Angeli (Neon Genesis Evangelion)

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Durante un attacco l'Angelo Ramiel muta il proprio corpo in una forma che ricorda lo sviluppo tridimensionale di un ipercubo, in Evangelion: 1.0 You Are (Not) Alone.

Gli Angeli (使徒 Shito?, lett. "Apostoli") sono gli antagonisti del genere umano che a più riprese attaccano Neo Tokyo-3 e il quartier generale della NERV all'interno dell'anime Neon Genesis Evangelion e nelle opere da esso derivate.

Il loro obiettivo è raggiungere l'Angelo custodito nel Terminal Dogma, nei livelli più bassi del quartier generale della NERV, causando così il "Third Impact".

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Le sembianze degli Angeli sono variabili: da un gigantesco ottaedro[1] a un microscopico batterio[2], a un'ombra[3] (similmente a queste diversità nell’aspetto, anche i loro poteri ed i loro attacchi differiscono). Nonostante queste notevoli differenze, tutti gli Angeli hanno in comune una struttura interna molto simile a quella del DNA umano[4], in quanto per disposizione e coordinate dei segnali coincidono al 99,89%[5].

Un'altra caratteristica comune a tutti gli Angeli è l'AT Field, un campo di forza direzionale di forma ottagonale, che li protegge da ogni tipo di proiettile ed arma convenzionale[6] e che può essere distrutto solo creandone un altro di diversa lunghezza d'onda, e quindi dagli Evangelion, e dalla Lancia di Longino[7]. Come viene illustrato da Kaworu, gli esseri umani sono caratterizzati dalla presenza di un qualcosa di simile all'AT Field anch'essi[8]. Gli Angeli sono alimentati da una non meglio specificata sorgente d'energia di forma sferica e di colore rosso situata al centro del loro corpo, il nucleo stesso dell'Angelo[9].

Elenco degli Angeli[modifica | modifica sorgente]

Adam[modifica | modifica sorgente]

Adam (アダム Adamu?) è il primo angelo, rinvenuto in Antartide e causa del Second Impact. È un angelo intriso di luce divina. Il nome rimanda ad Adamo, il primo uomo, mentre nella "mitologia" di Evangelion egli è l'angelo primigenio, l'organismo verso cui gli angeli provano attrazione. Allo stesso modo l'umanità è composta dai figli di Lilith, il secondo angelo, quindi noti come Lilim[10].
Adam non è però la causa primaria del Second Impact: infatti è stata la squadra del dottor. Katsuragi, padre di Misato Katsuragi, che effettuando esperimenti sul nucleo dell'angelo (seguendo la teoria del Super-Solenoide avanzata dallo stesso dottor. Katsuragi) provocò il risveglio di Adam e la sua regressione ad embrione, con una emissione di energia tale da provocare l'esplosione che sciolse gran parte dell'Antartide[11].

Lilith[modifica | modifica sorgente]

Lilith (リリス Ririsu?) è denominato come secondo angelo, sebbene la sua identità venga rivelata solamente alla fine della serie[12].

La prima apparizione è nel quindicesimo episodio, quando Ryoji Kaji durante le sue investigazioni scopre, insieme a Misato Katsuragi, l'hangar nascosto in cui viene conservato il suo corpo, sebbene venga denominato Adam[13]. Riappare durante l'attacco dell'angelo Arael, dove avviene la sua rigenerazione fisica nel momento in cui le viene estratta dal petto la Lancia di Longino. Riapparirà poi nel ventiquattresimo episodio, quando viene aperta la Heaven's Door da Kaworu Nagisa; lo stesso rimane molto sorpreso di trovare Lilith e non Adam. Nel lungometraggio Neon Genesis Evangelion: The End of Evangelion Rei Ayanami, fusa con l'embrione di Adam, si introduce dentro Lilith e diventa tutt'uno con questa, risvegliandola.

Come viene rivelato solo nel film The End of Evangelion, gli esseri umani discendono da essa[14], e per questo gli esseri umani vengono denominati da Kaworu "Lilim", che secondo la mitologia babilonese sono demoni generati da essa, con meno potere rispetto agli dei[15], e descritti anche nell'Apocalisse di Baruc come simili agli Shedim[16]. Secondo quanto raccontato dell'Alphabetum Siracidis, Lilith era stata destinata a divenire la moglie di Adamo ancora prima di Eva, ma si ribellò a Dio e a suo marito divenendo la demone per eccellenza, unendosi con Lucifero, principe degli Inferi. Da lei provengono tutti i demoni e gli "uomini non del Vero Dio", ovvero uomini non originati da Dio, ma da lei.

In Evangelion dunque gli esseri umani sono gli uomini discendenti da Lilith, mentre gli angeli sono le creature che discendono da Adam; da ciò deriva la denominazione degli Eva (Eva è il nome della donna creata dalla costola di Adamo), poiché fatti della stessa sostanza di Adam[17] e quindi esseri alla stregua di Angeli. L'unico a non derivare da Adam come composizione, ma da Lilith è l'EVA-01.

Da Lilith, al medesimo modo in cui da Adam discende Kaworu[18], discende Rei Ayanami, che ne è l'anima: nel film "The end of Evangelion" le anime degli uomini sono rappresentate come diverse Rei Ayanami, in quanto anima di Lilith (e dunque gli uomini sono tutte anime di Lilith anch'essi).

In Rebuild of Evangelion, Lilith presenta una maschera dorata, simile a quella di Sachiel (si riesce a notare degli occhi rossi attraverso i buchi della maschera). Inoltre presenta una grande cicatrice e una serie di piccoli oggetti simili a crocifissi sul petto.

Nel manga viene spiegato che Lilith e Adam sono due angeli completamente differenti, anche per le loro origini. Nell'antichità prima che l'uomo vivesse sulla terra, un grosso planetoide si schiantò sulla terra lasciando su di essa un uovo carico di vita. Il planetoide catturato dalla gravità del pianeta rimase bloccato ad essa e diventò la luna. All'interno dell'uovo lasciato durante lo schianto, c'era Lilith da cui poi vennero generati gli uomini. Nello stesso momento però il pianeta terra stesso aveva generato un uovo da cui nacque Adam che generò se stesso e gli altri angeli. Viene spiegato infine che la continua lotta che si è fatta tra Angeli ed essere umani era per contendersi la sopravvivenza sul pianeta perché solo una delle due specie avrebbe potuto viverci mentre l'altra si sarebbe estinta.

Sachiel[modifica | modifica sorgente]

Sachiel (サキエル Sakieru?) è il primo angelo che appare nella serie. Il suo è un attacco non ragionato e assolutamente brutale, senza strategia. Sachiel prende il nome di "rivestimento di Dio", e rappresenta l'Angelo dell'Acqua. Sachiel è un angelo cherubino, uno dei due angeli cherubini posti, con le loro lunghe lance di fuoco (Gen. 3/24), alla difesa del Giardino dell'Eden. Anche nella serie Tv Sachiel è armato con una lunga lancia di luce e fuoco. Secondo gli scritti, vive nel primo cielo e lo presidia da Giove. Qualcun altro crede che Sachiel sia un angelo decaduto che ora serve quattro sottoprincipi della gerarchia dell'Inferno. Si ritiene che il suo allineamento sia maschile.

Dati dell'angelo: benché il suo aspetto e le sue dimensioni siano diverse da quelle di un uomo, la struttura fondamentale di questo essere resta simile a quella di una figura umana: il terzo angelo non ha una testa, intesa come appendice dispari preposta ad accogliere la maggior parte degli organi sensoriali esterni, ma si erge su due gambe, ed è dotato di due braccia perfettamente mobili, utilizzate sia nello spostamento che nel combattimento, entrambe terminanti con mani prensili ciascuna fornita di tre dita; diversamente dagli uomini però, i suoi arti superiori si estendono molto più in basso del corpo. Nella parte alta del tronco, questo angelo presenta una sorta di disco mobile di colore chiaro, molto simile alla faccia di un essere vivente, nel quale si notano due fori che, in maniera del tutto analoga a degli occhi, si chiudono con ritmo irregolare per brevi istanti (faccia a disco). Resta però incerto se questi elementi abbiano delle proprie funzioni biologiche simili a quelle di una testa e degli occhi comunemente intesi, anche se il loro orientamento coincidente con il probabile centro di interesse visivo dell'angelo lo lascerebbe facilmente supporre. Di sicuro il 3° angelo è in grado di agire sia sulla terraferma che in mare mentre le sue capacità di volo sembrerebbero limitati ad ampi balzi, accompagnati da forti emissioni di luce e, apparentemente, calore. Sui lati esterni delle sue gambe si possono notare due parti mobili simmetriche simili a branchie, il cui interno mostra una struttura lamellare di colore rosa; tuttavia non è chiaro se si tratti effettivamente di organi deputati alla respirazione o alla semplice propulsione in ambiente acquatico. In effetti non è accertato neanche se questo essere respiri o meno, tuttavia la sua possibile natura organica sembrerebbe confermata da vari fattori: dalle sue ferite fuoriesce un liquido di colore generalmente bluastro (più raramente di colore rosa simile a sangue); il suo corpo presenta una certa elasticità (nelle parti di colore verde scuro, mentre quelle più chiare, in minoranza, parrebbero al contrario caratterizzate da un'elevata durezza) e in particolare le sue braccia si gonfiano in occasione di particolari sforzi cosa che potrebbe far pensare ad un'azione muscolare. Per quanto riguarda invece le sue capacità di combattimento, è indubbio che in queste siano decisamente molto elevate. Dal punto di vista della difesa, il 3° angelo è infatti in grado di sviluppare un A.T.Field sufficientemente potente per resistere a qualsiasi tipo di arma convenzionale, come dimostrato dal fallimento dell'attacco delle armate delle nazioni unite e della tremenda mina N2 in grado di danneggiarlo solo superficialmente.

In Evangelion: 1.0 You Are (Not) Alone, Sachiel è il quarto angelo e il suo sangue è rosso invece che blu.

Shamshel[modifica | modifica sorgente]

Shamshel (シャムシェル Shamusheru?) è un angelo dalla forma molto curiosa che richiama un calamaro, prende il nome di "forza solare di Dio". È padrone e preservatore del quarto cielo, serve Dio come guardiano aggiuntivo dell'Eden ed è detto che sia uno dei principali soccorritori dell'arcangelo Uriel. Nonostante ciò, per una minoranza Shamshel è un angelo decaduto che portò ai mortali il segreto dell'astrologia e del Sole. È da notare che Shamshel abbia come arma lunghe fruste che ricordano nell'aspetto le lance di Sachiel, il primo angelo cherubino che compare in Eva.

Shamshel è infatti accomunato con Sachiel, con cui divide i compiti di difensore dell'Eden e dell'Albero della vita: infatti i due cherubini (lui è il secondo) furono posti per evitare che l'uomo potesse accedere all'Albero della vita (Gen. 3/24) e divenire, mangiando il frutto della vita, un Dio, avendo già mangiato il frutto della Conoscenza del Bene e del Male.

In Rebuild of Evangelion, Shamshel è il quinto angelo, e all'interno del corpo dell'angelo è stata inserita materia luminescente simile ad una spina dorsale con delle costole che eseguono movimenti ondulatori in continuazione, come in un insetto o in un crostaceo, cosa che spaventa maggiormente Shinji.

Ramiel[modifica | modifica sorgente]

Ramiel (ラミエル Ramieru?) è il primo arcangelo a comparire nella serie, l'angelo simile ad un diamante, l'arcangelo Uriel, Comandante del Tuono. Ha autorità e potere assoluto sulle anime che dovranno rialzarsi dalle loro tombe nel Giorno del Giudizio, ed è fortemente sospettato di aver distrutto i padroni di Sennacherib. È venuto a punire l'umanità dopo che il suo servo e amico, Shamshel, è stato ucciso, morendo a sua volta. Nella Bibbia fu lui a compiere la decima piaga ai danni del faraone: la morte di tutti i primogeniti (Es 12,29). La sua venuta è molto importante: anche gli arcangeli si muovono in combattimento.

Con la sua morte le anime dei defunti saranno libere di uscire dalle loro tombe prima del Giorno del Giudizio, motivo per cui Rei e Kaji vengono ritrovati nel tantai (unione di tutto) da Gendō e Misato nel momento in cui il Third Impact si sta creando. Il che significa che tutte le anime non da lui sigillate nelle tombe (e cioè le anime delle persone spirate dopo la sua morte, come Rei e Kaji) potranno tornare a nuova vita nell'oceano di LCL che si verrà a creare durante il film Neon Genesis Evangelion: The End of Evangelion.

Nel primo lungometraggio di Rebuild of Evangelion, Evangelion: 1.0 You Are (Not) Alone, viene presentato come il sesto angelo e il suo corpo è stato modificato: oltre all'uso della computer grafica, il suo corpo muta forma ad ogni attacco mentre nella serie originale rimaneva identico. Inoltre, anche il suo laser ha maggiore potenza.

Gaghiel[modifica | modifica sorgente]

Gaghiel (ガギエル Gagieru?) compare nell'ottavo episodio e la sua comparsa coincide con l'arrivo di Asuka. Il combattimento si svolge in mare ed è l'unico di questo tipo. L'angelo viene sconfitto dall'unità 02 guidata contemporaneamente da Shinji e Asuka.

Questo enorme mostro marino porta il nome di un angelo abbastanza anonimo, che si distingue solo per essere stato il guardiano del sesto cielo. Non viene nominato, come quasi tutti gli angeli, nella Bibbia, ma stavolta ci sono molti elementi che lasciano presupporre che si tratti di un angelo decaduto, un demone. La sua venuta è però importante quanto quella di Uriel. È un demone, e ciò lascia capire che con lui il conflitto fra i due Regni (Il Regno di Dio e Il regno degli Uomini) si allarga anche al terzo regno: Il Regno degli Inferi.

Non appare in Rebuild of Evangelion.

Israfel[modifica | modifica sorgente]

Israfel (イスラフェル Isuraferu?) è angelo capace di replicare sé stesso, prende il nome di "colui che brucia". Israfel è incaricato di suonare la tromba nel Giorno del Giudizio. È anche considerato come l'Angelo della resurrezione e della musica. Due qualità che certamente si addicono alla sua controparte nella serie TV, infatti sfrutta le sue doti musicali per sincronizzare i movimenti delle due parti in cui si scompone. Ecco un versetto tratto dal Corano, in cui si testimoniano le sue capacità musicali: "E l'angelo Israfel, di cui le corde del cuore sono un liuto, che ha la voce più dolce di tutte le creature di Dio."

Non appare in Rebuild of Evangelion.

Sandalphon[modifica | modifica sorgente]

Sandalphon (サンダルフォン Sandarufon?) prende il nome di "confratello". Si tratta del fratello gemello del più grande angelo nei cieli, Metatron. È uno dei più importanti angeli ed è uno dei depositari della musica del Paradiso. È anche conosciuto come "l'angelo delle lacrime" ed è indicato anche come responsabile della differenziazione sessuale negli embrioni umani. Ancora una volta la sua controparte televisiva calca la sua descrizione: un embrione, l'angelo preposto a decidere di volta in volta se da un embrione dovrà nascere un maschio o una femmina.

Non appare in Rebuild of Evangelion.

Matarael[modifica | modifica sorgente]

Fino alla sua venuta, Gaghiel era stato l'unico degli angeli sicuramente decaduti (e quindi divenuti demoni) a fare la propria comparsa. Il secondo è Matarael (マトリエル Matorieru?), chiamato anche Batariel, l'angelo della "pioggia di morte" (le piogge acide) e delle tempeste. Infatti, oltre che al suo essere implicato nel creare la pioggia e le tempeste, è ben conosciuto anche come uno dei "governanti della Terra", significato simbolico spesso attribuito a Satana.

L'angelo ha l'aspetto di un enorme opilione, con gambe alte più dei grattacieli e un corpo piccolo, dotato di molteplici occhi. I tanti "occhi" sul corpo centrale di Matarael non sono occhi reali, ma piuttosto delle esche per confondere i suoi nemici, anche se l'occhio centrale è reale e funzionante. Anche stavolta i riferimenti che ha l'inquadramento cabalistico con la serie TV appaiono più che evidenti: Matriel ha come arma proprio l'acido che fa sgorgare dal suo occhio centrale, "pioggia di morte".

Non appare in Rebuild of Evangelion.

Sahaquiel[modifica | modifica sorgente]

Sahaquiel (サハクィエル Sahakwieru?) è il primo angelo a tentare un attacco dall'orbita, bombardando la terra con parti del suo corpo. Una volta capito dove è il suo obiettivo e come colpirlo, decide di distruggerlo lanciandosi su di esso con tutto il suo corpo. Viene fermato da un'operazione congiunta delle tre unità EVA.

La sua forma ricorda moltissimo il compito che ha secondo la tradizione: è infatti uno dei grandi osservatori, uno dei "comandanti del Cielo", colui destinato a vigilare sulla rettitudine dei popoli.

Nel secondo lungometraggio di Rebuild of Evangelion, Evangelion: 2.0 You Can (Not) Advance, Sahaquiel appare nell'orbita terrestre sotto forma di una gigantesca sfera nera, sulla superficie della quale è possibile notare un turbinare di occhi bianchi in continuo e caotico movimento. Misato fa notare come l'A.T. Field dell'angelo sia talmente potente da guadagnare forma fisica, lasciando intendere che, in pratica, la sfera nera non sia altro che un guscio all'interno del quale si cela la vera forma dell'angelo. Una volta entrato nell'atmosfera terrestre, infatti, Sahaquiel si libera della superficie nera che lo ricopre diventando prima una sfera di luce multicolore (anche l'A.T. Field, normalmente, appare come una barriera di luce multicolore) e, poi, sbocciando come un fiore nell'enorme forma tipica della serie TV. Sono, inoltre, stati aggiunti numerosi dettagli al corpo dell'angelo: dietro alle protuberanze laterali al corpo centrale, simili a mani di un gigantesco essere mono-cellulare, appaiono una serie di zampe dal colore metallico che iniziano a muoversi freneticamente, come in preda al ritmo di una danza tribale. Dall'occhio dell'angelo fermato dall'unità 01 per mezzo dell'emissione di uno spaventoso A.T. Field, inoltre, appare una sorta di forma umanoide che afferra l'EVA 01 per le mani, in una stretta terribile, cercando di spezzargli le braccia. Moltissimi altri dettagli, inoltre, differenziano questo Sahaquiel da quello della serie TV. Il suo nucleo, ad esempio, si muove ad una velocità notevole, turbinando di modo circolare, tant'è che Asuka, a bordo dello 02, non riesce a centrarlo con il suo Prog. Knife.

Iruel[modifica | modifica sorgente]

Iruel (イロウル Irouru?) è l'angelo della paura che si infiltra ovunque e il suo nome, a titolo scaramantico, viene scritto su molti amuleti che le donne ebraiche portano con sé durante la gravidanza per evitare, secondo il mito popolare, il tocco di Yrouel, che renderebbe il nascituro insicuro di sé e timoroso del mondo. Secondo fonti non sicure anche Iruel sarebbe decaduto, andando ad ingrossare le schiere infernali.

Anche in questo caso il collegamento con la serie TV è più che evidente poiché questo angelo agisce infiltrandosi nei tre Supercomputer MAGI-System come un virus informatico, eseguendo un'azione di hacking che rischia di portare all'autodistruzione il quartier generale della NERV.

Non appare in Rebuild of Evangelion.

Leliel[modifica | modifica sorgente]

Leliel (レリエル Rerieru?) regge il segno zodiacale del Sagittario. Per la tradizione ebraica Leliel è uno dei dominatori della notte, ma non deve per questo essere concepito come un demone. Leliel è l'angelo che introduce la notte, momento in cui interviene la giustizia divina, ed è quindi servo di giustizia.

È un'entità quadridimensionale, dotata cioè di larghezza, altezza, profondità e di un'altra dimensione, chiamata nella serie Mare di Dirac, zona dei numeri immaginari, dal nome dello scopritore del principio che portò ad individuare il positrone.

Va ricordato, comunque, che in Fisica con l'espressione "mare di Dirac" ci si riferisce alla prima interpretazione delle soluzioni ad energia negativa dell'equazione quantistico-relativistica di Dirac.

Il corpo tridimensionale è solo l'ombra di Leliel, ovvero nella serie viene rappresentato come un'ombra che proietta in cielo una sfera nera che è in realtà l'ombra vera e propria, essendo quella che noi chiameremmo ombra il corpo dell'angelo. Di qui il richiamo alla notte. Gli esseri tridimensionali proiettano un'ombra bidimensionale, priva della profondità. In un universo bidimensionale un corpo bidimensionale proietterebbe un'ombra monodimensionale (perdendo la larghezza e conservando la lunghezza). È verosimile pensare che un corpo quadridimensionale proietti un'ombra tridimensionale, perdendo nell'ombra proprio la dimensione aggiuntiva: ponendo che un corpo avesse la capacità di spostarsi nel tempo, e avesse quindi il tempo come quarta dimensione, nel momento in cui lo avessimo davanti noi vedremmo sempre e comunque tre dimensioni, non essendo il nostro universo dotato del tempo come variabile, quali sono la profondità, la lunghezza e la larghezza.

Non appare in Rebuild of Evangelion.

Bardiel[modifica | modifica sorgente]

Bardiel (バルディエル Barudieru?) contamina l'Unità 03 mentre passa dentro una nuvola durante il trasporto in Giappone. Durante l'esperimento della prima attivazione, prende possesso dello 03 e distrugge la base dell'esperimento. Quindi comincia la marcia verso Neo Tokyo-3; durante il cammino viene intercettato dalle tre unità EVA, ma sconfigge rapidamente le unità 00 e 02. Shinji si rifiuta di combattere in quanto capisce che all'interno c'è un pilota anche se non sa ancora che si tratta di Tōji.

L'unità 03 viene annientata dall'EVA 01, comandato dal dummy plug che viene attivato per ordine di Gendō Ikari, che è stato costretto ad inibire a Shinji Ikari il comando dell'unità visto che si rifiutava di combattere sapendo che c'era un ragazzo all'interno.

Prende il nome di "angelo della grandine", ma viene anche chiamato "condottiero dei fulmini". Nell'anime viene appunto rappresentato, prima della contaminazione, come una nube nel quale entra l'Eva e il velivolo che lo trasporta. Bardiel è uno dei sette grandi arcangeli (allo stesso livello dell'arcangelo Gabriele e dell'arcangelo Michele), uno dei comandanti serafini, principe del secondo cielo. Questo fa di lui il comandante del segno zodiacale dello Scorpione. Nella storia fu responsabile della piaga della grandine di fuoco.

Nel secondo lungometraggio di Rebuild of Evangelion, Evangelion: 2.0 You Can (Not) Advance, sono stati apportati pesanti cambiamenti alla storia. In seguito ad una successione di eventi differenti dalla serie TV, a pilotare l'EVA 03 non è Toji ma Asuka. L'unico EVA a intercettare lo 03, inoltre, è l'EVA 01 pilotato da Shinji che, come nella serie TV, si rifiuta di combattere contro lo 03 ma, in questo caso, il rifiuto sfocia dal fatto che Shinji è pienamente consapevole che Asuka è il pilota dello 03 e che l'Entry Plug non è stato espulso. Alla fine del massacro dello 03 ad opera dello 01, quest'ultima unità EVA distrugge l'Entry Plug con Asuka ancora all'interno non schiacciandolo, come avviene nella serie TV, ma, bensì, mordendolo in modo vigoroso. Dai dialoghi successivi, si deduce che Asuka sia ancora viva anche se, probabilmente, gravemente ferita (inoltre, nel trailer di Neon Genesis Evangelion 3.0, si può vedere Asuka viva con addosso la sua plug-suit e sull'occhio sinistro, una benda. Segno evidente della perdita dell'occhio nella battaglia). Lo scontro è simile a quello della serie, ma, quando l'Angelo sta strangolando Shinji, guadagna un altro paio di braccia che crescono dalle sue spalle.

Zeruel[modifica | modifica sorgente]

Il "braccio di Dio", Zeruel (ゼルエル Zerueru?). È ben conosciuto come angelo guerriero, dotato della pura forza e della proprietà di essere l'unico angelo ad essere al livello di evoluzione "Ghevurà" (forza e rabbia) anziché "Chesed" (amore disinteressato e puro). Infatti nella serie è un angelo dall'incredibile forza e violenza, che usa il fuoco e la forza fisica come arma. Nella cronaca della Bibbia si occupò di annientare Sodoma e Gomorra e portarle alla perdizione (Gen. 19,24-25). Nella serie originale, Zeruel viene letteralmente "macellato" dall'EVA-01, risvegliatosi dopo l'esaurimento della batteria di riserva a causa della preghiera di Shinji. L'EVA-01, da quel momento, assume l'elemento S2 (super-solenoide).

Nel secondo lungometraggio di Rebuild of Evangelion, Evangelion: 2.0 You Can (Not) Advance, Zeruel si presenta molto diverso: un corpo più grande, un volto diverso, e numerosi nastri al posto delle braccia. Zeruel inoltre mostra una serie di mandibole all'interno del suo volto, con le quali divora l'Eva 00, acquisendo in seguito un corpo che ricorda quello femminile. Inoltre, è la fusione tra Rei, Zeruel e l'Eva 01 a dare inizio al Third Impact.

È da notare come la Bibbia non citi praticamente mai i nomi degli angeli, che vanno invece ricercati nei testi ebraici e intertestamentali (cioè scritti dopo la stesura del Vecchio Testamento e prima del Nuovo Testamento, ma declassati dalla Chiesa Cristiana). Con la sua venuta si capisce che si è vicini alla fine: stanno infatti intervenendo i servi diretti di Dio, presagio dell'intervento diretto di Dio stesso, identificabile con la Seele il cui simbolo ha sette occhi, tanti quanti la tradizione ebraica vuole che ne abbia YHVH, Dio.

Arael[modifica | modifica sorgente]

Arael (アラエル Araeru?) è un angelo di luce ed è quello che segna la "caduta" di Asuka. È un angelo che, anziché attaccare in modo distruttivo, cerca il contatto con l'uomo. In particolare cerca di ispezionare l'animo umano e nella fattispecie quello di Asuka. In questo modo Asuka è costretta a strappare il velo di menzogna dietro cui si era nascosta; dopo questo combattimento, Asuka non sarà più in grado di attivare l'unità 02. L'angelo verrà sconfitto da Rei con la lancia di Longinus.

Arael, il secondo angelo di luce, dopo Adam, il secondo angelo pieno della luce divina, del fulgore iniziale. Conosciuto sia come angelo che come demone, sia come persona che come città (si identifica con Gerusalemme), questa entità domina i venti ed è anche chiamato "Il gran Signore della Terra". Forse Arael è un angelo decaduto, ma che comunque ha conservato la sua proprietà di portare le punizioni nel mondo inferiore. Governa il segno zodiacale della Vergine, rappresenta l'Angelo degli uccelli.

Armisael[modifica | modifica sorgente]

Il terzo angelo di luce: Armisael (アルミサエル Arumisaeru?). Scende in Terra con la forma a doppia elica tipica della Lancia Longinus (e della struttura del DNA). È l'angelo preposto a liberarci dalle sofferenze di questo mondo (il suo compito è molto simile a quello di Ramiel, solo che Armisael provoca la morte degli infermi per liberarli dalle loro sofferenze). Ha nell'acqua il suo elemento, governa il segno zodiacale dei Pesci, rappresenta l'Angelo dell'utero. È nocivo alla vita, provoca tutte le malattie che poi diventano contagiose.

L'angelo che libera dalle sofferenze decide di liberare dalle sofferenze di una falsa vita proprio Rei, mettendola faccia a faccia con la realtà e sacrificandosi per liberarla dalle sofferenze di questo mondo. Il modo con cui agisce su Rei tiene fede alle sue caratteristiche, trasmettendole una sorta di malattia (è vero, si tratta di una contaminazione, ma simbolicamente si tratta della malattia finale, che usa la morte per liberarci dalle sofferenze).

Dopo Arael, che cerca il contatto mentale, Armisael cerca il contatto fisico, contaminando l'unità 00. Per salvare Shinji, Rei cattura l'angelo all'interno dell'unità 00, creando un AT Field inverso e poi auto-distruggendosi. Un attimo prima della distruzione, dall'unità 00 esce l'Albero della vita, prodotto della fusione fra un angelo e un uomo (EVA). Rei muore, ma viene rimpiazzata subito da un suo clone. Asuka non partecipa allo scontro perché non riesce a stabilire il tasso di sincronia necessario ad attivare l'unità 02. Nell'episodio rimasterizzato, mentre Shinji cerca di salvare Rei Armisael lo attacca per poi prendere le sembianze di Rei, poi che il desiderio più grande di Rei era quello di voler restare sempre con Shinji.

Tabris[modifica | modifica sorgente]

L'ultimo angelo, l'angelo più simile all'uomo, Tabris (タブリス Taburisu?). Nella serie è l'angelo più importante di tutti ed è l'angelo del libero arbitrio. Viene chiamato Kaworu Nagisa, il nome che assume nella sua forma umana: secondo la Cabala si tratta dell'Angelo dell'Apocalisse, quindi non classificabile fra gli angeli e/o i demoni. Dopotutto Tabris nella serie si comporta come il Cristo del "Vangelo del nuovo secolo", concedendo sé stesso per la salvezza dell'umanità dopo aver compreso il desiderio dell'umanità di continuare ad esistere.

Una curiosità: Tabris chiama gli uomini Lilim; nella tradizione ebraica questo termine sta ad identificare i figli che Lilith ebbe dai demoni del mar morto, dopo aver rifiutato l'unione con Adamo, quindi essendo nella serie anche l'uomo figlio di Lilith, come Misato dirà in Neon Genesis Evangelion: The End of Evangelion, la parola Lilim appare quanto mai adatta.

Altri Angeli[modifica | modifica sorgente]

Angeli non nominati apparsi solo in Rebuild of Evangelion. Sono due, ed entrambi appaiono nel secondo lungometraggio di Rebuild of Evangelion, Evangelion: 2.0 You Can (Not) Advance: il primo, il Terzo Angelo, fu ritrovato nel primo lungometraggio, Evangelion: 1.0 You Are (Not) Alone, nel permafrost del Polo Nord prima dell'attacco di Sachiel, ma fa la sua comparsa solo nel secondo. Il suo corpo è lungo e stretto, con una lunga coda scheletrica, il che lo fa assomigliare ad un serpente, con un teschio stilizzato come volto e delle mandibole dentate. Può innescare esplosioni dagli occhi. Viene sconfitto dall'Eva 05 in una base americana.

Il secondo Angelo, il Settimo Angelo, è molto alto, dal corpo esile, e con due facce, posizionate l'una opposta all'altra, che ricordano le lancette di un orologio. Entrambe sono sostenute da un "collo" alto e magro, con una struttura ottaedrica centrale che racchiude il nucleo. È l'unico angelo ad avere due nuclei: uno funge da esca, mentre l'altro è quello originale da cui l'angelo trae energia. Quando un suo "piede" tocca l'acqua, diffonde una proiezione di AT Field che sembra che la congeli. Viene abbattuto dall'Eva 02.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Fujie, Foster, op. cit., pag. 29
  2. ^ Fujie, Foster, op. cit., pag. 33
  3. ^ Fujie, Foster, op. cit., pag. 34
  4. ^ Napier, op. cit., pag. 425
  5. ^ Cavallaro, op. cit., pag. 56
  6. ^ Fujie, Foster, op. cit., pag. 41
  7. ^ Sony Magazines, op. cit., vol. 14, pag. 4
  8. ^ Fujie, Foster, op. cit., pag. 114
  9. ^ Fujie, Foster, op. cit., pagg. 167-169
  10. ^ Così chiama gli uomini, figli di Lilith, il 17° angelo, Tabris, nell'episodio 24.
  11. ^ Misato:«Il Second Impact di 15 anni fa fu opera dell'uomo. Eppure, quella volta lo scopo di tutto era stato ricondurre Adam a uno stato embrionale, prima che si risvegliassero gli altri angeli, così da limitare i danni della catastrofe.»
    (Neon Genesis Evangelion: The End of Evangelion),[Doppiaggio Neon Genesis Evangelion: The Feature Film.].
  12. ^ Kaworu:«Ma..quaesta..si, è Lilith.»
    (Neon Genesis Evangelion, ep. 24. "L'ultimo messaggero sacrificale").
  13. ^ Misato:«Un Eva? No, non sarà...»
    Kaji:«Esatto. La chiave di tutto ciò che è stato dal Second Impact in avanti, nonché il relativo inizio:Adam.»
    (Neon Genesis Evangelion, ep. 15 "Bugie e Silenzi").
  14. ^ Misato:«Shinji, devi sapere che noi esseri umani discendiamo da una fora vivente simile ad Adam, e come esso fonte di vita, di nome Lilith»
    (Neon Genesis Evangelion: The End of Evangelion),[Doppiaggio Neon Genesis Evangelion: The Feature Film.].
  15. ^ The Devil: Perceptions of Evil from Antiquity to Primitive Christianity, Jeffrey Burton Russell.[Eng.].
  16. ^ The Apocalypse of Baruch, Robert Henry Charles.[Eng.].
  17. ^ Ritsuko:«L'uomo trovò un Dio e ben lieto tentò di impossessarsene e per questo venne punito. Ciò accadde 15 anni fa, e così scomparve anche la divinità tanto fortunosamente rinvenuta. Però in seguito a questo l'uomo tentò di far risorgere la divinità con le proprie forze, tale era Adam. E poi da Adam vennero creati degli uomini ad immagine e somiglianza del Dio, tali sono gli Eva.».
    (Evangelion, episodio 23: "Lacrime ")
  18. ^ SEELE: «[…]Però vi è un uomo [Gendo Ikari] che sta cercando di impossessarsi di un potere pari a quello della divinità. Un altro uomo che, oltre a noi, sta tentando di aprire nuovamente il vaso di Pandora [metafora del Third Impact]. Un uomo intenzionato a chiudere il vaso prima della speranza [che gli uomini si possano comprendere, unificandosi, scopo della SEELE] in esso contenuta.[…] Però le nostre speranze si stanno concretizzando. In quello che noi umanità siamo: il falso successore proveniente dalla luna nera e dal proprio capostipite Lilith. E poi quelli che sarebbero i veri successori: gli angeli provenienti dalla perduta luna bianca e dal proprio capostipite Adam. La cui anima recuperata, non si trova in altro luogo che in te. Il cui corpo rigenerato si trova però già in Ikari. ».
    (Neon Genesis Evangelion, ep. 24 "L'ultimo messaggiero sacrificale")

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Susan J. Napier, When the Machines Stop: Fantasy, Reality, and Terminal Identity in "Neon Genesis Evangelion" and "Serial Experiments Lain" (abstract) in Science Fiction Studies, vol. 29, nº 3, SF-TH Inc., novembre 2002, pp. 418-435. URL consultato il 26 giugno 2013.
  • (EN) Kazuhisa Fujie, Martin Foster, Neon Genesis Evangelion: The Unofficial Guide, DH Publishing Inc., 2004, ISBN 978-0974596143.
  • (EN) Dani Cavallaro, Anime Intersections. Tradition and Innovation in Theme and Technique, Jefferson, McFarland, 2007, ISBN 978-0-7864-3234-9.
  • (JA) Sony Magazines (a cura di), Evangelion Chronicle, Volumi 1 - 30, De Agostini Japan, 2006-2007, ISBN non esistente. URL consultato il 3 agosto 2013.