Betty Garrett

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Betty Garrett nel film Facciamo il tifo insieme (1949)

Betty Garrett (St. Joseph, 23 maggio 1919Los Angeles, 12 febbraio 2011) è stata un'attrice cinematografica e televisiva statunitense.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nativa di St. Joseph (Missouri), Betty Garrett si trasferì con la madre a Seattle dove frequentò la scuola pubblica, e quindi a Tacoma, dove si iscrisse alla Annie Wright School. Dopo un'incoraggiante audizione presso la celebre coreografa Martha Graham, nel 1936 la Garrett raggiunse New York e iniziò i corsi di danza, canto e recitazione presso la Neighborhood Playhouse. Nel frattempo partecipò a rappresentazioni teatrali estive, lavorò presso la compagnia del Mercury Theatre diretta da Orson Welles e debuttò a Broadway nel 1942 con il musical Of V We Sing.

Durante gli anni seguenti, la Garrett si affermò come interprete brillante sul palcoscenico, partecipando alle riviste Let Freedom Sing di Harold Rome, Something for the Boy di Cole Porter e Jackpot di Vernon Duke e Howard Dietz. Dopo un'acclamata interpretazione nella rivista Call Me Mister, rappresentata con successo a Broadway, la Garrett firmò un contratto con la MGM e giunse a Hollywood nel gennaio del 1947, debuttando nel film La legge del cuore (1948), nel ruolo della cantante di nightclub Shoo Shoo O'Grady, a fianco di George Murphy.

Betty Garrett (a sinistra) nel film Un giorno a New York (1949)

L'anno successivo la Garrett ottenne il suo più grande successo cinematografico nel musical Un giorno a New York (1949), diretto da Gene Kelly e Stanley Donen. Nel ruolo della disinvolta tassista Brunhilde Esterhazy, l'attrice duettò con Frank Sinatra in due numeri cantati, Come Up to My Place e You're Awful, e ballò con Kelly, Sinatra, Jules Munshin, Ann Miller e Vera-Ellen nei numeri di danza Prehistoric Man, Count on Me e On the Town. Nello stesso anno ritrovò Kelly, Sinatra e Munshin in un altro musical in costume della MGM, Facciamo il tifo insieme (1949).

La carriera cinematografica dell'attrice subì una battuta d'arresto, conseguente all'ostracismo esercitato dall'ambiente hollywoodiano nel periodo del maccartismo e delle inchieste operate dal Commissione per le attività antiamericane, che nei primi anni cinquanta contribuirono a danneggiare la carriera di molti artisti politicamente orientati verso il Comunismo. La Garrett partecipò ancora al musical Mia sorella Evelina (1955) e al drammatico L'ombra alla finestra (1957), per passare quindi definitivamente alla televisione.

Dopo alcune sporadiche apparizioni sul piccolo schermo, fu negli anni settanta che l'attrice ritrovò il grande successo di pubblico grazie a due popolari serie, Arcibaldo, di cui girò 24 episodi tra il 1973 e il 1975, nel ruolo di Irene Lorenzo, e Laverne e Shirley, sit-com nata come spin-off di Happy Days, in cui interpretò Edna Babish De Fazio in 96 episodi girati tra il 1976 e il 1981. Quest'ultima interpretazione le consentì di vincere nel 1975 il Golden Globe quale miglior attrice non protagonista in una serie televisiva. Più recentemente è apparsa nell'episodio Break on Through della popolare serie Grey's Anatomy (2006).

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

Betty Garrett incontrò l'attore e cantante Larry Parks nella primavera del 1944. I due si sposarono l'8 settembre dello stesso anno ed ebbero due figli, Garrett e Andrew, divenuti rispettivamente compositore e attore. Anche Parks fu coinvolto nelle inchieste del Comitato per le attività antiamericane, con conseguenti difficoltà nel prosieguo della carriera artistica. La coppia si esibì in show di intrattenimento a Las Vegas, in allestimenti teatrali estivi e in alcune rappresentazioni a Broadway, tra cui Bells are Ringing, in sostituzione degli interpreti originari Judy Holliday e Sydney Chaplin. Il matrimonio durò fino alla morte di Parks, avvenuta nel 1975.

Madrina dell'attore Jeff Bridges[1], Betty Garrett è scomparsa nel 2011, all'età di 91 anni.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ jeff bridges

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