dei film dello Studio Ghibli di maggior incasso[10].

Critica[modifica | modifica sorgente]

Il castello errante di Howl ha ricevuto critiche e recensioni molto positive. Sul sito rottentomatoes.com, ha ottenuto l'86% di freschezza su un totale di 147 valutazioni[11], mentre nel sito metacritic.com è valutato con un punteggio di 80/100 basato su 40 recensioni di critici specializzati[12]. Sull'Internet Movie Database il film ha un voto pari a 8.1[13].

Anche in Italia il film è stato accolto molto positivamente sia dalla critica specializzata che dal pubblico[14].

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Il film ottiene diverse nomination ai premi cinematografici più importanti. Regala al regista il già citato Leone d'oro alla carriera ed una nomination agli Oscar come miglior film d'animazione.

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

Il CD della colonna sonora è stato pubblicato il 19 novembre 2004 da Tokuma. L' artista Joe Hisaishi ha anche composto e diretto Howl's Moving Castle: Symphony Suite, un album pubblicato il 21 gennaio 2004, che comprende dieci ri-arrangiati dei pezzi della colonna sonora originale. Lui e Yumi Kimura hanno anche composto Howl's Moving Castle CD Maxi-Single, un CD singolo pubblicato il 27 ottobre 2004, la cui colonna sonora del film, cantata da Chieko Baisho (il doppiatore giapponese di Sophie), la sua versione karaoke, e una versione per pianoforte del tema principale del film, The Merry-Go -Round della vita.

Versione originale[modifica | modifica sorgente]

Tutti i brani sono stati composti da Hisaishi, tranne dove indicato:

  1. Opening: The Merry-Go-Round of Life ( -オープニング- 人生のメリーゴーランド -Opening- Jinsei no Merry-go-round?) - 2:34
  2. The Courageous Cavalry ( 陽気な軽騎兵 Yōki na Keikihei?) - 0:51
  3. Stroll Through the Sky ( 空中散歩 Kūchū Sanpo?) - 2:15
  4. The Heart Aflutter ( ときめき Tokimeki?) - 0:20
  5. The Witch of the Waste ( 荒地の魔女 Arechi no Majo?) - 0:59
  6. Wandering Sophie ( さすらいのソフィー Sasurai no Sofī?) - 4:20
  7. The Magical Door ( 魔法の扉 Mahō no Tobira?) - 5:27
  8. The Indelible Curse ( 消えない呪い Kienai Noroi?) - 0:45
  9. Spring Cleaning ( 大掃除 Ōsōji?) - 1:22
  10. To Star Lake ( 星の湖 へ Hoshi no Umi he?) - 4:13
  11. Quiet Feelings ( 静かな想い Shizuka na Omoi?) - 0:28
  12. In the Rain ( 雨の中で Ame no Naka de?) - 1:28
  13. Vanity and Friendship ( 虚栄と友情 Kyoei to Yūjō?) - 3:58
  14. A 90-Year-Old Young Girl ( 90歳の少女 90-sai no Shōjo?) - 1:01
  15. Suliman's Magic Square: Return to the Castle'' ( サリマンの魔法陣 城への帰還 Suliman no Mahōjin ~Shiro he no Kikan?) - 5:23
  16. The Secret Cave ( 秘密の洞穴 Himitsu no Dōkutsu?) - 2:34
  17. Moving ( 引越し Hikkoshi?) - 3:05
  18. The Flower Garden ( 花園 Hanazono?) - 2:58
  19. Run! ( 走れ! Hashire!?) - 0:57
  20. Now That's Love ( 恋だね Koi da ne?) - 1:12
  21. Family ( ファミリー Famirī?) - 1:24
  22. Love of War ( 戦火の恋 Senka no Koi?) - 2:56
  23. Escape ( 脱出 Dasshutsu?) - 1:33
  24. Sophie's Castle ( ソフィーの城 Sophie no Shiro?) - 2:39
  25. The Boy Who Drank Stars ( 星をのんだ少年 Hoshi wo Nonda Shōnen?) - 7:30
  26. Ending: The Promise of the World: The Merry-Go-Round of Life ( -エンディング- 世界の約束 人生のメリーゴーランド -Ending- Sekai no Yakusoku ~Jinsei no Merī-gō-rando?) - 6:51 Chieko Baisho, Youmi Kimura, Joe Hisaishi

Versione Image Album[modifica | modifica sorgente]

  1. Mysterious World ( ミステリアス・ワールド?) - 5:04
  2. The Wizard of the Moving Castle ( 動く城の魔法使い Ugoku shiro no mahoutsukai?) - 5:56
  3. Sophie's Tomorrow ( ソフィーの明日 Sophie no ashita?) - 5:10
  4. Boy ( ボーイ?) - 3:43
  5. Moving Castle ( 動く城 Ugoku shiro?) - 3:56
  6. War War War ( ウォー・ウォー・ウォー?) - 4:47
  7. Wizard's Waltz ( 魔法使いのワルツ Mahoutsukai no Waltz?) - 5:39
  8. Secret Garden ( シークレット・ガーデン?) - 3:24
  9. The Allure of Dawn ( 暁の誘惑 Akatsuki no Yuuwaku?) - 5:15
  10. Cave of Mind ( ケイヴ・オブ・マインド?) - 5:48

CD Maxi-Single[modifica | modifica sorgente]

  1. The Promise of the World ( theme song) 世界の約束 ?, 主題歌) Sekai no Yakusoku) - 4:23 Chieko Baisho | 倍賞 千恵子?)
  2. The Merry-go-round of Life ( instrumental) 人生のメリーゴーランド ?, インストゥルメンタル) Jinsei no Merry-go-round) - 3:29
  3. The Promise of the World ( original karaoke) 世界の約束 ?, オリジナル・カラオケ) Sekai no Yakusoku) - 4:20 Youmi Kimura | 木村 弓?)

Edizioni home video[modifica | modifica sorgente]

DVD[modifica | modifica sorgente]

La versione DVD de Il castello errante di Howl è stata pubblicata in commercio in Italia a partire dal 22 febbraio 2006[15].

  • Formato dischi: Doppio strato
  • Formato video: 1.85 PAL
  • Tracce audio: Giapponese Dolby Digital - 5.1; Italiano Dolby Digital - 5.1
  • Sottotitoli: Italiano
  • Contenuti extra: Trailer

Esiste un'ulteriore edizione in DVD del film dal titolo Il castello errante di Howl: Special Edition, commercializzata anch'essa a partire dal 22 febbraio 2006[16]. È composta, oltre che dal disco della versione semplice, anche da un secondo DVD con contenuti speciali:

  • Trailer cinematografico originale
  • Spot TV
  • Intervista con Diana Wynne Jones (autrice del romanzo da cui è tratto il film)
  • Intervista con Pete Docter
  • La visita di Miyazaki alla Pixar
  • Documentario: la Computer Graphic del film
  • Filmografia
  • Galleria fotografica

Blu-ray Disc[modifica | modifica sorgente]

Il 26 settembre 2011 il film è uscito in Blu-ray[17].

Differenze rispetto al romanzo[modifica | modifica sorgente]

Rispetto al libro di Diana Wynne Jones, la storia del film è molto semplificata (molti passaggi e comportamenti che nel libro sono spiegati a fondo, nel film sono lasciati volutamente all'interpretazione dello spettatore), ma nello stesso tempo è arricchita dagli elementi tipici di Miyazaki.

  • La guerra che incombe nel film è completamente assente nel libro. Il "settore nero" della porta magica del castello, che nel film conduce Sophie attraverso il tempo all'infanzia di Howl, nel libro porta al mondo di origine di Howl (che è il Galles del nostro mondo) dove risiedono la sorella e i nipoti.
  • Howl, che nel libro è solamente un giovane mago vanesio e refrattario alle responsabilità, nel film d'animazione diventa anche un personaggio pacifista che cerca di evitare gli impegni militari imposti dal re.
  • Alcuni personaggi del libro non compaiono nel film o sono "uniti" tra loro. Nel film ad esempio compare solamente una delle due sorelle di Sophie, Lettie; mentre la maga Suliman, negromante di corte e antica maestra di Howl, è l'unione di due personaggi del libro: il mago Suliman, mago di corte e la signora Pentstemmon, la maestra di Howl.
  • È però soprattutto la storia d'amore tra Howl e Sophie che ha un sapore diverso: per gran parte del libro Howl tenta di sedurre una delle due sorelle di Sophie, suscitando prima l'apprensione, poi la gelosia della ragazza, e comincia a interessarsi di lei solamente verso la fine della storia; nel film invece Howl ha incontrato Sophie in un lontano passato e lei gli ha promesso che in futuro si sarebbero ritrovati. Da quel giorno il mago ha continuato a cercare la ragazza che gli avrebbe restituito il cuore e l'anima, quindi è subito consapevole di Sophie e della sua importanza per la propria vita[18] anche se non può parlarne con lei a causa dell'incantesimo che non glielo permette. Il profondo rapporto tra Howl e Sophie, che si snoda negli anni fin dall'infanzia del mago, è completamente assente nel romanzo.
  • Inoltre non viene fatta alcuna menzione alle capacità magiche di Sophie; infatti nel libro viene spiegato come lei sia capace di infondere i propri sentimenti, emozioni o desideri, nei cappelli che produce nella piccola impresa di famiglia. Questa capacità vieni poi più avanti nel libro evidenziata, anche in altri contesti oltre a quello lavorativo della protagonista.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Titolo ufficiale della Lucky Red
  2. ^ (EN) Dani Cavallaro, The Anime Art of Hayao Miyazaki, McFarland & Company, 24 gennaio 2006, p. 168, ISBN 978-0-7864-2369-9.
  3. ^ 500 Greatest Films Of All Time! - Empire's 500 Greatest Movies Of All .... URL consultato il 6 giugno 2013.
  4. ^ a b c d e Cavallaro, Dani, The Anime Art of Hayao Miyazaki, McFarland, 2006, pp. 157–171.
  5. ^ Shilling, Mark, New Hayao Miyazaki film heads Toho line-up, ScreenDaily, 17 dicembre 2002. URL consultato il 5 settembre 2013 (archiviato dall'url originale il 7 agosto 2003).
  6. ^ Devin Gordon, A 'Positive Pessimist', The Hayao Miyazaki Web, 2005. URL consultato l'8 maggio 2008.
  7. ^ Lindsay Smith, War, Wizards, and Words: Transformative Adaptation and Transformed Meanings in Howl’s Moving Castle.
  8. ^ Diary (Page 7), Nausicaa.net. URL consultato il 5 settembre 2013.
  9. ^ Diary (Page 23), Nausicaa.net. URL consultato il 5 settembre 2013.
  10. ^ Incassi de Il Castello errante di Howl.
  11. ^ (EN) Howl's Moving Castle in Rotten Tomatoes. URL consultato il 7 ottobre 2012.
  12. ^ (EN) Howl's Moving Castle in Metacritic. URL consultato il 7 ottobre 2012.
  13. ^ (EN) Voti degli utenti per Il castello errante di Howl in Internet Movie Database. URL consultato il 7 ottobre 2012.
  14. ^ Recensioni a Il Castello errante di Howl.
  15. ^ Scheda completa del DVD, Lucky Red. URL consultato il 5 ottobre 2012.
  16. ^ Scheda completa della Special Edition, Movieplayer.it. URL consultato il 5 ottobre 2012.
  17. ^ Scheda completa del Blu-ray, Movieplayer.it. URL consultato il 5 ottobre 2012.
  18. ^ La prima frase che Howl pronuncia quando all'inizio del film incontra Sophie è: «Ti stavo cercando, sai?». E Sophie, alla fine del film, quando finalmente capisce tutto questo dice: «Howl, perdonami se sono così tarda. E tu che hai aspettato per tutto il tempo».

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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