Michael Bolton
| Michael Bolton | ||
|---|---|---|
Michael Bolton |
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| Nazionalità | ||
| Genere | Pop rock Adult contemporary music Hard rock |
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| Periodo di attività | 1983 – in attività | |
| Strumento | voce | |
| Gruppi | Blackjack | |
| Album pubblicati | 29 | |
| Studio | 15 | |
| Live | 1 | |
| Raccolte | 13 | |
| Sito web | michaelbolton.com | |
Michael Bolton, nome d'arte di Michael Bolotin (New Haven, 26 febbraio 1953), è un cantautore statunitense. È interprete anche di brani scritti da altri autori.
I suoi successi comprendono 7 album che hanno raggiunto la top ten statunitense e 2 singoli al numero uno delle classifiche, oltre ai premi American Music Awards e Grammy.
Indice |
Biografia[modifica]
Nato in una famiglia russo-ebraica di New Haven (Connecticut),[1] ha raggiunto il successo tra i trentacinque e i quarant'anni come solista vocale nel genere easy listening, caratterizzato dall'impiego di melodie e tematiche che attraggono il grande pubblico musicale.
Aveva avuto tuttavia il suo primo contratto con una casa discografica già dall'età di 15 anni suonando - con il suo vero nome - con un gruppo musicale hard rock chiamato Blackjack, del quale aveva anche fatto parte Bruce Kulick, chitarrista dei Kiss. Il complesso aveva realizzato un tour anche con il cantante heavy metal Ozzy Osbourne.
Bolton, iniziò poi a registrare dischi con il nuovo nome d'arte nel 1983, dopo aver incontrato il successo come autore con la stesura del brano How Am I Supposed to Live Without You, scritto per Laura Branigan, già nota per aver cantato un classico della disco-pop: Gloria.
Bolton ha tre figlie, nate a metà degli anni settanta. I loro nomi sono Isa, Holly e Taryn.
Carriera[modifica]
Nel primo periodo della carriera solista, con gli album Michael Bolton, Everybody's Crazy e The Hunger si afferma come la punta di diamante della scena AOR statunitense e mondiale. A questi album collaborano Jim Valliance ed il tastierista e arrangiatore Mark Mangold.
Stranamente, fra i maggiori successi come cantante del prolifico autore, si possono annoverare la cover di un brano di Otis Redding, (Sittin' on) the Dock of the Bay, e quella di When a Man Loves a Woman. La maggior parte delle registrazioni di Bolton sono comunque costituite da materiale originale, ed ha scritto canzoni per molti artisti, tra cui Barbra Streisand, Kiss, Kenny Rogers, Kenny G, Peabo Bryson e Patti LaBelle.
Fu uno dei papabili sostituti di Steve Perry, cantante dei Journey, poi però il progetto non andò in porto. Questo avvicinamento alla band AOR americana era dettata dall'amicizia che legava Bolton al tastierista Jonathan Cain e al chitarrista Neal Schon, entrambi presenti nella formazione di incisione del disco "The Hunger"
Tra i primi collaboratori di Bolton nella scrittura di testi e musiche figurano Doug James e Mark Mangold e man mano che la sua fama è cresciuta, iniziò a scrivere insieme ad autori noti, tra cui Babyface, Diane Warren e Bob Dylan. Come cantante, sono da ricordare le sue esecuzioni in stile operatic pop con Plácido Domingo, Luciano Pavarotti, Renee Fleming, Patti LaBelle, Ray Charles, Percy Sledge, Wynonna Judd e BB King.
Ha anche contribuito alle colonne sonore di numerosi film tra i quali i più famosi sono quello della Disney "Hercules" con la canzone "Go the distance" e "Only you" con il brano "Once in a lifetime".
Numerosi sono i generi musicali da lui affrontati nel corso della sua lunga carriera: inizia dall'hard rock per poi passare al soul (che lo farà conoscere al mondo), si dedicherà alla lirica in chiave pop (operatic pop) e, più recentemente, anche al jazz, con la pubblicazione di due album omaggio ai grandi del jazz, "Vintage" e "Bolton Swings Sinatra". In quest'ultimo album in particolare troviamo un duetto con la sua attuale compagna, l'attrice Nicolette Sheridan.
È uno dei tre artisti che nella storia del Festival di Sanremo hanno ottenuto una richiesta di bis, le altre due sono Mireille Mathieu e Whitney Houston. È tornato a Sanremo nel 2008, questa volta per duettare con Anna Tatangelo nella canzone Il mio amico.
Ha duettato con molti artisti, fra cui una giovanissima Céline Dion, che all'epoca apriva i suoi concerti americani.
Attività filantropica[modifica]
Nel 1993 ha fondato la Michael Bolton Foundation (ora Michael Bolton Charities, Inc.) con lo scopo di assistere donne e bambini dai rischi della povertà e degli abusi. La fondazione ha permesso di devolvere oltre 3,7 milioni di dollari ad associazioni di assistenza locali e nazionali.
Bolton è anche presidente onorario di altre associazioni benefiche e di assistenza e nel marzo 2003 si è fatto promotore insieme con Lifetime Television, Verizon Wireless e molti altri di una National Coalition Against Domestic Violence, chiedendo una legislazione per fornire maggiore assistenza alle vittime della violenza domestica, ad esempio con servizi di alloggio alternativo realmente alla portata delle vittime stesse.
Numerose sono le onorificenze ricevute da Bolton per le sue attività musicali e ancor di maggior rilievo lo sono quelle per le attività filantropiche. La Hollywood Chamber of Commerce ha riconosciuto a Bolton una stella sulla celebre "Walk of Fame" per i suoi contributi musicali e assistenziali.
Collaborazioni[modifica]
- Michael Bolton feat Lady Gaga- Murder My Heart – 2009
- Raffaella Carrà feat Michael Bolton- Com'è bello far l'amore da Trieste in giù - 2008
- Lonely Island feat Michael bolton - Jack Sparrow – 2011
Discografia solista[modifica]
Studio[modifica]
- Michael Bolotin (1975)
- Everyday of My Life (1976)
- Michael Bolton (1983)
- Everybody's Crazy (1985)
- The Hunger (1987)
- Soul Provider (1989)
- Time, Love & Tenderness (1991)
- The One Thing (1993)
- All That Matters (1997)
- My Secret Passion (1998)
- Only a Woman Like You (2002)
- Vintage (2003)
- 'Til the End of Forever (2005)
- One World One Love (2009)
Raccolte[modifica]
- Timeless: the Classics (1992)
- The Artistry of Michael Bolotin (1993)
- Greatest Hits (1985-1995) (1995)
- This Is The Time: The Christmas Album (1996)
- All That Matters (1997)
- My Secret Passion (1998)
- Timeless: The Classics volume 2 (1999)
- Only a Woman Like You (2002)
- Vintage (2003)
- 'Til the End of Forever (2005)
- Bolton Swings Sinatra (2006)
- Swingin' Christmas (2007)
- One World One Love (2009)
Note[modifica]
- ^ Michael Bolton: Biography, The Jewish Historical Society of New Haven, 1998.
Altri progetti[modifica]
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Collegamenti esterni[modifica]
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- (EN) Sito ufficiale
Controllo di autorità VIAF: 36754984 LCCN: n91110031