La Compagnia dell'Anello (film)

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Il signore degli anelli: La compagnia dell'anello

L'anello del potere, attorno al quale si concentra l'opera
Titolo originale: The Lord of the Rings: The Fellowship of the Ring
Lingua originale: {{{linguaoriginale}}}
Paese: Nuova Zelanda/USA
Anno: 2001
Durata: 178' (extended version: 208')
Colore: colore
Audio: sonoro
Rapporto: {{{ratio}}}
Genere: fantasy, avventura, azione
Regia: Peter Jackson
Soggetto: J. R. R. Tolkien (romanzo)
Sceneggiatura: Peter Jackson, Fran Walsh, Philippa Boyens
Produttore: {{{nomeproduttore}}}
Produttore esecutivo: {{{produttoreesecutivo}}}
Casa di produzione: New Line Cinema
Distribuzione (Italia): Medusa Film
Storyboard: {{{nomestoryboard}}}
Art director: {{{nomeartdirector}}}
Character design: {{{nomecharacterdesign}}}
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Animatori: {{{nomeanimatore}}}
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Episodi:
Fotografia: Andrew Lesnie
Montaggio: John Gilbert
Effetti speciali: Richard Taylor, Jim Rygel
Musiche: Howard Shore (musiche originali), David Donaldson, Enya, David Long, Steve Roche, Janet Roddick
Tema musicale: {{{temamusicale}}}
Scenografia: Grant Major, Dan Hennah, Alan Lee, John Howe
Costumi: {{{nomecostumista}}}
Trucco: {{{nometruccatore}}}
Sfondi: {{{nomesfondo}}}
Sequel: {{{nomesequel}}}
Si invita a seguire le linee guida del Progetto Film
« I amar prestar aen. Il mondo è cambiato. Han mathon ne nen. Lo sento nell'acqua. Han mathon ne chae. Lo sento nella terra. A han noston ned 'wilith. Lo avverto nell'aria. Molto di ciò che era, si è perduto, perché ora non vive nessuno che lo ricorda. »
(Galadriel nel prologo del film)

La Compagnia dell'Anello è un film del 2001, diretto da Peter Jackson. È tratto dall'omonima prima parte del romanzo di John Ronald Reuel Tolkien Il Signore degli Anelli. Il film è uscito nelle sale negli USA il 19 dicembre 2001, mentre nelle sale italiane il 18 gennaio 2002.

Indice

[modifica] Trama

Il film, pur ispirandosi all'opera di Tolkien, in realtà si prende alcune licenze, come ogni adattamento, ciò però non toglie valore all'opera, che ha comunque cercato di rispettare fedelmente lo spirito dell'autore.

A differenza del romanzo nel prologo del film si narra della seconda era, in cui sono stati forgiati gli anelli, spiegando come Bilbo sia infine entrato in possesso dell'Unico Anello.

La prima parte del prologo, tratta dall'ultimo racconto de Il Silmarillion, narra dei diciannove anelli che Sauron Signore di Mordor ha donato alle razze della Terra di Mezzo: sette anelli sono stati dati ai nani, tre agli elfi e nove ai re degli uomini; tutti questi, però, sono stati ingannati dall'oscuro signore, il quale ne forgiò uno, l'Unico Anello, con lo scopo di dominare tutti gli altri.

Nella battaglia contro Sauron, Isildur taglia a Sauron il dito al quale è infilato l'Unico Anello, ottenendo così una insperata vittoria. Impossessatosi dell'Anello, si lascia però irretire dal malvagio potere in esso contenuto e non ascolta il consiglio di Elrond, che gli dice di gettarlo nella bocca del vulcano su Monte Fato per poter sconfiggere definitivamente il nemico.

Questa scelta gli costerà la vita e porterà alla rovina la razza degli uomini, mentre vengono così perse le tracce dell'Anello, che viene in seguito ritrovato da Gollum. Anche l'infelice essere venne corrotto dal malvagio potere di Sauron, finché inspiegabilmente Gollum smarrì l'Anello, forse per volontà dell'oggetto stesso, il quale venne poi ritrovato da Bilbo Baggins.

La storia comincia con i preparativi per il compleanno di Bilbo, impegnato nella stesura della sua autobiografia: Andata e ritorno. Nel frattempo si avvicina al villaggio di Hobbiville lo stregone Gandalf il Grigio, anch'egli invitato ai festeggiamenti.
Durante la festa Bilbo indossa l'anello e scompare, con l'intenzione di andare a Gran Burrone e non farsi ritrovare mai più. Prima della partenza, però, viene affrontato da Gandalf, che lo spinge a lasciare l'Anello al nipote Frodo.

Nel frattempo Gandalf studia l'anello, scoprendo la sua origine. La natura dell'anello viene confermata indiscutibilmente quando, gettandolo nel fuoco, compare l'incisione con il testo:

« Un anello per domarli, un anello per trovarli, un anello per ghermirli e nel buio incatenarli. »

Gandalf riferisce a Frodo che Sauron è risorto spiritualmente per tornare in cerca dell'anello, ragion per cui aveva inviato i Cavalieri Neri' (Nazgul) a Hobbiville. Frodo, spinto da Gandalf, decide di partire per Brea per non far trovare l'anello al nemico. Con lui parte anche Sam, il suo giardiniere, mentre Gandalf si dirige alla torre di Orthanc (a Isengard), per parlare con Saruman, capo dell'Ordine degli Stregoni, in cerca di consigli.

Saruman ha visto quanto sta accadendo tramite il Palantir, la pietra veggente, e ha deciso di schiersi dalla parte dell'Oscuro Signore. Ignaro di ciò Gandalf si reca da lui per informarlo degli eventi, ma Saruman cerca di indurlo a prendere la sua posizione. Nasce uno scontro, da cui Gandalf esce sconfitto e viene imprigionato nella torre di Orthanc.

Saruman crea un esercito di orchi al servizio di Sauron, nel frattempo Gandalf scappa grazie all'aiuto di un'amica aquila.

Durante il viaggio i due Hobbit (Frodo e Sam) incontrano gli elfi che stanno lasciando la Terra di Mezzo per non farvi più ritorno; lungo la strada incontrano altri due Hobbit, Merry e Pipino, che si uniranno al loro viaggio, purtroppo vengono intercettati ed inseguiti dai Cavalieri Neri ma riescono comunque a raggiungere locanda del Puledro impennato a Brea, e lí attendono, invano, l'arrivo di Gandalf. Nella locanda incontrano il ramingo Grampasso.

Frodo per sbaglio indossa l'Anello per la prima volta, diventando invisibile: tutto quello che lo circonda assume un aspetto distorto, circondato da una mistica nebbia. I Cavalieri Neri, attirati dalla forza magica dell'Anello , cercano di ucciderlo, ma il piccolo Hobbit viene salvato dall'intervento di Grampasso.

Il ramingo allora decide di unirsi agli Hobbit per accompagnarli a Gran Burrone da Elrond; durante il viaggio vengono raggiunti dai Nazgul che feriscono Frodo con un pugnale di Morgul, e solo l'intervento di Grampasso, che li respinge con il fuoco, evita conseguenze ancor più gravi. Ad aiutare Frodo, che sta male dopo la pugnalata, arriva Arwen che con il suo cavallo lo conduce a Gran Burrone proteggendolo dai Nazgul: qui Elrond lo cura e, al suo risveglio, incontra Gandalf , i suoi amici Hobbit, e suo zio Bilbo (molto invecchiato da quando ha lasciato l'Anello).

Il Consiglio di Elrond si riunisce a Gran Burrone, con rappresentanti di tutte le razze, tra cui Gimli per i nani, Legolas per gli elfi, e Boromir per gli uomini. Prima che si tenga il Consiglio, Arwen annuncia di voler rinunciare alla sua immortalità per vivere da mortale con Grampasso che cerca invano di dissuaderla. Il consiglio decide di distruggere l'anello portandolo a Mordor e gettandolo nel Monte Fato, dove è stato forgiato.

Frodo si offre volontario per compiere la missione e a lui si uniscono Gandalf, Grampasso (che nel frattempo si è rivelato come Aragorn, erede di Isildur e del trono di Gondor), Legolas, Gimli, Boromir, Sam, Pipino e Merry: è questa la compagine che prenderà il nome di "Compagnia dell'Anello". Bilbo regala a Frodo due oggetti magici, che lo aiuteranno nel corso del suo viaggio: Pungolo, una spada incantata che si illumina non appena ci sono orchi nelle vicinanze, e una corazza fatta di Mithril, un metallo dei nani caratterizzato da grande leggerezza e resistenza. La strada scelta per arrivare alla meta è inizialmente la Breccia di Rohan, da cui si devierà poi per il passo di Caradhras. Alla fine gli ostacoli posti da Saruman, costringeranno il gruppo a passare per le miniere di Moria, territorio di Balin, cugino di Gimli.

Giunti alle miniere scoprono che tutti i nani delle miniere, sono stati sterminati dai Goblin. Un mostro orrendo, il Guardiano del Cancello, blocca la Porta Occidentale di Moria, obbligandoli a proseguire per la strada delle miniere, sulla quale scoprono di essere seguiti da Gollum. Nelle miniere vengono attaccati dagli orchi e da un troll di caverna, dopo averli sconfitti, si recano al ponte di Khazad-dum, dove li aggredisce un Balrog di Morgoth. In questo scontro Gandalf, per salvare il resto della compagnia da un nemico aldilà delle possibilità dei mortali, precipita insieme al Balrog nelle profondità della montagna.

Aragorn prende il comando della Compagnia che guida al bosco di Lothlorien, regno della dama della luce Galadriel. Boromir incomincia a nutrire dei dubbi sull'esito della guerra, mentre Frodo vede attraverso lo specchio magico di Galadriel la distruzione della contea da parte degli orchi e la terribile prigionia che aspetta i suoi compagni in caso di fallimento. Le dolorose sensazioni causate dalla visione lo accompagneranno per il resto del viaggio.

La Compagnia lascia il regno di Galadriel con gli omaggi ricevuti dagli elfi e continua il viaggio in canoa, lungo il fiume. Nel frattempo gli Uruk-hai di Saruman vengono da questi lanciati sulle tracce della Compagnia, con l'ordine di catturare tutti gli Hobbit e portarli al cospetto dello stregone . Mentre si riposano sulla sponda del fiume Boromir, offuscato nella ragione dalla vicinanza con l'Anello, tenta di rubarlo, ma Frodo, impaurito, lo indossa. Intanto sopraggiungono gli Uruk-hai , il primo ad affrontarli è Aragorn, che consente così a Frodo, che aveva già in animo di proseguire da solo, di fuggire. In suo aiuto giungono anche Legolas, arciere sopraffino, e Gimli, che abbatte i nemici a colpi d'ascia.

Durante la sua fuga Frodo si imbatte in Merry e Pipino, i quali richiamano l'attenzione degli orchi di Saruman per salvarlo e permettergli di compiere la sua missione. Boromir si sacrifica a sua volta per salvarli, ma questo non impedisce che i due Hobbit vengano catturati.

Frodo, quindi, deciso a proseguire la missione da solo, sale su una delle canoe, ma il fido Sam, per mantenere la parola data a Gandalf, non vuole abbandonarlo e così proseguono il viaggio insieme.
L'ultima scena, tratta dal primo capitolo de Le Due Torri, vede Aragorn, Legolas e Gimli che decidono di andare alla ricerca degli Hobbit rapiti (Merry e Pipino).

« E venne il crepuscolo. Andavano veloci, come ombre grigie in contrade rocciose. »
(dalla conclusione del I capitolo de Le Due Torri)

[modifica] Produzione

La fase di pre-produzione della trilogia dei film si è avviata nel 1997 è durata quasi 3 anni poiché realizzare una trilogia con un budget troppo elevato era molto difficile e impegnativo per molte case di produzione in quei tempi, le riprese del primo e secondo film (girati insieme) sono iniziate ufficialmente l'11 ottobre 1999 e si sono concluse il 22 dicembre 2000,il 7 aprile 2001 è stato presentato il primo trailer della Compagnia dell'Anello.

[modifica] Incassi

Il primo capitolo del film tratto dalla saga di Tolkien è stato subito record di incassi: il film ha incassato a livello internazionale circa 871.400.000 $, di cui 314.776.170 $ nelle sale americane. In Italia il film ha venduto biglietti per un totale di 21.430.427 €.[1]

[modifica] Edizione home video

Il film è stato rilasciato dalla New Line Cinema in DVD e in produzione limitata in VHS,in DVD sono state rilasciate due edizioni, la prima in versione cinematografica ovvero quella proiettata al cinema con due dischi di cui uno contiene piu' di 6 ore di extra messa in vendita in Italia il 28 agosto 2002[2],mentre la seconda è la versione estesa del film che consta circa 25 minuti in piu' di quella cinematografica messa in commercio nel mercato italiano il 18 novembre 2002[3],il film in versione estesa contiene nuove scene inedite ed è diviso in due tempi su due dischi per un totale di quattro (gli altri due contengono extra).

[modifica] Blooper o Errori

  • Quando Bilbo parte da casa, lasciandovi l'anello, lascia la porta aperta. Successivamente Gandalf entra dentro aprendo la stessa porta mai chiusa.
  • Nella scena in cui Bilbo trova l'anello vi è un riferimento a "Lo Hobbit" : Bilbo ha già conosciuto in precedenza Gollum, e quest'ultimo intuisce chi sia lui l'autore del furto.
  • Durante lo scontro con Saruman, Gandalf perde il bastone e rimane senza per tutta la prigionia ad Isengard. Quando Frodo si sveglia a Gran Burrone Gandalf ha di nuovo il bastone con se.
  • Durante l'inseguimento a cavallo uno dei cavalieri neri tenta di afferrare Frodo, si può notare che l'Hobbit ha delle chiazze verdastre sulla faccia che dopo non si notano piu'.
  • Nella scena in cui Aragorn e Arwen sono sul ponte a Rivendell, ad un certo punto si puo' notare che la ragazza muove le labbra quando è lui a parlare.[4]
  • In una breve inquadratura di spalle degli Argonath si nota che uno di loro ha il braccio destro alzato, mentre ambedue hanno alzato solo il sinistro.
  • Nella scena in cui Aragorn combatte contro Lurtz (il fittizzio capo degli Uruk-hai) viene lanciato contro un albero e la spada gli vola via, subito dopo quando Lurtz gli lancia addosso lo scudo Aragorn ha di nuovo la spada in mano e la perde nuovamente.

[modifica] Differenze dal libro al film

Come per ogni adattamento di un libro ad una sceneggiatura, gli autori hanno dovuto cambiare molte cose della storia, a seconda delle esigenze. Di seguito, alcune delle modifiche più evidenti:

  • La storia della Battaglia dell'Ultima Alleanza raccontata nel prologo è decisamente semplificata. Nel libro dopo che le forze di Sauron sono state sconfitte fuori da Mordor seguono sette anni di assedio. Inoltre, per quanto riguarda il momento della sconfitta dell'Oscuro Signore, Sauron viene abbattuto in realtà da Elendil, il Re degli Uomini e Gil-Galad, Signore degli Elfi, al termine di un lungo scontro nel quale essi stessi perdono la vita. Isildur ha un ruolo decisamente minore: solo dopo che Sauron è stato sconfitto egli taglia l'anello e lo porta via con sè.
  • In diversi punti del film tempo e spazio della storia sono piuttosto contratti. Fra la festa di compleanno di Bilbo, ad esempio, e il momento il cui Gandalf ritorna nella Contea per verificare se l'anello di Bilbo è in effetti l'Unico Anello, passano nel libro ben diciassette anni. Il Frodo che nel libro parte per la sua avventura è infatti decisamente più vecchio. Inoltre anche i tempi per la partenza sono fulminei nel film : nel libro non c'è il senso di urgenza per partire, Frodo decide di andare via da casa Baggins ma trasloca in un altro posto della Contea. E passa un altro anno e mezzo prima che parta realmente per Brea.
  • Tra la fuga degli Hobbit dagli Spettri dell'Anello a la scena successiva in cui arrivano a Brea, nel libro ci sono ben quattro capitoli, nei quali i protagonisti attraversano la Vecchia Foresta, incontrano Tom Bombadil (un bislacco e misterioso personaggio che ha grandi poteri, che vive in armonia con la natura e non è tentato nè influenzato dai poteri dell'Anello), cadono in uno dei tumuli nei Tumulilande e si confrontano con uno degli Spettri dei Tumuli, venendo poi salvati da Bombadil. I Tumulilande è anche il posto dove trovano le loro armi (che invece nel film vengono loro fornite da Aragon a Collevento).
  • Nel libro tutti gli eventi sono narrati sempre dalla prospettiva degli Hobbit. Scene come quella in cui Gandalf e Saruman parlano e poi si scontrano nella torre di Orthanc (o quelle sui piani di Saruman) non vengono narrate direttamente. Se ne apprende la dinamica solo quando vengono raccontate da qualcuno.
  • Il ruolo di Arwen è stato molto ampliato nel film (in parte prendendo materiale dalle appendici del Signore degli Anelli). Nel libro ad esempio non è Arwen che porta Frodo a Gran Burrone bensì Glorfindel, uno dei più fidati elfi di Elrond. L'onda che spazza via i Cavalieri neri è prodotta dalla magia di Gandalf e Elrond. Anche l'amore tra Aragorn e Arwen, benché importante, non viene mai narrato molto in dettaglio, come invece avviene su schermo.
  • Il consiglio di Elrond nel libro è molto più complesso e dettagliato e fornisce molte informazioni sul passato e su tutto quello che è acceduto (informazioni che invece nel film sono parzialmente fornite durante il prologo). Al consiglio inoltre partecipa anche Bilbo il quale, nonostante l'età, si offre di andare a portare l'Anello al Monte Fato.
  • Narsil la spada di Isildur nel libro viene riforgiata poco prima che Aragorn parta con la compagnia mentre nel film viene riforgiata poco prima che Aragorn parta per il sentiero dei morti a metà del Ritorno del re. Sempre a proposito della spada di Aragorn, nel libro lui non ne ha una vera fino alla suddetta riforgiatura, infatti a Brea mostra a Frodo come la sua sia in realtà spezzata poco oltre l'elsa.
  • L'Osservatore nel lago di fronte all'entrata nelle Miniere di Moria nel libro è qualcosa di misterioso di cui si vedono solo dei tentacoli, non la cratura che si vede nel film.
  • Nel libro gli Uruk-hai non sono affatto creati da Saruman, esistono da diversi secoli e sono originari di Mordor. Nel film il loro creatore è Saruman (o perlomeno così viene fatto intuire).
  • La Compagnia dell'Anello -il libro- finisce prima che Aragorn e gli altri si mettano alla ricerca di Marry e Pipino. Questo nel libro si trova all'inizio delle Due Torri.
  • Lurtz, il capo degli Orchi che uccide Boromir, è un personaggio inventato. Sebbene sia potenzialmente coerente con il contesto, non esiste nel libro questo nome e non viene mai nominato il capo di quella squadra di Orchi.
  • Il cammino evolutivo del personaggio di Aragorn è stato enfatizzato. Nel film egli ha in qualche modo rinunciato a essere Re e non vuole (perlomeno nel primo film) quel tipo di destino. Nel libro in realtà, pur non essendo Rè e non avendo ancora deciso rivendicare tale trono, non ha rinunciato a tutto questo e non è così riluttante.

[modifica] Curiosità

Il cartello di benvenuto ad Hobbiton (Hobbiville nella traduzione italiana)
Il cartello di benvenuto ad Hobbiton (Hobbiville nella traduzione italiana)
  • Il film, come tutto il resto della trilogia cinematografica, la Compagnia dell'Anello è stato girato in Nuova Zelanda, in molti set sparsi per la nazione. Ma quello più particolare è lo scenario creato nella località di Matamata, nell'Isola del Nord, nella quale è stata ricreata l'ambientazione di Hobbiville; oggi la cittadina espone il cartello "Benvenuti ad Hobbiville", all'ingresso, attirando così un discreto turismo di settore.
  • Sean Connery era stato contattato dalla produzione per la parte di Gandalf pero' l'attore scozzese ha rifiutato la parte perché non intendeva stare 18 mesi in Nuova Zelanda anche perché lui stesso ha affermato di non essere mai riuscito a capire i romanzi di J.R.R. Tolkien, successivamente la parte è stata assegnata a Ian McKellen.
  • Per la parte di Arwen la produzione inizialmente aveva contattato Catherine Zeta-Jones, ma poi il ruolo fu assegnato a Liv Tyler.
  • Per la parte di Aragon la produzione contattò l'attore Daniel Day-Lewis che però lo rifiutò. Successivamente il ruolo fu assegnato a Viggo Mortensen.
  • L'Attore Ian Holm che nel film intepreta Bilbo Baggins, nel 1981 diede la voce a Frodo nell'adattamento animato prodotto dalla BBC.
  • La New Line Cinema casa produttrice della trilogia dei film nella fase di pre-produzione del primo film era indecisa se continuare il progetto per la realizzazione del film poiché il budget superava la cifra di 350.000.000 $ con un costo cosi elevato si pensava che avrebbe potuto influenzare sul futuro della casa di produzione.
  • La scena in cui i membri della Compagnia dell'anello attraversano il fiume passando in mezzo alle statue giganti di Isildur ed Anarion, gli Argonath, è stata girata in Canada nel parco nazionale di Waterton Lakes National Park in Alberta, gli Argonath non esistono in realtà sono state create virtualmente e inserite con la tecnica digitale.

[modifica] Altri progetti

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

  1. ^ http://cinema.castlerock.it/film_incassi.php/id=1/scheda=il-signore-degli-anelli-la-compagnia-dell-anello
  2. ^ http://dvd.castlerock.it/dvd.php/id=620
  3. ^ http://dvd.castlerock.it/dvd.php/id=2
  4. ^ http://cinema.castlerock.it/film_errori.php/id=1/scheda=il-signore-degli-anelli-la-compagnia-dell-anello

[modifica] Collegamenti esterni


I film di Peter Jackson
Fuori di testa (1987) - Meet the Feebles (1989) - Splatters - Gli schizzacervelli (1992) - Creature del cielo (1994) - Forgotten Silver (1995) - Sospesi nel tempo (1996) - Il Signore degli Anelli - La Compagnia dell'Anello (2001) - Il signore degli anelli - Le due Torri (2002) - Il signore degli anelli - Il ritorno del Re (2003) - King Kong (2005) - The Lovely Bones (2008)
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