Star Trek: Enterprise

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Star Trek: Enterprise
Enterprise title.svg
Logo della serie televisiva
Titolo originale Star Trek: Enterprise
Paese Stati Uniti d'America
Anno 2001-2005
Formato serie TV
Genere fantascienza
Stagioni 4
Episodi 98
Durata 45 min (episodio)
Lingua originale inglese
Caratteristiche tecniche
Aspect ratio 16:9
Colore colore
Audio sonoro
Crediti
Ideatore Rick Berman, Brannon Braga
Interpreti e personaggi
Produttore Brannon Braga
Prima visione
Prima TV Stati Uniti d'America
Dal 26 settembre 2001
Al 13 maggio 2005
Rete televisiva UPN
Prima TV in italiano (gratuita)
Dal 2003
Al 2006
Rete televisiva LA7
Prima TV in italiano (pay TV)
Dal 2003
Al
Rete televisiva Jimmy

Star Trek: Enterprise è la quinta serie televisiva ambientata nell'universo fantascientifico di Star Trek (la sesta, considerando anche la serie animata). Il primo episodio fu trasmesso dal network statunitense UPN il 26 settembre 2001, inizialmente con il semplice titolo di Enterprise, mentre a partire dalla terza stagione la serie assunse la definitiva denominazione di Star Trek: Enterprise, similmente a quelle che l'avevano preceduta.

La serie, prodotta per quattro stagioni, ha vinto vari premi, tra cui quattro Emmy.

La cancellazione della serie, annunciata il 3 febbraio 2005 dal network UPN, provocò la costernazione e, in qualche caso, l'ira dei fan di Star Trek che intrapresero proteste e petizioni che hanno ricordato gli sforzi dei fan della serie classica per salvare lo show. Malgrado tali sforzi, la serie fu conclusa il 13 maggio 2005, quando andò in onda negli USA l'ultima puntata. I fan, tuttavia, non si sono mai arresi del tutto, e, molti di loro hanno continuato dal 2005 a raccogliere firme per chiedere alla CBS (divenuta detentrice dei diritti per la trasmissione televisiva delle serie di Star Trek, e la più diretta responsabile della cancellazione di Enterprise), di produrre nuovi episodi, da destinare al mercato dell'home video.

Indice

[modifica] Trama

Le vicende di Enterprise sono ambientate circa un secolo prima di quelle della serie classica, nel momento in cui l'umanità comincia ad esplorare lo spazio.

L'astronave al centro della serie è infatti l'Enterprise NX-01, la prima nave terrestre ad essere costruita al fine di esplorare lo spazio profondo. Questo è reso possibile dal miglioramento del motore a curvatura, fino a raggiungere velocità di curvatura (warp) 5. Il capitano designato per guidare questa nave è Jonathan Archer, figlio di uno dei principali progettisti del suo motore.

Uno degli elementi che contraddistingue le trame è il rapporto conflittuale con i vulcaniani: questi, dopo aver compiuto il primo contatto con i terrestri, si oppongono costantemente a molti dei tentativi degli umani di affacciarsi nello spazio profondo, ritenendoli impulsivi ed inesperti, e quindi inadatti ad essere introdotti nel "consesso interstellare" (come, ad esempio, affermerà esplicitamente l'ambasciatrice V'Lar nell'episodio La caduta di un eroe). Per questo motivo i vulcaniani, non essendo riusciti a fermare il varo dell'Enterprise, vi impongono come primo ufficiale T'Pol. Il suo rapporto costantemente problematico e conflittuale con il capitano Archer costituisce uno dei temi di fondo della serie. Un altro spunto fondamentale è la mancanza della Prima direttiva, che non è ancora stata promulgata, il che lascia più spazio ad esplorazioni e contatti con civiltà aliene anche poco progredite.

Un tema presente fin dal primo episodio è quello della guerra fredda temporale, un conflitto segreto ma decisivo che vede impegnate diverse fazioni operanti in epoche differenti. Il finale della seconda stagione introduce la minaccia degli xindi: dopo un loro primo attacco, l'Enterprise verrà impegnata in una lunga missione per cercare di evitare la distruzione della Terra, che è narrata per l'intera terza stagione.

La quarta stagione presenta alcuni gruppi di episodi, in cui, tra l'altro, è presentata la prima alleanza tra terrestri, vulcaniani, andoriani e tellariti che diventerà la Federazione.

Nella serie fanno la loro prima comparsa numerose nuove specie aliene, tra cui le più importanti sono i sulibani, gli xindi e i denobulani.

[modifica] Episodi

Stagione Episodi Prima TV originale Prima TV Italia
Prima stagione 26 2001-2002 2003-2004
Seconda stagione 26 2002-2003 2004-2005
Terza stagione 24 2003-2004 2005
Quarta stagione 22 2004-2005 2006

[modifica] Personaggi e interpreti

Il capitano Jonathan Archer è interpretato dal celebre attore Scott Bakula (già noto come protagonista della serie In viaggio nel tempo) il quale, pur avendo dato vita ad un personaggio del tutto originale, ha affermato di essersi ispirato soprattutto a Kirk. La fredda ma sorprendente subcomandante T'Pol è interpretata da Jolene Blalock.

Gli altri membri "anziani" dell'equipaggio sono il Dottor Phlox (John Billingsley), affabile e strano medico di bordo alieno proveniente dal pianeta Denobula; l'ingegnere capo Charles "Trip" Tucker III (Connor Trinneer), impulsivo amico di lunga data del capitano; il capo della sicurezza e dei sistemi tattici Malcolm Reed (Dominic Keating), caratterizzato (nell'originale) da una pronuncia britannica, l'ufficiale alle comunicazioni Hoshi Sato (Linda Park), linguista prodigio, inizialmente terrorizzata dallo spazio e alle prese con difficoltà inter-linguistiche mai affrontate prima; il guardiamarina Travis Mayweather (Anthony Montgomery), il timoniere, l'unico nato nello spazio, a bordo di un'astronave commerciale, il cargo "Horizon".

[modifica] Riconoscimenti

  • 2002 - Premio Emmy
    • Outstanding Special Visual Effects for a Series per l'episodio Prima missione
    • Outstanding Hairstyling For A Series per l'episodio Due giorni e due notti
  • 2004 - Premio Emmy
    • Outstanding Music Composition For A Series (Dramatic Underscore) per l'episodio Similitudini
    • Outstanding Special Visual Effects for a Series per l'episodio Conto alla rovescia

[modifica] Sigla

Dopo l'introduzione di ogni episodio della serie viene trasmessa la sigla, in cui vengono ripercorsi i progressi nel volo e nell'esplorazione spaziale.
La canzone che accompagna queste immagini è cantata da Russell Watson ed è Where My Heart Will Take Me.

La sigla è stata criticata per aver ignorato avvenimenti non riconducibili agli Stati Uniti seppure siano tappe fondamentali per la conquista dello spazio, in particolare lo Sputnik, Jurij Gagarin e la stazione spaziale Mir.[1]

[modifica] Note

  1. ^ The Trek Nation - André Bormanis

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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