Neon Genesis Evangelion

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Neon Genesis Evangelion
serie TV anime
Evangelion logo.gif
Titolo originale Shin seiki Evangelion
Autore Studio Gainax
Regia Hideaki Anno
Sceneggiatura Hideaki Anno
Character design Yoshiyuki Sadamoto
Mecha design
Studio
Musiche Shiro Sagisu
Rete TV Tokyo
1ª TV 4 ottobre 199527 marzo 1996
Episodi 26 (completa)
Aspect ratio 4:3
Durata ep. 23 min
Reti italiane
1ª TV it. 12 dicembre 200026 marzo 2002
Episodi it. 26 (completa)
Dialoghi it.
Doppiaggio it.
Genere
Temi Filosofia, psicologia
Neon Genesis Evangelion
manga
Copertina del decimo volume della prima edizione italiana del manga. Da sinistra a destra: Rei, Shinji, ed Asuka.
Copertina del decimo volume della prima edizione italiana del manga. Da sinistra a destra: Rei, Shinji, ed Asuka.
Titolo originale Shin seiki Evangelion
Autore Yoshiyuki Sadamoto
Mecha design
Editore Kadokawa Shoten
1ª edizione agosto 19954 giugno 2013[2]
Collana 1ª ed. Shōnen Ace (capitoli 1-77)
Young Ace (capitoli 78- )
Periodicità irregolare
Tankobon 13 (in corso)
Editore it. Panini ComicsPlanet Manga
1ª edizione it. novembre 1997
Tankobon it. 12 (in corso)
Lettura it. originale (da destra a sinistra)
Genere
Shin seiki Evangelion - Ikari Shinji tantei nikki
manga
Titolo originale Shin seiki Evangelion - Ikari Shinji tantei nikki
Autore Takumi Yoshimura
Editore Kadokawa Shoten
1ª edizione 24 febbraio 201024 novembre 2010
Collana 1ª ed. Monthly Asuka

Neon Genesis Evangelion (新世紀エヴァンゲリオン Shin seiki Evangerion?, "Il vangelo del nuovo secolo"), anche noto semplicemente come Evangelion,[3] è un anime di 26 episodi del 1995 creato dallo Studio Gainax, sceneggiato e diretto da Hideaki Anno[4]. È uno dei maggior successi, sia di pubblico[5][6][7] sia di critica[8][9][10][11] dell'animazione giapponese. Parallelamente alla serie televisiva[12][13] è stato ideato un adattamento manga per opera di Yoshiyuki Sadamoto (il character designer della serie[14]), che presenta alcune differenze nello sviluppo della sceneggiatura. Nel corso degli anni, sono stati inoltre pubblicati da altri autori cinque manga spin-off della serie animata, da uno dei quali, Petit Eva - Evangelion@School, è stato tratto un ONA[15].

Come indicato dal significato del titolo, l’anime è permeato di riferimenti religiosi, specie cabalistici, ebraici, e biblici.[16] Gli ultimi episodi della serie sono inoltre caratterizzati dalla profonda introspezione psicologica dei protagonisti,[8][17] e da una maggiore drammaticità nei combattimenti fra i mecha.

L'edizione italiana di Evangelion è stata curata dalla Dynamic Italia in 13 VHS uscite fra il 1997[18] ed il 2001.[19] A questa prima edizione ne sono seguite due in DVD ad opera di Dynamic e successivamente Dynit nel 2002[20] e nel 2008[21]. L'edizione del 2008 è denominata Platinum Edition[22]. L'anime inoltre è stato trasmesso in tv da MTV: i primi due episodi sono comparsi nella maratona Robothon del 12 dicembre 2000, mentre la serie è stata trasmessa integralmente dal 2 ottobre 2001[23] e replicata più volte.[24][25] Con le repliche è stata trasmessa anche la Platinum Edition. Neon Genesis Evangelion è stato anche il primo anime ad essere trasmesso in streaming su internet gratuitamente con doppiaggio italiano. A partire dal 26 aprile 2010 ogni lunedì è stato pubblicato sul canale di YouTube della Dynit un nuovo episodio, disponibile per due settimane.[26] In seguito, dal 20 dicembre 2010 gli episodi sono stati pubblicati senza limiti di tempo sulla web tv Popcorn TV.[27]

Da Evangelion sono stati tratti nel 1997 due film, pubblicati in Italia in DVD dalla Panini Video nel 2005 e da Dynit nel 2009: Death & Rebirth (che ripercorre la trama principale della serie tv) e The End of Evangelion (che ne presenta un finale alternativo). I film sono stati poi raccolti in Evangelion: The Feature Film: questa è l'edizione pubblicata da Dynit[28].

Un adattamento un film live action[29] dell'anime fu annunciato dalla ADV Films e da Weta Workshop nel 2003 ma ad oggi, senza nessun annuncio ufficiale sui membri dello staff e del cast, non è mai entrato nella fase di pre-produzione.

Nel 2006 Anno annunciò la produzione di Rebuild of Evangelion, una tetralogia cinematografica i cui primi due capitoli avrebbero riassunto e reinterpretato la serie animata originale, distaccandosi da essa negli ultimi due con un ulteriore nuovo finale.[30] Il primo capitolo di questa tetralogia, intitolato Evangelion: 1.0 You Are (Not) Alone, è uscito nei cinema giapponesi il 1º settembre 2007[31] ed è stato distribuito nel circuito home video italiano da Dynit nel 2008[32] in differenti versioni[33][34], e proposto anche in Blu-ray Disc[35]. 2.0 You Can (Not) Advance, il secondo capitolo, è uscito in Giappone il 27 giugno 2009[36] e distribuito in Italia da Dynit a partire da fine ottobre 2010.[37] Il terzo capitolo intitolato Evangelion: 3.0 You Can (Not) Redo è uscito nelle sale Giapponesi il 17 novembre 2012 e verrà proiettato in alcune sale italiane il 25 settembre 2013 all'interno del programma “Nexo Anime”[38] proposto da Nexo Digital[39] e Dynit[40].

Indice

Trama[modifica]

Introduzione[modifica]

Nell'anno 2000 un gigantesco cataclisma sconvolge la Terra: un'enorme esplosione avviene nell'Antartide, provocandone la disgregazione e lo scioglimento dei ghiacci. Le fonti ufficiali delle Nazioni Unite parlano dell'improvviso impatto di un meteorite di notevoli dimensioni, ma questo passa in secondo piano rispetto alle conseguenze della catastrofe, e cioè l'innalzamento dei mari, lo sconvolgimento climatico (dovuto anche ad una leggera modifica dell'inclinazione dell'asse terrestre) e delle guerre scoppiate fra le nazioni per accaparrarsi i territori rimanenti. La popolazione viene decimata scendendo a tre miliardi di individui; l'umanità si trova ora dinanzi il difficile obiettivo di ricominciare da capo e ricostruire la propria civiltà gravemente danneggiata. Nella memoria di tutti, a ogni modo, il cataclisma rimarrà per sempre conosciuto come "Second Impact".

Anno 2015: l'equilibrio climatico si sta gradualmente riassestando e le nazioni del mondo stanno lentamente ricostruendo ciò che avevano perduto. Shinji Ikari, un introverso e chiuso quattordicenne giapponese che vive fin da tenera età con un tutore, riceve all'improvviso un messaggio dal padre, da cui era stato abbandonato molti anni prima, che lo invita a recarsi nella città di Neo-Tokyo 3, presso l'agenzia speciale Nerv, dove lui lavora. Inizialmente titubante, il giovane Shinji raccoglie il proprio coraggio e decide di reincontrare il padre dopo tanti anni. Tuttavia una volta giunto a Neo-Tokyo 3, mentre attende l'arrivo di Misato Katsuragi, colei che dovrebbe raccoglierlo e condurlo dal genitore, scopre che una gigantesca e mostruosa creatura ha fatto la sua comparsa nella città evacuata. L'esercito di auto-difesa giapponese non ottiene alcun risultato negli attacchi sferrati contro la creatura, identificata come "angelo". Misato, con la sua auto, riesce a recuperare in tempo Shinji per condurlo alla base segreta della Nerv, dove il ragazzo scopre la verità: suo padre è il comandante in capo della Nerv e lui è stato chiamato per pilotare quella che sembra essere l'unica speranza del genere umano contro gli "angeli", e cioè la macchina multi-funzione umanoide Evangelion, modello 01 (abbreviato EVA-01), poiché la giovane Rei Ayanami, pilota dell'unità prototipo EVA-00, è infortunata gravemente. Travolto dagli eventi, Shinji si troverà così coinvolto in una guerra per la sopravvivenza dell'intero genere umano e in una lotta contro se stesso per vincere le proprie paure.

Intorno a lui e allo scontro contro gli angeli si dipaneranno gli intrecci fra le relazioni degli altri personaggi e i dubbi su cosa siano in realtà gli angeli, sul perché abbiano attaccato la Terra, sulla verità riguardo agli Eva e ai misteri intorno alla NERV e alla SEELE.

Retroscena e spiegazioni[modifica]

Giappone, fine del XX secolo: Yui Ikari era una ricercatrice in metabiologia iscritta all'università di Kyōto. La ragazza scrisse una tesi che venne poi letta, per sua volontà, dal professor Kozo Fuyutsuki. Fuyutsuki venne affascinato non solo dalla tesi, ma dalla ragazza stessa, e così nacque tra di loro un'amicizia, soprattutto per stima lavorativa. Pochi mesi più tardi Yui incontrò Gendo Rokubungi, un individuo ambiguo e sottile dalle non chiare aspirazioni, di cui riuscì a scoprire il lato migliore, fino a innamorarsene. Yui presentò quindi Rokubungi a Fuyutsuki, che all'inizio lo giudicò piuttosto sgradevole. Quando Fuyutsuki venne a sapere da Yui del suo coinvolgimento sentimentale nei confronti di Gendo, rimase meravigliato; già a quel tempo su Gendo circolavano strane voci, secondo le quali il suo interesse verso Yui era giustificato dal talento di lei e dal suo legame con una particolare organizzazione: la SEELE.

La SEELE è una organizzazione segreta che lavora nell'ombra ed è in possesso di antichissimi documenti, chiamati I manoscritti del Mar Morto, nei quali viene descritta tutta la storia dell'uomo, comprese, sembra, le cause del Second Impact. In seguito si scoprirà che lo scopo ultimo della Seele è portare a termine il "Progetto per il perfezionamento dell'Uomo", che consiste nel far compiere al genere umano un salto evolutivo verso un unico essere di natura divina, unendo uomini ed angeli per formare un Evangelion libero di esprimere tutti i sentimenti umani (come in parte si verifica quando l'EVA-01 va in modalità BERSERK). La Seele è anche una sorta di "governo ombra", che muove le fila del mondo lontano dagli occhi della gente comune e al cui controllo nulla sfugge.

Una volta sposati (Gendo assunse il cognome della moglie, diventando Gendo Ikari), i due cominciarono a lavorare insieme all'Istituto di ricerca per l'Evoluzione Artificiale, dove Yui dette prova di grandi potenzialità. Lo stesso Fuyutsuki, pur non conoscendo i particolari degli esperimenti della sua ex alunna (noti soltanto a lei, a Gendo e alla Seele), non poté fare a meno di notarne la natura avanzata. Nel frattempo, sempre all'Istituto, la dottoressa Naoko Akagi lavorava alla realizzazione dei Magi, potenti supercomputer interconnessi in una rete neurale che consente loro di interagire l'uno con l'altro.

Nel 2000 l'Istituto inviò la Spedizione Katsuragi in Antartide, dove si verificò l'incidente che causò lo scioglimento dei ghiacci del polo sud e la morte di quasi tutti i partecipanti alla spedizione: il cataclisma ebbe un effetto disastroso sul clima della Terra, e prese il nome di Second Impact. La presenza della spedizione non venne resa pubblica, e i mezzi di comunicazione di massa diffusero la notizia dell'impatto di un gigantesco meteorite. In realtà, l'incidente era stato causato dagli esperimenti dell'Istituto su Adam, il primo Angelo. Gendo Ikari, pur facendo parte della spedizione, al momento dell'incidente non si trovava in Antartide: come se già sapesse cosa sarebbe successo, era tornato in Giappone il giorno precedente.

L'umanità affrontò un periodo difficilissimo: violentissimi terremoti causarono la morte di milioni di persone; l'innalzamento del livello del mare e le profonde modifiche climatiche misero a dura prova la sopravvivenza delle altre, tra cui le migliaia di bambini ormai orfani che affollavano le strade: tra questi Ryoji Kaji.

Poco dopo venne creato il Gehirn, un'agenzia di ricerca controllata dalla Seele e situata in Germania, all'interno della quale Yui continuò i suoi esperimenti. Gendo Ikari ne diventò il coordinatore; messo a conoscenza del progetto EVA, anche Fuyutsuki entrò a far parte del Gehirn. Shinji Ikari (figlio di Yui e Gendo), Asuka Soryu Langley e Rei Ayanami nacquero proprio in questo periodo.

Pochi anni dopo Misato Katsuragi (figlia del comandante Katsuragi e unica superstite della spedizione in Antartide) durante gli anni di università conobbe Ritsuko Akagi (figlia di Naoko): le due divennero buone amiche. In questo periodo, Misato conobbe anche Ryoji Kaji (ormai studente universitario) e se ne innamorò: la loro storia d'amore li travolse, dopo tante sofferenze, come un fiume in piena di felicità. Dopo due anni però, Katsuragi lo abbandonò riconoscendo nel giovane la figura del padre che tanto odiava.

Nel 2004, durante l'importante esperimento di attivazione dell'EVA-01 (creato dal DNA di Lilith), culmine di tutto il lavoro svolto fino a quel punto, Yui Ikari scomparve nella vasca dell'esperimento con l'EVA-01 e in conseguenza di ciò fu ritenuta morta. Shinji, che assistette all'esperimento, venne abbandonato dal padre e affidato a un tutore: padre e figlio non si sarebbero quasi più visti per oltre 10 anni.

Ritsuko Akagi intanto si laurea ed entra a far parte del Gehirn; poco tempo dopo anche Misato Katsuragi e Ryoji Kaji si laureano, Misato in particolare entra a far parte del Gehirn e viene trasferita in Germania, nella divisione tedesca. Successivamente Naoko Akagi si suicida, dopo aver ucciso Rei Ayanami, avendo notato in lei un'estrema somiglianza con Yui Ikari, poiché Naoko è amante di Gendo Ikari e suppone che Rei sia un clone di Yui atto a sostituire la sua scomparsa. L'ipotesi che Rei sia un clone di Yui nasce anche dal fatto che Rei è uno dei nomi che aveva scelto Gendo quando era incinta per il proprio figlio.

Poco dopo, al posto dell'istituto di ricerca Gehirn fu istituita l'agenzia militare speciale Nerv, nella quale vennero trasferiti tutti gli ex impiegati del Gehirn, compreso Gendo Ikari, che venne promosso comandante della Nerv stessa. Sebbene la Nerv fosse ufficialmente diretta dalle Nazioni Unite, in realtà tutte le mosse della Nerv sarebbero state pianificate e controllate dalla Seele.

Intreccio principale[modifica]

Nel 2015 la Terra si è ormai stabilizzata nel suo nuovo assetto climatico e la vita ha ripreso un corso che si potrebbe definire normale. Intanto, la Nerv ha portato i suoi esperimenti ad uno stato molto avanzato, producendo tre Macchine da combattimento Umanoidi Multifunzione Evangelion. Shinji Ikari, dopo aver trascorso oltre 10 anni senza vedere suo padre, si reca a Neo Tokyo-3 per incontrarlo: è stato scelto per pilotare l'unità EVA-01 e viene così a conoscenza dell'esistenza della Nerv, degli EVA, degli Angeli. Suo malgrado combatte gli Angeli e salva la città dalla distruzione. Conosce Rei, Asuka, Toji e molti altri ragazzi e, gradualmente, apre il suo cuore a nuove amicizie e nuovi interessi.

La venuta degli Angeli, prevista dalla Seele, preannuncia il Third Impact. Apparentemente lo scopo della Nerv è di difendere la Terra dagli attacchi, ma in realtà proprio nel Terminal Dogma è imprigionata Lilith, l'essere che ha generato l'umanità. Sebbene non si sappia il vero motivo che spinga gli Angeli ad attaccare la Nerv, la loro direzione comune sembra quella di entrare in contatto con Lilith. Sembrerebbe che gli Angeli cerchino il contatto con Adam (si fa credere a molti che nel Terminal Dogma ci sia Adam e non Lilith) per generare il Third Impact ed elevare l'umanità intera allo stato divino tramite la fusione di tutte le loro anime. La conoscenza che ha portato alla creazione degli EVA permette all'umanità di poter fronteggiare gli Angeli, ma è la stessa Seele ad inviare alla Nerv Kaworu Nagisa: il diciassettesimo Angelo creato come ricettacolo per l'anima di Adam, colui che, infiltrato alla Nerv come pilota sostituto di Asuka, dovrebbe avere un contatto col prigioniero del Terminal Dogma e provocare il Third Impact. Kaworu instaura un profondo legame con Shinji, il quale per la prima volta nella vita si sente apprezzato per ciò che è. Ma la sua felicità dura poco: lo scontro finale per il destino dell'umanità, vede scontrarsi proprio loro due: un angelo e un ragazzo, profondamente legati.

Il finale[modifica]

Il finale della serie TV è stato accolto in modi differenti. È completamente incentrato sulle introspezioni mentali di Shinji e dalla sua presa di coscienza del significato della vita, accompagnate da un'animazione spesso definita "sperimentale" (totalmente differente da quella presente negli altri episodi, grezza, segue la linea dei pensieri del protagonista piuttosto che mostrare una vera e propria storia); non vengono date risposte in merito al destino dell'umanità, alla Seele, alla Nerv: nessun accenno alle conseguenze che ha sul mondo la fine della lotta contro gli Angeli, nessuna risposta ai molti interrogativi ancora aperti sulle vicende della storia. Questo finale è stato molto apprezzato da molte persone interessate al lato umano dei personaggi, alle tematiche della vita, ai percorsi mentali dei protagonisti; la crescita adolescenziale, unita alle problematiche freudiane e al tema della solitudine, sono percorsi delicati che ben si prestano a riflessioni e ragionamenti. Il finale perfetto per una serie che fa dell'indagine della mente umana e delle relazioni interpersonali una delle sue caratteristiche principali.

D'altro canto però, la mancanza di risposte al complicato intreccio della serie ha scontentato molti altri appassionati, interessati meno alla filosofia della vita e più ai risvolti terreni. Il finale (da non considerarsi alternativo, ma semplicemente differente rispetto a quello della serie) che appare nel lungometraggio del 1997 End of Evangelion sarebbe in realtà il finale originale, accantonato all'inizio per una mancanza di fondi: il film vanta spettacolari scene di combattimento e comprende risposte ad alcuni dei più ricorrenti interrogativi della serie. Molto discussa la scena iniziale (ripresa da Death & Rebirth, nella parte di Rebirth), in cui si intuisce Shinji intento a masturbarsi eccitato dal corpo degente di Asuka. Questa scena spiega la drammatica crisi interiore del protagonista, che lo porta spesso ad agire in modo riprovevole o a ferire gli altri, ma mostra anche la sua fragilità caratteriale e il suo lato ancora in parte "bambino", che lo porta ad infrangere quella finta barriera del suo animo che lui stesso crede "vuoto" e che smentisce il suo stesso pensiero quando afferma che lui "non è in grado di relazionarsi con gli altri se non tramite l'Eva". Anche nella conclusione cinematografica, tuttavia, rimangono degli interrogativi destinati a non avere una risposta e che a tutt'oggi sono terreno di accese discussioni tra gli appassionati. Uno stile palesemente differente da quello del finale originale: secondo alcuni si tratterebbe semplicemente di due differenti versioni, realizzate da prospettive antitetiche, degli stessi eventi.

Il successo internazionale ed il nuovo finale[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Neon Genesis Evangelion: Death & Rebirth e Neon Genesis Evangelion: The End of Evangelion.

Neon Genesis Evangelion è una serie molto particolare, in quanto ha due differenti chiavi di lettura che partono separate e nel finale si uniscono fino a divenire inseparabili, ovvero quelle già citate dei risvolti storici e dei risvolti psicologici. L'affermare che i due finali, quello proposto dalla serie televisiva e quello proposto dai film siano in realtà lo stesso finale visto in due modi differenti è esatto, in quanto se si osserva bene nel finale della serie tv già si vedono delle scene che si ritroveranno nei film, quali Ritsuko Akagi morta nella vasca di LCL o Misato Katsuragi accasciata a terra, e soprattutto il finale coincide esattamente seppur visto in maniera prima psicologica e poi, nei film, più storica. I creatori avevano pensato già in origine il finale come nei due film, ma mentre veniva trasmessa in Giappone la serie non ebbe lo sperato successo di pubblico e questo portò ad un ingente taglio di fondi per la lavorazione della serie stessa. Si nota infatti in alcune puntate, come ad esempio la numero 17 "Il quarto soggetto qualificato", una riduzione della qualità dei disegni, e si nota anche nelle puntate finali, soprattutto le ultime due, un costante riutilizzo di scene già viste nei precedenti episodi, per le quali non era necessaria una nuova realizzazione di disegni o altro materiale, permettendo così di gestire i fondi rimasti fino a fine serie.

Finita la serie tv, Evangelion divenne tutto d'un tratto un fenomeno, dapprima nazionale e poi internazionale poiché la serie veniva mano mano doppiata e trasmessa in altre lingue. Il finale della serie tv soddisfò la curiosità dei fan per quanto riguardava la parte psicologica, ma la parte reale della serie lasciava aperte numerose questioni, domande irrisolte. Le richieste dei fan di dare una conclusione effettiva al tutto e risposte ai misteri della serie crebbero, poiché allo stesso tempo erano gli stessi fan a crescere di numero. Proprio il successo internazionale crescente convinse gli sponsor a concedere i fondi necessari alla realizzazione del finale tanto sognato dagli ideatori della serie, che quindi poterono creare gli episodi finali come erano stati pensati originariamente. E, difatti, il film Neon Genesis Evangelion: The end of Evangelion è suddiviso a sua volta in due episodi, il 25° Air, ed il 26° Per te, tutto il mio essere, che sostituiscono gli stessi episodi della serie originale, dando un ulteriore finale alla serie.

Prima di The end of Evangelion uscì Neon Genesis Evangelion: Death & Rebirth, un film atto prodromico al nuovo finale, costituito anch'esso da due parti: Death, ovvero un riassunto degli episodi da 1 a 24 della serie originale, e Rebirth, ovvero l'inizio dell'episodio 25 Air di The end of Evangelion.

Personaggi[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Personaggi di Neon Genesis Evangelion.
« È strano che Evangelion abbia avuto un tale successo – tutti i personaggi sono così malati! »
(Hideaki Anno[41])

I personaggi di Evangelion sono continuamente in lotta con i loro rapporti interpersonali, i loro demoni interni, ed i traumatici eventi del loro passato, che creano un complesso insieme di relazioni.

Riproduzione dell'uniforme scolastica di Asuka.

Anno ha descritto il protagonista Shinji Ikari come un ragazzo che fugge dal contatto con le altre persone e che si è convinto di essere una persona completamente inutile, a tal punto che non potrebbe essere capace di suicidarsi.[42]

Il regista ha inoltre descritto Shinji e Misato Katsuragi come estremamente timorosi di essere feriti, e poco adatti – mancando di un atteggiamento positivo – ad essere definiti eroi di una storia.[42] Rispetto all’eroe stereotipato, Shinji è caratterizzato dalla mancanza di energia ed emozione e dalla profonda chiusura verso gli altri più che da ogni sorta di eroismo e coraggio.[43][44][45] Simili difficoltà nel relazionarsi con gli altri attanagliano anche Rei Ayanami[46][47] e Asuka Sōryū Langley,[48] le altre due protagoniste.[45]

Secondo Anno, con Evangelion si è cercato di riunire differenti punti di vista in un unico solo, creando personaggi che potessero rappresentare differenti cose e significati a differenti spettatori, in modo da rendere impossibile per chiunque la formulazione di una singola teoria sul significato dell’opera. Per alcuni spettatori e fans, i personaggi sono rappresentazioni psicologiche, per altri religiose[49], storiche, o perfino sé stessi.[50] Sembra che il principale obiettivo fosse quello di presentare personaggi che riflettessero la profonda depressione che Anno provò prima della produzione di Evangelion e la successiva guarigione;[42][51][52] giacché tutti i personaggi riflettono in parte la personalità del regista[53]. L’assistente alla regia Kazuya Tsurumaki ha detto della serie:«Ma quando tutto è stato detto e fatto, i commenti di Hideaki Anno su 'Evangelion' + 'Evangelion' sono che c'è un messaggio rivolto agli appassionati di anime, incluso se stesso e, ovviamente, anche me. In altre parole, per i non appassionati è inutile guardarlo. Se una persona che è già in grado di vivere e comunicare normalmente lo guarda, non imparerà niente».[54]

Anche il character design di Yoshiyuki Sadamoto ha contribuito alla popolarità di Evangelion. Le attraenti rappresentazioni delle tre protagoniste (Asuka, Rei e Misato) hanno portato a notevoli incassi sul fronte del merchandise[55][56] (specie per ciò che riguarda il merchandise dedicato a Rei Ayanami)[57] e sono state immortalate nella comunità dōjinshi.[58]

Terminologia[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Terminologia di Neon Genesis Evangelion.

Le Unità Evangelion[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Macchina da combattimento umanoide multifunzione Evangelion.
L'Evangelion 01 nella sigla di apertura.

Gli Evangelion (chiamati, più comunemente, Unità EVA)[59] sono i mecha pilotati dai "Children", adolescenti selezionati capaci di azionare queste macchine. Nella serie tv e nel manga, gli EVA principali sono tre:

Inoltre, fanno brevi apparizioni:

Altri mecha da considerarsi non canonici[64] sono presenti nei vari videogiochi di Evangelion[65][66] e nella tetralogia cinematografica Rebuild.[67][68]

A differenza di quanto accade in altri anime robotici, non è possibile classificare subito gli EVA nelle categorie dei Real Robot (i mecha concepiti come armi reali, da produrre in serie e che, parzialmente o totalmente, risentono di caratteristiche realistiche come l'usura, le munizioni, ecc.[69][70][71]), con i quali condivide il concetto di "test type" e "prototipo"[72], o dei Super Robot (mecha di natura spesso unica, dotati di armi e abilità incredibili, nonché di caratteristiche e proprietà irreali).

Dai primi è infatti ripresa l’idea delle armi, che non sono proprie dell’EVA, ma fungono da equipaggiamenti supplementari, che vanno spesso incontro all’usura o all’esaurimento delle munizioni[73][74]. Oltre a questi, si possono enumerare armature e corazze aggiuntive.[75] Inoltre, l’autonomia è garantita dagli "Umbilical Cables", grandi cavi a forma di spina che garantiscono autonomia illimitata ai mecha. In mancanza di essi, una minima funzione di supporto vitale è garantita dalle batterie interne (della durata di 5 minuti) e dall'elemento S², o anche quando l'Eva va nella cosiddetta modalità Berserk[76], o Beast[74].

Tuttavia, gli EVA più avanti nell'anime rivelano la loro natura di Super Robot. Questo per la presenza di caratteristiche come l'A.T. Field (lo scudo di energia protettivo proprio anche degli Angeli), e la modalità "Berserk", dove l'Unità agisce senza il controllo del pilota.

Il regista Hideaki Anno ha affermato in un'intervista che il design degli EVA (che ha curato insieme a Ikuto Yamashita) ha una natura più umano-demoniaca che prettamente robotica:[41]

« C'e un mostro in Giappone chiamato "Oni", ha due corna che sporgono dalla testa e l'immagine generale degli EVA è basata su di esso. Volevo anche dare l'impressione che al di sotto di quest'immagine di un "mostro robotico" si celasse non tanto un mecha, quanto un gigante umano. »

Lo stesso Anno, ha affermato che ha scelto il nome Evangelion per le macchine da combattimento perché «suona come complicato»[77]

Gli Angeli[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Angelo (Neon Genesis Evangelion).

Gli Angeli (使徒 Shito?, lett. "Apostoli") sono gli antagonisti del genere umano, gli esseri misteriosi che attaccano la città di Neo-Tokyo 3. La loro vera natura è nota a pochi. Quasi nessuno all'interno della NERV è a conoscenza dei loro obiettivi. Le loro sembianze sono variabili: da un gigantesco ottaedro,[78] a un microscopico batterio,[79] a un’ombra[80] (similmente a queste diversità nell’aspetto, anche i loro poteri ed i loro attacchi differiscono). Nonostante queste notevoli differenze, tutti gli Angeli hanno in comune una struttura interna molto simile a quella del DNA umano; ma si differenziano da quest’ultimo dal momento che i loro corpi combinano proprietà sia particellari sia ondulatorie, come la luce.[81]

Un'altra caratteristica comune a tutti gli Angeli è l'"AT Field", un campo di forza direzionale di forma ottagonale, che li protegge da ogni tipo di proiettile ed arma convenzionale e che può essere distrutto solo creandone un altro di diversa lunghezza d'onda, e quindi dagli Evangelion[76], in quanto della medesima origine degli angeli (Adam, ovvero il primo angelo[82]), e dalla Lancia di Longino[83]. Sono alimentati da una non meglio specificata sorgente d'energia di forma sferica e di colore rosso situata al centro del loro corpo, il nucleo dell'angelo stesso. Inoltre, sono in grado di rigenerare molto rapidamente porzioni anche molto estese del proprio corpo, a patto che non venga danneggiato il nucleo.[84] Talvolta possono possedere un doppio nucleo, o meglio falso[74] Non viene rivelato tuttavia, la posizione del nucleo di alcuni angeli, come Lilith e Kaworu. Anche gli Evangelion sono provvisti del nucleo che possiedono anche gli angeli[85].

Gli angeli, nelle loro strutture e funzioni,sono direttamente collegati con descrizioni della loro controparte cabalistica[86].

Il primo angelo è Adam, riconducibile alla figura del primo uomo biblico Adamo[87], causa del Second Impact[88], la cui anima è Kaworu Nagisa, e il suo embrione è in possesso di Gendo Ikari, "piantato" nel palmo della mano[89].

L'umanità discende da Lilith[90] (riconducibile alla figura cristiana della prima moglie di Adamo[87], descritta dallla Bibbia e la Zohar[91]), e dal suo "uovo", la Luna nera, ossia il GeoFront ove vi è la base della Nerv. Da Adam, allo stesso modo in cui dalla costola di Adamo fu generata Eva, discendono gli Evangelion[82], tranne l'Eva-01. L'umanità viene poi classificata sotto il nome di "Lilims"[92], che secondo il Talmud sono i demoni che Lilith partorì dopo esser stata ripudiata[93].

Note di traduzione[modifica]

Il titolo Neon Genesis Evangelion deriva dal greco:

  • Neon, la forma neutra della parola "Neos", che significa letteralmente "nuovo" o "recente"[94].
  • Genesis deriva pure dal greco e si può tradurre come "Genesi" "nascita" ed è infatti il primo libro della Bibbia[95], che descrive la creazione e l'inizio di tutto. Il termine giapponese per il primo libro della Bibbia è "Sōseiki" forse un gioco di parole (con due differenti kanji iniziali e finali) con "Shin Seiki" che compare appunto nel titolo originale dell'anime.
  • Evangelion è una versione anglicizzata del greco "εὐαγγέλιον" (euanghelion) per "buona novella", ed è tipicamente tradotto come "Vangelo" nella Bibbia. Inizialmente la parola significava "buon messaggero", il prefisso "eu" significa "buono" e "anghelion" significa "messaggero" (dalla stessa parola che significa "angelo"). In seguito è diventato "buon messaggio" o "buona notizia". Questo doppio significato potrebbe essere la ragione perché i robot giganti si chiamano Evangelion.

Proprio questi Evangelion nella serie spesso sono abbreviati come "Eva", che può riferirsi anche alla Eva biblica, compagna di Adamo.

Gran parte dei termini specifici giapponesi della serie (ad es. "Progetto per il perfezionamento dell'uomo", "Angeli", ecc.) hanno un loro corrispettivo inglese (deciso dagli autori della serie) ed è stato quest'ultimo a venire utilizzato per le versioni estere (come quella italiana). Così, gli Angeli ("Angels") nella versione originale vengono chiamati "shito" (使徒 letteralmente "apostoli"), il "Progetto per il perfezionamento dell'uomo" (人類補完計画) sarebbe invece "progetto per il completamento dell'uomo", e via dicendo.

Da notare l'ampio ricorso a termini tedeschi: Seele, ovvero "anima"[96]; NERV, ovvero "Sistema nervoso", e GEHIRN[97], ovvero "cervello".

Allusioni[modifica]

Evangelion è pieno di allusioni a concetti biologici, militari, religiosi[86], filosofici[98] e psicologici[99], oltre a numerosi riferimenti ed omaggi a serie anime di vecchia data (ad esempio, la trama di base è ripresa da opere precedenti come Space Battleship Yamato[100] o Mobile Suit Gundam[101]), una tendenza che ha ispirato il soprannome della serie, il "remixed anime"[102].

Il costante uso di Anno del gergo Freudiano[103][99] e delle teorie psicoanalitiche, così come le allusioni alla religione ed alla biologia sono spesso utilizzati e ridefiniti per portare il suo messaggio. Questa tendenza di Anno è stata anche criticata pesantemente, accusandolo di «totale plagio»[104]

Tuttavia, Anno si è difeso negando la possibilità di una totale originalità all'interno del settore dell'animazione:

« Non c'è più spazio per l'assoluta originalità nel campo degli anime, per via del fatto che la nostra generazione è stata portata su da anime prodotti in serie. Tutte le storie e le tecniche inevitabilmente portano con sé un senso di déjà vu. L'unica via di espressione lasciata aperta a noi è quella di produrre un "effetto collage" che ha come base una campionatura di opere esistenti.[105] »
« Le persone che producono anime e le persone che li guardano vogliono sempre le stesse cose. I creatori hanno fatto la stessa storia per circa 10 anni, gli spettatori sembrano essere soddisfatti e non c'è alcun senso di urgenza. Non c'è futuro in questo.[41] »

Indipendentemente da ciò, Anno sembra aver sperato di rinnovare il settore degli anime. Questo desiderio è stato anche il motivo che ha spinto Anno per creare Rebuild of Evangelion:

« Tante motivazioni diverse ci hanno spinto a creare i nuovi film di Evangelion... Il desiderio di combattere la continua tendenza di stagnazione degli anime.
Il desiderio di sostenere la forza del cuore che esiste al mondo.
Molte volte ci siamo chiesti "É un titolo che ha più di 10 anni, perché proprio ora?" "Eva è troppo vecchio", abbiamo sentito.
Tuttavia, nel corso di 12 anni, non c'è stato alcun anime più recente di Eva[106] »

L'interpretazione dei simboli e dei concetti varia a seconda di individuo ad individuo[107], e non è perfettamente chiaro quanto sia intenzionale o significativo, ne che essi fossero stati elementi di decoro o coincidenze. Anno stesso ha dichiarato che «potrebbe essere divertente, se qualcuno cerca risposta durante il tempo libero»[42] Un certo numero di tali simboli sono stati resi noti da alcuni commentari dei DVD inglesi dei film della serie[50].

Altre allusioni sono da ritrovare nel film Divina invasione di Philip K. Dick, 2001: odissea nello spazio di Stanley Kubrick[108], in Il prigioniero, Thunderbirds, Ultraseven, Andromeda e The Hitcher - La lunga strada della paura[109]

La serie, ed in particolare il Progetto per il perfezionamento dell'uomo, presenta forti analogie con il romanzo di Arthur C. Clarke, Le guide del tramonto, influenza che Anno stesso ha riconosciuto[110], e con le serie di fantascienza del Dr. Paul Linebarger, meglio noto con lo pseudonimo di Cordwainer Smith[110].

Temi[modifica]

Psicologia[modifica]

Molti sono i temi a sfondo psicologico che compaiono nella serie, che si fanno sempre più accentuati con il passare degli episodi. Evangelion è stato descritto come un'espressione personale delle lotte interiori di Hideaki Anno[111].

Il collegamento più evidente è quello dello scopo definito nel copione del "Progetto per il perfezionamento dell'uomo", che può trovare somiglianza con le teorie sul conflitto interno e sulla comunicazione interpersonale, elaborate da Sigmund Freud[112].

Il dilemma del porcospino è un tema trattato particolarmente nella serie, ed è il titolo originale del quarto episodio. Tale concetto è stato affrontato dapprima dal filosofo Schopenhauer[113] e successivamente ripreso anche da Freud[114], citato da Ritsuko e adottato successivamente come tema costante della serie.

Molti dei personaggi hanno avuto esperienze traumatiche per via dei loro genitori:l'introversione di Shinji è dovuta alla morte della madre in tenera età[97] e dall'abbandono subito dal padre[115]. Allo stesso modo, Asuka è stata oggetto della follia della madre, e dopo il suo suicidio tramite impiccagione, ha trovato nel solo pilotare l'Eva 02 un motivo di orgoglio[83][115], mentre Misato Katsuragi ha vissuto un'infanzia in lontananza del padre, che l'ha salvata dal Second Impact, soffrendo di afasia per i successivi due anni[97].

Da tenere in considerazione nella serie è la presenza di collegamenti tra il concetto di libido e destrudo. Il destrudo è la pulsione di morte, collegato ed opposto al libido[116], i quali derivano dalll'Eros ed il Thanatos[117]. Si può collegare il Thanatos alla figura di Rei Ayanami[118][16]; "Thanatos" è anche il nome di un OST[119], usata per l'appunto quando il Thanatos prende il sopravvento su Rei, conducendola alla morte[120]. Inoltre il destrudo è rilevabile anche dai monitor della Nerv[121][122].
Lo stesso Shinji si troverà più volte nella serie tra questi due. Da notare che l'impulso di morte si è verificato in Naoko Akagi, la quale ha strangolato Rei e poi si è suicidata, facendo in modo che a prevalere sia l'impulso di morte, mentre Shinji strangola Asuka nell'ultima scena di "The end of Evangelion", però fermandosi nel momento in cui Asuka gli accarezza il viso (cosa che ha fatto anche Yui in varie occasioni[123][124], ridando a Shinji l'impulso di vita).

Pezzettoni di episodi, i relativi titoli, e nomi di soundtrack derivano da temi trattati da Sigmund Freud[103], con un'influenza generale di Lacanian[99].

L'episodio 19 della serie, è denominato in originale "Introjection", il quale è un meccanismo di difesa[125], collegato con la proiezione[126]. Il discorso di Kaji fatto a Shinji richiama proprio questo concetto.
Un tema trattato è l'ansia della separazione, un disturbo causato da vari fattori[127], e che in Shinji è da ritrovare nell'abbandono del padre Gendo[124][115].

Secondo Sigmund Freud, la radice delle nevrosi risiede nella fase infantile; se tale "tappa" vitale psicologica non viene superata si genera così una nevrosi, che può manifestarsi in vari modi (come l'ansia o un disturbo ossessivo-compulsivo)[128].Tra queste, vi è la "fase orale", la prima fase dello sviluppo psico-sessuale (coincidente con l'allattamento della madre)[129]:"Oral stage" è appunto il secondo titolo dell'episodio 20.

Il titolo dell'episodio 18 è "Ambivalence": l'ambivalenza è la presenza simultanea di sentimenti o pensieri contrastanti[130], e nel caso una persona si senta sotto pressione a causa di un'immediata decisione da prendere, si ha una maggior pressione psicologica[131]. Questo concetto è presentato proprio nel personaggio di Shinji nell'episodio.

Religione[modifica]

Oltre alla psicologia, un tema trattato nella serie è quello prettamente cabalistico; molte sono le allusioni all'esoterismo ebraico-cristiano che hanno un ruolo centrale nel contesto della serie[16]. A detta di Tsurumaki Kazuya, tali contenuti avrebbero come scopo principale di rendere la serie maggiormente "interessante ed esotica"[132]

Nella serie, il tutto è mosso dalla Seele, ed in particolare dal presidente Keel, i quali possiedono i manoscritti di Qumran[97], che si riveleranno un elemento di grande rilevanza. Di altrettanta rilevanza per la storia è la "Lancia di Longino", la quale ricorda la lancia che fu usata dall'omonimo legionario romano per trafiggere il corpo di Cristo sulla croce[87]. Tuttavia, sembra collegata anche alla lancia del padre dei kami scintoista Izanagi. Secondo alcune interpretazioni i personaggi di Shinji, Asuka e Rei potrebbero essere rincondotti alle figure scintoiste di Susanoo, Ama-no-Uzume e Amaterasu[49]. All'interno della serie vengono attinti anche elementi di altre religioni, tra i quali l'Istituto "Marduk", il quale deve la sua denominazione alla principale divinità babilonese[133][134][86]. L'organo in realtà non esiste realmente, ma è un'organizzazione composta da 108 società affiliate[135], ed i soggetti potenzialmente in grado di pilotare le Unità Evangelion vengono condotti nella classe 2-A della scuola che frequenta Shinji[136].
Il numero 108, comune a molte religioni, potrebbe essere interpretato come una metafora dei 108 grani del rosario buddhista[137], il numero delle domande del Buddha poste dal Bodhisattva Mahamati[138], i peccati del buddhismo tibetano, ed il numero dei passi e tentazioni mediante il quale si può accedere al Nirvana.

I super computer ideati da Naoko Akagi, sono denominati "Magi", rispettivamente Melchior, Balthasar and Caspar, i tre portatori di doni dall'Oriente secondo il Vangelo di Matteo[139].

La Cabala appare due volte nella sigla d'apertura ed è disegnata sul soffitto dell'ufficio di Gendo[140], ed appare sia nel film The End Of Evangelion, sia nella rispettiva controparte cartacea[141][142], ove l'Eva-01, è situato in Tiferet, connessa abitualmente alla figura del Sole e di Dio: l'Eva 01 è infatti divenuto pari ad esso[143]. Sempre nella sigla di apertura, appare la figura di un cherubino, con tante paia d'ali sopra le quali vi sono raffigurati molti occhi, e pochi secondi dopo appare l'Albero della Vita (Etz haHa'yim עץ החיים in ebraico) con le diesci Sephirot percorse da Malkhut a Keter. Si tratta proprio di Sachiel, il primo angelo apparso nella serie, il quale protegge l'Albero della vita, in modo che l'uomo non assuma il frutto della vita[144].

Come si rivela poi nella serie,gli Angeli discendono da Adam e provengono dalla "perduta luna bianca"[89], che si trova ove fu rinvenuto Adam, al Polo Sud[145]. Gli angeli possiedono il frutto della vita, ad i quali dona immortalità. Gli angeli dunque vogliono unirsi di nuovo ad Adam, ma pare ignorino che nel GeoFront vi sia in realtà Lilith[146]. L'Evangelion 01, sbranando l'angelo Zeruel[85], ottiene il frutto della vita, divenendo a tutti gli effetti una divinità[143][147].

Rei e Kaworu sembrano però possedere solo il frutto della conoscenza: Kaworu, compie una volontà, decidendo di non vivere in eterno tornando ad Adam[148].

Quanto agli angeli, essi possiedono nomi e caratteristiche riconducibili alle loro controparti della religione ebraico-cristiana, talvolta islamica[86][149]. Un esempio ne è Israfel, l'angelo della tromba nell'Islam[150], il quale con Mikhail, Jibrail ed Izra'il, è uno dei quattro arcangeli islamici[151]. Izrafel suonerà una tromba su di una roccia di Gerusalemme per annunciare il giorno della resurrezione, e tutore di Maometto prima che egli avesse il Corano[152]. Israfel è l'angelo della musica, ed infatti per sconfiggerlo Shinji ed Asuka dovranno usare quest'ultima[84].
Un angelo che richiama particolarmente questo collegamento è Sandalphon, l'arcangelo che differenzia gli embrioni femminili e maschili[153] e nella serie appare per l'appunto come un embrione[154].

Anime[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Episodi di Neon Genesis Evangelion.

Colonna sonora[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Colonne sonore di Neon Genesis Evangelion.

La colonna sonora originale, raccolta in tre album usciti fra il 1995 ed il 1996, è stata composta da Shiro Sagisu e prodotta dal regista della serie Hideaki Anno, che si è occupato anche della scelta dei titoli dei brani. Oltre alle composizioni originali (brani orchestrali di diverso tenore dallo spensierato al drammatico, con inserimento di strumenti contemporanei) sono presenti anche alcuni famosi pezzi di musica classica, di cui Hideaki Anno ne è ascoltatore[132], come la Suite per violoncello solo n.1 in Sol Maggiore di Johann Sebastian Bach,[155] il Coro dell'Halleluja e il Coro dell'Amen tratti dal Messiah di Georg Friedrich Händel[83] e l'Inno alla gioia tratto dalla Nona Sinfonia di Ludwig van Beethoven.[146][115].

La sigla di apertura è Zankoku na tenshi no these (残酷な天使のテーゼ Zankoku na tenshi no teeze?, "La tesi dell'angelo crudele") di Yoko Takahashi, mentre quella di chiusura è il successo pop del 1954 "Fly Me to the Moon" (ovvero "Fammi volare fino alla Luna") scritto originariamente da Bart Howard e cantato nella serie in 14 diverse versioni[4] da Claire, Yoko Takahashi, Megumi Hayashibara, Kotono Mitsuishi e Yoko Miyamura.

Manga[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Capitoli di Neon Genesis Evangelion.

Il manga omonimo, scritto e disegnato da Yoshiyuki Sadamoto, già character designer della serie animata, ha iniziato la sua serializzazione in Giappone nel numero di febbraio 1995 (uscito nel dicembre del 1994) della rivista Shonen Ace (edita da Kadokawa Shoten) con la pubblicazione del primo stage, o capitolo.[12] L'adattamento manga era stato pianificato per aumentare l'interesse sulla serie televisiva che avrebbe debuttato un anno dopo.[13] Pubblicato con periodicità irregolare, il manga è serializzato, a partire dal 78º capitolo (uscito alla fine di giugno del 2009) in un nuovo magazine seinen della Kadokawa, Young Ace.[156] Finora, gli 83 capitoli pubblicati sono stati raccolti in 12 tankōbon, l'ultimo dei quali è uscito in Giappone il 3 aprile 2010.[157]

Sadamoto ha apportato diverse modifiche alla sceneggiatura nella sua opera, rispetto alla versione animata. La più evidente è l'omissione degli scontri con alcuni Angeli, che ne riduce il numero da 17 a 12; ma anche nella riproposizione delle vicende già narrate si trovano delle divergenze, mediamente più ampie e più frequenti con il susseguirsi degli episodi. Anche la caratterizzazione psicologica dei personaggi ha subito una diversa interpretazione, con modifiche in alcuni casi lievi, in altri molto importanti. Specialmente Rei e Kaworu, pur mantenendo le loro peculiarità, sono presentati ed agiscono in modo estremamente diverso rispetto alla loro controparte animata. Allo stesso modo, lo Shinji del fumetto viene dipinto come più aggressivo e meno introverso della sua parte animata, cosa particolarmente evidenziata nei suoi rapporti con Asuka (a sua volta caratterizzata da un'aggressività leggermente inferiore) e con il padre, cui cerca di sferrare un pugno a seguito della battaglia contro Bardiel, che, a differenza della versione animata,[62] si è conclusa con la morte di Tōji Suzuhara.[158]

L'edizione italiana del manga è curata dalla Planet Manga: intitolata semplicemente Evangelion, ha visto finora la pubblicazione di 26 albi di dimensioni pari alla metà dell'originale giapponese. A questa prima edizione, è seguita una seconda, che conserva la grandezza originale dei volumi, intitolata Evangelion Collection.

Opere derivate[modifica]

Manga spin-off[modifica]

Sono stati realizzati diversi manga spin-off ambientati nell'universo di Evangelion.

Film live-action[modifica]

Un adattamento live action della serie animata fu annunciato nel maggio 2003 dalla ADV Films, distributore nordamericano della serie con sede a Houston, che all'epoca deteneva i diritti di licenza della serie tv per tutti i paesi al di fuori di Asia e Australia. Il film sarebbe stato prodotto da ADV, Gainax e Weta Workshop, compagnia di effetti speciali digitali nota per il suo lavoro nella trilogia del Signore degli anelli e distribuito dalla Universal Pictures. L'uscita era programmata in un intervallo di tempo molto lungo, compreso fra l'inizio del 2005 ed il 2015, proprio nel marzo del 2005, Matt Greenfield, capo della ADV, affermò che il film sarebbe stato pronto in "almeno un anno, ma molto probabilmente in 3 o 4."[29] Hideaki Anno non avrebbe diretto questa trasposizione, anche se all'inizio era stata suggerita una possibile supervisione del progetto da parte sua.

Nel dicembre dello stesso anno, Fortune Magazine riportò in un articolo relativo ai film della ADV che la casa di distribuzione aveva ottenuto circa "la metà dei 100-120 milioni di dollari" necessari per la realizzazione del film.[164] Non è del tutto chiaro se questo denaro fosse fornito dalla sola ADV o vi fosse un contributo anche da parte della Gainax.

Alcuni dettagli sulla realizzazione furono dati il 2 aprile 2006 alla convention "Tekkoshocon" di Pittsburgh da parte di Greenfield e sua moglie Tiffany Grant, voce di Asuka nel doppiaggio inglese.In particolare Greenfield affermò che la prima stesura della sceneggiatura, scritta da un noto autore di diversi film di fantascienza, era già pronta, ed imputò i ritardi nella produzione agli impegni improrogabili della Weta nella realizzazione di King Kong e Le Cronache di Narnia.

Pochi mesi prima, la Weta aveva realizzato e pubblicato sul proprio sito web[165] i primi bozzetti che sarebbero serviti per la realizzazione dei costumi, delle scenografie e degli effetti speciali. Ciononostante, nel corso degli anni i lavori di pre-produzione non sono mai iniziati, anche a causa della mancanza di un regista disponibile. Lo stallo indefinito a cui è andato incontro il progetto è stato anche testimoniato dalla scomparsa dal sito ufficiale della Weta delle varie concept art.[166]

Un improvviso segnale di ripresa sembrò esserci nel maggio del 2009. Durante la cerimonia d'apertura dell'"Anime Central Convention" di Rosemont, Illinois, rispondendo ad una domanda sul film Greenfield ha dichiarato che la produzione sarebbe iniziata "molto presto, e non sto scherzando", affermando di non poter dare ulteriori dettagli a causa dell'avvicinarsi della firma dei contratti.[167] Ma pochi mesi dopo, a settembre, la ADV chiuse i battenti, cedendo le sue attività e proprietà ad una rete di cinque compagnie affiliate fra di loro, anch'esse con sede ad Houston.[168] Tuttavia, da più parti si è riferito a questo processo non come ad un fallimento vero e proprio dell'azienda ma piuttosto ad una massiccia ristrutturazione interna.[169] Qualche mese dopo, nel febbraio del 2010, il produttore del film Joseph Chou ha affermato che il progetto è ancora attivo, datando un possibile inizio della produzione nel 2011.[170]

Videogiochi[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Videogiochi di Neon Genesis Evangelion.

Diversi videogiochi sono stati tratti dalla serie[171]. Nessuno di questi è stato tradotto in italiano né è uscito in Italia.

Accoglienza[modifica]

Serie animata[modifica]

Treno giapponese pubblicizza il film Evangelion: 2.0 You Can (Not) Advance.

L'insolito stile registico e grafico degli ultimi due episodi della serie ha confuso[108] ed alienato molti fan[172], ed hanno generato dibattiti e critiche.[173].

La serie ha goduto di grande popolarità tra il pubblico. Nel 1995, la serie ha vinto il primo posto nell'intervista "Best Loved Series" dell'Anime Grand Prix, un'intervista ai lettori compiuta dalla rivista Animage[174]. La serie ha nuovamente ricevuto il premio nel 1996, ricevendo 2853 voti, rispetto allo show classificatosi al secondo posto, con soli 903 voti[175].Neon Genesis Evangelion: The End of Evangelion aveva nuovamente guadagnato la prima posizione nel 1997, facendo in modo che Evangelion sia il primo franchising anime a vincere tre premi consecutivi, posizionandosi al 1° posto[176]. Secondo un sondaggio condotto su un largo campione di fans da parte di TV Asahi, Evangelion è, dopo Fullmetal Alchemist, l'anime più apprezzato dal pubblico giapponese[177].

In occasione del decimo anniversario del Japan Media Arts Festival, è stato indotto un sondaggio su un campione di 80.000 persone, nel quale è emerso Evangelion come anime più amato[178].

La società di ricerca Neo Marketing, il 21 febbraio 2013 ha posto un sondaggio su un campione di 500 persone su quale fosse l'anime più esportabile ad un pubblico estero, nel quale Evangelion è emerso al 7° posto[179].

Foglio di francobolli dedicato a Neon Genesis Evangelion emesso dalle poste giapponesi[180].

Spesso si classifica Evangelion come importante punto di riferimento e riflessione per l'animazione, sebbene ciò non sia universalmente condiviso[181]. Secondo Hiroki Azuma, l'arrivo di Neon Genesis Evangelion nel 1995 ha provocato una spaccatura nel settore dell'animazione, e la serie è rimasta imbattuta per i successivi 10 anni.[182]. La serie ha contribuito nel far crescere l'interesse per gli anime del pubblico adulto[183], incrementando in generale l'industria anime[184].

Neon Genesis Evangelion è stato premiato agli Japan SF Awards[10], al Japan Media Arts Festival del 1997[11] ed agli Animation Kobe winners del 1996[9] La serie ha incassato 800 milioni di dollari nel mercato home video e 400 milioni dal relativo merchandise[5]. e il suo franchise ammonta a circa 150 miliardi di yen[6].

Molte sono le iniziative commerciali sulla serie. L'azienda Schick Japan, specializzata nel commercio di rasoi, ha usato in alcuni suoi spot i personaggi di Evangelion[185][186]. Il parco di divertimenti Fuji-Q HighLand, ha aperto molte iniziative sulla serie, nel suo settore a tema "Evangelion:World"[187], dedicando anche un ufficiale "Evangelion Hotel Room" nell'"Highland Resort Hotel & Spa"[188]. Nella zona di Shibuya, a Tokyo, è stato aperto lo Store Ufficiale di Evangelion, dove sono disponibili una moltitudine di prodotti variegati sulla serie[189].

Rebuild of Evangelion[modifica]

Il primo capitolo della saga Rebuild of Evangelion, Evangelion: 1.0 You Are (Not) Alone, ha vinto il 13° Animation Kobe Awards, nella categoria Theatrical Film Award[190]. Trasmesso il 9 novembre 2012, ha raggiunto il 12% di share[191], e nonostante sia uscito in pochissimi cinema, ha incassato 2,4 milioni di dollari circa[192].

Evangelion: 2.0 You Can (Not) Advance aveva venduto sino a novembre/dicembre 2012, più di 450.000 copie di Blue-Ray dal suo rilascio[193][194] (la settimana 12/18 novembre aveva raggiunto le 370.000 copie di DVD[194]), mentre Evangelion: 1.0 You Are (Not) Alone 170.000[195]. In generale, Evangelion: 2.0 You Can (Not) Advance, ha incassato più di 41 milioni di dollari (5 milioni nella settimana di uscita nel solo Giappone) a livello mondiale, mentre il costo di produzione era poco più di 130 mila[196]

Evangelion: 3.0 You Can (Not) Redo, in data 8/9 dicembre 2012, aveva incassato più di 50.000.000 di dollari USA[197], raggiungendo i 58.000.000 a gennaio 2013[198], sfiorando infine i 60.000.000 di dollari nel febbraio 2013[199]. Nella settimana di uscita del film in Blue-Ray (22/28 aprile 2013), vendette più di 300.000 copie, classificandosi nettamente al primo posto[200]. Il film, è il secondo film anime che ha incassato di più nel 2012, superato solo da One Piece Film Z[201].

I primi 6 minuti del film, sono stati trasmessi alla vigilia dell'uscita nelle sale cinematografiche, il 16 novembre 2012, raggiungendo il 13% di share[202].

Dato il successo di Rebuild of Evangelion, lo Studio Khara ha prodotto l'ufficiale Evangelion Smartphone[203].

Riferimenti in altri media[modifica]

  • Nel manga "Keroro", nel volume 7, appare Rei/Lilith che dice di voler scatenare il "May Impact", purificando la terra. Quando essa viene sconfitta, afferma la frase «Anche se dovessi morire.. qualcun'altro mi sostituirà»[204]. Nell'episodio 9 dell'anime, quando Saguro entra nella casa di Hinata, appare un A.T. Field sulla porta, seguito dalla sua discesa nei sotterranei della casa e come sottofondo vi è l' Inno alla Gioia, di Ludwig Van Beethoven, similmente alla scena in cui Kaworu discendeva nel Central Dogma, .
  • Nel manga di Great Teacher Onizuka, Onizuka cita Rei Ayanami[205]. Mr. Fukuroda, in un capitolo dice di voler comprare una carta dell' "Evangelion Card Game"[206]
  • Nell'anime Lucky Star, si può notare che tra le action figure del padre di Konata, ci sono anche quelle di Asuka e Rei[207].
  • In La malinconia di Haruhi Suzumiya, in una fila di libri, vi è un volume intitolato "Emangelivon Storyboards Volume One".[208] Nella stessa serie, Kyon in un episodio menziona l'Eva 00, dicendo letteralmente «Ora capisco come si è sentita l'Unità 00 dopo essere stata colpita da un fascio di luce!»[209].
  • In Gintama, l'AT-Field viene menzionato nell'episodio 122 e appare nell'episodio 162, e viene citato anche il progetto per il perfezionamento dell'uomo, nell'episodio 151. Inoltre, nell'episodio 150, si fa addirittura l'intera parodia riassuntiva dell'ultimo episodio di Evangelion, e Gintoki cita nell'episodio 240, le unità Evangelion 01, 02, 03 e 04.
  • In 801 T.T.S. Airbats, nella stanza di Takuya Isurugi vi è chiaramente un poster della serie, dove si intravedono l'Eva-01, Misato e Shinji in divisa[210].
  • Nel manga "A.I. Love You", Yayoi, sostiene che la sezione sotterranea della casa, sembra il quartier generale della NERV[211].
  • L'episodio 8 di Baka to test to shōkanjū, è una parodia di Evangelion.
  • In Boku wa Tomodachi ga Sukunai, nell'episodio 4, Reika spiega che ama i doujinshi mecha di genere erotico. Immagina una scena di uno di essi, dove vi è lei in un "Gundam x Unità 02",un mecha assai simile all'Evangelion 02, che si protegge con il DT Field, e all'ultimo esce da una cabina di comando identica all' Entry Plug indossando chiaramente una tuta Plugsuit.
  • Nell'OAV 12 di "Carnival Phantasm", Shiki mostra un mazzo di biglietti per il cinema, tra cui quello del film Evangelion 2.0, dove si nota Mari.
  • Nell'episodio 16 di Zettai karen children, su una schermata di un computer appare la scritta Seel 01 Sound Only in rosso su un rettangolo nero.
  • Nel capitolo 5 del manga Welcome to the N.H.K., in una vignetta appare chiaramente alle spalle di Satou l'Evangelion 01[212]. Nel capitolo 37 invece, la cui cover presenta i personaggi principali vestiti da Rei, Kaworu e Shinji[213], appare l'angelo Israphel che combatte contro Asuka[214], e un videogioco distinto di Evangelion[215]. Sato stesso, giocando al videogioco, esclama «Maledetta Asuka!»[216].
  • Nel manga di Train Man, vi è uno scatolo contenente un action figure dell'Eva-01, con sui scritto "Gangelion"[217] Inoltre, nel dorama della serie intitolato Densha Otoko, si vede in un episodio un fanboy otaku, con addosso la plugsuit di Rei Ayanami, e con action figure di Shinji, Rei, Kaworu ed Asuka di fronte a lui, action figure erotiche di Asuka e Rei alle sue spalle, e si vede un poster con l'Eva 01 facilmente riconoscibile.
  • In un capitolo di "The Slayers", in una vignetta, si possono notare Misato, Asuka, Shinji, e Rei in secondo piano.
  • Nell'episodio 16 dell'anime "Seto no Hanayome", tra le altre scolare si scorgono Rei ed Asuka.
  • Nel volume 10 del manga "La figlia dell'Otaku", c'è la parodia della scena finale dell'episodio 26 di Evangelion.
  • In un episodio di Hayate the Combat Butler appare l'AT-Field con la lancia di Longino su Klaus, il quale cita il mare di Dirac[218], ed in un altro, un monolite della Seele davanti a Saki[219].
  • Nella seconda sigla di apertura dell'anime MM!, appare Asuka in secondo piano girata di spalle.
  • In un episodio di "Jungle wa Itsumo Hare nochi Guu", Guu appare con la maglia dell'angelo Sachiel[220]
  • Nel manga di Aoi House, vi è un personaggio che si chiama Onnisan che fornisce a Morgan McKnight equipaggiamenti di alta tecnologia, tra cui un monolite della Seele, su cui c'è scritto 01 Sound Only"[221]
  • Nel film One Hour Photo,Jake chiede a sua madre di comprargli l' Unità 04 in un negozio, e il ragazzo dice a Seymour "Sy" Parrish (interpretato dall'attore premio oscar 1998 Robin Williams) di voler comprare, mostrandogli la scatola, chiaramente di un Evangelion apparso nel film The end of Evangelion, l'action figure di un'unità Eva, descrivendone (anche se in modo non corretto) la funzione. Tra le curiosità, la scatola viene direttamente dalla collezione dell'attore Williams dedicata a Evangelion, e più volte egli ha ribadito di essere un grande fan della serie[222].
  • Nel telefilm Rescue Me, in più occasioni si può notare che Tommy Gavin (interpretato da Denis Leary), ha un poster del film "The End of Evangelion", visibile nella sua camera.
  • Nell'anime Burn-up Excess, appare una caricatura dell'Evangelion 01, chiamato con il nome di "El Heggunte"[223]
  • Nell'episodio 14 dell'anime Desert Punk, durante in uno dei sogni ad occhi aperti di Saiko, si fa la parodia della scena degli applausi dell'episodio 25 di Evangelion.
  • In Elf ban Kakyuusei, appaiono Rei, Asuka, Misato e Ritsuko tra varie persone in un teatro[224].
  • Nell'episodio 2 della seconda stagione dell'anime Genshiken, tra varie file di doujinshi, ve ne è uno in cui appaiono in copertina Rei ed Asuka in bikini su un campo da beach-volley, ed Asuka tiene chiaramente in mano un pallone uguale all'angelo Leliel. Nel manga invece, in un capitolo appare un doujinshi che ritrae in copertina solo Asuka, doujinshi realmente esistente[225].
  • Nell'episodio 2 dell'anime GJ-bu, appare un poster di Twister, con Asuka, Mari e Rei, richiamo all'episodio 9, dove Shinji ed Asuka per affrontare l'angelo Israfel, dovevano cercare la sincronia in tale gioco.
  • Nell'anime "Joshiraku", quando Kukuru sostiene che l'industria degli anime è in declino, le appaiono diverse sagome alle spalle, tra cui quella di Rei[226].
  • In un episodio di Oreshura, Masuzu legge il taccuino di Eita, in cui vi sono scritti i nomi di quattro angeli, il primo dei quali è "Ayanami Asuka", ed alla sua destra appare la figura di Asuka[227].
  • In un episodio di Sayonara Zetsubo Sensei, vi è Kaere crocifissa con la lancia di Longino, esattamente come Lilith[228].

Note[modifica]

  1. ^ a b (EN) Dalla pagina dedicata al manga Evangelion su Anime News Network. Anime News Network, animenewsnetwork.com. URL consultato in data 9 marzo 2008.
  2. ^ Evangelion: il manga di Yoshiyuki Sadamoto a due capitoli dalla fine
  3. ^ Molto usate sono anche le sigle Eva o NGE.
  4. ^ a b Dalla pagina dedicata all'anime. Anime News Network, www.animenewsnetwork.com.
  5. ^ a b "Cogliendolo [Hideaki Anno] di sorpresa, [Evangelion], è stato acclamato dalla critica in Giappone (e più tardi in America ed Europa) come la serie animata giapponese di riferimento degli anni '90. La produzione a basso budget è inoltre divenuta un successo commerciale, incassando oltre 800 milioni di dollari in vendite home video e 400 milioni dal merchandise nel solo Giappone".
    cfr. Amos Wong. (EN) Interview with Hideaki Anno, director of Neon Genesis Evangelion. www.aoianime.hu, originariamente pubblicato su "Aerial Magazine", 01-1998 (Internet Archive), 11-1997 / 06-2006. URL consultato in data 25 novembre 2009.
  6. ^ a b Nel febbraio del 2007, gli incassi dell'intero franchise di Evangelion ammontavano, stando a quanto viene riferito, a 150 miliardi di yen.
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  7. ^ In un dibattito, tenutosi alla convention "Tekkoshocon" di Pittsburgh nel 2006, Matt Greenfield, il co-fondatore della ADV Films (distributrice nordamericana dell'anime) ha affermato che i guadagni targati Evangelion ammontavano ad oltre 2 miliardi di dollari.
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  17. ^ «In passato, non avevo avuto alcun interesse a studiare la psicologia umana. Avevo solamente frequentato un corso all’università, ma credo di aver sempre avuto qualcosa nella mia mente con cui potevo analizzare la psiche umana. Pensavo di non essere interessato molto degli umani, ma quando incominciavo a parlare di me, avvertivo il bisogno di parole giuste per spiegarmi. Così, incominciai a leggere libri sulla psicologia. Dal sedicesimo episodio, la trama di Evangelion prese una direzione con la quale si intendeva chiedere solo com'è la mente umana al suo interno. Ho scritto su di me. Un mio amico mi aveva prestato un libro sulle malattie psicologiche umane, e questo mi diede una scossa, come se avessi finalmente trovato quello che dovevo dire.» (cfr. Hideaki Anno in «Newtype», 1996, 11)
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  41. ^ a b c cfr. Amos Wong, op. cit., ibidem
  42. ^ a b c d cfr. Hideaki Anno in Yoshiyuki Sadamoto, Neon Genesis Evangelion, Vol. 1.
  43. ^ "Il primo episodio è costruito attorno a tutte le convenzioni della narrativa in cui si 'salva il mondo', solo per minarle, mostrando IKARI [sic] Shinji, l'apparente eroe quattordicenne, in una luce per niente eroica… Seguendo una più convenzionale narrazione da anime di fantascienza, Shinji sarebbe salito sull’EVA con entusiasmo ed avrebbe provveduto a salvare il mondo. Infatti, pilota l’EVA e riesce a distruggere l'Angelo – che si rivela essere il terzo di diciassette – ma solo con grandissima riluttanza e dopo una manifestazione di collera, paura, e di una vulnerabilità che sembra tutto tranne che convenzionalmente eroica". (cfr. Susan J. Napier, op. cit., pp. 424-425)
  44. ^ Manabu Tsuribe (traduzione italiana di Daniele Chetta e Viviana Esse). La prigione della coscienza: un saggio su Evangelion. Landolt-C: Recommended Music and Anime, 02-1999. URL consultato in data 1º maggio 2008.
  45. ^ a b (EN) Stray Children. Death & Rebirth Theatrical Pamphlet: Special Edition, www.evaotaku.com. URL consultato in data 2 maggio 2008.
  46. ^ Ritsuko a Shinji: «[Rei] È una brava ragazza, anche se, come tuo padre, non c’è molto portata».
    Shinji: «Non capisco, per cosa non è molto portata?»
    Ritsuko: «Per vivere, intendo».
    (Evangelion, episodio 5: "Rei, al di là del suo cuore")
  47. ^ Kensuke Aida: «[Ayanami] mi dà come l’impressione di avere scarsa considerazione della propria esistenza. Non penso si tratti di pessimismo, ma è come se in lei ci fosse già qualcosa di similmente maturo, che la fa apparire così diversa dagli altri quattordicenni come noi.»
    (Evangelion, episodio 14: "SEELE, il trono dell’anima")
  48. ^ "Asuka non è stata esattamente la persona più aperta che abbia mai conosciuto… ogni volta che cercavo di ottenere con lei una maggiore sincronizzazione, Asuka non permetteva a sé stessa di sincronizzarsi con me. Perfino alla fine, lei non ha mosso un piede oltre la linea, in modo da avvicinarsi a me. L’ultima scena di The End of Evangelion era appena conclusa, ed ancora lei non aveva oltrepassato questa linea e non si era fatta avanti. Un giorno, ho pensato che ci fosse un muro nel cuore di Asuka".(cfr. Yuko Miyamura in Yoshiyuki Sadamoto, Neon Genesis Evangelion, Vol. 3).
  49. ^ a b Patrick Drazen: Evangelion; in Anime Explosion! – The What? Why? & Wow! of Japanese Animation. Stone Bridge Press, 2002 ISBN 978-1-880656-73-2.
  50. ^ a b cfr. Amanda Winn Lee, Taliesin Jaffe e Jason Lee. Commentario audio all’edizione in lingua inglese di Evangelion: Death & Rebirth e The End of Evangelion. DVD, Manga Entertainment. 2005.
  51. ^ «Evangelion è la mia vita, e ho messo tutto ciò che conosco in questo lavoro. Questo è tutta la mia vita. La mia vita stessa». (cfr. Hideaki Anno in «Newtype», op. cit.)
  52. ^ "Anno spesso decostruisce gli stati mentali del cast principale attraverso degli interrogatori presentati astrattamente all’interno della mente di ogni personaggio. Riaprendo ferite nascoste del passato, e affrontando senza freni i difetti delle loro personalità, 'Evangelion' offre un affascinante ed intricato studio dei personaggi davvero raro, specie nel campo dell’animazione e dell’intrattenimento popolare. Ritornare a scrivere e dirigere la serie dopo una lunga pausa causata presumibilmente dalla depressione.. c’è una forte sensazione che 'Evangelion' rappresenti un’affermazione molto personale." (cfr. Amos Wong, op. cit., ibidem)
  53. ^ Kosukegawa, Yoichi (8 maggio 1997). "Cartoon 'Eva' captures sense of void among Japanese youth". Japan Economic Newswire. «Nel numero di settembre 1996 di Quick Japan information magazine, Hideaki Anno, il direttore di Evangelion, descrive Eva come un 'personal film', ove i personaggi riflettono una parte del proprio carattere.»
  54. ^ (EN) Una storia di comunicazione: intervista a Kazuya Tsurumaki. Red Cross Book Theatrical Pamphlet, www.evaotaku.com. URL consultato in data 2 maggio 2008.
  55. ^ "L'uscita nell’ottobre del 1995 di Neon Genesis Evangelion sulla televisione giapponese provocò un boom nel merchandise senza precedenti in un Paese già inondato da tali prodotti. Da un giorno all’altro, oltre 600 oggetti differenti furono prodotti per celebrare l’evento. Le action figures erano le più popolari, con la inimitabile Rei fasciata che vendeva più di qualunque altro. Le 'Eva girls', equipaggiate con costumi da bagno, atteggiate in pose ammiccanti, furono in generale un grande successo, e da lì, si andò un po' troppo oltre..." (cfr. Kazuhisa Fujie, op. cit, pg. 126)
  56. ^ "Probabilmente, è a causa dei dettami di Anno sul design, che pochi giocattoli di Evangelion furono inizialmente prodotti. Ma le action figures di Rei, in tutta la sua bellezza fasciata, vendettero velocemente e senza controllo. Questo è stato forse il primo ed unico caso di un anime [robotico] in cui le vendite delle riproduzioni dei personaggi umani superarono quelle dei robot." (cfr. Kazuhisa Fujie, op. cit, pg. 98)
  57. ^ "La popolarità di Rei in Giappone arrivò alle stelle, con libri che avendo una sua immagine sulla copertina, vendevano velocissimamente. Fu denominata dai media, «La ragazza che manipola le vendite nei magazzini a piacere», «La via più facile per esaurire le scorte di merci!» e perfino, «la premium girl»." (cfr. Kazuhisa Fujie, op. cit, pg. 39)
  58. ^ Krystian Woznicki. (EN) Intervista ad Azuma Hiroki. 20 febbraio 1998. URL consultato in data 3 maggio 2008.
  59. ^ Il nome completo dei mecha è rivelato da Ritsuko: «Questa è l’arma destinata a risolvere le battaglie decisive, l’Unità 01 della macchina umanoide multifunzione Evangelion». (Evangelion, episodio 1: "L’attacco dell’angelo")
  60. ^ L'ideogramma giapponese 初 (Sho) è un aggettivo numerale ordinale, non cardinale. L'aggettivo numerale cardinale "Uno" (1), in giapponese, si rende con l'ideogramma 一 (Ichi).
  61. ^ Nel manga omonimo di Yoshiyuki Sadamoto, Kaworu Nagisa assume dal capitolo 63 il comando dell'Unità 02 in sostituzione di Asuka.
  62. ^ a b cfr. Evangelion, episodio 18: "Selezione di vita".
  63. ^ Viene esclusivamente nominata nell’episodio 17, "Il quarto soggetto qualificato", a seguito della sua misteriosa scomparsa (assieme a quella della seconda divisione della NERV) avvenuta in Nevada durante un test.
  64. ^ Relativamente all'interno dell'insieme che comprende il manga omonimo di Yoshiyuki Sadamoto, la serie tv, ed i primi due film.
  65. ^ L' Evangelion Type β (エヴァンゲリオン乙型, "Evangerion Otsugata") apparso in "Detective Evangelion (Meitantei Evangelion)"
  66. ^ Unità Evangelion Unit-α (エヴァンゲリオン甲号機, Evangerion Kougouki) apparsa in "Neon Genesis Evangelion: Battle Orchestra"
  67. ^ Unità Provvisoria Evangelion 05", Evangelion 2.0: You Can (Not) Advance (ヱヴァンゲリヲン新劇場版:破).
  68. ^ Evangelion Mark.06 (エヴァンゲリオン6号機, Evangelion Rokugouki), Evangelion 2.0: You Can (Not) Advance (ヱヴァンゲリヲン新劇場版:破).
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  73. ^ cfr. Evangelion ep. 6 "Battaglia decisiva a Neo-Tokyo 3".
  74. ^ a b c cfr. Evangelion: 2.0 You Can (Not) Advance; ヱヴァンゲリヲン新劇場版:破.
  75. ^ Un esempio è l’equipaggiamento "Tipo D", usato dall’Unità 02 nell'episodio 10, "Immersione nel magma".
  76. ^ a b cfr. Evangelion, ep. 1 "L'attacco dell'angelo".
  77. ^ Hideaki Anno Talks to Kids. Animenewsnetwork, www.animenewsnetwork.com
  78. ^ Ramiel, comparso negli episodi 5 ("Rei, al di là del suo cuore ") e 6 ("Battaglia decisiva a Neo Tokyo-3").
  79. ^ Iruel, apparso nell’episodio 13, "L’invasione dell’Angelo".
  80. ^ Leliel, apparso nell’episodio 16, "Malattia mortale, e poi…".
  81. ^ Ritsuko: «Sappiamo che gli Angeli hanno caratteristiche strutturali sia particellari che ondulatorie, esattamente come la luce. […] Gli elementi di base [della struttura interna di Shamshel, il quarto Angelo] sono diversi, ma la disposizione e le coordinate dei segnali coincidono con quelli del DNA umano. Al 99,89%».
    (Evangelion, episodio 5: "Rei, al di là del suo cuore")
  82. ^ a b Ritsuko:«L'uomo trovò un Dio e ben lieto tentò di impossessarsene e per questo venne punito. Ciò accadde 15 anni fa, e così scomparve anche la divinità tanto fortunosamente rinvenuta. Però in seguito a questo l'uomo tentò di far risorgere la divinità con le proprie forze, tale era Adam. E poi da Adam vennero creati degli uomini ad immagine e somiglianza del Dio, tali sono gli Eva.».
    (Evangelion, episodio 23: "Lacrime ")
  83. ^ a b c cfr. Evangelion, episodio 22: "Almeno, essere umano".
  84. ^ a b cfr. Evangelion, episodio 9: "L'istante, i pensieri, l'armonia".
  85. ^ a b cfr. Evangelion, episodio 19: "Battaglia da uomo".
  86. ^ a b c d "Terminology". Evangelion Death & Rebirth, special edition pamphlet. Japan: Gainax/Eva Production Committee. 1997.
  87. ^ a b c "Glossary". The End of Evangelion pamphlet. Japan: Gainax/Eva Production Committee. 1997.
  88. ^ Misato:«Il Second Impact di 15 anni fa fu opera dell'uomo. Eppure, quella volta lo scopo di tutto era stato ricondurre Adam a uno stato embrionale, prima che si risvegliassero gli altri angeli, così da limitare i danni della catastrofe.»
    (Neon Genesis Evangelion: The End of Evangelion),[Doppiaggio Neon Genesis Evangelion: The Feature Film.].
  89. ^ a b SEELE: «[…]Però vi è un uomo [Gendo Ikari] che sta cercando di impossessarsi di un potere pari a quello della divinità. Un altro uomo che, oltre a noi, sta tentando di aprire nuovamente il vaso di Pandora [metafora del Third Impact]. Un uomo intenzionato a chiudere il vaso prima della speranza [che gli uomini si possano comprendere, unificandosi, scopo della SEELE] in esso contenuta.[…] Però le nostre speranze si stanno concretizzando. In quello che noi umanità siamo: il falso successore proveniente dalla luna nera e dal proprio capostipite Lilith. E poi quelli che sarebbero i veri successori: gli angeli provenienti dalla perduta luna bianca e dal proprio capostipite Adam. La cui anima recuperata, non si trova in altro luogo che in te. Il cui corpo rigenerato si trova però già in Ikari. ».
    (Evangelion, episodio 24: "L'ultimo messaggero sacrificale")
  90. ^ Misato:«Shinji, devi sapere che noi esseri umani discendiamo da una fora vivente simile ad Adam, e come esso fonte di vita, di nome Lilith»
    (Neon Genesis Evangelion: The End of Evangelion),[Doppiaggio Neon Genesis Evangelion: The Feature Film.].
  91. ^ Tree of souls: the mythology of Judaism, Howard Schwartz, pag. 218.
  92. ^ Kaworu denomina diverse volte in tal modo gli uomini nell'episodio 24 "L'ultimo messaggero sacrificale".
  93. ^ Il Diavolo: la percezione del male dall'antichità al cristianesimo primitivo, Jeffrey Burton Russell, pag. 93.
  94. ^ The NAS New Testament Greek Lexicon. www.biblestudytools.com
  95. ^ Hamilton (1990), p.1.
  96. ^ cfr. Evangelion, episodio 14: "Seele, il trono dell'anima".
  97. ^ a b c d cfr. Evangelion, episodio 21: "Nerv,la nascita".
  98. ^ «Anno sostiene che la nuova offerta della GAINAX considererà alcune delle ultime questione poste dalle storie fantascientifiche, ed, anzi, filosofia, come ad esempio: Qual'è la natura dell'evoluzione? Qual'è la relazione dell'uomo tra lui ed il suo Dio? Questo Dio, infatti, esiste? Che cosa significherà per la razza umana, se tale questione potrà esser risolta in maniera definitiva? »
    (cfr. Gainax Returns to Anime with Shinseiki Evangelion, Animerica, Febbraio 1995)
    (cfr. Hideaki Anno in Yoshiyuki Sadamoto, Neon Genesis Evangelion, Vol. 10.)
  99. ^ a b c "Nell'episodio finale, Anno si stava riferendo a Freud e Lacan, quando la voce di coscienza nella mente di Shinji gli spiega che egli crea la sua personalità dapprima dissociandosi dalla madre e poi, distinguendosi dagli altri." pg 234 di Napier 2002.
  100. ^ "Anche se si attinge da classiche serie anime precedenti come la serie Yamato, in termine di narrazione apparente — invasori alieni, in questo caso conosciuti come Angeli, attaccano la Terra e solo un ristretto gruppo di ragazzi possono salvarla, usando impressionanti robot giganti, con i quali loro si sinergizzano — l'esecuzione effettiva della trama sfamiliarizza da quesa trama piuttosto banale."
    (Napier 2002, op. cit., pag. 424.)
  101. ^ Little Boy: The Arts of Japan’s Exploding Subculture, pagg. 9-10, 40, 52-53, 70, & 88 , 2005 ed. Takashi Murakami ISBN 0300102852
  102. ^ "Evangelion porta un alto numero di citazioni e riferimenti ad altri prodotti anime, come ad esempio il mecha designs di Ultraman, Space Battleship Yamato, e Gundam. Le opere di Go Nagai— come Mazinga Z— ed anche lo scrittore Ryu Murakami è stato citato; in particolare, Devilman è visto come una fonte primaria per la trama complessiva. Era così evidente che Evangelion divenne noto come "l'anime remixato". (Fujie 2004 op. cit. pag. 9).
  103. ^ a b «A parte le citazioni dell'Antico Testamento sono numerosi i casi in Evangelion di vasta portata di citazioni a molti concetti Freudiani come il Libido e la pulsione di morte.», «"Thanatos—If I can't be yours" and "Come Sweet Death", illustrano entrambe quanto sia importante la pulsione di morte per il film [The End of Evangelion]» pg 147, 150 di Fujie 2004.
  104. ^ Fuje 2004, op. cit., pag. 75
  105. ^ «Il progetto complessivo di Evangelion riporta alla mente Devilman di Go Nagai. Infatti, l'intero concetto di Eva, che son stati prodotti da Adam, ed il trasferimento delle anime umane, potrebbero esser considerati dei prestiti da scene di Devilman, dove l'anima di Akira Fudo è posseduta da Amon, il Signore della Guerra. Inoltre, le sfumature fortemente religiose, la suggestione del conflitto con una popolazione indigena, e la visione cosmica dell'umanità come non ultimo passo di tutto, devono qualcosa a Devilman.» Fujie 2004, op. cit.,pg. 76.
  106. ^ Hideaki Anno Releases Statement About New Evangelion Movies. Animenewsnetwork, www.animenewsnetwork.com
  107. ^ Dovrebbe essere ormai chiaro che Evangelion è un testo con molteplici livelli di lettura. Da un lato, come Kotani ed altri critici sottolineano, esso potrebbe essere visto come una storia di formazione individuale, espressa attraverso la narrazione della crescita di un ragazzo con e senza gli altri, in particolare dal patriarcato rappresentato da suo padre e la presenza femminile rappresentata non solo dagli altri piloti, ma anche, come sostiene Kotani, dall'Eva stesso.[..] un momento che suggerisce che il tentativo del ragazzo [Shinji] di sviluppare una forma coesa della soggettività ha avuto successo
    (cfr. Kazuhisa Fujie, op. cit, pg. 429)
  108. ^ a b «Nonostante alcuni fans avevano sentito che i due episodi finali erano inusuali, non avevano realizzato quanto fossero strani sino a che AD Vision li ha rilasciati. Hanno trovato questi episodi un incrocio di sequenze di 2001: odissea nello spazio e dei film di Fellini: loquace e confuso, un flusso di coscienza tortuoso ha posto alcuni interrogativi su Eva senza risposta. Quando i doppiatori americani hanno gestito i ruoli principali in quegli episodi sono stati interrogati sul finale, ed hanno ammesso che avevano difficoltà a comprenderlo.
    "I due episodi finali di Eva; non ho idea di cosa stesse succedendo" ha detto Tristan MacAvery, che ha doppiato Gendo. "Ho dovuto immaginarmi come avrei dovuto leggere la parte, piatta o filosofica." MacAvery e gli altri doppiatori hanno sostenuto che non vi era nessun errore di traduzione in inglese, ma era l'originale giapponese ad esser incomprensibile."»
    Otakon Highlights - Evangelion Voice Actors - Ag. 7, 1998, www.web.archive.org.
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  119. ^ Neon genesis Evangelion - Original Soundtrack 2, traccia 17.
  120. ^ cfr. Evangelion, episodio 23: "Lacrime".
  121. ^ La scritta "Destrudo" si può notare nell'episodio 20 "Forza dell'animo, forza dell'uomo" e il Destrudo viene menzionato nell'episodio 26 del film "Neon Genesis Evangelion: The End of Evangelion".
  122. ^ Yoshiyuki Sadamoto: Evangelion cap. 89 "Face to face".
  123. ^ cfr. Evangelion, episodio 16: "Malattia mortale, e poi..".
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  136. ^ Kaji:«L'istituto Marduk in realtà non esiste. A manovrare nella sua ombra è la Nerv stessa.[..] Indaga sul codice 707.»
    Misato:«707.. Intendi forse la scuola di Shinj?»
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  143. ^ a b Fuyutsuki:«Il Frutto della vita in possesso degli Angeli, e il Frutto della conoscenza in possesso dell'uomo . Ora che li possiede entrambi, l'EVA-01 è divenuto pari a una divinità. Ed ora è tornato all'origine dell'esistenza, l'Albero della vita.»
    The End of Evangelion ep. 26 "ONE MORE FINAL: I need you".
  144. ^ Genesi 3,24
  145. ^ Su una schermata, nell'episodio 22, appare la cavità presente nel Polo Sud, denominata appunto "White Moon".
  146. ^ a b cfr. Evangelion, episodio 24: "L'ultimo messaggero sacrificale".
  147. ^ Evangelion, vol. 26 (Yoshiyuki Sadamoto, 2012) cap.89 "Face to face" Planet Manga.
  148. ^ Kaworu:«Io dovrei vivere in eterno, tale sarebbe il mio destino, anche se ciò risulterebbe nella distruzione dell'uomo. Però, io posso anche morire a questo modo, vita o morte hanno negli effetti lo stesso valore per quanto mi riguarda. La morte volontaria è anzi l'unica mia libertà assoluta.»
    Evangelion, ep. 24 "L'ultimo messaggero sacrificale".
  149. ^ I nomi degli angeli vengono rivelati negli episodi 14 SEELE, il trono dell'anima, ed in Lacrime, ep. 23.
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  154. ^ cfr. Evangelion, episodio 10: "Immersione nel magma".
  155. ^ Shinji suona il Preludio nell'episodio 15: "Bugie e silenzi".
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  166. ^ L'indirizzo originario della galleria delle concept art è ora un redirect al rinnovato sito della Weta, dove l'unico risultato della ricerca del termine "Evangelion" e la scheda del designer Christian Pearce, il quale riferendosi al progetto live action di Eva afferma: "Pity it bummed out." ("Peccato che sia fallito").
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  172. ^ "Purtroppo, è quanto succede se le cose si fanno un po' strane. A causa di tagli di budget ed altri fattori, il finale della serie appare brusco e confuso e lascia molto in sospeso. Molti fans hanno ritenuto si trattasse di un cop-out, spingendo lo studio, Gainax, a creare diversi film nel tentativo di fornire un finale migliore e raccontare il resto della trama."
    DStv Pick of the week: Neon Genesis Evangelion Matthew Vice, 15 Novembre 2009, The Times
  173. ^ «Quasi non appena sono stati trasmessi, i due episodi finali di "Evangelion" sono diventati il centro di accese discussioni che non mostrano segni di cedimento. Alcuni spettatori li etichettano come profondi; i detrattori replicano sostenendo che il significato era più apparente che reale»
    Solomon 2003.
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Bibliografia[modifica]

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Articoli ed informazioni[modifica]