Sette spose per sette fratelli

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Sette spose per sette fratelli
SetteSposePerSetteFratelli.png
La scena finale del film.
Titolo originale Seven Brides for Seven Brothers
Paese di produzione USA
Anno 1954
Durata 98 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia musicale
Regia Stanley Donen
Soggetto Stephen Vincent Benet (The Sobbin' Women)
Sceneggiatura Albert Hackett, Frances Goodrich, Dorothy Kingsley
Fotografia George Folsey
Montaggio Ralph E. Winters
Musiche Gene de Paul
Scenografia Cedric Gibbons, Urie McCleary, Hugh Hunt, Edwin B. Willis
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Sette spose per sette fratelli (Seven Brides for Seven Brothers) è un film del 1954 diretto da Stanley Donen.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Sulle montagne di un non meglio specificato villaggio dell'Oregon vivono i sette fratelli Pontipee, tutti giovani e ancora scapoli, preoccupati più di spaccar legna e menar le mani che non di trovar moglie.

Adamo, il fratello maggiore, si rende conto che una presenza femminile è indispensabile, soprattutto per tenere la baita pulita e per poter mangiare dei pasti decenti. Di conseguenza, quando scende al villaggio a valle per acquistare provviste, decide di trovare la sua futura moglie. La ricerca lo porta a conoscere Milly, la cameriera dell'osteria-locanda del villaggio: tra i due scocca il colpo di fulmine, coronato da immediate nozze.

Durante il viaggio per raggiungere la dimora dei Pontipee, Adamo non rivela a Milly dell'esistenza dei fratelli. Non appena messo piede nella casa del marito, Milly si rende conto della situazione: Adamo sembrerebbe averla sposata solo per avere una sorta di sguattera per sé e per i fratelli. Solo la decisione di Adamo di dormire su di un albero, per lasciarla tranquilla, la persuade dei veri sentimenti del marito e del suo rispetto verso di lei.

I primi giorni non sono comunque facili: i fratelli Pontipee sono ben poco avvezzi alle buone maniere a tavola e alla pulizia personale e degli abiti... ma la buona cucina di Milly e le sue drastiche maniere (laddove occorrano, per correggere le cattive abitudini dei cognati) cominciano ad avere positivi effetti sul comportamento di tutti. Milly insegna ai fratelli del marito a ballare e a corteggiare le ragazze con galanteria e finezza.

Arriva il giorno della festa del paese: Milly, Adamo e gli altri sei scavezzacolli (finalmente sbarbati, ripuliti e vestiti adeguatamente per l'occasione) scendono al villaggio, dove è in programma una gara di velocità con i giovanotti della valle, che consiste nella costruzione di un magazzino in legno. La competizione è preceduta da un ballo, durante il quale i Pontipee dimostrano la propria abilità alle ragazze che hanno appena conosciuto e cominciato a corteggiare. La costruzione del magazzino, il cui premio è una deliziosa vitellina, finisce però in una gigantesca rissa: i Pontipee, invisi ai giovanotti del villaggio per le conquiste fatte in così breve tempo tra le ragazze, finiscono per fare a pugni con i rivali, con la conseguenza che l'abbozzo di magazzino appena tirato su finisce distrutto e sul terreno rimangono parecchi valligiani pesti e malconci.

Tornati alla loro baita in montagna, Milly si prende cura dei cognati feriti. I fratelli di Adamo non hanno comunque altro pensiero che le ragazze incontrate al villaggio, dato che ognuno di loro, nel cuore, ha già scelto la propria futura consorte. Neanche uno tra loro osa però farsi avanti, poiché tutti sanno che i genitori delle ragazze non acconsentirebbero mai al matrimonio con dei rozzi taglialegna di montagna.

Adamo, tra il comprensivo e il derisorio, ricorda allora ai fratelli la storia del ratto delle Sabine e li istiga a regolarsi allo stesso modo, dicendo loro che una volta che le ragazze saranno state rapite e portate nella loro baita, i loro genitori non potranno più opporsi al matrimonio.

Detto fatto, i fratelli si organizzano e portano a compimento il "sequestro", ma con una dimenticanza gravissima: non rapiscono il pastore protestante che dovrebbe sancire le unioni.

Le ragazze dovranno così svernare nella casa dei Pontipee, poiché il passo tra le montagne che porta al villaggio è stato ostruito durante la fuga da una valanga e solo il disgelo primaverile potrà ristabilire i collegamenti.

Milly è furente per l'accaduto e se la prende con Adamo, che ha istigato i fratelli; le ragazze sono furenti con i sei fratelli... e i sei fratelli vengono sfrattati di casa da Milly ed obbligati da quest'ultima a dormire nella stalla, per rispetto delle ragazze. Frattanto Adamo, rabbioso per le terribili parole della moglie, decide di andarsene ad attendere primavera in una baita in alta montagna.

I mesi passano, le ragazze cominciano a conoscere meglio e ad apprezzare i sei uomini, arriva la primavera. I genitori delle rapite, non appena il passo di montagna risulta aperto, non pongono tempo in mezzo e radunano concittadini, cavalli ed armi per andare a riprendersi le figlie. I Pontipee, ricondotti alla ragione da Adamo (nel frattempo ritornato e scopertosi padre di una bimba che Milly ha da pochi giorni dato alla luce) prendono la decisione di riconsegnare le ragazze pacificamente. Non possono correre il rischio di ferire, durante una eventuale sparatoria, i parenti delle sei giovani.

Ma le sei ragazze non intendono ritornare dai parenti e si impuntano per restare con i loro ragazzi; i Pontipee devono acciuffarle per ogni dove, così da poterle caricare sul carro e riportarle al villaggio. Proprio durante questa generale colluttazione arrivano i parenti, che credono le loro figlie vittime di violenza e bloccano i sei Pontipee tenendoli sotto il tiro dei fucili.

Proprio nel momento critico si sente echeggiare il pianto della figlioletta di Milly e Adamo.

Di chi sarà mai quella creatura? Il pastore, che ha accompagnato i suoi concittadini, spera che il neonato non sia di una delle ragazze, perciò le incoraggia a confessare ("poco fa abbiamo sentito piangere un bambino, di chi è?"), ma per tutta risposta le sei fanciulle gli rispondono all'unisono: "MIO!".

Non potendo sapere che la piccola è figlia dell'unica coppia già legittimamente sposata, le nozze riparatrici si rendono obbligatorie per tutte e sei le ragazze e per i sei fratelli, che raggiungono Adamo e Milly nel felice universo del matrimonio.

Canzoni[modifica | modifica sorgente]

  • Main Title (Bless Your Beautiful Hide / Wonderful, Wonderful Day) - MGM Studio Orchestra
  • Bless Your Beautiful Hide - Howard Keel
  • Bless Your Beautiful Hide (Reprise) - Howard Keel
  • Wonderful, Wonderful Day - Jane Powell
  • When You're in Love - Jane Powell / Howard Keel
  • Goin' Courtin' - Jane Powell & Brothers (Jeff Richards, Matt Mattox, Tommy Rall & Russ Tamblyn)
  • Social Dance - MGM Studio Orchestra
  • Barn-Raising Dance - MGM Studio Orchestra
  • Lonesome Polecat - Brothers (Matt Mattox, Bill Lee, Jeff Richards, Tommy Rall & Russ Tamblyn)
  • Sobbin' Women - Howard Keel & Brothers (Tommy Rall, Jeff Richards, Matt Mattox & Russ Tamblyn)
  • Sobbin' Women (Reprise) - Howard Keel
  • June Bride - Brides (Ruta Lee, Julie Newmar, Norma Doggett & Nancy Kilgas)
  • Spring, Spring, Spring - Brothers & Brides (Julie Newmar, Jeff Richards, Ruta Lee & Tommy Rall)
  • Goin' Courtin' (Reprise) - Jane Powell, Brothers & Brides
  • End Credits - MGM Studio Orchestra

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Il film ha ricevuto cinque nomination ai Premi Oscar 1955, tra cui quella per il miglior film, vincendo il premio per la migliore colonna sonora (musical).

Nel 2004 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Librarian of Congress Adds 25 Films to National Film Registry, Library of Congress, 28 dicembre 2004. URL consultato il 7 gennaio 2012.

Primo film con audio Dolby Stereo.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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