Dartmoor

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Vista del fiume Meavy verso Sharpitor e Pelle Tor
Parco nazionale del Dartmoor
Mire Aune

Dartmoor è un altopiano situato nella contea inglese del Devon, caratterizzato da vegetazione rada e paludosa, che conferisce all'intera zona l'aspetto tipico della brughiera. Di composizione prevalentemente granitica, quest'area risale all'era geologica del Carbonifero. Il picco più alto è High Willhays a 671 metri sopra il livello del mare e le sue colline, dette tor, rappresentano una delle aree più vaste con granito esposto nel Regno Unito.

La zona è compresa nel Parco nazionale di Dartmoor ed è famosa per i reperti preistorici di cui è ricca. Numerosi siti megalitici dell'età neolitica testimoniano la presenza di una popolazione dedita alla caccia. Ancora un mistero per gli studiosi sono le file di pietre che si possono incontrare, tra le quali la lunghissima Stall Moor.

Da ormai duecento anni porzioni del Dartmoor sono state usate come poligono di tiro militare, mentre il resto della regione è accessibile pubblicamente ed è anche una destinazione turistica assai popolare. Nel 1901 lo scrittore Arthur Conan Doyle vi ambientò una delle avventure più inquietanti ed apprezzate del suo personaggio Sherlock Holmes: Il mastino dei Baskerville.

Luoghi d'interesse[1][modifica | modifica wikitesto]

Miti e Leggende[modifica | modifica wikitesto]

La Tomba di Jay

Dartmoor è famosa per i suoi miti e le sue leggende. Si dice che sia luogo di ritrovo dei folletti, di un cavaliere senza testa e di un enorme creatura nera conosciuta come la "Bestia di Dartmoor".

Durante il grande temporale del 1638, nel villaggio di Widecombe-in-the-moor si disse che il villaggio era stato visitato dal diavolo.

Tra le storie di fantasmi del luogo sono da ricortare la presunta infestata Tomba di Jay, l'antico luogo di sepoltura di Childe's Tomb, la pila di rocce chiamata Bowerman's Nose e le croci di pietra che segnano le antiche vie medievali attraverso la brughiera.

Alcune storie sono nati negli ultimi decenni, come quella delle "mani pelose" che si dice attaccherebbero i viaggiatori sulla B3212 vicino Two Bridges.[2]

La Bestia di Dartmoor[modifica | modifica wikitesto]

La più famosa leggenda della brughiera inglese è forse quella della "Bestia di Dartmoor". Seconda la leggenda, la brughiera di Dartmoor sarebbe infestata da una grossa creatura nera e pelosa. Secondo molti tale leggenda nasce traendo ispirazione a quella del cane nero, creatura molto presente nel folklore inglese.

Secondo altri la leggenda sarebbe in realtà una storia vera e non sono pochi a testimoniare di aver visto una creatura nera delle dimensione di un pony correre nella brughiera e cibarsi delle pecore che vi pascolano.

A detta di molti la creatura si tratterebbe di un grande felino britannico.[3]

Nel 2010 il programma televisivo statunitense Fact or Faked: Paranormal Files ha indagato sulla leggenda della creatura. Durante un'indagine notturna il team di esperti ha rilevato solamente alcune carcasse di pecore ed ha udito un ruggito simile a quello di un grosso felino.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ A.A.V.V., Gran Bretagna, Dorling Kindersley, Londra - Mondadori, Milano, 1996 e segg.
  2. ^ Tim Sandles, The Hairy Hands, Legendary Dartmoor. URL consultato il 7 agosto 2010.
  3. ^ Tim Sandles, The Legendary Beast of Dartmoor, Legendary Dartmoor. URL consultato il 7 agosto 2010.
  4. ^ Fact or Faked - The Beast of Dartmoor

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