Alan Shepard

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Alan Shepard
Alan B. Shepard 1970.jpg
Astronauta della NASA
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Status Deceduto
Data di nascita 18 novembre 1923
Data di morte 21 luglio 1998
Data della scelta 1959 (gruppo 1 NASA)
Primo lancio 5 maggio 1961
Ultimo atterraggio 9 febbraio 1971
Altre attività Pilota collaudatore
Tempo nello spazio 9g 0h 16min
Numero EVA 2
Durata EVA 9h 23min
Missioni
Data ritiro agosto 1974

Alan Bartlett Shepard, Jr. (East Derry, 18 novembre 1923Monterey, 21 luglio 1998) è stato un astronauta e aviatore statunitense. Fu il primo astronauta statunitense a volare nello spazio.

Frequentò le scuole primarie e secondarie nella sua città natale, Derry, nel New Hampshire; conseguì una laurea in Scienza all'Accademia navale di Annapolis nel 1944, un Master ad honorem in Arte dal "Dartmouth College" nel 1962, un Dottorato ad honorem dalla Università Miami di Oxford nell'Ohio nel 1971, e un altro Dottorato ad honorem in Scienze Umanitarie dal Franklin Pierce College nel 1972. Divenne pilota collaudatore per la Marina Militare nel 1951.

Carriera nella Marina[modifica | modifica wikitesto]

Shepard iniziò la sua carriera nella Marina Statunitense dopo la laurea conseguita ad Annapolis, sul Cogswell, schierato nell'oceano Pacifico durante la seconda guerra mondiale. Successivamente frequentò la scuola di volo a Corpus Christi, in Texas e a Pensacola, in Florida, conseguendo il brevetto (le wings - spilla di appartenenza al corpo dei piloti della US Navy) nel 1947. Fu assegnato poi al Squadrone di volo 42, dapprima a Norfolk (Virginia) e successivamente a Jacksonville, in Florida. Compì molti voli a bordo di aerei militari sopra il Mediterraneo.

Nel 1950, frequentò la scuola per piloti di test della Marina a Patuxent River (Maryland). Dopo il diploma, partecipò a diversi voli sperimentali ad alta quota sopra il continente americano, per esperimenti sul comportamento della luce a diverse altitudini; inoltre testò il sistema di alimentazione in volo della Marina, la possibilità di atterraggio dei F2H-3 Banshee sulle portaerei e testò il primo ponte di volo angolato per portaerei della Marina. Venne successivamente assegnato al Fighter Squadron 193 di Moffett Field, California, una unità di caccia notturni dotata di aerei Banshee. Come ufficiale delle azioni militari di questo squadrone, compì due viaggi nel Pacifico Occidentale a bordo della portaerei USS Oriskany.

Ritornò a Patuxent per un secondo turno di servizio e venne impiegato in voli sperimentali dei F3H Demon, F-8U Crusader, F4D Skyray e F11F Tigercat. Fu anche pilota di test dei F5D Skylancer e nei suoi ultimi cinque mesi a Patuxent fu inoltre istruttore alla Test Pilot School. Successivamente venne inviato al Naval War College di Newport (Rhode Island) e subito dopo il diploma nel 1957 venne assegnato allo staff del Comandante in Capo della flotta Atlantica, come ufficiale.

Collezionò più di 8.000 ore di volo, di cui 3.700 in aerei jet.

Carriera da astronauta[modifica | modifica wikitesto]

Shepard sulla Luna (missione Apollo 14).

Shepard fu uno dei primi sette astronauti scelti dalla NASA nell'aprile del 1959 nell'ambito del programma Mercury, diventando il primo americano nello spazio. Infatti, il 5 maggio 1961, nella navicella Freedom 7, fu lanciato da un razzo Redstone in una traiettoria di volo suborbitale a un'altitudine di 116 miglia (circa 186 km).

(EN)
« Please, dear God, don't let me fuck up. »
(IT)
« Per favore, caro Dio, fa' che io non fotta tutto. »
(Alan Shepard, subito prima del lancio con il Freedom 7)

Successivamente fu selezionato come pilota del Mercury-Atlas 10 Freedom 7-II, una missione della durata di tre giorni in programma nell'ottobre del 1963. La missione fu però cancellata il 13 giugno 1963. Dopo la cancellazione della missione Mercury-Atlas 10, Shepard fu scelto come comandante pilota della prima missione con equipaggio del programma Gemini (Gemini 3), Frank Borman fu scelto come suo copilota. Entrambi furono però sostituiti (da Gus Grissom e John Young) quando Shepard si ammalò.

All'inizio del 1964, a Shepard venne diagnosticata la Sindrome di Ménière, una condizione per cui la pressione continua ad aumentare nell'orecchio interno. Questa sindrome causa un sostanziale aumento della sensibilità dei canali semicircolari e del rilevatore di movimento. Il risultato è disorientamento, stordimento e nausea. Questa condizione lo portò all'esclusione dall'idoneità di volo per la parte restante degli anni sessanta.

Shepard con la sua divisa nel 1963

Nel 1963, venne nominato Comandante dell'Ufficio Astronauti, con responsabilità di monitoraggio sulla pianificazione, il coordinamento ed il controllo di tutte le attività a cui partecipavano gli astronauti della NASA. Questo comprendeva lo sviluppo e la realizzazione di programmi di addestramento efficaci per assicurare la prontezza al volo di personale disponibile, pilota e non pilota, da assegnare all'equipaggio di voli con esseri umani a bordo; le valutazioni "da pilota" sulla progettazione, costruzione e funzionamento di sistemi per astronavi e relativo equipaggiamento; infine le osservazioni qualitative sia da un punto di vista scientifico sia ingegneristico per facilitare la pianificazione generale delle missioni, la formulazione di procedure operative realizzabili, la selezione e la conduzione di esperimenti specifici per ogni volo. Venne reintegrato nello status di pilota attivo nel maggio 1969, grazie ad una operazione correttiva (secondo un metodo di nuova concezione) che gli consentì di guarire dalla sindrome di Ménière. All'età di quarantasette anni, astronauta più anziano del programma, Shepard fece il suo secondo volo spaziale come comandante dell'Apollo 14, dal 31 gennaio al 9 febbraio 1971, terza missione di allunaggio umano e la prima dopo il fallimento dell'Apollo 13. Gli altri membri dell'equipaggio erano il pilota del modulo di comando Stuart Roosa e il pilota del modulo di allunaggio Edgar Mitchell. Atterrati con il modulo lunare "Antares" in un punto dell'altopiano collinoso della formazione di Fra Mauro, Shepard e Mitchell misero in atto vari esperimenti scientifici e raccolsero quasi 45 kg di campioni lunari per il ritorno a terra. Dopo la missione Apollo 14, Shepard riassunse l'incarico di Capo dell'Ufficio Astronauti nel giugno 1971. Fu promosso Contrammiraglio prima del definitivo collocamento a riposo il 1º agosto 1974.

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Shepard morì di leucemia vicino alla sua casa a Pebble Beach (California) all'età di 74 anni. Sua moglie, Louise Brewer, di 53 anni, morì cinque settimane più tardi. Entrambi sono stati cremati e le loro ceneri furono disperse insieme da un elicottero della Marina su Stillwater Cove, di fronte alla loro casa di Pebble Beach.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Il comandante Shepard, protagonista della serie di videogiochi Mass Effect, è un omaggio ad Alan Shepard.

Appare per pochi secondi nella sigla della serie TV Star Trek: Enterprise

Shepard è famoso per essere stato, nella missione del 1971, l'unico uomo ad aver giocato a golf sulla Luna. Anche se la sua partita finì male (la palla terminò la corsa in una buca), Shepard poté così provare la forza di gravità lunare.

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Ricevette Naval Astronaut Wings, il Langley Award (la massima onorificenza del Smithsonian Institution) il 5 maggio 1964, il Lambert Trophy, il Kinchloe Trophy, il Cabot Award, il Collier Trophy, la Medaglia d'Oro della città di New York (1971) e il Achievement Award per l'anno 1971.

Shepard venne nominato dal Presidente Nixon delegato alla XXVI Assemblea generale delle Nazioni Unite nel luglio 1971.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Congressional Space Medal of Honor - nastrino per uniforme ordinaria Congressional Space Medal of Honor
— 1978
NASA Distinguished Service Medal (2) - nastrino per uniforme ordinaria NASA Distinguished Service Medal (2)
— 1961 e 1971
NASA Exceptional Achievement Medal - nastrino per uniforme ordinaria NASA Exceptional Achievement Medal
Navy Distinguished Service Medal - nastrino per uniforme ordinaria Navy Distinguished Service Medal
Distinguished Flying Cross - nastrino per uniforme ordinaria Distinguished Flying Cross

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Chief of the Astronaut Office
(Capo dell'ufficio Astronauti)
Successore NASA logo.svg
Donald Slayton novembre 1963 - luglio 1969 Thomas Stafford I
Thomas Stafford giugno 1971 - 1º agosto 1974 John Young II

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