Un giorno a New York (film)

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Un giorno a New York
Frank Sinatra, Jules Munshin and Gene Kelly in On The Town trailer.jpg
Frank Sinatra, Jules Munshin e Gene Kelly nel trailer del film
Titolo originale On the Town
Paese di produzione USA
Anno 1949
Durata 98 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere musicale
Regia Stanley Donen, Gene Kelly
Soggetto Adolph Green, Betty Comden
Sceneggiatura Adolph Green, Betty Comden
Produttore Arthur Freed per MGM
Fotografia Harold Rossen
Montaggio Ralph E. Winters
Effetti speciali Warren Newcombe
Musiche Saul Chaplin, Lennie Hayton, Conrad Salinger
Scenografia Edwin B. Willis, Cedric Gibbons, Jack Martin Smith, Jack D. Moore
Costumi Helen Rose
Trucco Jack Dawn
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Un giorno a New York (On the Town) è un film del 1949 diretto da Stanley Donen e Gene Kelly.

Il film è una commedia musicale interpretata dallo stesso Gene Kelly, Frank Sinatra, Betty Garrett, Ann Miller, Jules Munshin, Vera-Ellen, Florence Bates, Alice Pearce e George Meader. Kelly e Donen si occupano anche di coreografare i numeri musicali.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Tre amiconi marinai, Gabey (Gene Kelly), Chip (Frank Sinatra) ed Ozzie (Jules Munshin), in licenza per sole ventiquattro ore a Manhattan, non desiderano visitare monumenti e musei, ma inseguire le donne. In particolare Ivy Smith (Vera Ellen), una bellissima ragazza che vedono ritratta in un manifesto pubblicitario, appena eletta Miss Metropolitana (in originale, "Miss Tornello", l'entrata girevole della metropolitana) . Gabey incontra casualmente la ragazza, ma la perde subito di vista e i ragazzi decidono di aiutarlo a rintracciarla.

Chip incontra invece la bionda tassista Brunhilde Esterhazy (Betty Garrett), mentre Ozzie, al Museo di Storia Naturale, fa conoscenza con la studentessa d'antropologia Claire Huddesen (Ann Miller), che rimane affascinata dalla sua somiglianza con l'Uomo di Neanderthal.

Nel museo il gruppo si scatena in un numero di ballo e finisce per demolire lo scheletro di un dinosauro, scappando subito dopo per evitare di pagare i danni. A questo punto i ragazzi decidono di separarsi e si danno appuntamento all'Empire State Building alle 20.30. Gabey rintraccia Ivy Smith in una scuola di ballo, ma la maestra Madame Dilyovska (Florence Bates) impone a Ivy di rientrare a mezzanotte per andare al lavoro a Coney Island.

Ritrovatisi tutti al luogo dell'appuntamento, riescono a sfuggire alla polizia che sta cercando i responsabili dei danni al museo. Ma Ivy sparisce ancora una volta, e Madame Dilyovska rivela a Gabey il luogo dove può trovarla. Il gruppo parte per Coney Island con un taxi rubato e, per evitare di farsi individuare dalla polizia, i tre ragazzi si travestono da ballerine.

Alla fine le ragazze danno l'addio ai tre marinai, che rientrano a bordo proprio nel momento in cui altri marinai scendono dalla nave per un'altra giornata di licenza.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Betty Garrett, Frank Sinatra, Ann Miller, Jules Munshin, Vera-Ellen and Gene Kelly in On The Town trailer.jpg

L'idea del film partì da Fancy Free, un balletto scritto da Leonard Bernstein e coreografato da Jerome Robbins, presentato a New York nel 1944, che fu successivamente trasformato in musical e ribattezzato On the town. Il lavoro, riscritto con un linguaggio musicale innovativo e con balletti imperniati su vari stili di danza, tenne il cartellone a Broadway per ben due anni e rappresentò una rivoluzione nel musical. I dirigenti della MGM, che avevano una visione piuttosto conservatrice dei gusti del pubblico e preferivano non rischiare, pur avendone acquistato i diritti per 250 000 dollari, preferirono archiviare il progetto.

L'idea riemerse quando George Abbott, regista del musical, recatosi a Hollywood su invito del produttore Arthur Freed, la ripropose a Gene Kelly. Questi si dimostrò entusiasta e si autocandidò alla regia insieme a Stanley Donen. Freed si convinse a far partire il progetto, a condizione che la sceneggiatura venisse riscritta eliminando molti dei numeri di danza che costituivano l'ossatura del lavoro teatrale, e che lo spartito venisse rimaneggiato introducendo delle canzoni di più facile presa per il pubblico.

Durante le prove, Kelly e Donen insistettero affinché il film fosse girato tutto a New York, ma la produzione non li autorizzò, concedendo loro una sola settimana di riprese in esterni. L'occasione fu sfruttata a fondo sia per il numero iniziale, sia per il finale.

La critica fu entusiasta e l'accoglienza del pubblico fu ottima, nonostante lo scetticismo dei dirigenti dello studio. Un giorno a New York è tuttora considerato come un punto di svolta del genere musical, che con questo film entra in una fase più matura e più brillante.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Il cinema - Grande storia illustrata - Ist. Geografico De Agostini SpA, Novara, vol. 3 pag. 96-97
  • (EN) John Douglas Eames, The MGM Story Octopus Book Limited, Londra 1975 ISBN 0-904230-14-7

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