Princess Mononoke
Princess Mononoke (もののけ姫 Mononoke-hime?) è un film d'animazione giapponese del 1997, diretto da Hayao Miyazaki e prodotto dallo Studio Ghibli.
Il film è ambientato nel periodo Muromachi e s'impernia sulla lotta tra i guardiani sovrannaturali che proteggono la foresta e gli umani, bisognosi di risorse, che quella stessa foresta vogliono distruggere.
Il film è stato proiettato per la prima volta in Giappone il 12 luglio 1997 e ha riscosso subito un enorme successo, così come in molti altri paesi, nei quali è stato spesso interpretato come un film sull'ambiente, raccontato in forma di mito giapponese. Lo dimostra il fatto che, fino all'uscita di Titanic qualche mese più tardi, era il film che aveva guadagnato di più ai botteghini delle sale giapponesi. Inoltre, sempre in Giappone, è tuttora al terzo posto come film d'animazione più popolare, preceduto dalle due successive produzioni di Miyazaki: La città incantata del 2001 e Il castello errante di Howl del 2004[senza fonte].
In Italia è stato distribuito dalla Buena Vista Pictures il 19 maggio 2000. Il 3 novembre 2010 il film è stato presentato in versione sottotitolata con un nuovo adattamento a cura di Gualtiero Cannarsi all'interno del Festival Internazionale del Film di Roma 2010 col titolo La principessa spettro per rendere con maggiore fedeltà l'originale[1].
Si trova alla posizione numero 488 della classifica dei "500 migliori film della storia" secondo la rivista Empire.[2]
Indice |
Trama[modifica]
Un gigantesco demone cinghiale, Nago, in preda ad una maledizione attacca un villaggio Emishi e il principe Ashitaka per salvare la propria gente è costretto a combattere e ucciderlo. Purtroppo durante la lotta, Ashitaka entra in contatto con il demone, che trasmette al principe il maleficio tramite una ferita sul braccio: ciò gli concede una forza sovrumana, data proprio dall'odio che ha generato la maledizione, ma nello stesso tempo lo condanna ad un'esistenza di atroci sofferenze, in quanto il male è destinato ad estendersi pian piano in tutto il corpo, fino a divorarlo tutto (nei primi tempi un modo per placare i dolori del braccio è quello di versare o immergerlo in acque incontaminate). Sotto il consiglio della saggia madre del villaggio, lascia il villaggio in cerca del proprio destino. A cavallo del suo inseparabile stambecco gigante, si incammina verso ovest alla ricerca di una cura.
Durante il viaggio salva alcuni contadini dall'attacco dei Samurai, e mentre compra provviste incontra Jigo, un monaco errante. Durante la cena Jigo confida ad Ashitaka che potrebbe trovare aiuto dallo Spirito della Foresta di una catena montuosa popolata da giganteschi animali-dei. Partito in direzione della Foresta, si imbatte in un gruppo di uomini provenienti dalla Città del ferro, attaccati continuamente da un branco di Lupi giganti. Mentre dà soccorso ad alcuni sopravvissuti, lungo la riva di un fiume, vede per la prima volta la cosiddetta 'Principessa Mononoke', di nome San. I continui attacchi da parte degli animali sono dovuti al continuo disboscamento per fare il carbone per fondere il ferro e per creare nuove miniere. Il ferro estratto serve nella produzione di armi da fuoco.
Ashitaka, passando attraverso il bosco, incontra gli spiriti degli alberi, i Kodame, che lo aiutano a ritrovare la strada per la Città di ferro, e il dio della Foresta, una creatura che prende le sembianze di un qilin dal volto umano di giorno e di un Daidarabotchi, un imponente gigante, che cammina nella foresta di notte, appunto chiamato dalle creature della foresta Colui che Cammina nella Notte.
Nella Città di Ferro, Ashitaka apprende da Lady Eboshi, la padrona dello stabilimento, che l'oggetto trovato all'interno del demone-cinghiale non era altro che uno dei proiettili sparati da una delle armi prodotte in quel luogo. Sebbene sconvolto e dubbioso sulle azioni violente nei confronti degli spiriti che governano la foresta, Ashitaka scopre anche che la Città di Ferro è un rifugio per gli emarginati sociali del Giappone, tra cui schiave liberate e lebbrosi, e così si ritrova incapace di condannare del tutto Eboshi.
Quella notte, San e i suoi fratelli Lupi tentano di infiltrarsi direttamente nella Città con lo scopo di uccidere Eboshi. Ma interviene Ashitaka, usando il potere della sua maledizione per fermare i combattimenti tra Eboshi e San. Gravemente ferito all'addome, Ashitaka porta in salvo San, al di fuori delle mura della città, e per guarire le sue ferite e ringraziarlo per averle salvato la vita, San porta Ashitaka dallo Spirito della Foresta: all'alba lo Spirito che cammina si trasforma in Dio Cervo e lo guarisce, ma non rimuove la maledizione.
San inizia a sviluppare dei sentimenti per Ashitaka. Nel frattempo il gruppo dei Cinghiali, guidata dal dio-cinghiale Okkoto, arriva alla Foresta per attaccare la Città del Ferro. Eboshi si prepara alla difesa dei Samurai e si allea alle armate dell'Imperatore, in cambio di aiutarli a trovare il Dio Cervo e tagliagli la testa: secondo le antiche tradizioni, chi possiede la testa del Dio Cervo, ottiene la vita eterna. Jigo, a capo dell'armata dell'imperatore, si rivela essere un mercenario cacciatore, e in cambio dell'aiuto di Eboshi, promette di dare protezione alla Città del Ferro.
Si susseguono una serie di azioni di guerra tra l'armata imperiale e i cinghiali, con il risultato dell'intero sterminio dei cinghiali: Okkoto è un dio-cinghiale cieco, completamente ferito dalle armi da fuoco; a causa dell'odio nei confronti degli uomini, lo spirito del dio si trasforma in uno spirito malvagio, mentre gli uomini dell'esercito si mimetizzano mettendosi addosso le pelli scuoiate dei cinghiali. Durante la trasformazione Okkoto assorbe San e Ashitaka tenta di strapparla dalle grinfie del Cinghiale; solo quando lo Spirito della Foresta uccide con un bacio Okkoto, San viene liberata e immersa nelle acque del lago sacro per ripulirsi dalla maledizione.
Giunti al tramonto, il Dio Cervo si trasforma in Colui che Cammina nella Notte ed Eboshi tenta di sparargli e riesce a mozzare la testa: Jigo raccoglie la testa del Dio Cervo. Trasformatosi in un "dio della morte", inizia a distruggere tutto ciò che viene toccato dal suo corpo, che si espande in tutte le direzioni, sotto forma di liquido nero in cerca della sua testa. Ashitaka e San iniziano ad inseguire i rapitori per riprendere la testa rubata da Jigo.
Nel frattempo le donne della città del Ferro tentano di difendersi dai continui attacchi dei Samurai: gli uomini erano andati con Lady Eboshi per la caccia dei cinghiali. Il corpo liquefatto del Dio raggiunge la città, e sotto il consiglio di Ashitaka, i cittadini si rifugiano in mezzo al lago: nell'acqua l'avanzata del dio è rallentata. Alla fine Ashitaka e San riescono a raggiungere Jigo e recuperano la testa e cercano di restituirla al corpo del Dio, ma ciò comporta l'avanzata della maledizione non solo al corpo di Ashitaka, ma anche a quello di San. Riposizionata la testa al suo posto, Colui che Cammina nella Notte ritira il male che aveva invaso la valle e al posto delle zone distrutte, ricomincia a ricrescere l'erba e a germogliare i fiori curando anche gli uomini della città che soffrivano della lebbrosi: la natura vince la battaglia contro la distruzione della vita.
I cittadini della città del Ferro ed Eboshi imparano la lezione, e decidono di trasformare la città in un luogo in cui non intaccheranno più il corso della natura. Ashitaka decide di rimanere e contribuire a ricostruire la città, anche perché, innamorato di San, vuole rimanere al suo fianco, senza imporle di rinunciare al suo mondo.
Il film si conclude con un Kodama che appare nel bosco ringiovanito.
Personaggi[modifica]
- Ashitaka (アシタカ Ashitaka?)
- San (サン San?)
- Kaya (カヤ Kaya?)
- Moro (モロの君 Moro no Kimi?)
- Signora Eboshi (エボシ御前 Eboshi Gozen?)
- Jiko-Bō (ジコ坊 Jiko-bō?)
- Toki (トキ Toki?)
- Okkotonushi (乙事主 Okkotonushi?)
- Gonza (ゴンザ Gonza?)
- Signora Hii (ヒイ様 Hii-sama?)
Colonna sonora[modifica]
La colonna sonora del film è di Joe Hisaishi, il compositore di quasi tutti le opere di Hayao Miyazaki.
- Ashitaka sekki – 1:39
- Tatari gami – 3:51
- Tabidachi, nishihe – 2:33
- Norowareta chikara – 0:36
- Edo – 3:00
- Deai – 0:52
- Kodomotachi – 2:27
- Kami no mori – 0:41
- Yuugure no tatara ba – 0:39
- Tatari gami 2 - Ubawareta yama – 0:57
- Eboshi gozen – 2:48
- Tatara fumu onnatachi - Eboshi tatara uta – 1:29
- Shyura – 1:29
- Higashi kara kita shounen – 1:25
- Requiem – 2:21
- Ikiro – 0:32
- Shishi gami no mori no futari – 1:29
- Mononoke hime (versione strumentale) – 2:09
- Requiem 2 – 2:14
- Mononoke hime (versione vocale) – 3:32
- Tatakai no taiko – 2:47
- Tatara ba mae no tatakai – 1:26
- Norowareta chikara 2 – 2:30
- Requiem 3 – 0:55
- Haisou – 1:31
- Tatari gami 3 – 1:15
- Shi to sei no adagio – 2:08
- Yomi no sekai – 1:28
- Yomi no sekai 2 – 1:33
- Shi to sei no adagio 2 – 1:07
- Ashitaka to San – 3:13
- Mononoke hime (ending vocale) – 1:23
- Ashitaka sekki ending – 5:01
Durata totale: 63:00
Distribuzione[modifica]
Data di uscita[modifica]
Le date di uscita internazionali sono state[3]:
- 12 luglio 1997 in Giappone (もののけ姫 Mononoke-hime)
- 29 ottobre 1999 negli Stati Uniti (Princess Mononoke)
- 26 novembre 1999 in Canada (Princess Mononoke)
- 12 gennaio 2000 in Francia, con una riedizione il 24 ottobre 2001 (Princesse Mononoké)
- 7 aprile 2000 in Spagna (La princesa Mononoke)
- 19 maggio 2000 in Italia (Princess Mononoke)
- 8 febbraio 2001 in Australia (Princess Mononoke)
- 19 aprile 2001 in Germania (Prinzessin Mononoke)
- 19 ottobre 2001 nel Regno Unito (Princess Mononoke)
- 26 febbraio 2010 in Finlandia (Prinsessa Mononoke)
- 28 ottobre 2011 in Svezia (Prinsessan Mononoke)
Edizione italiana[modifica]
La parola Mononoke che compare nel titolo, anche se a prima vista potrebbe sembrare un nome proprio, è in realtà un soprannome che, nel contesto, può essere tradotto in "spirito vendicativo", dando al titolo del film il significato di "principessa degli spiriti vendicativi". Il significato proprio della parola mononoke non ha però un'equivalente in italiano, da qui la decisione di lasciarlo non tradotto.
Da diverse fonti[4][1][5], la versione italiana distribuita nelle sale nel 2000 è segnalata avere un doppiaggio con dialoghi e lessico 'alleggeriti' rispetto all'opera originale.
Accoglienza[modifica]
Incassi[modifica]
In Giappone, dalla sua uscita nel 1997, Princess Mononoke è stato visto da 13,5 milioni di persone[6]. L'incasso totale nel mondo è stato di 159.400.000 dollari[7].
Critica[modifica]
Princess Mononoke ha ricevuto critiche e recensioni molto positive. Sul sito rottentomatoes.com, ha ottenuto il 94% di freschezza su un totale di 84 recensioni con una media di 7.7/10[8], classificandosi al 25° posto nella lista dei migliori film d'animazione[9]; nel sito metacritic.com è valutato con un punteggio di 76/100 basato su 29 valutazioni di critici specializzati[10]. Sull'Internet Movie Database il film ha un voto pari a 8.4[11].
Riconoscimenti[modifica]
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Edizioni home video[modifica]
La versione DVD di Princess Mononoke è stata pubblicata in commercio in Italia a partire dal 13 marzo 2002[12].
- Formato dischi: Doppio strato
- Formato video: 1.85 PAL
- Tracce audio: Giapponese Dolby Digital - 5.1; Inglese Dolby Digital - 5.1; Italiano Dolby Digital - 5.1
- Sottotitoli: Inglese; Italiano
- Contenuti extra: Dietro le quinte (making of); Trailers
Note[modifica]
- ^ a b Studio Ghibli: i film presenti al Festival del Cinema di Roma 2010 in Nanoda.com. URL consultato in data 09-11-2010.
- ^ 500 Greatest Films Of All Time! - Empire's 500 Greatest Movies Of All .... URL consultato in data 6 giugno 2013.
- ^ Date della distribuzione del film nel mondo, da IMDb. URL consultato in data 03-10-2012.
- ^ Andrea Chirichelli. Recensione di Princess Mononoke in Mymovies.it. URL consultato in data 09-11-2010.
- ^ Antonio Cuomo. La solenne guerra infinita tra uomo e natura in Movieplayer.it. URL consultato in data 09-11-2010.
- ^ Box office per Princess Mononoke. IMDb. URL consultato in data 14-10-2012.
- ^ Incassi per Princess Mononoke in Movieplayer.it. URL consultato in data 14-10-2012.
- ^ (EN) Princess Mononoke in Rotten Tomatoes. URL consultato in data 14-10-2012.
- ^ (EN) Miglior film d'animazione - Princess Mononoke in Rotten Tomatoes. URL consultato in data 14-10-2012.
- ^ (EN) Princess Mononoke in Metacritics. URL consultato in data 14-10-2012.
- ^ (EN) Voti degli utenti per Princess Mononoke in Internet Movie Database. URL consultato in data 14-10-2012.
- ^ Scheda completa del DVD in Movieplayer.it. URL consultato in data 05-10-2012.
Altri progetti[modifica]
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Commons contiene immagini o altri file su Princess Mononoke
Collegamenti esterni[modifica]
- (EN) Scheda sull'anime Princess Mononoke dell'Anime News Network's Encyclopedia
- (EN) Scheda su Princess Mononoke dell'Internet Movie Database
- (EN) Scheda su Princess Mononoke di Rotten Tomatoes
- Scheda su Princess Mononoke de Il mondo dei doppiatori