Monologo interiore

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il monologo interiore è una tecnica narrativa costituita da un discorso introspettivo che il personaggio fa, appunto, tra sé e sé (discorso diretto). Può avere la forma di un dialogo, nel quale l'io letterario si divide in due figure (come nel caso di Gollum nel signore degli anelli). Per esempio come nell'Ulisse di James Joyce: "Un puntolino, un cane vivo, ingrandiva a vista d'occhio attraverso la distesa di sabbia. Signore mi si avventerà contro? Rispetta la sua libertà. Non sarai padrone degli altri o loro schiavo. Ho il bastone. Rimani seduto [...]".
Il monologo interiore è caratterizzato da:

  • Mancanza di un verbo introduttivo di comunicazione;
  • Uso della prima persona e prevalenza dei tempi verbali presente e infinito;
  • Comunicazione dei pensieri dei personaggi secondo ordine logico (cfr. Flusso di coscienza)
  • Espressioni tipiche del linguaggio parlato.