Fly Me to the Moon

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Fly Me to the Moon
Artista Kaye Ballard
Autore/i Bart Howard
Genere Pop
Edito da Decca Records
Pubblicazione
Incisione It Might as Well Be Swing
Data 1954

Fly Me to the Moon (in inglese: "Fammi volare fino alla Luna") è un brano musicale scritto da Bart Howard nel 1954 con il titolo In Other Words (ovvero: "in altre parole"). La canzone divenne popolarmente chiamata "Fly Me to the Moon" dalla sua prima riga, ma ci sono voluti alcuni anni affinché gli editori cambiassero il titolo ufficialmente.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il brano è stato registrato per la prima volta nel 1954 da Kaye Ballard e pubblicato dalla Decca Records. Nel 1956 è stato registrato da Portia Nelson per il suo album, Let Me love you. Nello stesso anno, Johnny Mathis registrò il brano e per la prima volta venne stampato sulla copertina il titolo Fly me to the moon.

La cantante originaria di Fly me to the moon, Felicia Sanders, registrò la canzone durante il 1959 e fu pubblicata dalla Decca Records.

Nel tardo 1961 Nat King Cole registrò la canzone per l'album Nat King Cole Sings/George Shearing Plays con etichetta Capitol Records.

Nel 1962, fu incisa una versione strumentale dal titolo Fly me to the moon - Bossa Nova da Joe Harnell, divenendo la versione con il maggior successo, raggiungendo il 14# posto nella classifica di canzoni pop negli USA.

Il batterista jazz Roy Haynes, accompagnato da Roland Kirk, Tommy Flanagan al piano e Henry Grimes al basso registrò il brano per il suo album Out of the Afternoon della Impulse! Records, il 16 maggio 1962.

Frank Sinatra ha registrato la canzone nel 1964 nell'album It Might as Well Be Swing con la collaborazione di Count Basie. La sua versione è quella più nota al grande pubblico.

Quincy Jones regala i dischi di platino di "Fly Me to the Moon" al Senatore John Glenn e al Comandante dell'Apollo 11 Neil Armstrong.

Il brano è stato eseguito anche da Paul Anka, Tony Bennett, Shirley Bassey, Nat King Cole, Perry Como, Bobby Darin, Doris Day, Ella Fitzgerald, Judy Garland, Groove Armada, Joni James, Jack Jones, Julie London, Bobby Womack, Al Hirt, Diana Krall, Mabel Mercer (1960), Marvin Gaye, Astrud Gilberto, Wes Montgomery, Anita O'Day, KT Sullivan (1997), Sarah Vaughan, Tom Jones, Westlife, Nancy Wilson (1959), Matt Dusk, Agnetha Fältskog, Paul Gilbert, Claire Littley, Utada Hikaru, Hellogoodbye, Ray Quinn, Dinah Washington, Oscar Peterson, Charlie Haden, Michael Bolton, Michael Bublé, Paula Toller, Boosta, Olivia Ong, Nina Simone, Mina (nel disco Dalla Bussola), Fabio Heinz e molti altri.

Citazioni culturali[modifica | modifica wikitesto]

La canzone è la sigla di chiusura dell'anime giapponese Neon Genesis Evangelion, eseguita in diverse versioni (circa 20) da svariati cantanti. Sono state usate, tra le altre, le versioni di Claire Littley, la famosa seiyū giapponese Megumi Hayashibara e Yuko Miyamura.

È la colonna sonora del film di Oliver Stone Wall Street e di Clint Eastwood Space Cowboys.

Nell'episodio 369 dei Simpson, dopo essere stata dedicata ad Edna, viene riferita da Boe come la loro canzone.

La canzone è anche usata nel videogioco Bayonetta distribuito dalla SEGA per PlayStation 3 ed Xbox 360.

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