Discorso diretto
In letteratura, le parole e i pensieri dei personaggi del testo possono essere riportate con il discorso diretto o il discorso indiretto.
Le battute sono segnalate dall'uso di formule delimitate da due virgolette. In questo caso la focalizzazione è esterna, e minima la distanza narrato-lettore.
-
- Esempio: Gli dissi a voce alta: «Non proseguire, se dovessi continuare autonomamente potresti perderti».
- Il discorso diretto libero non è introdotto da verbi dichiarativi (dire, pensare...), la narrazione è ancora più immediata. Quindi il discorso diretto libero consente al lettore di individuare con minor sforzo chi sta parlando, con che tono, a chi si rivolge, ecc.
-
- Esempio: «Non spegnere la luce» «Perché?» «Sto leggendo un articolo molto interessante»
L'inverso del discorso diretto è quello indiretto che consiste nel riportare i fatti in modo non diretto cioè tralasciando i pezzi di dialogo:
-
- Esempio: Il maestro riferì che avevano bisogno di aiuto
Il discorso diretto quando è al presente resta sempre uguale, quindi: Luigi dice: "Vado a casa" (Diretto) Luigi dice che va a casa (Indiretto)
Inoltre i verbi che introducono le frasi tra le virgolette restano sempre gli stessi.
Quando è al condizionale passato la frase nel discorso indiretto si modifica così: Luigi disse:"Andrò a casa" (Diretto) Luigi disse che sarebbe andato a casa (Indiretto)
Invece nel caso che la frase sia interrogativa si forma nel seguente modo: Luigi mi chiede:"Dov'è Anna?" (Diretta) Luigi mi chiede dove sia Anna (Indiretta)
Ciò significa che nelle domande per trasformarle in discorso indiretto si usa il congiuntivo.
[modifica] Voci correlate
|
|