Thunderbirds

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bussola Disambiguazione – Se stai cercando il film del 2004, ispirato alla serie, vedi Thunderbirds (film).
Thunderbirds
Thunderbirds.png
Titolo originale Thunderbirds
Paese Regno Unito
Anno 1964-1966
Formato serie TV
Genere fantascienza
Stagioni 2
Episodi 32
Durata 50 min
Lingua originale inglese
Caratteristiche tecniche
Aspect ratio
Colore colore
Audio mono
Crediti
Ideatore Gerry Anderson
Voci e personaggi
Doppiatori e personaggi
Produttore Gerry Anderson,
Sylvia Anderson
Prima visione
Prima TV Regno Unito
Dal 30 settembre 1965
Al 25 dicembre 1966
Rete televisiva ITV
Prima TV in italiano (gratuita)
Dal 1975
Al 1976
Rete televisiva RAI
Prima TV in italiano (pay TV)
Dal 2000
Al
Rete televisiva Canal Jimmy

Thunderbirds è una serie televisiva britannica di fantascienza ideata nel 1964 da Gerry Anderson, prodotta nel biennio 1964-65 dallo stesso Gerry Anderson e sua moglie Sylvia per la casa di produzione AP Films e trasmessa dal network britannico Independent Television (ITV) a partire dal 1965.

Si tratta della quarta serie per ragazzi prodotta da Gerry Anderson e interpretata da marionette, frutto di una tecnologia chiamata “Supermarionation”.

La serie, composta di due stagioni con un totale di 32 episodi di 50 minuti ciascuna, è stata trasmessa originalmente nel Regno Unito tra il 1964 e il 1965. Viene tuttora[Quando?] programmata e ha ispirato diverse altre serie televisive e film. Da essa è tratto il film live action Thunderbirds del 2004.

Trama[modifica | modifica sorgente]

L'azione si svolge nel 2026: International Rescue è un’organizzazione creata dall’ex astronauta Jeff Tracy per dare soccorso a chi si trova in grave pericolo. Utilizza mezzi tecnologicamente avanzati, appunto i Thunderbirds, pilotati dai suoi cinque figli: Scott (Thunderbird 1), Virgil (Thunderbird 2), Alan (Thunderbird 3), Gordon (Thunderbird 4) e John (Thunderbird 5). I nomi Scott, Virgil, Alan, Gordon e John sono un omaggio agli astronauti Scott Carpenter, Virgil Grissom[1], Alan Shepard, Gordon Cooper e John Glenn. L’organizzazione, nata dopo che Tracy perse la moglie Lucille in un tragico incidente, ha sede in un’imprecisata isola del Pacifico del sud: ad aiutare l’ex astronauta ad approntare i mezzi di soccorso il genio dell’elettronica Brains.

La FAB 1 in un modellino

Benché International Rescue presti soccorso alle vittime di disastri naturali, spesso l’organizzazione si trova a che fare con incidenti causati da sabotaggio. Un nemico dell'organizzazione, innominato nella serie ma noto come The Hood, di tanto in tanto provoca incidenti allo scopo di far venire allo scoperto i Thunderbirds e spiarli o, addirittura, rubarli.

A dar la caccia a The Hood e ad altri nemici dell’organizzazione, c’è l’agente di International Rescue a Londra, lady Penelope Creighton-Ward, regina del jet-set internazionale (la cui voce originale è di Sylvia Anderson), e il suo autista maggiordomo Aloysius “Nosey” (“ficcanaso”) Parker: essi vanno in giro su una Rolls Royce rosa shocking chiamata FAB 1, equipaggiata con gadget in stile James Bond (la Rolls-Royce diede effettivamente l’autorizzazione a riprodurre la griglia del radiatore nei primi piani dell’automobile) e, nei casi in cui ci si sposti via mare, su uno yacht chiamato FAB 2.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Thunderbirds trae origine da un episodio della vita reale: Gerry Anderson si ispirò a un disastro minerario avvenuto in Germania nei primi anni sessanta, il pesante equipaggiamento di soccorso era difficile da trasportare e questo influì sulla sorte di molti minatori. Nacque quindi l’idea di una serie televisiva i cui protagonisti fossero i membri di un’organizzazione di soccorso (l’International Rescue), capace di prestare aiuto anche in condizioni estreme.[senza fonte] Uno dei temi ricorrenti della serie è, infatti, la corsa contro il tempo.

Il nome Thunderbirds venne invece ispirato da una lettera scritta anni prima a Gerry Anderson dal suo fratello più anziano, che durante la Seconda guerra mondiale prestò servizio presso una base aerea americana chiamata “Thunderbird Field”.[senza fonte]

Programmazione e distribuzione[modifica | modifica sorgente]

La serie è stata trasmessa nel Regno Unito tra il 1964 e il 1965, mentre nel resto d’Europa fu trasmessa negli anni settanta (in Italia a partire dal 1975 dalla RAI).

Le repliche della serie sono tuttora[Quando?] trasmesse dalla BBC nel Regno Unito e da RTÉ Two in Irlanda. Thunderbirds è molto popolare anche in Giappone, paese che vide la serie per la prima volta nel 1966 sul canale NHK. Versioni uncut (non tagliate) e rimasterizzate della serie vanno in onda su canali satellitari britannici, statunitensi, australiani. In Italia, i canali satellitari Canal Jimmy e Steel mandano la serie in doppio audio (inglese e italiano) col primo doppiaggio italiano, con le scene tagliate ai tempi per fare spazio alla pubblicità ripristinate con l'utilizzo dei sottotitoli.

Dal 12 luglio 2012 la serie viene trasmessa su Fox Retro canale 132 della piattaforma satellitare Sky Italia, gli episodi sono proposti integralmente con le scene tagliate sottotitolate.

Episodi[modifica | modifica sorgente]

Stagione Episodi Prima TV originale Prima TV Italia
Prima stagione 26 1965-1966 1974
Seconda stagione 6 1966  ?

Uniformi[modifica | modifica sorgente]

I piloti dei Thunderbird vestono un’uniforme azzurra girocollo, pantaloni e stivali. Ogni pilota è identificato da una bandoliera di diverso colore, la quale funge anche da fondina:

  • Scott: bandoliera celeste
  • Virgil: bandoliera giallo scura
  • Alan: bandoliera bianca
  • Gordon: bandoliera arancio chiara
  • John: bandoliera violetta

I Thunderbird[modifica | modifica sorgente]

I cinque Thunderbirds sono:

  • Thunderbird 1: missile ipersonico con ala a geometria variabile, usato per accesso veloce e ricognizioni volanti. È lungo 35 metri, la sua apertura alare è di 24 metri, e la velocità massima raggiungibile è Mach 12,6.
  • Thunderbird 2: aeroplano supersonico di grossa taglia, usato per il trasporto di mezzi di soccorso. Lungo 76 metri, alto 18, apertura alare di 55 metri, e velocità massima di Mach 4,1.
  • Thunderbird 3: astronave riutilizzabile, idonea al soccorso spaziale e alla manutenzione del Thunderbird 5. Lungo 87 metri, largo 7, larghezza massima inclusi i reattori 24 metri, velocità massima Mach 5,86.
  • Thunderbird 4: sottomarino per soccorso sottomarino. È normalmente trasportato da Thunderbird 2, ma è autosufficiente. Lungo 9 metri, largo 3.
  • Thunderbird 5: stazione spaziale orbitante, che ha il compito sia di scandire l’etere per ricevere eventuali richieste radio di soccorso, che di mantenere le comunicazioni con l’organizzazione. Lunga 122 metri, larga 90 e alta 83 metri.


Influenze nella cultura[modifica | modifica sorgente]

  • Nel 1991 Gerry Anderson diresse il videoclip del brano dei Dire Straits Calling Elvis. Nel video appaiono i veicoli usati nella serie Thunderbirds e anche alcune marionette, principalmente quella di Jeff Tracy.
  • Matt Stone e Trey Parker, i creatori di South Park produssero nel 2004 il film Team America: World Police. Il tema del film è ironico e trae ispirazione in forma parodistica dai temi trattati in Thunderbirds, cui peraltro il film rende tributo. Lo stesso Gerry Anderson si dichiarò divertito da tale film.
  • Nel 1993, lo studio giapponese di produzione videoludica "Cobra Team" ha creato, assieme ad altri 2 giochi (uno basato su Le bizzarre avventure di JoJo, l'altro su Bastard!!, un gioco side-scroller basato sullo show.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Curiosamente, tale astronauta ispirò anche William Petersen per il personaggio di Gil Grissom in C.S.I.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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