Golem

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Il Golem e Rabbi Loew ben Bezalel in un disegno di Mikolas Ales (1852 - 1913)
La sinagoga Staronova nel quartiere ebraico di Praga. Secondo la leggenda, nella sua soffitta il rabbino Jehuda Löw avrebbe nascosto il suo golem.

Il Golem in ebraico: גולם? è una figura antropomorfa immaginaria della mitologia ebraica e del folklore medievale.
Il termine deriva probabilmente dalla parola ebraica gelem che significa "materia grezza", o "embrione", termine presente nella Bibbia (Antico Testamento, Salmo 139,16) per indicare la "massa ancora priva di forma", che gli Ebrei accomunano ad Adamo prima che gli fosse infusa l'anima. In ebraico moderno golem significa anche robot.

Storia e leggenda[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la leggenda, chi viene a conoscenza della kabbalah, e in particolare dei poteri legati ai nomi di Dio, può fabbricare un golem, un gigante di argilla forte e ubbidiente, che può essere usato come servo, impiegato per svolgere lavori pesanti e come difensore del popolo ebraico dai suoi persecutori. Può essere evocato pronunciando una combinazione di lettere alfabetiche.

Si dice che il Golem sia stato formato attraverso il testo Sefer Yetzirah: esso risale alla sapienza di Avraham e si distingue per l'esegesi sui segreti dell'alfabeto ebraico, delle Sefirot nel legame con l'anatomia del corpo umano, con i pianeti e con mesi, giorni e segni zodiacali: queste tre figure - l'uomo, il mondo e l'anno - rappresentano tre testimoni completi. Il maestro che voleva formare un Golem, così si racconta, si serviva delle lettere ebraiche.

Il Golem era dotato di una straordinaria forza e resistenza ed eseguiva alla lettera gli ordini del suo creatore di cui diventava una specie di schiavo, tuttavia era incapace di pensare, di parlare e di provare qualsiasi tipo di emozione perché era privo di un'anima e nessuna magia fatta dall'uomo sarebbe stata in grado di fornirgliela.

Nella cronaca di Ahimaaz ben Paltiel, cronista medievale del XII secolo, si narra che nel IX secolo un rabbino, Ahron di Bagdad, scopre un golem a Benevento, un ragazzo a cui era stata donata la vita eterna per mezzo di una pergamena. Sempre alla fine del IX secolo, secondo la cronaca di Ahimaaz, nella città di Oria risiedevano dei sapienti ebrei capaci di creare golem, i quali smisero di praticare questa attività dopo una divina ammonizione.

Si narra che nel XVI secolo un sapiente europeo, il rabbino Jehuda Löw ben Bezalel di Praga, cominciò a creare golem per sfruttarli come suoi servi, plasmandoli nell'argilla e risvegliandoli scrivendo sulla loro fronte la parola "verità" (in ebraico אמת [emet]). C'era però un inconveniente: i golem così creati diventavano sempre più grandi, finché era impossibile servirsene: il mago decideva di tanto in tanto di disfarsi dei golem più grandi, trasformando la parola sulla loro fronte in "morte" (in ebraico מת [met]); ma un giorno perse il controllo di un gigante, che cominciò a distruggere tutto ciò che incontrava. Il Golem, non come deità ma come una sorta di angelo, la cui natura nella Qabbalah è segreta, però creato dal maestro in grado di unirne il potere spirituale alla Volontà di Dio, si racconta operasse anche per la difesa di alcune comunità ebraiche dell'Europa orientale. Ripreso il controllo della situazione, il mago decise di smettere di servirsi dei golem che nascose nella soffitta della Sinagoga Vecchia-Nuova, nel cuore del vecchio quartiere ebraico, dove, secondo la leggenda, si troverebbero ancora oggi.

Influenza culturale[modifica | modifica wikitesto]

Rappresentazione del Golem

A partire dal XIX secolo la società europea cominciò ad adottare la figura del Golem in varie opere di fantasia.
Lo scrittore ed esoterista Gustav Meyrink si ispirò a questa leggenda per il suo romanzo del 1915 Il Golem (Der Golem) come anche il regista Paul Wegener per la serie di film classici dell'espressionismo cinematografico degli anni venti a partire dal film muto Der golem (1915). Questi film (soprattutto Der Golem, wie er in die Welt kam del 1920) ispirarono James Whale per il suo Frankenstein del 1931. Alla figura, inoltre, si ispira lo scrittore argentino Jorge Luis Borges nella poesia "Il Golem" tratta dalla raccolta L'altro, lo stesso.
Queste opere diedero un nuovo e drammatico volto al Golem, divenuto una creazione di mistici ambiziosi che invevitabilmente vengono puniti per la loro blasfemia (molto similmente alla storia del mostro di Frankenstein di Mary Shelley e all'homunculus dell'alchimia). Alcuni considerano il Golem come un precursore del moderno androide.

Il Golem è divenuto anche un personaggio dei fumetti Marvel Comics (1974-1975). A metà degli anni novanta un’altra versione del Golem apparve sotto il marchio DC Comics e si alleò ai Leymen in Primal Force.

Golem è il nome di un Pokémon, dalle sembianze vagamente umane, costituito da un corpo di roccia solida e resistentissimo agli attacchi esterni. Inoltre è presente nella serie un trio di Pokémon leggendari chiamato dei "Golem Leggendari" o "Trio dei Regi", composto da Regirock, Regice e Registeel, rispettivamente golem di pietra, ghiaccio ed acciaio. Successivamente è stato introdotto anche un Pokémon a capo del trio: Regigigas. Nella generazione successiva sono stati introdotti due Pokémon, Golett e la sua evoluzione Golurk, che si ispirano chiaramente al golem.

Anche un personaggio dei Gormiti si ispira apertamente al leggendario Golem. È Gorgolem, un mostruoso ammasso di lava, magma e fuoco, frutto dell'unione dei guerrieri del fuoco e dell'oscurità, che racchiude in sé tutti i poteri oscuri.

Nell’anime Monster Rancher uno dei cinque monster protagonisti si chiama Golem e ha le sembianze di un gigante di pietra antropomorfo.

Il Golem appare anche nei fumetti editi dalla Bonelli come Dylan Dog, Martin Mystère, Dampyr[1] e Jonathan Steele.

Golem è stato il titolo di una trasmissione radiofonica trasmessa da Radio2 e condotta, per 11 anni, dal 1993 al 2004, dal giornalista Gianluca Nicoletti. Attualmente Nicoletti, su Radio24, trasmette "Melog".

Nel gioco di ruolo Dungeons & Dragons esistono vari tipi di golem. Oltre a quelli d'argilla è possibile trovarne di pietra, forgiati in ferro o addirittura di carne.

Nella popolare serie di videogiochi di ruolo chiamata Final Fantasy, il Golem è una tipologia di nemici presenti in molte varietà (come il Golem d'oro, d'argento o di Mithril) oltre che un'invocazione: un uomo composto da rocce che protegge il gruppo alleato dagli attacchi fisici.

Nel videogioco The Legend of Spyro: L'alba del drago compare all'inizio della storia un personaggio Golem.

Nel videogioco Minecraft è possibile costruire un Golem che proteggerà i luoghi circostanti.

Nella serie di videogiochi Gothic sono presenti golem come nemici, soprattutto di pietra, ma anche di fuoco e di ghiaccio.

Nel videogioco arcade Haunted Castle il boss del Livello 4 è un Golem di mastodontiche dimensioni, legato a un gancio.

Nel videogioco arcade Mutant Fighter figura tra i personaggi utilizzabili anche un Golem.

Nel videogioco Golden Sun e nel suo seguito Golden Sun: L'era perduta appaiono vari tipi di Golem come nemici comuni.

Nel videogioco Wizard101 la Torre del Golem, nella Corte del Golem di Wizard City, vi sono 1 serie di golem di legno, golem meccanici e golem di ferro da sconfiggere.

Nel videogioco Timesplitters 2 e nel successivo capitolo della stessa saga Timesplitters: Future Perfect uno dei personaggi che possono essere usati dal giocatore è il "Golem di Pietra".

I Golem appaiono anche nel videogioco Haunting Ground, survival horror della Capcom. Nel gioco i Golem possono essere spostati con delle piastre su cui è possibile digitare i caratteri grazie ad una macchina da scrivere.

Il gruppo musicale canadese dei Voivod ha dedicato al demone d’argilla della tradizione praghese il brano Golem dell’album Angel Rat.

"Der Golem" è il titolo di una canzone del gruppo italiano Death SS, inserita nell’album "The Seventh Seal" del 2006.

La metal band romana Stormlord ha scritto il brano "Emet", presente nell'album Mare nostrum (2008), ispirato alla figura del Golem.

La figura del golem appare anche nel romanzo Le cronache del mondo emerso - Il talismano del potere di Licia Troisi. Infatti Nihal (la protagonista) combatte contro due golem e per ucciderli cancella la prima lettera scritta sulla loro fronte in modo che compaia la scritta "morte".

I Golem compaiono in Piedi d'argilla di Terry Pratchett.

Lo scrittore di fantascienza Isaac Asimov ha dichiarato in diverse prefazioni ai suoi libri di essersi ispirato ai Golem per creare il suo universo narrativo dei robot.

Apparizioni in serie televisive[modifica | modifica wikitesto]

  • Il golem è protagonista della puntata Kaddish - Fango nella quarta stagione di X-Files del 1997;
  • Nella serie televisiva della CW Supernatural nell'episodio 8x13 "Everybody Hates Hitler", compare un Golem.
  • Il Golem compare nella serie animata statunitense Adventure Time, nell'episodio Il limite, dove fa la parte di un ostacolo in un labirinto.
  • Il Golem è presente nelle serie di Iginio Straffi Huntik.
  • Il Golem fa la sua apparizione anche nella serie animata I Simpson. Nell’episodio "La paura fa Novanta XVII" del 2006, Bart Simpson trova il Golem di Praga nello studio di Krusty, il cui aspetto è identico a quello del film Der Golem di Paul Wegener.
  • Il Golem appare nella seconda stagione della serie animata Gargoyles - Il risveglio degli eroi.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Statuina del Golem d'argilla, comunemente venduta ai turisti a Praga

Narrativa[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Film di Paul Wegener

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dampyr #5 - SOTTO IL PONTE DI PIETRA

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]