Strangers in the Night

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Strangers in the Night
Artista Frank Sinatra
Autore/i Bert Kaempfert, Charles Singleton ed Eddie Snyder
Genere Musica leggera
Edito da Reprise Records
Data 1966
Durata 2:35

Strangers in the Night (it: "sconosciuti nella notte") è una celebre canzone, scritta da Bert Kaempfert per la musica e da Charles Singleton ed Eddie Snyder per il testo. Venne incisa per la prima volta nel 1966 dal cantante statunitense Frank Sinatra, che ne ha fatto uno dei suoi tanti cavalli di battaglia ed ha raggiunto la prima posizione nella classifica Billboard Hot 100, nella UK Singles Chart per tre settimane, in Austria per tre settimane, in Italia per dieci settimane ed in Germania per otto settimane, la terza posizione in Olanda e la quinta in Norvegia.

Nel 1967 vince il Grammy Award alla registrazione dell'anno ed il Grammy Award for Best Male Pop Vocal Performance.

Il brano[modifica | modifica sorgente]

Il brano venne arrangiato da Nelson Riddle (celebre compositore e arrangiatore di gran parte della produzione di Sinatra) e pubblicato sull'album omonimo, uscito nel 1966, che comprendeva altre celebri canzoni come Downtown e Summer Wind.

Nel 1967 vinse il Golden Globe per la migliore canzone originale ed il Grammy Award for Best Male Pop Vocal Performance.

Improvvisazione vocale finale[modifica | modifica sorgente]

Uno dei momenti più celebri e riconoscibili nell'incisione del brano data da Sinatra è l'improvvisazione finale in stile scat sulla melodia con le sillabe: «doo-be-doo-be-doo» mentre la canzone sfuma sul finale. L'improvvisazione canora di Sinatra ispirò il nome del cartone animato canino Scooby Doo.[1] Inoltre, siccome la canzone sfuma quasi subito, e molti fan si lamentarono del fatto che l'improvvisazione di Sinatra era stata troncata troppo presto, per la compilation CD Nothing But the Best del 2008, la canzone venne rimasterizzata e la durata totale portata a 2:44, anziché 2:35. I nove secondi extra sono proprio la continuazione dell'improvvisazione scat di Sinatra per la prima volta in versione integrale.

L'opinione di Sinatra circa la canzone[modifica | modifica sorgente]

Nonostante l'enorme successo del brano, Sinatra disprezzava la canzone, e una volta arrivò a definirla "un pezzo di merda" e "la peggior fottuta canzone che abbia mai sentito."[2] Tuttavia, Sinatra continuò ad eseguirla in concerto per tutto il prosieguo di carriera, ben conscio della presa che Strangers in the Night aveva sul pubblico.

Altre versioni[modifica | modifica sorgente]

  • Il tenore italoamericano Sergio Franchi, reinterpretò la canzone in chiave lirica nel 1967 sull'album From Sergio - With Love.[3]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Where Scooby Doo Really Came From John Schafer, Music Hub, Culture.wnyc.org
  2. ^ "Sinatra: The Life", Anthony Summers and Robbyn Swan, Alfred A. Knopf, Random House, Inc., New York, 2005, p149.
  3. ^ http://www.discogs.com Sergio Franchi
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